Fedi e Acerbo: “Cordoglio per la scomparsa del lavoratore Fincantieri, il lavoro doveva essere subito fermato”

20 marzo 2020, by  
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Rifondazione Comunista si aggiunge al profondo cordoglio cittadino per la scomparsa del dipendente di Fincantieri Muggiano che ci ha lasciato dopo giorni di ricovero in terapia intensiva a causa del’infezione da Covid-19.
Mentre esprimiamo tutta la nostra più sincera e commossa vicinanza alla famiglia e i colleghi del lavoratore che ha perso la sua battaglia contro il male, ribadiamo alla direzione Fincantieri quanto già detto nei giorni scorsi: il lavoro doveva essere fermato immediatamente. L’azienda ha invece indugiato troppo, nonostante fossero fioccate le segnalazioni sulle a dir poco precarie condizioni di sicurezza dell’ambiente lavorativo del Muggiano all’indomani della proclamazione della pandemia.
Avevamo segnalato al al prefetto Garufi, tramite il consigliere comunale Massimo Lombardi, la criticità della situazione. Oggi piangiamo una vittima e ci auguriamo di non farlo ancora nel prossimo futuro.
Le vita delle persone e dei lavoratori vanno difese senza se e senza ma, così come ogni posto di lavoro, di qualsiasi azienda, quando questa maledetta emergenza sarà finita.
Verusckha Fedi, 
segretaria provinciale Rifondazione Comunista, La Spezia  
 
Maurizio Acerbo, 
segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

“Quindici anni senza Aldo Lombardi, esempio di lotta e coraggio in questi giorni difficili”

11 marzo 2020, by  
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Lunedì 9 marzo saranno quindici anni dalla morte di Aldo Lombardi, storico segretario di Rifondazione Comunista spezzino, scomparso prematuramente e improvvisamente all’età di 63 anni di ritorno dal congresso Prc di Venezia. Aldo fu anche un leader sindacale, un poeta, uno scrittore e un esempio di lotta civile e politica sempre dalla parte degli ultimi ed emarginati della società. Per questo ancora oggi è tanto amato dalla gente che ogni 9 marzo partecipa assieme al figlio Massimo, consigliere comunale di Rifondazione, alla commemorazione presso il cimitero della Pieve.
Quest’anno, a causa della nota l’emergenza Covid-19, non sarà possibile raccogliersi ai piedi della sua tomba. Il ricordo di Aldo resterà lo stesso per sempre nei nostri cuori. In questo momento così difficile per il Paese, la luminosa figura di Aldo Lombardi deve rimanere un baluardo indimenticato di lotta e di coraggio, ciò che serve a tutti noi per affrontare un problema nuovo e difficile da affrontare ma che va superato con la forza della ragione e della collettività.


Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Prc la Spezia: “Cordoglio per la scomparsa del compagno Sergio Berardi”

4 novembre 2015, by  
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Ieri a Ceparana si sono svolti i funerali del compagno Sergio Berardi, scomparso prematuramente all’età di 66 anni. 

Oltre ai familiari erano presenti i tanti amici di una vita, gli ex colleghi della Cimimontubi dove lavorava presso la centrale Enel della Spezia, gli ex colleghi dell’Acam, e naturalmente Ivan Ferrari, compagno di partito e di lotte all’interno del cantiere Enel della Spezia. 

L’ ultimo suo desiderio era che sulla sua bara ci fossero sciarpe e bandiere della sua Sampdoria, oltre all’amata bandiera rossa di Rifondazione Comunista. La famiglia e gli amici lo hanno esaudito. 

Il segretario di Rifondazione Comunista Massimo Lombardi, figlio di Aldo e grande amico di Sergio, porge le più sentite condoglianze alla famiglia Berardi a nome di tutta la federazione provinciale spezzina del partito.

 

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Rifondazione spezzina in lutto per la scomparsa del compagno Iglio Lombardi: cavaliere del lavoro, pacifista e comunista

17 agosto 2012, by  
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Grave lutto in casa Rifondazione Comunista spezzina.

