Elezioni comunali, Fedi: “Ottimo risultato di Spezia Bene Comune, si prepari una sinistra unita lontano dal Pd. Nessuna indicazione al ballottaggio”

21 giugno 2017, by  
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La federazione provinciale di Rifondazione Comunista esprime piena soddisfazione per l’ottimo risultato raggiunto dalla lista Spezia Bene Comune che il partito ha sostenuto dando un contributo essenziale alla sua realizzazione.

L’elezione in consiglio comunale del compagno Massimo Lombardi, grazie ai quasi duemila voti ottenuti insieme ai trentadue “guerrieri”, sono la dimostrazione che ci avevamo visto giusto nel voler proseguire la strada dell’alternativa di sinistra che possa dare una speranza a chi intende rompere una volta per tutte il monopolio del “partito degli affari”, la forza trasversale che si nasconde negli schieramenti finiti in competizione al ballottaggio. 

 
Rileviamo anche la positiva prova che hanno fornito i nostri candidati, primo fra tutti il consigliere uscente Edmondo Bucchioni che con le sue 110 preferenze risulta il primo dei non eletti seguito dalla giovane Giulia Lemuth, in grado di raccoglierne ben 105. 
 
Proprio l’entusiasmo scatenato soprattutto dai tanti giovani della nostra lista ci dà la conferma della bontà di un progetto le cui modalità di costruzione possano ripetersi a scala nazionale in vista delle prossime elezioni politiche partendo dalla rete delle Città in Comune.
 
Appare infatti chiaro come non si possa in alcun modo proseguire la collaborazione con il Pd e le forze ad esso similari: per questo Spezia Bene Comune è stata la lista di sinistra più votata a queste elezioni comunali e si prepara a fornire un’opposizione durissima a chiunque sarà il sindaco della nostra città. 
 
Come Spbc, anche Rifondazione Comunista non darà alcuna indicazione di voto per l’imminente ballottaggio: fieramente antifascisti, contestiamo in pieno la politica su scala locale e nazionale del Pd che cerca voti solamente per mantenere posti di potere, non lavorando mai per rimuovere le cause che determinano la grossa crisi sociale che stiamo vivendo ma anzi lavorando sempre più in ottica di austerità. Austerità che vale per il popolo ma mai per chi tira le fila.
Il Pd è il partito di Federici e Paita ma anche di Renzi, del Sì al referendum e del Jobs act, della “riforma” della scuola, della reintroduzione, a tradimento, dei voucher, del decreto Orlando-Minniti e di molte altre azioni che con la parola “sinistra” hanno nulla a che vedere, anzi. Non possiamo e non dobbiamo dimenticarcelo. 
 
Naturalmente ogni cittadino è libero di esprimersi al ballottaggio come meglio creda, ma la propria azione sarà da intendersi come una questione di carattere esclusivamente personale.
 
 
Verusckha Fedi, 
segretaria provinciale Prc La Spezia

Fedi (Prc La Spezia): “Lombardi candidato sindaco della sinistra, pronti al dialogo con tutte le forze di alternativa al Pd”

22 marzo 2017, by  
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In questi concitati giorni che precedono una campagna elettorale decisiva per il destino della nostra città, riteniamo doveroso rompere gli indugi e presentare ai cittadini una lista di sinistra, plurale, allargata a tutti coloro che condividono le battaglie che ci hanno visto protagonisti fuori e dentro il consiglio comunale.

Riteniamo che il candidato ideale alla guida di questa lista sia Massimo Lombardi. Il suo nome è stato proposto durante la recente assemblea sulle “città in comune” che abbiamo organizzato presso l’Urban center del Teatro civico lo scorso venerdì pomeriggio. Sul nome di Lombardi abbiamo raccolto numerose sollecitazioni che negli ultimi mesi ci sono giunte da più parti della città.
Massimo rappresenta il collante tra il mondo della sinistra di partito e quella “di strada”: è sempre stato presente sia come politico che come professionista nelle lotte in difesa del lavoro, della salute, dell’ambiente, dei diritti dell’uomo, dei beni comuni. Massimo e la sua lista possono e devono offrire agli spezzini l’unica prospettiva di sinistra, il cui patrimonio rischia seriamente di andare perduto.

