“A Sinistra con i Lavoratori”: giovedì 12 febbraio al centro “Allende” della Spezia iniziativa pubblica organizzata da Rifondazione

6 febbraio 2015, by  
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Giovedì 12 febbraio alle 17.30 presso il centro “Allende” della Spezia si terrà l’iniziativa pubblica “A Sinistra con i lavoratori”,
organizzata dal gruppo consiliare spezzino di Rifondazione Comunista.

Un incontro molto importante per sottolineare il valore essenziale da cui la Sinistra in Europa, in Italia e in Liguria, deve ripartire per costruire il proprio futuro: il protagonisti mondo del lavoro, sempre più sotto attacco dai vari governi che si sono succeduti negli ultimi vent’anni.
E’ infatti purtroppo evidente come i grandi poteri economici vadano a incidere sempre di più sulle stesse democrazie, penetrando nei partiti di governo e condizionadone inequivocabilemente la loro politica: il risultato è lo sbilanciamento totale a favore di multinazionali e grandi capitali contro la massa dei lavoratori e i cittadini, e questo accade indipendentemente da chi vince le elezioni.Ciò causa sfiducia e sconforto nella gente, già provata duramente dalla crisi economica, che può sfociare in tremendi effetti di cui la storia è già stata tristemente testimone.   Eppure c’è un modo per uscirne: con vere politiche di sinistra, che mettano al centro i diritti delle persone, primo fra tutti quello di un lavoro dignitoso e sicuro.
Per questo oggi c’è bisogno di una sinistra forte, unita e plurale che segua le orme della Grecia, dove un popolo intero è stato capace di sollevarsi democraticamente grazie a Syriza e Alexis Tsipras, che segnano un punto di speranza per tutti i popoli europei.
Al dibattito interverranno il segretario della Cgil spezzina Lorenzo Cimino, i gli esponenti provinciali di Prc, Sel, Pcdi e Pd (area Civati) Massimo Lombardi, Andrea Ornati, Lorenzo Schiavi, Michele Fiore e l’avvocato giuslavorista Roberto Lamma.Coordinerà il capogruppo Prc spezzino Edmondo Bucchioni.Tutti i cittadini e i lavoratori spezzini sono invitati a partecipare.
 
Rifondazione Comunista La Spezia

Lerici: mozione di sfiducia, Caluri con l’acqua alla gola

5 febbraio 2015, by  
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La scoccata finale. Il colpo che potrebbe mettere la parola fine all’amministrazione Caluri.

Una mozione di sfiducia che verrà votata al prossimo consiglio comunale firmata da sei consiglieri comunali membri di una minoranza compatta, da Sel alla lista civica Uniti per Lerici, con Rifondazione Comunista.

Forse il punto di non ritorno, il giro di boa, era stato sancito da tempo, quando, a seguito delle polemiche sulla salute della maggioranza, alcuni consiglieri convocavano una conferenza stampa per rassicurare gli elettori sulla stabilità dell’amministrazione lericina. Era l’inizio del novembre scorso, la Tartarini aveva già un piede fuori dalla porta del suo assessorato, ma, Ornati in prima linea, tutti garantivano appoggio al sindaco.

Ornati (Sel), Carozzi (Pd), Seratini (Pd), Greco e Fiore (Pd) in quell’occasione chiedevano una cosa semplice a Caluri: una verifica di maggioranza, che potesse dare il via ad un programma chiaro, formato da azioni concrete da portare a termine per il bene dei cittadini. Così non è stato e molti, con tempi e modi diversi, hanno agito di conseguenza. Il prossimo consiglio comunale, che non è ancora stato fissato nell’agenda del comune, potrebbe essere decisivo e segnare la conclusione dell’amministrazione Caluri: con solo nove voti si potrebbe chiudere un percorso iniziato con le elezioni del 2012 e che, fin dal principio, è stato segnato da ostacoli da superare e pezzi da sostituire.

Era il 7 maggio 2012, quando la lista vincitrice Golfo dei Poeti, formazione di centro-sinistra che aggregava il Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Italia dei Valori e Partito Socialista Italiano e due candidature civiche, si insediava in municipio.

