Nave sospetta con plutonio a Spezia: Giacomo Conti (Rifondazione Comunista) presenta un’interrogazione urgente in Regione Liguria

7 marzo 2014, by  
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ll capogruppo regionale ligure di Rifondazione Comunista Giacomo Conti ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione Claudio Burlando, dopo avere appreso “del transito nella città di Spezia e nel porto militare della Spezia di un misterioso carico definito altamente tossico”. L’episodio risalirebbe ad alcuni giorni fa. “La Regione deve pretendere risposte chiare dal Governo” – ha scritto Conti – “avanzando perplessità sulla posizione assunta dalla Prefettura della Spezia, che non avrebbe fornito sufficienti chiarimenti”. Conti, “poichè in gioco potrebbe esserci la salute e la sicurezza dei cittadini” auspica che sia fatta chiarezza al più presto: “secondo quanto appreso nel carico risulterebbero presenti scorie radioattive, in particolare plutonio”.

Conti riferisce che nei giorni scorsi “nelle ore notturne, una colonna di tre tir sui cui pianali erano collocati altrettanti container di piccola taglia aveva attraversato le vie cittadine per accedere alla base della Marina Militare dove i container venivano imbarcati su una nave ormeggiata nel Molo Varicella, in prossimità del popoloso borgo di Marola”.Il contenuto dei container viene definito “sensibile” in considerazione del dispositivo di sicurezza che ha accompagnato il carico, scrive Conti. L’ipotesi che “il carico in questione fosse altamente pericoloso – sostiene Conti – è suffragata dall’abbigliamento protettivo indossato dagli uomini che hanno condotto l’operazione che farebbe supporre trattarsi addirittura di materiale radioattivo, dal richiamo in servizio di personale dei Vigili del Fuoco in turno di riposo, dalla diffusa presenza della Digos che sorveglia, dei mezzi della Marina Militare disseminati tutt’intorno e di carabinieri, poliziotti, finanzieri impegnati ai crocicchi di una città super blindata”.Il carico sarebbe stato trasbordato su una nave di nazionalità russa e sarebbe stato composto da “materiale destinato a una bonifica industriale”.

Giacomo Conti,

Capogruppo Rifondazione Comunista in Consiglio Regionale della Liguria

Arrivederci sagra del raviolo di Coregna. Lombardi: “Raviei e comunismo, binomio perfetto”

24 settembre 2012, by  
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Ha da poco chiuso i battenti la XXXI Festa del Raviolo di Coregna, organizzata presso l’Area verde di Marola dal Circolo della Federazione della Sinistra del Ponente, che comprende i circoli di Rifondazione Comunista e dei Comunisti italiani della zona Ovest della città, per i quali è già tempo di fare un primo bilancio dell’iniziativa.E’ stato un successo straordinario di partecipazione popolare -afferma il segretario provinciale di Rifondazione Massimo Lombardi – “che ha visto la partecipazione di centinaia e centinaia di aficionados che da anni si recano prima a Coregna e da qualche anno a Marola a degustare i famosi “Ravioli di Coregna”, dal gusto inconfondibilmente particolare, evocante la genuinità e la passione per la cucina tradizionale del territorio, il profumo delle erbe aromatiche e quel pizzico di mistero che aleggia nella ricetta tenuta rigorosamente segreta dalle donne di Coregna.

Al termine della serata di ieri si registrava il tutto esaurito, ossia era terminato ogni tipo di pietanza con grande esultanza delle tantissime e tantissismi compagni della cucina e del servizio che, stremati, potevano finalmente festeggiare cantando Bandiera Rossa a squarciagola, stanchi ma felici, per un ennesimo successo strepitoso della festa. Tra i tavoli tante discussioni politiche, sull’attuale crisi politica, sul ruolo dei comunisti e della sinistra in generale, sulla costituzione di un fronte comune contro il Governo Monti, sul referendum per l’Art. 18 Statuto dei Lavoratori e anche sulla voglia di abbattere con le idee ed il colore il muro di Marola e riconquistare il mare ma anche tante risate e voglia di stare insieme.
Le facce di sempre ma anche tanti giovani, che hanno sancito il passaggio del testimone…e lassù… dal Paradiso dei Comunisti, il compagno Cambi, decano della Festa, da poco scomparso, si godeva l’eccezionale riuscita della Sua Festa, con un sorriso radioso, salutando a pugno chiuso. E’ d’obbligo, da parte mia, nella qualità di Segretario Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista della Spezia, formulare un ringraziamento straordinario a tutte/i le/i compgne/i che hanno lavorato alla riuscita della Festa, in particolare ai Circoli Rifondazione, Comunisti Italiani e Fed. Sinistra Ponente con l’impegno di un arrivederci all’anno nuovo per la Festa del Raviolo, rinnovati da numerosissime iniziative di lotta che auspico vengano intraprese e da una rinnovata voglia di militanza comunista“.