Il panorama spezzino in questo momento non lascia scelte ai cittadini: o ci si appiattisce sulla giunta precedente, che lascia dietro di sé danni irreparabili e che si ripresenta con un candidato come Manfredini, suo perfetto continuatore, o si prendono strade assolutamente contrarie al proprio dna politico, si veda la candidatura di Melley, il cui sostegno di forze che si richiamano alla sinistra risulta del tutto incomprensibile).Si diffonde anche il fenomeno del “civismo”, una forma di partecipazione che, per quando stimabile, ci vede estranei, poiché crediamo che resti in sé sia un’etichetta vuota se manca l’elaborazione politica una direzione chiara che affondi le radici nei nostri valori fondanti, primo fra tutti l’antifascismo. Spezia, medaglia al valore della resistenza, non può dimenticare la sua storia antifascista che fa della politica la sua più alta espressione.

L’antipolitica senza una cittadinanza attiva e partecipata che s’impegna costantemente nel lavoro sul proprio territorio resta fine a sé stessaIn questi mesi abbiamo lavorato a lungo sia con le forze di sinistra sia con varie associazioni e comitati della città per trovare prima di tutto una intesa programmatica.

I punti toccati hanno riguardato l’intreccio di poteri che governano la nostra città, la sua drammatica situazione ambientale e lavorativa, il lascito di un’amministrazione lontana dai cittadini e dalle forme di partecipazione, che ha avallato la cessione dei “gioielli di famiglia” e dei suoi “beni comuni”, e lasciato arrivare la sanità a livelli di inefficienza mai toccati. Occorre operare una netta discontinuità con la gestione Federici: presentarsi alternativi al Pd è necessario e conseguente.

 

E’ chiara la non compatibilità con questa forza politica, ed è forte il bisogno di costruire una piattaforma alternativa.

Siamo pronti al dialogo con tutti coloro che saranno interessati e ci mettiamo a disposizione per la costruzione di un programma che deve essere il primo passo verso un modo radicalmente diverso di amministrare la città, che renda finalmente la cittadinanza protagonista delle scelte.

Veruschka Fedi
Segretaria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Congresso Prc La Spezia, Veruschka Fedi nuova segretaria provinciale: “No ad alleanze con Pd e Melley, sì a una lista della sinistra unita”

14 marzo 2017, by  
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Veruschka Fedi è la nuova segretaria provinciale spezzina di Rifondazione Comunista. 46 anni, già consigliera comunale e assessore di Lerici, Fedi vanta una lunga militanza in Rifondazione Comunista, di cui è stata anche componente del Comitato Politico Nazionale.
Dopo cinque anni Massimo Lombardi ha ceduto il testimone alla guida del partito al termine del X congresso di Rifondazione tenutosi al centro Allende della Spezia la scorsa domenica 12 marzo.
Un congresso vivo e molto partecipato che ha visto nella mattinata i numerosissimi interventi della degli ospiti come sindaco della Spezia Massimo Federici, agli esponenti del Pd (Juri Mazzanti), del Pcdi (Pierluigi Sommovigo), di Possibile (Lorenzo Cimino) oltre al segretario della Cgil Matteo Bellegoni, a cui si sono aggiunti figure importanti della società civile come quelle di Massimo Baldino, Roberto Lamma, Roberto Quber e tanti altri.
Nel pomeriggio i lavori congressuali hanno portato all’elezione dei nuovi organismi dirigenti del partito tra cui la nuova segretaria provinciale, eletta all’unanimità e per acclamazione al termine della relazione conclusiva della presidente del congresso nazionale Giovanna Capelli.
E’ un incarico che mi riempie di onore e di grande responsabilità” – afferma la Fedi – “ringrazio di cuore tutti i compagni per il bellissimo attestato di stima nei miei confronti. Ora c’è da lavorare per proseguire il cammino intrapreso da Massimo e dalla segreteria precedente. Gli obbiettivi principali a breve scadenza saranno l’impegno a sostegno dell’imminente referendum anti voucher promosso dalla Cgil e, naturalmente, le elezioni comunali spezzine. A questo proposito ribadiamo di escludere categoricamente qualsiasi alleanza con il Partito Democratico, mentre continueremo a dialogare con le altre forze di sinistra per la costruzione di una lista unitaria di alternativa che non può essere quella a sostegno di Guido Melley, candidatura non in grado di rappresentare il popolo della sinistra spezzina”.
Di seguito l’elenco dei nuovi organismi dirigenti del Prc La Spezia:
 
