Liberafesta 2018: nel weekend ritorna la festa provinciale di Rifondazione a Falconara di Lerici

29 giugno 2018, by  
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Al via da venerdì 29 giugno fino a domenica 1 luglio Liberafesta 2018, la festa provinciale di Rifondazione Comunista che anche quest’anno si terrà nella bellissima cornice del parco di Falconara di Lerici.
Saranno tre serate ricche di dibattiti, musica e ottima cucina a prezzi popolari, con menù di mare, di terra e vegetariano, ad opera delle cuoche cuochi del circolo Prc di Vezzano Ligure. Le cucine apriranno tutte le sere a partire dalle 19, mentre domenica 1° luglio si potrà anche pranzare dalle ore 12.
Ecco il programma: si inizia venerdì 29 giugno alle 18 con una discussione sul vicino congresso della Cgil alla quale parteciperà il responsabile lavoro della segreteria Prc Edmondo Bucchioni assieme ad Aurelio Macciò, della direzione nazionale Cgil – Funzione pubblica.
Sempre venerdì alle ore 21 sarà la volta del segretario nazionale di Rifondazione Maurizio Acerbo, intervistato dalla giornalista del Fatto Quotidiano Francesca Fornario con al centro il tema dell’opposizione sociale e politica.
Sabato 30 giugno alle 18.30 apertura con la presentazione del libro “Nerogolfo – Cronache di una tragedia ambientale” di Roberto Lamma, noto avvocato ed esponente della sinistra spezzina. Un romanzo incentrato sui disastri ambientali della nostra provincia che sarà presentato dall’autore assieme ad Amilcare “Celè” Grassi e Roberto Quber.
Il sabato sera proseguirà alle 21.30 con il concerto dei Los Caimanos a cui seguirà il consueto dj set a cura dei Giovani Comunisti. 
Infine domenica 1° luglio si parlerà della tragedia delle morti sul lavoro e le falle nel sistema della sicurezza dei lavoratori: alle 18  sarà la volta di Marco Spezia di Medicina Democratica ed esperto di sicurezza sul lavoro, e Roberto Vignali, rappresentante Rsu Cgil Muggiano.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Caso Magliani-Fs, tutti assolti. Prc La Spezia: “L’omicidio sul lavoro non è reato? Sentenza assurda, un monito per tutti”

9 maggio 2016, by  
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Oggi è una triste giornata per il mondo del lavoro e per la giustizia italiana. Mentre a Massa moriva un ennesimo lavoratore, Carlo Morelli, schiacciato sotto una lastra di marmo, alla Spezia veniva pronunciata, dopo oltre sei anni, la sentenza di primo grado per il caso di Giovanni Magliani, ferroviere ucciso da un treno in manovra il 24 febbraio 2010 alla stazione centrale spezzina, nonché padre del nostro compagno Paolo, componente della segreteria provinciale di Rifondazione Comunista.

 
La sentenza emessa questo pomeriggio ha decretato l’assoluzione verso i tre imputati, tra cui un alto dirigente di Rfi, “perchè il fatto non costituisce reato”
 
Inutile dire che ciò lascia letteralmente allibiti. Senza entrare nel merito specifico del caso, pur stringendoci nell’affetto per Paolo e la sua famiglia, ci chiediamo come sia possibile che un omicidio sul lavoro venga derubricato addirittura come un “non reato”. E’ una sentenza che indigna e che fa riflettere.
 
Vuole forse essere da esempio per tutti coloro che attendono giustizia da casi simili? Evidentemente le morti sul lavoro vengono tuttora considerate di poco conto.
 
Oggi sono tutti i cittadini, e non solo i parenti delle vittime, a dover essere allarmati e sconvolti
 
Giovanni, Carlo e i migliaia di caduti di ieri e di oggi meritano anzitutto rispetto: meritano che le proprie morti non vengano classificate come “fatali causalità”, meritano di trovare precise responsabilità, perché non si muore sul lavoro per semplice “sfortuna”.
 
Il caso di Giovanni induce, inoltre, a una riflessione in più, poiché coinvolge un colosso statale come le Ferrovie. 
 
Sappiamo bene che raramente lo stato condanna sé stesso e questa ne è una prova lampante. 
 
Cosa dovranno pensare, oggi, i parenti delle trentatré vittime della strage di Viareggio del 29 giugno 2009?
 