Si è spento nella giornata di oggi all’età di 94 anni il compagno Iglio Lombardi, padre di Nadia, consigliera comunale e segretaria del circolo Prc di Vezzano Ligure, nonchè nonno del segretario provinciale Massimo e padre dello storico segretario provinciale Prc Aldo Lombardi, scomparso nel 2005.

Per il suo credo politico Iglio Lombardi ha vissuto sulla sua pelle le persecuzioni e le repressioni anticomuniste nel suo ambiente di lavoro, l’arsenale militare spezzino, tanto che fu allontanato dalla Spezia e costretto a lavorare in giro per l’Italia per aver issato la bandiera rossa sul pennone dell’edificio.

Molto significativa una sua celebre frase dal suo banco di lavoro: “Questo banco lavora per la pace, non per la guerra“. Iglio Lombardi è divenuto in seguito cavaliere del lavoro, un titolo di cui andava molto orgoglioso.

I funerali si terranno lunedì 20 agosto alle ore 10.30 presso la chiesa di nostra signora del Molinello ai Prati di Vezzano.

La federazione spezzina di Rifondazione Comunista si stringe ai compagni Nadia e Massimo, ai nipotini Ivan e Chiara e a tutta la famiglia Lombardi in questo momento di grande dolore.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Da Genova 2001 a Valsusa 2012: stasera Don Gallo alla festa Prc di Bottagna per parlare di repressione di stato

 

Grande attesa per stasera alle 19 a Bottagna quando Don Andrea Gallo interverrà alla festa di Rifondazione Comunista del circolo di Vezzano Ligure “XXV Aprile-Aldo Lombardi”.

Il “prete di strada” della comunità di San Benedetto di Genova, celebre per le battaglie in difesa degli ultimi, dei diseredati, dei deboli, interverrà  nel dibattito “Da Genova 2001 a Valsusa 2012, percorsi di lotta, strategie di repressione” introdotto dal segretario provinciale Prc/Fds Massimo Lombardi e dall’avvocato Fabio Sommovigo, che ha partecipato come difensore al “processo dei 25” accusati di devastazione e saccheggio per i fatti avvenuti il 20 e il 21 luglio 2001 a Genova.

L’iniziativa giunge in straordinaria coincidenza temporale con la sentenza della Corte di Cassazione che proprio ieri ha confermato le condanne per falso aggravato a carico di diversi dirigenti di polizia (tre di questi all’epoca operativi nella questura spezzina) coinvolti il 21 luglio 2001 durante il G8 nelle brutali violenze alla scuola Diaz di Genova. Pestaggi e torture terrificanti che colpirono l’opinione pubblica mondiale anche perchè impensabili in uno stato democratico.

A distanza di undici anni da quei tragici fatti, che hanno segnato la città di Genova e non solo, questa sentenza giugne come un segnale di giustizia contro chi ha compiuto abusi e nefandezze assolute verso persone inermi. Ci auguriamo che tutti i condannati paghino il conto con la stessa giustizia che resta ancora, fino a prova contraria, uguale per tutti.

Rifondazione Comunista, circolo “XXV Aprile-Aldo Lombardi” di Vezzano Ligure

La “Festa della lumaca comunista” di Vezzano avrà luogo venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 luglio presso l’area del parco fluviale di Bottagna. Cucine aperte dalle 19 con menù di carne e di pesce a prezzi popolari. Tutte le sere si balla fino a notte fonda con Menegatti dj.

Fds La Spezia: MAROLA BEACH! “Abbattiamo il muro…..con la forza delle idee dei colori”

Giovedì 3 maggio alle 17.30 la Federazione della Sinistra spezzina invita tutta la cittadinanza all’evento “MAROLA BEACH”, presso l’area verde di Marola per “abbattere il muro con la forza delle idee e dei colori”.