Nel neo eletto consiglio comunale il sindaco Marco Caluri poteva contare su sette Consiglieri del Pd, due di derivazione civica e quindi non di estrazione partitica, oltre ad uno ciascuno per Sel e Rc.
Già il successivo 6 settembre 2013, a seguito di un estenuante scontro politico relativo alla riorganizzazione dei plessi scolastici del Comune di Lerici, il sindaco Caluri estrometteva dalla Giunta comunale l’allora assessore Fedi, sancendo quindi il passaggio di Rifondazione Comunista ai banchi dell’opposizione.

Pochi giorni dopo, esattamente il 21 settembre 2013, la consigliera del Pd Monica Rossi si dimetteva dallassemblea comunale: “le difficoltà vissute durante questo anno nel quale a mio parere, non si è riusciti ad intraprendere un percorso per la costruzione partecipata di proposte e azioni per un altro modello dipolitica– si legge nelle sue motivazioni- una politica che coinvolgesse ed accogliesse, che fosse in grado di cambiare il rapporto con i cittadini e che soprattutto riuscisse a prospettare una visione di futuro del nostro territorio“.
Poi le dimissioni di Tartarini, Fiore e Baudone, situazione aggravata dal passaggio alla minoranza di Sel.

Così Lisa Saisi (Uniti per Lerici), Veruska Fedi (Rifondazione Comunista), Gionata Casone (Uniti per Lerici), Matteo Chifari (Uniti per Lerici), Claudia Gianstefani (Uniti per Lerici), Andrea Ornati (SEL) hanno firmato la mozione di sfiducia, ritenendo la lista Golfo dei Poeti non più esistente da tempo e denunciando che probabilmente continuare ad amministrare con questo clima sarebbe più deleterio che mettere un punto e andare a nuove elezioni.

Aderisce anche Bernardo Ratti che però mantiene delle riserve sulle motivazioni scritte nella mozione protocollata ieri: “ricordo che le responsabilità degli errori commessi in questi due anni e mezzo vanno ricercate nell’amministrazione tutta, non solo nel sindaco, assessori dimissionari compresi. Il lavoro di opposizione è sempre stato fatto, da parte mia e degli altri, ma in sede di consiglio comunale hanno sempre votato compatti” illudendosi di poter apparire come una maggioranza unita e solida, solo nell’alzata di mano unanime.

Non resta che aspettare il prossimo consiglio comunale, mentre per Marco Caluri si apre una stagione difficile. Chissà che osservando lo scacchiere non si trovi costretto a rivedere nuove e vecchie alleanze, a meno che non decida di giocare d’anticipo e dimettersi.

www.gazzettadellaspezia.it

Elezioni Provinciali: Prc e Sel danno vita a “L’Altra Spezia”

22 settembre 2014, by  
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No alle large intese, sì a dialogo con cittadini, associazioni, comitati

Le elezioni provinciali si avvicinano (si svolgeranno domenica 12 ottobre) e i vari movimenti politici presentano liste e candidati. Dopo il comunicato stampa diffuso qualche giorno fa in cui si smentiva l’appoggio di Rifondazione Comunista al sindaco spezzino Federici, oggi Massimo Lombardi (Prc) e Andrea Ornati (Sel) hanno presentato la lista con cui i due partiti di sinistra si presenteranno a questo appuntamento, “L’Altra Spezia“.

L’Altra Spezia” spiega Ornati, “è sostenuta anche anche consiglieri comunali appartenenti a liste civiche indipendenti. E’ un movimento che si contrappone al Pd per ciò che riguarda i contenuti: punta soprattutto sull’ambiente, dato che il dissesto idrogeologico è uno dei maggiori problemi della nostra provincia. Altri temi importanti sono il lavoro e la scuola. Tuttavia il giudizio del coordinatore provinciale di Sel su queste elezioni è negativo, perché “manca il voto dei cittadini”. Proprio a questa affermazione si aggancia il segretario di Rifondazione, Massimo Lombardi, che parla di “elezione monca, perché di secondo livello“.