Massimo Lombardi

Segretario provinciale Prc/Fds La Spezia

Torna la mitica sagra del raviolo di Coregna: oggi e domani nell’area verde di Marola organizzata dalla Fds del Ponente

22 settembre 2012, by  
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Oggi, sabato 22, e domani, domenica 23 settembre, nell’area verde di Marola, si svolgerà la trentunesima edizione della mitica sagra del raviolo di Coregna, una delle feste più caratteristiche dello spezzino.
Saranno serviti oltre trentamila ravioli casalinghi, fatti seguendo rigorosamente la ricetta tramandata di generazione in generazione.
La sagra è organizzata dalla Federazione della Sinistra La Spezia, circolo del Ponente, e sarà dedicata al compianto compagno Enzo Cambi, uno degli storici ideatori della festa, scomparso lo scorso agosto all’età di 80 anni.
Le cucine sono aperte a pranzo e a cena.

Federazione della Sinistra, circolo Ponente La Spezia

 

 

Fds La Spezia a Marola: “Oltre il muro i sogni si avverano”

«Oltre il muro i sogni si avverano» La Spezia, 3 Maggio 2012: Federazione della Sinistra contro il muro della vergogna

Questo pomeriggio alla manifestazione a Marola della Federazione della Sinistra contro il muro della vergogna hanno partecipato più di 70 cittadini che con materassini, palette, secchielli e ombrelloni hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di abbattere il muro e dare dignità ai MAROLINI.

Nell’occasione è stato esposto un pannello realizzato dagli artisti Massimo Carosi, Lelio Degennaro, Mariagrazia Innocenti e Mariagrazia Taddei che hanno voluto rappresentare simbolicamente l’apertura di un varco sul muro della Marina Militare con la scritta “OLTRE IL MURO I SOGNI SI AVVERANO”.

Alla manifestazione conclusasi con il comizio di Massimo Lombardi a nome della Federazione della Sinistra hanno partecipato altre ai candidati locali Fiorenzo Lemuth, Diego Ravera, Simona Cossu e Edmondo Bucchioni.

La Federazione della Sinistra si impegnerà nella prossima amministrazione affinchè questo muro sia abbattuto.

La nostra battaglia è quella di far diventare Marola Bene Comune così come La Spezia.

Da segnalare l’intervento dei Carabinieri di stanza nella base navale che hanno chiesto i documenti ad alcuni manifestanti nonostante l’ambiente fosse del tutto tranquillo e la manifestazione autorizzata.

Federazione della Sinistra La Spezia

Fds La Spezia: MAROLA BEACH! “Abbattiamo il muro…..con la forza delle idee dei colori”

Giovedì 3 maggio alle 17.30 la Federazione della Sinistra spezzina invita tutta la cittadinanza all’evento “MAROLA BEACH”, presso l’area verde di Marola per “abbattere il muro con la forza delle idee e dei colori”.

Un appuntamento per chiedere l’accesso degli spezzini al mare negato da anni alla popolazione dalla presenza dell’arsenale militare. I cittadini chiedono con forza la discussione e la dismissione delle aree militari e Rifondazione rivendica ciò che era già stato scritto nel 1997 dall’allora segretario provinciale Prc Aldo Lombardi nel suo libro “Progetto Spezia”.

Quindici anni dopo è il figlio Massimo a raccogliere l’eredità del padre anche con la forza dell’ironia: “Sono tutti invitati a fare il bagno a Marola…portare pinne, maschere da sub, salvagenti, canotti, materassini, palle colorate…per gridare insieme Mare Bene Comune!“.