Componenti Comitato Politico Federale:
Alberto Balderi (Presidente onorario) Matteo Angelinelli (Coordinatore Giovani Comunisti), Olivia Canzio, Saul Carassale, Chiara Bramanti, Filippo Vergassola, Jacopo Ricciardi, Omar Carocci, Edmondo Bucchioni, Massimo Lombardi, Catia Castellani, Nadia Lombardi, Uberto Scardino, Salvatore Romeo, Paolo Magliani, Santino Mencarelli, Eva Battistini, Sergio Olivieri, Piero Baldoni, Sara Zolesi, Marco Cosini, Roberto Bedini, Alessio Menconi, Antonio Pasteletto, Veruschka Fedi, Luca Borghetti, Stefania Novelli, Alessia Maioglio, Rosario Conte, Luca Marchi, Raika Schiesaro, Manuel Salis, Luca Lorenzini, Antonella Guastini, Mattia Celsi.
Invitati permanenti: Elisa Durizotti, Luca Simoni, Davide Bernabò.
Garanti: Giancarlo Canzio, Elio Fedi, Cesare Mussini.
Delegati al congresso nazionale: Massimo Lombardi, Massimo Marcesini, Luca Marchi.
Delegati al congresso regionale: Veruschka Fedi, Chiara Bramanti, Jacopo Ricciardi, Sergio Olivieri, Massimo Lombardi, Filippo Vergassola, Rosario Conte, Antonella Guastini.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Rifondazione Comunista a congresso: domani alle 10 al Centro Allende per discutere di Sinistra e del futuro di Spezia

11 marzo 2017, by  
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Al via domani, 12 marzo, il X congresso provinciale di Rifondazione Comunista della Spezia. E’ la tappa conclusiva di un percorso congressuale che ha visto, durante l’ultimo mese, le sottoscrizioni delle due mozioni presenti da parte degli iscritti e i congressi dei circoli territoriali della provincia.
 
I lavori congressuali si terranno presso il centro “Allende” di via Mazzini a partire dalle 10, con i saluti delle autorità e degli invitati (partiti, associazioni, sindacati) a cui seguirà la relazione del segretario provinciale Massimo Lombardi, che farà una panoramica del quadro politico del partito e della sinistra spezzina a pochi mesi dalle elezioni comunali. 
 
Un momento di discussione molto atteso che vedrà coinvolta tutta la sinistra spezzina. Saranno presenti i rappresentanti della società civile, dell’associazionismo, della cultura e del mondo del lavoro. Si discuterà del futuro della città di Spezia senza tralasciare la situazione politica nazionale. 
 
Il congresso è un luogo di discussione aperto a tutti” – spiega il segretario Lombardi – “desideriamo che sia un momento di grande partecipazione, in cui tutta la città si senta coinvolta, non solo gli scritti al partito. Per questo tutti i cittadini sono invitati a portare il loro contributo, ogni voce sarà preziosa. Dobbiamo far tornare l’entusiasmo nel cuore degli spezzini”.
 
I lavori termineranno alle 13 per poi riprendere alle 15 con gli interventi dei delegati provinciali, che eleggeranno il nuovo Comitato Politico Federale, nonché i delegati regionali e nazionali. 
Sarà presente come garante il presidente della commissione X Congresso Giovanna Capelli, della segreteria nazionale Prc. Il congresso nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea si svolgerà a Spoleto dal 31 marzo al 2 aprile prossimi. 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Lombardi (Prc La Spezia): “Massimo sostegno alle lavoratrici ed ai lavoratori delle telecomunicazioni”

8 febbraio 2017, by  
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Rifondazione Comunista sostiene lo sciopero del 1° febbraio delle lavoratrici e dei lavoratori delle telecomunicazioni, a sostegno del rinnovo del contratto scaduto da oltre due anni e contro le richieste inaccettabili di Asstel  di ulteriore flessibilità, controlli a distanza, riduzione dei salari e dei diritti.