Un appuntamento per chiedere l’accesso degli spezzini al mare negato da anni alla popolazione dalla presenza dell’arsenale militare. I cittadini chiedono con forza la discussione e la dismissione delle aree militari e Rifondazione rivendica ciò che era già stato scritto nel 1997 dall’allora segretario provinciale Prc Aldo Lombardi nel suo libro “Progetto Spezia”.

Quindici anni dopo è il figlio Massimo a raccogliere l’eredità del padre anche con la forza dell’ironia: “Sono tutti invitati a fare il bagno a Marola…portare pinne, maschere da sub, salvagenti, canotti, materassini, palle colorate…per gridare insieme Mare Bene Comune!“.

Lombardi chiama a raccolta per domani le associazioni e le forze politiche spezzine a un evento di grande forza simbolica. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Federazione della Sinistra La Spezia

Comunali Ortonovo, Lombardi (Prc/Fds La Spezia): “La terza lista è una manovra del centrodestra, la vera sinistra è a sostegno di Pietrini sindaco con Marcesini e Bedini”

4 aprile 2012, by  
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Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra sostengono con forza le candidature in consiglio comunale di Ortonovo dei compagni Massimo Marcesini e Roberto Bedini in appoggio a Francesco Pietrini sindaco.

Qulasiasi altra sedicente lista di sinistra è nata appositamente per favorire il centrodestra alle prossime elezioni. Ne è la prova l’autentica delle firme della terza lista ad opera di un esponente del Pdl provinciale.

Una mossa grave e scorretta, che rischia seriamente di minare la vittoria del vero centrosinistra ortonovese che così si presenterà frazionato al cospetto proprio della lista unica del centrodestra. Evidentemente l’ottimo lavoro svolto in questi anni in giunta e in consiglio da Bedini e Marcesini da fastidio a molti a Ortonovo.

Un fastidio trasversale, che coinvolge quanti vedono l’attività dei due esponenti comunisti un ostacolo agli interessi di parte dei soliti noti.

Si deve ricredere chiunque cerchi in questa maniera di ostacolare l’azione politica di Rifondazione e della Fds nelle istituzioni: il giudizio ai nostri candidati lo daranno gli elettori, senza squallidi trabocchetti.

I cittadini di Ortonovo si ricordino di chi, e in quale maniera, vuole consegnare il comune nelle mani della destra. Una destra che ha già dimostrato in questi anni, con la sua crociata anticomunista contro Marcesini e Bedini, il suo autentico e vergognoso volto.

Massimo Lombardi
Segretario provinciale Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

Una targa per Aldo Lombardi: in ricordo dell’uomo, del compagno e del poeta

8 marzo 2012, by  
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E’ stata commemorato ieri pomeriggio presso il circolo Prc di Vezzano Ligure il compagno Aldo Lombardi, storico segretario provinciale di Rifondazione Comunista spezzina nonchè sindacalista, scrittore e poeta, scomparso il 9 marzo 2005 a soli 63 anni.

A ricordarlo commossi, assieme alle tante persone presenti, il figlio Massimo, attuale segretario Prc, e l’amico fraterno Bruno Casati della Cgil di Milano.

Alla fine dell’iniziativa è stata scoperta una targa a memoria nella casa del Termo dove Lombardi nacque il 17 giugno 1942, con un verso di una delle poesie più belle: Ricordate almeno l’operaio“.

Rifondazione Comunista La Spezia

Rifondazione Comunista: “La nuova Spezia è nel manifesto di Napoli, per i Beni comuni”

23 febbraio 2012, by  
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La spina dorsale del centrosinistra che vogliamo governi per i prossimi 5 anni la città della Spezia è già in cantiere, un cantiere senza cemento ma di idee, quelle che sono state costruite a Napoli, durante il Forum dei comuni per i Beni Comuni“. Così esordisce la nota di Rifondazione Comunista, in merito al prossimo impegno elettorale spezzino.