Lombardi chiama a raccolta per domani le associazioni e le forze politiche spezzine a un evento di grande forza simbolica. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Federazione della Sinistra La Spezia

Prc/Fds La Spezia: “Successo dell’inchiesta sociale, il programma del centrosinistra non potrà prescindere dall’esito dei questionari”

29 febbraio 2012, by  
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“Migliaia di questionari distribuiti, tantissimi cittadini e molti confronti diretti tra la gente, in città”.

Rifondazione Comunista/Fds fa un primo bilancio dell’iniziativa politica delle “urne rosse”, il banchetto permanente tenuto in Corso Cavour alla Spezia: “l’inchiesta sociale continuerà nei quartieri spezzini con la compilazione del questionario di 14 domande per chiedere ai cittadini quali sono le priorità sulla base delle questioni più importanti: ambiente, lavoro, economia, rapporti sociali. Nei prossimi giorni comunicheremo il calendario della “carovana delle idee“: da Marola al Favaro, da Canaletto a Pegazzano, un importante percorso di partecipazione e condivisione dal basso. Un lavoro di inchiesta che sarà il nostro metro di confronto con le altre forze politiche del centrosinistra e che riteniamo non proseguibile prima di aver concluso il nostro percorso di ascolto della città.

C’è chi si sta sperticando nelle acrobazie tattiche per sapere che fare da grande” -prosegue la nota- “noi abbiamo scelto di confrontare le nostre idee con la gente, in modo aperto e senza populismi ma coscienti che il confronto parte dalla nostra elaborazione politica e dalle battaglie sostenute nell’attuale amministrazione della città, che va dalla difesa dei beni comuni alla visione di uno sviluppo compatibile con le esigenze di vita degli spezzini.

Allo stesso tempo è inaccettabile assistere alle lezioncine del centrodestra” -proseguono dalla Federazione della Sinistra “dopo 15 anni di mal governo di questo Paese, tra nani e ballerine, ora tocca allo spettacolo fantasioso in salsa spezzina, a partire dalle dichiarazioni della candidata in pectore Chiarandini che da già la cifra del bassissimo livello politico. Si vuole infatti denigrare il voto di 27 milioni di italiani che hanno deciso di mantenere pubblici i servizi locali, così come si fa già spregio di elementi basilari per la vita democratica come la partecipazione, motore essenziale per trasformare la città, fino all’indecente strumentalizzazione del ricatto occupazionale.

Infine il vero tema su cui nessuno si confronta è il lavoro e la sua qualità” -conclude il Prc/Fds- “siamo e resteremo sostenitori di percorsi di partecipazione e trasparenza per condividere le scelte strategiche del territorio, a cominciare dalla riconversione degli impianti esistenti e dalla piaga del lavoro nero. Abbiamo visto l’utilizzo massiccio di amianto. Quante furono le voci indignate che denunciarono la presenza della fibra killer? Quanti ebbero il coraggio di dire basta? Abbiamo il dovere morale di pensare ad un futuro migliore di questo. Spezia ha inoltre una percentuale altissima di lavoro irregolare, com’è emerso dal rapporto dell’Ispettorato del Lavoro. Una condizione insostenibile per moltissimi lavoratori già vessati dalla sciagura del precariato che la politica deve combattere e sconfiggere“.

Federazione della Sinistra La Spezia

Ravera: “Campo in Ferro? No a insediamenti industriali a Marola. Restituire il mare alla borgata”

20 febbraio 2012, by  
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La notizia del possibile insediamento di attività industriali nella zona del Campo in Ferro non sorprende.
Da tempo, sotto traccia, si muovono gli interessi e gli appetiti di chi guarda alla possibile dismissione di aree della Marina Militare non come un’opportunità per lo sviluppo sostenibile e per le legittime aspirazioni degli abitanti di una borgata marinara che, caso forse unico al mondo, vede impedito il libero accesso al mare, ma solo in funzione di speculazioni e di interventi in netto contrasto rispetto a quanto popolazioni ed associazioni stanno da anni non solo chiedendo, ma anche progettando.

La costa di Ponente ha da sempre pagato un conto salatissimo in termine di occupazione di spazi. Dalla Base Navale a Panigaglia, passando per l’aeroporto (sic) di Cadimare, alle varie servitù e porzioni di territorio non più utilizzate, spesso lasciate in abbandono.

I nuovi piani della Marina Militare alla Spezia non prevedono un aumento di unità, lo ha detto chiaramente l’ammiraglio Branciforte. Era il 2009 quando il sottosegretario Crosetto assicurava: “Non occuperemo un metro quadrato in più di quanto ci serve e che quel che non serve sarà ceduto“.