Uno dei più grandi disastri ferroviari degli ultimi cinquant’anni, vede imputati, nel quasi totale silenzio, i massimi dirigenti Fs di oggi e di allora, tra cui il “supermanager” Mauro Moretti, attuale ad di Finmeccanica. Anche a Viareggio finirà tutto in una bolla di sapone?
 
Oggi più che mai chiediamo verità e giustizia per tutti i caduti sul lavoro e per le stragi colpevolmente dimenticate e rese impunite dallo stato. 
 
Perché nessuna vittima sul lavoro deve essere dimenticata.  
 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Corteo Saem, Prc La Spezia: “Si salvino stipendi e posti di lavoro. Vicini alla famiglia dell’operaio Acam Carlo Silvi, scandaloso ancora morire lavorando”

8 agosto 2014, by  
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Questa mattina si è svolto il corteo dei 114 lavoratori Saem di Fincantieri Muggiano, senza stipendio da giugno e incredibilmente a rischio licenziamento, nonostante la loro grande professionalità dimostrata in tanti anni e il carico di lavoro che tuttora ha l’azienda. 

 
Ci sono enormi responsabilità di gestione aziendale, ma a rimetterci, come al solito, sono le persone che lavorano, che devono mantenere le proprie famiglie e che non possono accettare di vedersi negate le proprie sacrosante paghe e il proprio futuro.

 
Rifondazione Comunista oggi ha manifestato al loro fianco, nel corteo che li ha portati al palazzo comunale della Spezia.
 
Anche la politica, infatti, deve dare loro delle risposte. I lavoratori sono stati ricevuti infatti dalla commissione lavoro del comune indetta per l’occasione dal presidente Pierluigi Sommovigo, su sollecitazione del capogruppo Prc spezzino Edmondo Bucchioni.
 
Azienda, Fincantieri e istituzioni dovranno trovare al più presto la soluzione prima per il pagamento degli stipendi e poi per la salvaguardia dei 114 posti di lavoro, offrendo loro concrete prospettive occupazionali per l’immediato futuro.
 
Inoltre oggi la commissione ha ricordato la strage dei lavoratori della miniera di Marcinelle, avvenuta l’8 agosto di 58 anni fa in Belgio, nella quale morirono 262 minatori, in gran parte italiani. 
 
Da una tragedia immane, avvenuta quasi sessanta anni fa, alla morte sul lavoro di ieri pomeriggio a Sarzana di un operaio di Acam Ambiente: i lavoratori morivano ieri come muoiono oggi. E’ scandaloso che nel 2014 si continui a morire di lavoro.
 
Rifondazione è vicina alla famiglia e agli amici di Carlo Silvi in questo momento di grandissimo dolore e auspica, per l’ennesima volta, una stretta generale da parte di tutti riguardo la sicurezza e la salvaguardia della vita dei lavoratori.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia  

“Rabbia e dolore per l’ennesima tragedia sul lavoro. Vicini alla famiglia di Giancarlo Pietri”

29 gennaio 2013, by  
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Registriamo ancora una volta, con grande dolore e rabbia, la morte di un uomo alla Spezia mentre stava lavorando.

Il nome di Giancarlo Pietri, camionista travolto dal suo mezzo questa mattina in località Stagnoni, è l’ultimo di una lunga serie di morti sul lavoro nella nostra provincia.

Gli appelli ai controlli sulla sicurezza sui luoghi di lavoro in questi anni si sono sprecati. Ma, come sempre succede, sono caduti nel vuoto.

E allora ci domandiamo, per l’ennesima volta, come sia stato possibile un incidente simile. Tutte le morti sul lavoro sono assurde: senza un’adeguata cultura della sicurezza e i relativi controlli per la prevenzione (che devono essere ferrei) da parte delle istituzioni, ci ritroveremo presto a piangere un’altra disgrazia, un’altra vita spezzata nel compimento del proprio dovere, come se fosse un evento inspiegabile, caduto dal cielo. Ma così non è. Occorre con i fatti, e non solo con le parole, ridurre drasticamente e poi fermare del tutto questa incredibile scia di sangue.

Lo si fa investendo nella sicurezza, nel rispetto delle persone, mettendo al centro la loro vita e non il profitto. Lo si fa parlandone a scuola, nei luoghi pubblici e negli stessi luoghi di lavoro. Ma deve cambiare la mentalità di tutta la collettività rispetto al problema.

Auspichiamo che gli organi preposti facciano presto piena luce su quanto accaduto. Ai familiari di Pietri va tutta la nostra vicinanza e cordoglio per questa immane tragedia.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale la Spezia

Federazione della Sinistra La Spezia: 1° maggio con i lavoratori e alla festa di Solaro di Lerici

 

Dopo il successo del “No Carbone day!”  la Federazione della Sinistra della Spezia prepara il gran finale di campagna elettorale 2012.