Richieste inaccettabili che si accompagnano a delocalizzazioni selvagge con la perdita di migliaia di posti di lavoro, di cui è drammaticamente emblematico il ricatto vergognoso della vicenda Almaviva.

Ci battiamo per norme che contrastino realmente le delocalizzazioni, gli appalti al massimo ribasso, la precarietà inaccettabile frutto delle politiche neoliberiste dei governi di questi anni.

Massimo Lombardi,
segretario provinciale di Rifondazione Comunista

Lettera aperta città di Massimo Lombardi

24 dicembre 2016, by  
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Care spezzine e cari spezzini,

al termine di questo anno difficile e travagliato, che ha visto per il nostro Paese e la nostra Città momenti davvero difficili, ho deciso di scriverti nuovamente, nell’augurio che questi giorni di festa possano essere un’oasi di serenità nel deserto delle preoccupazioni e degli affanni quotidiani.

Si prospetta un anno di grandi lotte. Politiche, civili, sindacali. Noi ci saremo, sempre. 

E’ doveroso ricordare di aver chiuso questo 2016 con un trionfo, quello del No al referendum, che deve essere un punto di svolta per una riscossa sociale che chieda giustizia, democrazia, diritti e lavoro. Le cose si intrecciano tra loro indissolubilmente. 

E’ impossibile infatti scindere la nostra amata Costituzione, scritta col sangue dei partigiani (e il pensiero, fisso, costante, va al nostro indimenticabile Luigi “Fra Diavolo” Fiori, il più “giovane” dei suoi paladini e autentica guida morale per tutta la Sinistra spezzina degna di questo nome) dalla questione del lavoro, sui cui la Repubblica è fondata

Non a caso per la seconda volta in dieci anni hanno provato ad assalirla nuovamente, questo “baluardo di socialismo”(come l’ha definita la JP Morgan) che tanto dà fastidio agli affaristi e miliardari internazionali. Quelli che speculano sulla vita e sul lavoro della gente, dei giovani e dei meno giovani che soffrono a causa di esso, perché precario o perché assente. Quelli che con un semplice colpo di mouse possono distruggere centinaia di migliaia di famiglie con un’operazione in borsa o una “delocalizzazione” di una fabbrica, per andare a sfruttare nuova manodopera a costo minore in un altro angolo del mondo, senza che nessuno possa o voglia punirli.

In questi giorni abbiamo ascoltato vergognose prese di posizione da parte di ministri riciclati che, dopo la scoppola del referendum renziano, invece che tacere dalla vergogna, si sono pure permessi di insultare chi il lavoro va a cercarselo all’estero, perché stanco della scandalosa “arma” dei voucher, un vero e proprio mezzo di sfruttamento padronale avallato in questi anni dalla politica nazionale, passando da Berlusconi per arrivare a Monti e ora a Renzi-Gentiloni.

Per questo nel 2017 saremo al fianco della Cgil nel sostegno al referendum da essa indetto per abolire questo abominio. E permettetemi di affermare che la mia/nostra nostra Rifondazione Comunista, che in questo glorioso dicembre ha appena compiuto 25 anni, pur con le sue sofferenze, l’aveva detto già molto tempo.

Abbiamo infatti alzato la voce in tempi non sospetti sui voucher, sulla Fornero, sugli F35, sui costi della politica, sulla crisi della rappresentatività e su molte altre cose ora di dominio pubblico. La nostra voce, pur oscurata dai media nazionali da quasi un decennio, ha continuato a resistere grazie alla forza e alla tenacia delle compagne e compagni, al quale va il mio forte e ideale abbraccio, specialmente a coloro che abbiamo dolorosamente perso, dal mitico Augusto Caffaz fino ad Arrivare a Clelio Barbieri e Sergio Pocci, glorie spezzine, che resteranno sempre nella nostra memoria. 

