“Solidarietà e vicinanza ad Andrea e al suo compagno, vittime del delirante odio omofobo”

30 luglio 2018, by  
Archiviato in Partito, Primo piano, Società

Ancora una volta leggendo la stampa locale possiamo constatare come la nostra città faccia da sfondo all’ennesimo episodio di violenza e odio. A fare da cornice ovviamente rimane una situazione di deliranti spinte fasciste e nazionaliste, che non fanno altro che fomentare odio razziale e discriminazioni, riversate poi sugli strati più fragili della società.
Ancora una volta anzi che riconoscere pari dignità ad ogni soggetto a prescindere da orientamento sessuale, genere, reddito e colore della pelle, ci ritroviamo pedine di un gioco violento contro il più debole, volto ad annientare l’altro e ad annullarne i diritti. Negando i principi costituzionali, negando la figura della nazione civile e moderna di cui, da «brava gente» ci facciamo costantemente paladini e difensori. 
Ci stringiamo tutti e tutte a sostegno e supporto di ogni lotta contro chi del fascismo e della violenza razzista, xenofoba, omofoba e sessista si fa portavoce, perché la città che vogliamo promuove l’educazione alle differenze, supera le discriminazioni, condanna il razzismo e offre un territorio e dei servizi che accolgono.
La nostra massima solidarietà e vicinanza ad Andrea e al suo compagno, vittime del delirante odio omofobo. Chiediamo una risposta tempestiva e mirata delle istituzioni che si traduca in politiche sociali concrete, al fine di condannare l’odio e la violenza e garantire una città accogliente che rispetta tutti e tutte lontano da discriminazioni e violenze.

Rifondazione Comunista La Spezia

Giovani Comuniste/i La Spezia

Omofobia, Giovani Comunisti La Spezia: “Solidarietà agli insegnanti di Lerici minacciati di morte”

6 settembre 2017, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

La scorsa notte ignoti hanno attaccato ai cancelli di alcune scuole del comune di Lerici un cartello riportante minacce di morte agli insegnati “colpevoli” di deviare gli alunni tramite la pratica della cultura del Gender.
Un atto tanto pericoloso quanto raccapricciante che ancora una volta smaschera una frangia di società incline al sessismo e all’omofobia, riflettendo tutta la propria ignoranza e paura di una società civile dove chiunque possa vivere liberamente, lontano/a da discriminazioni riguardanti il proprio personale orientamento sessuale. Azione deplorevole, che mina ancora una volta le basi della nostra democrazia che rispondono a concetti come libertà individuale ed autodeterminazione. Un gesto (se così vogliamo chiamarlo) che come Giovani Comunisti/e della Spezia  condanniamo fermamente eche ci porta ad accrescere la nostra convinzione di lottare per una società più equa e più “civile”. Respingiamo ogni rigurgito di intolleranza, in qualsiasi forma esso si manifesti, non mancando di esprimere la nostra piena solidarietà alla Raot e ai docenti colpiti, vittime di questo vergognoso atto minatorio.
 Coordinamento Provinciale Giovani Comunisti/e La Spezia

“Dal “dantista” Manuguerra parole inconcepibili contro gli omosessuali, si vergogni e chieda scusa”

15 settembre 2016, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

La violentissima presa di posizione contro gli omosessuali tenuta sui social network dal concittadino “dantista” Mirco Manuguerra è a dir poco inconcepibile.
 
Ci domandiamo come sia possibile che, nel 2016, un uomo di (presunta) vasta cultura possa affermare tali scempiaggini razziste, omofobe e deliranti.
 
E’ vero che il grande poeta “colloca” gli omosessuali nell’Inferno, ma lo fa anche con un rispetto che Manuguerra nemmeno si sogna.
 
In ogni caso il Sommo era uomo del 1300, profondamente radicato nel Medioevo, al quale evidentemente il professore si sente di appartenere.
 
Il canto XV, dove Dante incontra tra i “sodomiti” il suo maestro Brunetto Latini, è una delle pagine più belle e commuoventi dell’intera Divina Commedia. 
 
Il dottor Manuguerra queste cose, forse, dovrebbe saperle
Perciò la smetta di vomitare offese e violenze verbali e si vergogni, non prima di aver chiesto scusa a tutti. Dante compreso.
 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Follo la prima Istituzione della Provincia a dichiarasi a favore della battaglia contro l’omofobia

5 giugno 2010, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano

Lo scorso venerdì sera in consiglio comunale follese si è discussa una mozione consigliare presentata da Rifondazione Comunista, che dichiara l’adesione del Comune di Follo alla Giornata Internazionale contro l’omofobia (indetta dall’Unione Europea nel 2007) e promuove la partecipazione a ad iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. Il 17 maggio 1990 è il giorno in cui l’OSM ha rimosso l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.

Durante la seduta sono stata amichevolmente presa in giro dai componenti della maggioranza perchè, ovviamente, essendo tutte persone sensibili come noi al tema trattato, ritenevano ovvio e scontato il documento, e su questo francamente non avevo alcun dubbi. Mi fa molto piacere che l’odg sia stato votato all’unanimità, facendo del comune di Follo la prima Istituzione della Provincia a dichiarasi a favore della battaglia contro l’omofobia.

Ed è questo il punto: non siamo solo semplici cittadini per bene, sensibili e rispettosi, bensì dei Pubblici Ufficiali.

Siamo un Istituzione, un Ente Governativo, seppur locale. E c’è una grossa differenza se a fare dichiarazioni di questo tipo è un intero Consiglio Comunale, piuttosto che singoli cittadini.

Credo che l’adesione a questo odg, come ad altri di natura politica, sia un segno importante per la comunità intera, oltre a tutte quelle persone che hanno subito e subiscono discriminazioni di questo tipo, e che sia anche un deterrente per tutti quelli che ancora oggi, hanno pregiudizi, atteggiamenti, comportamenti e opinioni discriminatorie che spesso sfociano nella violenza.

Purtroppo mentre noi discutevamo la mozione, a Roma c’è stata una nuova vergognosa aggressione a un ragazzo omosessuale. Infatti insulti, offese, prevaricazioni, aggressioni, violenze, sono la realtà quotidiana per lesbiche, gay, bisessuali, transgender, e anche qui, nella nostra tranquilla provincia, dove nemmeno un mese fa Regina Satarino, dirigente Nazionale dell’Associazione TransGenere e referente del Consultorio Transgendere di Torre del Lago è stata aggredita da alcune persone al funerale di un uomo col quale aveva avuto un relazione di 21 anni.

Come ha dichiarato il Presidente Napolitano il 17 maggio scorso al Quirinale, dove ha incontrato le associazioni in occasione delle celebrazioni per la Giornata internazionale contro l’omofobia, “la lotta all’omofobia è una causa comune” e “una questione di fondamento costituzionale”.

Sara Zolesi
consigliera comunale PRC Follo