Il comune della Spezia – dichiara William Domenichini, responsabile Beni comuni e Ambiente del Prc spezzino – grazie al lavoro dell’assessora alla Partecipazione Simona Cossu, ha deliberato l’adesione al Forum svoltosi a Napoli il 28 gennaio, sulla base del riconoscimento dei valori sui quali l’iniziativa della giunta De Magistris si proponeva di lavorare. A Napoli oltre 1500 cittadini (amministratori, militanti politici, di movimenti, associazioni, partiti, ecc.) hanno partecipato attivamente ai lavori di 4 tavoli tematici (Ambiente, Lavoro, Democrazia, Enti locali), senza discutere cibi precotti ma contribuendo a costruire una piattaforma politica e culturale che sono diventati i 17 punti del Manifesto di Napoli“.

Attuazione dei referendum del 12/13 giugno – continua Domenichini – denuncia dell’insostenibile del Patto di Stabilità, promozione della Carta Europea dei Beni Comuni, riconoscimento del lavoro come bene comune e sostegno alle iniziative della FIOM, impedire la richiesta e/o l’autorizzazione dell’utilizzo della forza pubblica al fine di risolvere vertenze sui beni comuni, boicottare il federalismo demaniale, costruire percorsi di democrazia partecipativa, favorire processi di riconversione ecologica dei sistemi economici locali, istituire la “cittadinanza municipale” e digitale riconoscendo pieni diritti civili ai migranti, fino alla modifica degli Statuti comunali inserendovi la nozione giuridica di beni comuni.

Si tratta – conclude il segretario provinciale, Massimo Lombardidella naturale prosecuzione del nostro sforzo nella giunta Federici che, grazie a Rifondazione, ha già partecipato a costruire questo manifesto, un orizzonte di lavoro ampio e condiviso. La piattaforma di Napoli è un bene comune della Sinistra che ci aiuterà a costruire grandi orizzonti, che alla Spezia significano in primis una società idrica municipalizzata, alla quale auspichiamo si arrivi al più presto. Oggi più che mai ogni attore della vertenza Acam è chiamato a dare il proprio contributo, quello di Rifondazione è nei fatti dimostrato dalla fattibilità economica e finanziaria della pubblicizzazione del servizio idrico.

Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

Lombardi su Waterfront: “Basta demagogia, Calata Paita bene comune, via con processo di democrazia partecipata”

8 febbraio 2012, by  
Archiviato in Ambiente, Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Oggi più che mai vi è la necessità di una cultura di governo della nostra città capace di salvaguardare insieme economia e valori urbani, diritto alla città, bisogno di uguaglianza e ricusazione dei privilegi della rendita.

Il governo del territorio, nelle sue componenti responsabili, pubbliche e private, non deve muoversi nell’ambito di “politiche mercantili”, di scambio e di mediazioni tra interessi privati ma deve necessariamente confrontandosi con le legittime aspettative collettive e alternative.

Occorre abbandonare i criteri finora seguiti, propri di una governance privatizzante e riproporre in termini nuovi, non lottizzatori, la creazione di un nuovo Waterfront del Golfo, da declinare attraverso un processo “vero” di partecipazione di tutti gli spezzini.

Ritengo necessario declinare il verbo “Partecipare” nell’accezione di unire le forze positivamente orientate alla costruzione del Waterfront come bene comune” per dare un senso nuovo alla città, “attraverso una nuova politica che attacchi come nodo da risolvere lo statuto di Spezia come città divisa e frammentata: divisa dal suo mare e dal suo Golfo, divisa tra la costa di levante e quella di ponente, divisa e frammentata nel suo processo di crescita”, come bene ha evidenziato il prof. Silvano D’Alto.

Al di là di infondate cortine fumogene, il progetto al quale siamo di fronte nella versione attualmente disponibile non è il progetto vincitore del concorso per la riqualificazione del lungomare di Spezia: si tratta di una Variante che altera radicalmente il progetto originario.

Le discussioni pubbliche che si sono sviluppate non hanno scalfito l’impianto pesantemente lottizzatorio della Variante, calato dall’alto sulla città.