Ora altri raccolgono, senza nascondere la propria ipocrisia, questi teminoi sollevate, facendole proprie. Non importa. Andiamo avanti, a testa alta. E allora, tornando alla nostra amata Spezia, voglio ricordare quanto abbiamo detto e fatto in questo 2016, combattendo dentro e fuori il consiglio comunale contro una giunta sempre più arrogante e arroccata nella propria torre di avorio, che non ha mai ascoltato, anzi ha ripetutamente offeso i propri concittadini con comportamento ottuso e colluso. 

Abbiamo assistito a scandali giudiziari, guerre sanguinose di potere, mala amministrazione e sprechi incredibili. Il tutto a discapito della vita delle persone, sempre più povere, sole, in sofferenza. C’è una sanità da anni al collasso, che non cura e non si cura dei propri pazienti costringendoli alla fuga, mentre le persone continuano ad ammalarsi di malattie causate da amianto e fumi dell’Enel.

E’ ora di dire basta. Chiudere lo scempio della centrale a carbone, fare finalmente e definitivamente chiarezza su Pitelli, risolvere la questione eterna delle aree militari

E’ un impegno che DEVE essere preso da una politica nuova, che metta al centro la questione morale e la parola e la volontà dei cittadini, per davvero. Non è una frase fatta, anche se l’avrete certamente sentita dire da ogni parte. Il referendum del 4 dicembre ha dimostrato palesemente la voglia, la fame, il desiderio spasmodico di far sentire la propria voce di cittadini e di elettori. 

Insomma, la democrazia deve tornare al centro del mondo politico, che in questi anni l’ha letteralmente messa al bando. Sono stati infatti eletti parlamenti con leggi incostituzionali, senza che si siano potute esprimere le nostre preferenze. La Provincia, importante organo di controllo territoriale, è esclusa da anni dal voto popolare e ciò stava per accadere anche per il Senato. E i sindaci hanno un potere semi-assoluto, ormai difficilmente controllabile dai consigli comunali, come tanti piccoli podestà, che decidono le sorti della gente a seconda dei propri umori e . Piano piano ci stavano-stanno erodendo i diritti democratici come lo hanno fatto per quelli lavorativi.

Alziamo la testa, spezzini, tutte e tutti insieme!

Facciamolo insieme, con l’unione della vostra partecipazione. Civica, ambientalista, di Sinistra. Passionale, culturale, piena di quella proverbiale ironia, della quale non possiamo fare proprio a meno.

Perché dobbiamo essere così, “duri ma senza perdere la tenerezza”, una definizione perfetta per noi, forse il grande Che Guevara pensava alla “gente de Speza”.

Auguri di cuore a tutti, care spezzine e cari spezzini.

Buon anno di Lotta, di Resistenza e di Vittoria!

Massimo Lombardi,

segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista

Rifondazione per il No: oggi pomeriggio incontro pubblico con il presidente Anpi Liguria presso la sala Coop di via Saffi

24 novembre 2016, by  
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Rifondazione Comunista spezzina dà appuntamento alla cittadinanza all’assemblea pubblica “C’è chi dice NO al referendum costituzionale”che si terrà oggi, giovedì 24 novembre alle 17.30 presso la sala Coop di Via Saffi.
Interverranno il presidente dell’Anpi Liguria Massimo Bisca assieme all’avvocato Roberto Lamma e a Marcello Delfino, del comitato La Spezia per il NO. Le conclusioni saranno di Maurizio Acerbo, già deputato Prc e membro della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista. Coordinerà il segretario provinciale Prc Massimo Lombardi.
Mancano pochissimi giorni al 4 dicembre, data cruciale per la nostra democrazia, già minata negli anni dai governi Berlusconi, Monti e Letta. Il Paese è chiamato a fermare con il referendum popolare l’assalto alla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza dai colpi dell’alta finanza mondiale che ha fornito la dettatura incondizionata ai “padri” di questo obbrobrio giuridico: Renzi, Verdini e soprattutto l’ex presidente Napolitano.
Una “riforma” che nasce dal progetto piduistico e autoritario che era il sogno di Gelli prima e Berlusconi poi e che ora viene spacciata come grande avanzamento democratico, quando in realtà allontanerà definitivamente i cittadini dalle istituzioni repubblicane generando una confusione di poteri ad oggi indefinibile. Basta leggere il testo partorito dal governo (non dal parlamento come dovrebbe essere) e approvato con forza a colpi di maggioranza grazie al fondamentale appoggio di elementi come Alfano e Barani, per rendersene conto.
Per questo è necessario discuterne e informare fino all’ultimo giorno i cittadini. Il 4 dicembre dire No è una questione di vitale importanza.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Renzi a Spezia, c’è chi dice NO!

