Cordoglio alla famiglia di Gheorghe Peteleu, colpito dall’ennesimo omicidio sul lavoro

11 giugno 2011, by  
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Rifondazione Comunista/Fds La Spezia esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Gheorghe Peteleu, operaio quarantenne residente a Follo, rimasto ucciso da un camion mentre stava lavorando al porto di Carrara.

Ancora una vittima spezzina sui luoghi di lavoro, una giovane vita stroncata e una famiglia distrutta, anche se pochi ne hanno parlato fin’ora. “Forse perchè non era italiano” ha subito malignato qualcuno. Non non scendiamo in questa triste e assurda polemica. Ci limitiamo a denunciare quanto è successo nei giorni scorsi in consiglio comunale della Spezia.

Rifondazione ha agito immediatamente, proponendo al consiglio, il giorno dopo la tragedia, un minuto di silenzio per ricordare l’ennesimo omicidio sul lavoro, che solo nella giornata del 6 giugno scorso si è verificato ben sette volte in tutta Italia. Ma il consiglio non ha raccolto del tutto l’invito del consigliere Prc Edmondo Bucchioni perchè purtroppo, da parte della minoranza, si polemizzava sul termine omicidio e si chiedeva successivamente la conferenza dei capigruppo in cui si manifestava contrarietà alle espressioni dello stesso consigliere.

Non si tratta di ennesima fatalità ma di ritmi di lavoro sempre più frenetici in barba alla sicurezza dei lavoratori. Per questo abbiamo l’ennesima vita sacrificale sull’altare del profitto capitalista” ha affermato Bucchioni.

Ma evidentemente l’argomento continua a non andare giù a molti, anche nel centrosinistra: “Di recente la terza commissione da me presieduta ha convocato il dottor Umberto Ricco, direttore della PSAL, branca dell’ASL che si occupa di sicurezza negli ambienti di lavoro” ha aggiunto lo stesso consigliere Prc.

“Pur essendosi svolta, l’audizione non era ritentuta valida legalmente perchè il consigliere Martinelli faceva presente che in seconda convocazione, cioè quindici minuti dopo la prima, non vi era il numero legale, nonostante che appena due minuti dopo lo si era raggiunto e sorpassato abbondantemente. Mi domando se è consono da parte di un uomo attaccarsi in maniera così pignola ad un regolamento, visto il tema che andavamo a trattare“.

Sentenza Thyssenkrupp: “Giustizia è fatta, momento storico per i lavoratori: ora tutti i luoghi di lavoro siano posti in rigorosa sicurezza”

16 aprile 2011, by  
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La sentenza di primo grado sulla strage della ThyssenKrupp appartiene alla storia della giurisprudenza italiana in materia di morti sul lavoro.

I giudici che hanno accolto le istanze del Pm Guariniello, che ha costituito un forte impiento accusatorio contro i veritci dell’azienda responsabile di quella orrenda mattanza, hanno stabilito che chi non ottempera alle norme per la sicurezza dei lavoratori e ne causa così la morte compie omicidio volontario e non più, “semplicemente” , colposo.

Ora non si potrà più parlare, ipocritamente, di morti bianche o di tragica fatalità. Le morti sul lavoro sono tutte un crimine e lo vogliamo ribadire da una delle province col più alto tasso di mortalità sui luoghi di lavoro come quella della Spezia.

D’ora in avanti tutti i luoghi di lavoro dovranno essere rigorosamente a norma, dalle fabbriche ai cantieri edili, dalle aree ferrovierie a quelle portuali: si ricordino tutti del sangue versato dagli oltre 1300 lavoratori che all’anno muoiono in Italia per gaudagnarsi da vivere.

Felici per la sentenza, noi della Fds della Spezia non dimentichiamo tutti quei ragazzi morti in quell’orribile rogo e sappiamo che nessuno potrà restituirli ai familiari.

Possiamo però gridare che giustizia è finalmente fatta, ma ci aguriamo e auspichiamo con forza che in sede di appello la sentenza non ne esca attenauta o, peggio, stravolta come spesso succede nel nostro martoriato Paese.

Fiaccolata contro gli omicidi bianchi

23 settembre 2010, by  
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Articolo 1: L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL SANGUE DEL LAVORO

LA SPEZIA: 11 MORTI IN 20 MESI: RIFONDAZIONE COMUNISTA ADERISCE ALLA FIACCOLATA DOMANI SERA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO PROMOSSA DA CGIL, CISL E UIL

La federazione spezzina di Rifondazione Comunista aderisce con forza alla fiaccolata per la sicurezza sul lavoro indetta da CGIL-CISL-UIL per domani sera alla Spezia, con partenza alle 21 da piazza Brin e conclusione in piazza Mentana dove interverrà il sindaco Massimo Federici.

Solo nel 2010 sono stati sette i morti tra i lavoratori caduti sul nostro territorio e caduti fuori provincia: Giovanni Magliani, Maurizio Cortesi, Francesco Ratti, Franco Devoto, Roberto Mattioli, Salvatore Iraci Sareri, Claudio Bonfante a cui si aggiungono i quattro del 2009: Giuliano Fenelli, Sandro Ferrari, Andrea Medici e Emiliano Gasparri.

Uomini di età, mestieri e vite diverse, ma tutti accomunati da un unico destino: lavorare per vivere e morire lavorando.

Con indignazione e rabbia Rifondazione Comunista, mentre una scandalosa classe politica continua a votare in parlamento mozioni salva-criminali, disinteressandosi totalmente dei gravissimi problemi che attanagliano il Paese, chiede ancora una volta con voce ferma a tutte le istituzioni di fermare in qualsiasi modo questa infinita emorragia di vite umane perché non può esserci civiità in una società che miete i suoi cittadini sul posto di lavoro.

Un mondo del lavoro sempre più vituperato e calpestato ma su cui si fonda ancora la nostra, così tanto offesa, Costituzione.

A tutti gli spezzini facciamo appello ad essere presenti domani sera in piazza Brin, in onore di tutte le vittime sul lavoro cadute in Italia e dei loro parenti, vittime anch’essi di tale tremende ingiustizie perchè privati all’improvviso e in maniera violenta degli affetti più cari.

RIFONDAZIONE COMUNISTA, FEDERAZIONE PROVINCIALE DELLA SPEZIA