Non si possono definire zone strategiche interi ettari in totale abbandono, edifici fatiscenti e pericolanti, addirittura degli alberi di pino che spuntano dai tetti di strutture evidentemente non utilizzate. E’ spiacevole constatare come manchi completamente un disegno complessivo: ogni tanto un ministro, un sottosegretario, un ammiraglio rilascia qualche dichiarazione, ieri era una una base della Finanza, oggi un sito industriale.

Sembra non esserci una strategia, una pianificazione. Non si guarda mai al Golfo come un’entità unica in cui le aspirazioni devono bilanciarsi. E manca il confronto con la città, con i cittadini, i quali chiedono, da tempo, con forza, di riappropriarsi degli spazi a mare, anche per poter liberare quelle energie volte a creare occasioni di lavoro in direzione di uno sviluppo sostenibile, non invasivo, legato alle tradizioni e alla storia dei luoghi.
La proposta di insediamenti industriali nel Campo in Ferro risulta quasi una provocazione. Un sito per anni discarica a cielo aperto, luogo di ammasso di materiali estremamente inquinanti, mai bonificata, su cui la città non ha mai saputo la verità, coperto, letteralmente, da un velo nero. E nell’area in cui è presente una polla che neppure la Marina Militare è riuscita a domare, si prospetta un insediamento che, si badi bene, non porterebbe neppure nuova occupazione, trattandosi di un mero spostamento.

Cittadini, associazioni, partiti, amministratori devono far sentire la propria voce, esprimere il proprio dissenso. Dissenso anche sul metodo: qualsiasi trattativa non può prescindere dal coinvolgimento delle popolazioni e dei suoi rappresentanti.

 

Diego Ravera, Presidente Prima Circoscrizione La Spezia

Rifondazione Comunista/Fds, Circolo Ponente La Spezia

26, 27, 28 agosto: festa della FdS del Ponente all’area verde di Marola. Continua la raccolta firme a favore della patrimoniale

25 agosto 2011, by  
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Al via da domani, venerdì 26 agosto, fino a domenica 28 agosto, presso l’area verde di Marola, la festa della Federazione della Sinistra del Ponente della Spezia.

Tre serate di musica e ottima cucina per la XXXma edizione della mitica sagra del raviolo di Coregna, dove saranno serviti oltre tremila ravioli fatti rigorosamente seguendo le ricette tramandate di generazione in generazione.

Sabato e domenica si mangia anche a pranzo. Venerdi e sabato si balla con i New Leader, domenica con i Maritè.

Inoltre, come all’ultima festa Fds di Fiumaretta, verranno raccolte firme a favore della tassa patrimoniale, contro la manovra voluta dalla Banca Centrale Europea ed eseguita dal trio Tremonti-Berlusconi-Bossi.

Tra i banchi della festa i cittadini potranno dunque cominciare la prima vera opposizione dal basso al governo Berlusconi e delle banche prima dello sciopero generale indetto dalla Cgil per il prossimo 6 settembre.

 

Federazione della Sinistra Ponente

Diego Ravera (PRC La Spezia): “Da neo presidente della Ia Circoscrizione, pieno appoggio ai Murativivi, trasparenza e aree militari al centro del programma”

14 dicembre 2010, by  
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La federazione spezzina di Rifondazione Comunista plaude il compagno Diego Ravera, esponente del circolo PRC Ponente, eletto nuovo presidente della Prima Circoscrizione della Spezia.

Una figura istituzionale importante che avrà come obbiettivo la piena trasparenza e partecipazione dei cittadini alle scelte della Circoscrizione puntando l’attenzione alla discussione sulle aree militari, in questi ultimi tempi riportata al centro del dibattito politico grazie all’iniziativa dei ragazzi dei “Murati Vivi” di Marola, cui Rifondazione da pieno sostegno nella loro battaglia alla riconquista degli spazi al mare per gli spezzini, negati dalla presenza dell’arsenale.

Con queste parole il neo presidente Ravera espone le sue linee programmatiche:

“La Circoscrizione deve concretizzare appieno la sua funzione di anello di congiunzione tra i cittadini, il territorio e l’amministrazione tramite l’estensione dei processi partecipativi nell’analisi delle problematiche territoriali. Un luogo aperto e di identificazione della comunità dove è possibile per i cittadini e le associazioni informarsi e contribuire alle scelte nella logica del confronto democratico.