11 novembre 2016, by  
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Vanno dal “Renzi go home” ai classici strali dal sapore locale. “Volevi allearti con Saso”, si sente, con più di un occhio alle regionali 2015) gli slogan scagliati oggi, a partire dalle 18, dal parcheggio del Megacine, dagli oltre cinquanta manifestanti che si sono dati appuntamento per dare un caldo benvenuto al premier Matteo Renzi, atteso per le 19 – ma il presidente segretario ha accumulato un po’ di ritardo visti gli impegni a Fidenza prima e Parma dopo – a Spezia Expo, per un incontro a favore del ‘Sì’ in vista del referendum del 4 dicembre prossimo. A convocare l’adunata antirenziana, ieri pomeriggio, Rifondazione Comunista, con Jacopo Ricciardi grande animatore. Hanno aderito il Partito comunista d’Italia e Sinistra dei valori, nonché le giovanili di Prc e Pci (Giovani comunisti e Fgic) e il Comitato Giovani per il No. Non hanno preso parte alla mobilitazione Possibile e Sel, assenza pesante e sorprendente. “Ci accusano di stare dalla parte di Forza Nuova e Casa Pound – tuona Ricciardi -, ma intanto quelli del Pd fanno le riforme con Verdini. Noi oggi siamo qua per dire no a Jp Morgan che detta l’agenda al governo. No alla riforma costituzionale, no alla buona scuola e al job act. In definitiva, no alle politiche di destra del governo Renzi“.

La voce del Pci, affidata a Matteo Bellegoni: “Non potevano non accettare subito l’invito a questa manifestazione, è il minimo. Bisogna rispondere allo scempio che Renzi sta facendo del nostro paese, lavorando per i poteri forti e portando avanti un programma vicino a quello della P2”. Chiaro anche Massimo Lombardi, segretario provinciale di Rifondazione: “Siamo qua per contestare nel merito e anche la persona. Per dire no alla politica dell’uomo solo al comando. Continueremo a lavorare per far capire che la riformi costituzionale non porta alcuna semplificazione-. Da Lombardi, anche un pensiero “ai manifestanti di Firenze: “in democrazia deve esserci spazio per tutto, consenso e dissenso”. Quasi un migliaio dentro i locali del centro-fiere, assiepati per assicurarsi un posto in prima fila. La corsa dei consiglieri regionali del Pd dalla sede della Regione e il solito dispiegamento di forze dell’ordine.

www.cittadellaspezia.com

Amministrative 2017, la Sinistra spezzina: “No ad alleanze col Pd. Si a una lista civica aperta alla Sinistra Pd”

18 luglio 2016, by  
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In riferimento agli articoli di stampa dei giorni scorsi, relativi al tema delle alleanze in vista delle prossime elezioni amministrative, ci preme sottolineare quanto segue.