Utilizzando la legge sul federalismo demaniale, Calata Paita si realizzerà interamente con l’impiego di risorse private mediante un financing project, una perla del capitalismo finanziario che tende a chiudere ogni possibilità di pubblico dibattito negando ogni forma di partecipazione.

Non si produce la valorizzazione di Calata Paita quando si impianta in essa una lottizzazione privata e meramente speculativa di condomini e alberghi, ma se ne distrugge il valore pubblico, paesaggistico e di bene comune.

Noi ci batteremo strenuamente, insieme a numerose forze sociali e politiche, per “aprire un percorso partecipato” che ridisegni il Progetto Fronte a Mare, pensando Calata Paita come BENE COMUNE, per la sua natura unico e irriproducibile, appartenente a quella categoria di beni a “titolarità è diffusa”, che appartengono a tutti e a nessuno, nel senso che tutti devono potere accedere ad essi e nessuno può vantare pretese esclusive.

Non possiamo accettare passivamente la cementificazione della costa e il più evidente privilegio privato.

Occorre cambiare il paradigma della crescita, pensare in termini nuovi, dove il senso della “città di tutti”, come grande bene comune, prevalga sugli interessi economici di pochi: è necessaria una riappropriazione di valori antichi e nuovi della storia, della memoria, del futuro del territorio: la ricostruzione del paesaggio, la difesa dell’area agricola, l’abbandono del processo di cementificazione e privatizzazione del territorio.

Le coste sono spazi pubblici e nella piena riconferma di questo loro statuto consiste la loro importanza ed il loro fascino. Calata Paita deve essere un momento innovativo e creativo: culturalmente e socialmente, perciò lo sarà anche economicamente: un momento nel quale la cittadinanza -attraverso l’attivazione di pratiche concrete di democrazia partecipata- possa riconoscersi, ricercarsi e rispecchiarsi in una nuova identità urbana da costruire insieme con una nuova forma di relazione spazio-temporale non oppositiva, ma di dialogo tra il Porto e la Città.

In quegli spazi i cittadini dovranno percepirsi a casa loro, con l’orgoglio di sentirsi spezzini, partecipi di un grande progetto di valori di uguaglianza e di libertà: un parco pubblico, per un turismo dinamico e non statico con attrattive a livello europeo e mediterraneo, portandovi gente e genti, cittadini e ospiti.

Calata Paita dunque come osservatorio delle diversità ma anche produttivo di diversità, con una visione che sappia recepire le novità e le trasformi in un messaggio culturale, aperto e condiviso, in cui si progetti una nuova forma di relazione spazio-temporale non oppositiva, ma di dialogo tra il Porto e la Città.

Il progetto di Calata Paita può diventare l’espressione di questa diversità, esaltando sotto il profilo simbolico, quindi dell’azione culturale, i caratteri di universalità, tolleranza, solidarietà: affermazione del diritto ad essere diversi e uguali, cioè a scoprire in ciascuna diversità il senso della umanità comune.

In termini più generali, relativi al territorio spezzino nel suo complesso, occorre offrire prioritariamente, come base per una discussione partecipata, un programma che riconosca l’improrogabile necessità della costituzione e delimitazione di un serbatoio di aree da riservare al prevalente “uso pubblico” nell’ambito cittadino sia nella zona centrale urbana che nella zona periferica (Fossamastra e Pagliari, le aree rimaste libere, da considerarsi “aree irrinunciabili” per un minimo riscatto dell’attuale situazione di degrado ambientale) a cui bisogna aggiungere l’area definita ‘Piazzale del ferro’ nel ponente, la cui cessione deve essere rivendicata pressantemente alla Marina Militare per rispondere alle esigenze storiche di sbocco al mare degli abitanti di Marola.

Una città da sempre alle prese con approdi precari, può presentare, a ponente, mediante la costruzione di una ‘porta d’ingresso marittimo’, una rinnovata carta d’identità più aderente alla propria potenziale, sino ad oggi solo declamata, vocazione marittima.


Massimo Lombardi

Segretario Provinciale Partito della Rifondazione Comunista/Fds – La Spezia

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