Intendo stimolare e determinare la partecipazione anche attraverso la convocazione di assemblee popolari in ogni quartiere, sia in funzione di ascolto delle problematiche della cittadinanza che come strumento di condivisione di scelte e di indirizzi, individuazione delle priorità operative, trasparenza e monitoraggio dell’azione amministrativa.

Il Ponente è una ricchezza da salvaguardare e valorizzare. In quest’ottica è di vitale importanza tutto ciò che verte attorno ai progetti di ridefinizione degli spazi dell’Arsenale Militare e delle altre servitù militari, per esempio l’Aeroporto di Cadimare e l’edificio ex-filtro a Pegazzano. Obiettivo prioritario è consentire un accesso libero al mare nel Borgo di Marola, al momento negato da vincoli di orario e di accesso che ne inibiscono la piena fruibilità.

La questione delle aree non più utilizzate dalle Forze Armate è una partita decisiva per il futuro non solo del Ponente, ma dell’intera città. L’Arsenale ha subito un progressivo declino e un evidente distacco dall’economia cittadina.

Basta percorrere la Via Litoranea e volgere lo sguardo verso la Base Navale per rendersi conto degli enormi spazi non utilizzati, fatiscenti, in evidente stato di abbandono.

Il recupero di tali aree potrà permettere la creazione di un importante polo turistico che da Porto Venere arriva alle Cinque Terre, volano di sviluppo e di occasioni lavorative, ma al tempo stesso rinnovare la tradizionale vocazione marinara della costa che da Cadimare giunge a Marola.

In questo contesto la Circoscrizione deve essere motore di un processo di progettazione partecipata, sostenendo e valorizzando le idee e le proposte delle associazioni e dei gruppi di cittadini attivi sul territorio su tali questioni. Punti centrali dovranno essere la definizione con chiarezza degli spazi ad uso
pubblico e il no a qualsiasi insediamento di tipo industriale”.


Diego Ravera, presidente della Circoscrizione I – Ponente della Spezia

Circolo Prc Ponente: “Le aree militari tornino agli spezzini”

23 settembre 2010, by  
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Il Circolo Ponente del Partito della Rifondazione Comunista sostiene la mobilitazione dei ragazzi del borgo di Marola per la ri-conquista degli spazi a mare, caso più unico che raro di borgata marinara dove il mare è pressoché irraggiungibile.

La questione delle aree non più utilizzate dalla Marina Militare è una partita decisiva per il futuro della città. L’Arsenale ha subito un progressivo declino e un evidente distacco dall’economia cittadina. Basta percorrere la Via Litoranea e volgere lo sguardo verso la Base Navale per rendersi conto degli enormi spazi non utilizzati, fatiscenti, in evidente stato di abbandono. Pure con qualche preoccupazione per la salute dei cittadini, vedi Campo in Ferro e presenza di eternit. Urge la riacquisizione e riqualificazione di tali aree, escludendo ipotesi che prevedono insediamenti di tipo industriale. Il Ponente ha diritto al proprio mare.

La partita in campo non riguarda solo il borgo di Marola. E’ in gioco il futuro dell’intera comunità, si discute del futuro di Spezia e del suo modello di sviluppo; tali questioni non devono e non possono essere lasciate solo ai tavoli istituzionali, ma devono passare anche attraverso la partecipazione e il protagonismo dei cittadini.


Anche perchè pare evidente la mancanza di un disegno complessivo del governo sia per quanto riguarda il rilancio della Base Navale, sia per quel che concerne la dismissione di aree non più indispensabili. Risuonano ancora nelle orecchie le parole del sottosegretario Crosetto durante la visita alla città nel gennaio 2009: “
non occuperemo un metro quadrato in più di quanto ci serve e che quel che non serve sarà ceduto, a La Spezia la Marina cederà le aree per l’Università e quant’altro”.
Al momento parole al vento, promesse non mantenute.

Bene hanno fatto i ragazzi di Marola a far sentire la propria voce, inizio di una mobilitazione in grado di coinvolgere tutta la città, strumento di sostegno e di pungolo per i confronti, e perché no, conflitti, che le istituzioni locali dovranno sostenere con il governo nazionale.

Partito della Rifondazione Comunista

Circolo Ponente 

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