Abbiamo apprezzato che, in vista delle elezioni amministrative del 2017, per la primissima volta, una parte del Pd abbia dimostrato di comprendere l’esigenza di una più marcata apertura alla società civile e ai partiti della Sinistra, proprio a partire dalla figura di candidato a sindaco, il quale dovrà essere figura slegata dalle beghe dei partiti a partire dal Pd, con radici e valori saldamente a Sinistra ma in grado di parlare a tutta la città, e rimettere in sintonia la cittadinanza con politica e istituzioni.
E’ evidente che serva una discontinuità, almeno per quanto attiene ad alcune questioni di rilievo come un ricorso alla partecipazione dei cittadini in forma sistematica e organizzata, la valorizzazione dei servizi pubblici locali e della loro gestione, la difesa del lavoro, dei lavoratori e dei loro diritti, l’adozione di strategie che rilancino il tessuto economico della città partendo dalle esigenze dei tanti e non dalle tasche e dagli interessi dei pochi.
Segnaliamo in ogni caso al ministro Orlando come la sua posizione, per quanto apprezzabile e meritevole di approfondimento e confronto, sia destinata a restare tristemente minoritaria nel Pd.
Non è affatto un caso, infatti, che la stessa segretaria provinciale così come altri noti esponenti di area paitiana (in testa, manco a dirlo, il sindaco nonché presidente della Provincia) abbiano già stoppato il tentativo del ministro preferendo proseguire nella linea erroneamente ritenuta “vincente”delle “primarie ad ogni costo” e del “candidato del Pd” che ha portato il partito di Renzi a collezionare sonore sconfitte.
E’ il segno tangibile delle schizofrenia e della totale impossibilità di dialogo con una parte, che i numeri hanno indicato essere ampiamente maggioritaria nella nostra Provincia, del Partito Democratico.
Invitiamo dunque tutta quella componente del Pd che (almeno a loro dire) guarda a Sinistra a rompere gli indugi, abbandonare comode appartenenze e mettersi, generosamente, a servizio della città.
Serve costruire un programma politico amministrativo a partire da una visione di città che sappia parlare anzitutto agli ultimi, agli esclusi e, soprattutto, guardi al presente e al futuro con progettualità e responsabilità al di fuori dei tristi e pericolosi interessi di parte.
In questo quadro ci siamo, con le nostre energie, idee e proposte.
Di contro non siamo interessati né ad “accordicchi” elettorali, da disconoscere il giorno dopo, né a primarie di coalizione o di partito nonché altri pasticci, da consumarsi sulla pelle di una città che ha già sofferto fin troppo le conseguenze della guerra tra bande in atto da tempo all’interno del Partito Democratico.

 

Andrea Ornati e Emiliano Ceretti (Sinistra Italiana La Spezia)

Massimo Lombardi e Jacopo Ricciardi (Prc La Spezia)

Pierluigi Sommovigo e Matteo Bellegoni (Pcdi La Spezia)

Lorenzo Cimino e Michele Fiore (Possibile La Spezia)

Antonio Parrillo e Aldo Sebastiani (Sinistra dei Valori La Spezia)

Immobili Arte a Levanto, Lombardi: “La casa è un diritto, subito gli alloggi agli assegnatari”

4 maggio 2016, by  
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Relativamente all’ultimo bando delle case popolari, emesso dal comune di Levanto nel settembre 2013, Arte ha redatto la graduatoria definitiva nel gennaio 2015: purtroppo ad oggi i legittimi assegnatari non sono ancora potuti entrare in casa a causa dei tempi lunghissimi con cui Arte sta procedendo nel risistemare gli appartamenti (che la medesima ha inteso realizzare da sola non autorizzando i comuni e/o gli inquilini ad eseguire). 

Non è accettabile che non si sia ancora data risposta alle situazioni di grave emergenza abitativa che il comune riteneva di aver parzialmente risolto aggiornando la graduatoria, aggravando in questo modo ingiustificato i tempi di attesa.

Ad oggi, infatti, ci risulta che manchino solamente le sostituzioni degli infissi alla consegna definitiva degli alloggi, mentre molte di queste persone hanno lo sfratto esecutivo o si trovano nell’impossibilità di far fronte ai canoni di affitto per situazioni oggettive di difficoltà economica.

Sollecitiamo Arte a provvedere all’immissione immediata negli alloggi dei legittimi assegnatari eseguendo senza ulteriore ritardo i lavori residui.

Massimo Lombardi,

Segretario provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

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