Infatti votano solo i consiglieri e i sindaci della Provincia e questo porta a un “voto ponderale“, per cui (ad esempio) il voto di un consigliere comunale di Pignone vale solo lo 0,04%. “Per noi anche avere un consigliere sarebbe una vittoria” dice Lombardi, che aggiunge “la nostra non è solo una lotta contro il Pd, perché sarebbe riduttivo. Noi vogliamo aprire il dialogo con le associazioni, i comitati, i cittadini. Tutto ciò che questo Pd non sta offrendo”. E per questo motivo “L’Altra Spezia” non finirà con queste elezioni provinciali. Si era parlato di una candidatura di Giulio Guerri (“Per la nostra città”), ma il consigliere spezzino ha deciso di rifiutare (pur dando l’appoggio alla lista) per far sì che “L’Altra Spezia” fosse una lista unitaria.

E per elezioni regionali? Entrambi i partiti stanno ancora definendo linee programmatiche, candidature e alleanze, l’unica notizia certa è che Prc non parteciperà alle primarie del centrosinistra. Infine, una battuta di Jacopo Ricciardi, che si dice dispiaciuto per non avere in lista il Pdci, che sosterrà il Partito Democratico“.

Ecco i candidati de “L’Altra Spezia”:

Edmondo Bucchioni (Prc La Spezia)
Salvatore Romeo (Prc Arcola)
Paolo Zanetti (Sel Sarzana)
Pierangelo Rosi (Indipendente, Brugnato)
Sara Pellegrotti (Indipendente, Pignone)

www.laspeziaoggi.it

Elezioni provinciali, Ornati (Sel) e Lombardi (Prc): “No al listone con il centrodestra, pronti a presentare una lista alternativa”

29 agosto 2014, by  
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Tra poche settimane si terrà il rinnovo del consiglio provinciale spezzino con la famigerata “elezione di secondo livello”, che priva i cittadini del diritto di scegliersi i propri rappresentanti istituzionali.

Riteniamo infatti quantomeno bizzarra, se non cervellotica, la formula nella quale solo i consiglieri e i sindaci in carica possono eleggere e venire eletti.

Nelle ultime settimane i cittadini hanno assistito a un dibattito mediatico esclusivamente incentrato sulla composizione del consiglio: nessun contenuto, nessuna proposta politica, ma solo spartizione di caselle.

Pensiamo che, al di là dei nomi, sia assolutamente necessaria l’apertura di un confronto relativo agli scopi ed agli obiettivi che la Provincia, in questa fase transitoria destinata alla soppressione di tali Enti territoriali, dovrà perseguire.

La cosiddetta legge Del Rio (56/2014) ribadisce, tra le varie competenze della Provincia, quella relativa al coordinamento dei piani urbanistici comunali e la prevenzione del dissesto idrogeologico, temi di rilevanza primaria per il nostro territorio.

Su questo punto occorre chiarezza. Fermare la cementificazione, le grandi opere inutili e puntare su piani manutentivi: questo dovrebbe esser uno dei punti al centro del dibattito, non certo la spartizione da larghe intese della lista elettorale.

Sinistra Ecologia Libertà e Rifondazione Comunista ritengono imprescindibile limitare il dialogo alle forze politiche progressiste, ricercando in tale ambito ed all’interno delle prerogative conferite la condivisione di un progetto di area vasta, di rilancio economico della filiera del territorio.

Escludiamo, fin d’ora, alcuna possibilità di adesione ad un “listone” unico, in perfetto clima da larghe intese o da inciuci, che ricomprenda pure le forze ed i sindaci di centro-destra.

La nostra volontà – concludono i rappresentanti delle Federazioni provinciali – è di riportare il confronto sui temi e di caratterizzarli politicamente. Nel caso in cui si preferirà invece la soluzione da larghe intese e con logiche spartitorie, saremo pronti a presentare un’autonoma lista, aperta non solo ai nostri rappresentanti comunali, ma anche a tutti gli eletti che condivideranno con noi il progetto politico per “Un’Altra Provincia”.

 
Massimo Lombardi,
Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista La Spezia
 

Andrea Ornati,
Coordinatore Provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà La Spezia

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