Oggi 1° maggio, festa dei lavoratori, la Fds sarà presente al consueto corteo organizzato dalle sigle sindacali che partirà alle 10 da Piazza Brin.

Per essere al al fianco di tutti i lavoratori in questo momento particolarmente difficile per il mondo del lavoro e i suoi protagonisti sulle cui spalle viene scaricata interamente una crisi generata dal grande capitale e dalla finanza globale.

A chi il lavoro non lo trova e non vede futuro, a chi lo perde, magari nell’età di mezzo e si getta nella disperazione del suicidio, a chi vive nella spada di damocle della precarietà, a chi è stato “esodato” e ora con al nuova “riforma” Monti-Fornero è tagliato completamente fuori da un’esistenza dignitosa.

A chi sul posto di lavoro continua ad infortunarsi e a morire lasciando il sangue per terra e i propri cari da soli solo perchè ha trovato al morte lavorando. A chi a lavorare non c’è più ma fa fatica a sopravvivere con una pensione sempre più bassa e con servizi sociali sempre più insufficienti.

A chi ha creduto nella Repubblica e ha combattuto per uscire dalla dittatura nazifascista e ha poi fondato sul lavoro la stessa sua Costituzione, la Federazione della Sinistra dedica questa giornata ricordando che il lavoro e i lavoratori sono sacri e che niente e nessuno si può permettere di attaccarli.

Per questo saremo in piazza, come sempre a gridare che lo Statuto dei lavoratori non si tocca, specialmente l’articolo 18.

Dopo il corteo nella città, la Fds spezzina invita tutti alla tradizionale festa di Solaro di Lerici, organizzata dal locale circolo di Rifondazione Comunista, un appuntamento ormai imprescindibile con grande cucina, vino e allegria per chi si sente di appartenere alla vera sinistra. Porterà il saluto il segretario provinciale Prc/Fds Massimo Lombardi.

Federazione della Sinistra La Spezia

La politica e le istituzioni lavorino per ridurre drasticamente i morti sul lavoro

10 ottobre 2011, by  
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Rifondazione Comunista della Spezia nella 61ma giornata nazionale per le vittime di incidenti sul lavoro organizzata dall’ANMIL si associa al ricordo di tutti i caduti e gli invalidi gravi della provincia spezzina ed è vicina ai loro parenti, che ogni anno li commemorano nel dolore e nella rabbia.

Nonostante le cifre dell’INAIL parlino di un sostanziale calo degli incidenti sul lavoro, alla Spezia come nel resto d’Italia, lo scenario non è positivo. Infatti sono ancora troppi gli incidenti e troppo ancora il lavoro sommerso, che sfugge al doloroso calcolo.

La spaventosa cifra di 980 caduti nell’anno solare 2010 parla da sola.

Quattro di loro sono morti nella nostra provincia, per non parlare degli incidenti non mortali ma che hanno lasciato invalidità permanenti e senza dimenticare le malattie professionali come l’asbestosi e il mesotelioma pleurico, di incidenza record nel territorio spezzino.

Nel 2011, c’è stato finora un caduto in provincia, Federico Severino, e un altro, Gheorghe Peteleu, morto a Marina di Carrara ma residente a Follo. Il dramma è continuo e non lascia tregua come dimostra il terribile incidente di cinque giorni fa nei pressi del cantiere della questura, dove il lavoratore Gianfranco Minetti è per fortuna riuscito a salvarsi anche se con lesioni gravi.

Dunque il quadro è ancora preoccupante. Se a questo ci si aggiunge un atteggiamento inqualificabile del governo, fatto di aggressione ai lavoratori e ai loro diritti, ricattati per la crisi sociale e economica che impone loro ritmi di lavoro sempre più esosi facendoli esporre quindi al rischio sempre maggiore, ecco che la cultura della sicurezza tenderà a rimanere solo un bell’ideale sulla carta. E il sangue continuerà a scorrere.

A tutta la politica, di tutti i livelli e di tutti gli schieramenti e a ogni istituzione, a partire dalla scuola, Rifondazione chiede fatti concreti ed efficaci affinché si riduca sensibilmente e drasticamente il numero degli incidenti e dei morti creando in tutti i cittadini una vera sensibilità alla sicurezza sul lavoro.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale della Spezia