Sicurezza nei luoghi di lavoro anche a Follo

8 giugno 2010, by  
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Nell’ultimo Consiglio Comunale follese del 28 maggio scorso è stato discusso un ordine del giorno presentato da Rifondazione Comunista sul tema della Sicurezza nei luoghi di lavoro. La cronaca degli incidenti sul lavoro spesso è ridotta a stringate veline, eppure il rapporto annuale INAL del 2008 parla di 874.940 infortuni sul lavoro denunciati, 1.120 i  casi mortali. Tuttavia si tratta di un dato incompleto che non computa gli infortuni dei lavoratori in nero, molti dei quali immigrati, di cui in media uno su tre non viene denunciato. Il 61% degli infortuni sul lavoro si verifica nel nostro produttivo nord e secondo il Censis, l’Italia è il paese europeo dove si muore di più sul lavoro: quasi il doppio della Francia, il 30% in più rispetto a Germania e Spagna. Le vittime sul lavoro sono quasi il doppio degli omicidi, ma cosa fa più notizia? Non certo chi non torna a casa dal lavoro, quelle persone che non hanno funerali di Stato e camere ardenti, senza medaglie al valore postume, ne minuti di silenzio come altri “eroi”.

Nel suo sentito intervento durante la presentazione di questo medesimo Odg in consiglio comunale alla Spezia lo scorso 12 aprile, il Consigliere di Rifondazione Edmondo Bucchioni ha sottolineato come “ogni mattina milioni di uomini e donne, ignari, partono per una guerra”. Una guerra per un diritto costituzionale, il Lavoro, che anziché elemento fondante della dignità, del benessere e della formazione personale e collettiva, si rivela causa di sofferenze indicibili per i lavoratori e le loro famiglie.

Aver vissuto recentemente quest’esperienza mi ha fatto riflettere ancora di più. Mi sono chiesta se, ricoprendo un incarico istituzionale si possa fare qualcosa di più, che non solamente e inesorabilmente continuare ad esprimere il doveroso cordoglio alle famiglie o il partecipare ad iniziative o manifestazioni. Credo che quest’odg sia un buon inizio. Credo anche che avere il privilegio di ricoprire incarichi come questo ci dia l’onere e l’onore di occuparci in prima persona di temi così rivelanti e ho visto con piacere che è un tema molto sentito anche dai colleghi della Maggioranza che hanno votato all’unanimità il documento partecipando attivamente e positivamente alla discussione.

Luciano Gallino, sociologo italiano fra i più autorevoli, definisce la nostra “l’epoca dell’impresa irresponsabile” dove la sicurezza nei luoghi di lavoro non viene percepita dai vertici aziendali come un dovere, ma come una voce negativa sul bilancio. E quale può essere se non l’invertire questa tendenza uno dei nostri compiti? Le Istituzioni possono e devono svolgere un ruolo attivo, di controllo, di monitoraggio e soprattutto affrontare in prema persona uno dei punti cruciali, quello educativo, con una più solida cultura della sicurezza molti incidenti potrebbero essere evitati, troppo spesso, il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza personali più elementari è spesso una questione culturale.

L’odg che abbiamo presentato e che è passato venerdì 28 maggio fa del Comune di Follo un protagonista attivo nella costruzione di un percorso di Civiltà e di Cultura nel rispetto della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici.

Sara Zolesi
Consigliere comunale PRC Follo

Art.18: Appello a tutte le forze democratiche della città

4 marzo 2010, by  
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La messa in mora dell’articolo 18 operata dal parlamento è un gravissimo attacco ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e un atto ignobile da parte della maggioranza di centrodestra“. Questo il commento della Segreteria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista della Spezia, in relazione al voto di ieri sera al Senato sul provvedimento voluto con forza dalla destra e che introduce l’arbitrato al posto del giudice competente per dirimere le controversie di lavoro.

L’approvazione da parte del Senato del disegno di legge 1167-B è una vera e propria controriforma che mina radicalmente i diritti del lavoro: si tratta dell’abrogazione di fatto e surrettizia dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, in difesa del quale nel corso di questi anni tanta parte delle classi lavoratrici e del paese si è impegnata per arginare gli attacchi sempre più ignobili da parte della destra berlusconiana.

Il voto di ieri rappresenta l’acerrima volontà di sancire la totale subordinazione del lavoro all’impresa. Occorre far partire da subito la mobilitazione contro il governo e lo scempio dei diritti dei lavoratori che si sta perpetrando. Per questo il 5 marzo 2010 alle ore 09.30 saremo davanti alla Prefetture della Spezia.

Ci rivolgiamo alle forze politiche democratiche, alle organizzazioni sociali, alle forze dell’associazionismo, al mondo della cultura, alle energie intellettuali e della società civile: diamoci appuntamento in tante e in tanti per contrastare questo scempio dei diritti del lavoro.

Segreteria Provinciale della Spezia
Partito della Rifondazione Comunista

Segnaliamo l’intervista a Luciano Gallino (AUDIO) di Franz Baraggino, da Reset radio
Ascolta l’intervista