“Addio Piero e grazie per la tua umanità”

21 aprile 2018, by  
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La Federazione spezzina di Rifondazione Comunista si stringe attorno a Marina e Gianpaolo, rispettivamente moglie e figlio di Piero Ravecca, presidente dell’associazione Macondo tre che ci ha lasciato nei giorni scorsi.

Piero è stato iscritto a Rifondazione Comunista, facendo parte della segreteria provinciale di Aldo Lombardi. Era un compagno generoso, dolce, umile, instancabile nella difesa degli ultimi. Sono molti i ricordi che ci legano a lui: i viaggi dai “suoi” bimbi in Bosnia, le meravigliose manifestazioni per la pace e contro la guerra, le manifestazioni antirazziste e per la difesa dell’ambiente, senza dimenticare la mitica “Pace e diritti in festa” a Bolano organizzata dalla sua associazione insieme ad Emergency ed il laboratorio antirazzista “L’incontro”.

Ci lasci un vuoto immenso ma, da comunisti, ti promettiamo di andare avanti in direzione ostinata e contraria, contro ogni guerra, per la pace ed i diritti come hai sempre fatto.

Ciao Piero!

Le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista La Spezia

La Spezia: Rifondazione aderisce al corteo contro il terrorismo e contro ogni tipo di guerra nel mondo

21 novembre 2015, by  
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La federazione provinciale di Rifondazione Comunista aderisce alla manifestazione di domani 22 novembre alla Spezia indetta dalla Comunità Islamica spezzina contro il terrorismo, con partenza da Piazza Cavour alle 16 e arrivo in Piazza Garibaldi.

Aderiamo convintamente in solidarietà ai familiari delle vittime dei tanti attentati che ogni giorno insanguinano il mondo, esattamente come hanno fatto e continuano a fare le innumerevoli guerre e bombardamenti propugnati dall’Occidente,
Guerre che continuano tutt’oggi a macinare migliaia di civili innocenti in medio Oriente, innocenti proprio come le vittime di Parigi. La pace, il dialogo e la cultura sono le uniche “armi”  che porteranno alla vera vittoria.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Stop massacro di Gaza: oggi alle 18 in piazza Mentana presidio per il popolo palestinese

16 luglio 2014, by  
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Oggi 16 luglio si terranno manifestazioni di pace in ogni città italiana, La Spezia compresa.
Chiamiamo uomini e donne che credono nella Pace e nella nonviolenza a mobilitarsi per oggi pomeriggio in piazza Mentana, di fronte al Teatro Civico, dalle 18 alle 20, partecipando alla manifestazione per lo stop al massacro a Gaza e per una pace giusta tra Palestina e Israele. Ogni morte ci diminuisce, ogni uomo, donna, bambino ucciso pesa nelle nostre coscienze.
Vogliamo vedere i bambini vivere e crescere in pace non maciullati da schegge di piombo.
CHIEDIAMO:
che cessino immediatamente il fuoco, gli attacchi aerei israeliani a Gaza che hanno provocato oltre 180 morti, le rappresaglie e le vendette da ogni parte; 
che la politica e la comunità internazionale assumano un ruolo attivo di mediazione per la fine dell’occupazione militare israeliana e la colonizzazione del territorio  palestinese, per il rispetto dei diritti umani, della sicurezza e del diritto internazionale in tutto il territorio che accoglie i popoli israeliano e palestinese;
che il Governo italiano si attivi immediatamente affinché il nostro Paese e i Paesi membri dell’Unione Europea interrompano la fornitura di armi, di munizioni, di sistemi militari, come pure ogni accordo di cooperazione militare con Israele;
che il nostro Governo, oggi alla Presidenza dell’Unione Europea, assuma questi impegni con determinazione e coraggio;
che ogni cittadino si impegni responsabilmente nel boicottaggio dei prodotti delle colonie israeliane in Palestina, come strumento di denuncia della colonizzazione.
Firmato: 
Acli, Agesci, Archivi della Resistenza, Arci, Associazione Culturale Mediterraneo, Assopace Palestina, Auser, Cgil, Coordinamento Freedom Flotilla, Gruppo Azione Nonviolenta, Laboratorio per una Comune Uscita di Sicurezza, Legambiente.
Hanno aderito:
Gruppo consiliare Per la nostra città, Movimento 5 Stelle, Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà.

Lombardi: “No all’aggressione della Siria! Vergognosa l’ipocrisia dei ministri del governo Letta”

7 settembre 2013, by  
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La scelta di Letta di firmare il documento di appoggio agli USA è gravissima: schiera l’Italia a fianco degli USA che vogliono la guerra, senza il mandato del Parlamento e senza dignità.

Il cerchiobottismo di questo governo che da un alto digiuna con il Papa contro la guerra e dall’altro firma i documenti degli USA che promuovono la guerra è, infatti, semplicemente vergognoso.

Letta in questo modo si rende corresponsabile dell’aggressione statunitense nei confronti della Siria.

Il Parlamento italiano, se ha un minimo di dignità, sconfessi Letta, come il Parlamento inglese ha sconfessato Cameron.

La pace si prepara con azioni di pace, non firmando documenti che favoriscono chi vuole la guerra.
Vogliamo inoltre esprimere il più sincero apprezzamento per le posizioni assunte dal Papa e per il Suo digiuno contro la guerra in Siria.

Proprio perché condividiamo le prese di posizione del Pontefice, non possiamo unirci al digiuno odierno: troppi sono i sepolcri imbiancati che vi stanno partecipando senza aver fatto quanto in loro potere per fermare la guerra.

Ci riferiamo ai ministri Bonino, Lupi e Mauro: mentre digiunano con Francesco, il Presidente del Consiglio sottoscrive i documenti degli USA, che promuovono l’aggressione.

Il digiuno è una testimonianza dei deboli, non può diventare il paravento dei potenti.

Massimo Lombardi 

Segretario provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Lombardi: “Domani alla Perugia-Assisi, per la pace e i diritti umani di tutti”

24 settembre 2011, by  
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Massimo Lombardi, responsabile movimenti di Rifondazione Comunista della Spezia, parteciperà domani, a nome di tutto il partito, alla 50ma edizione della marcia della pace Perugia-Assisi.

Pensiamo che occorra proseguire la mobilitazione dei popoli per il bando totale delle armi atomiche e per la drastica riduzione delle spese militari -afferma Lombardi- “La guerra permanente, infinita ed imperialista, continua ancora a mietere vittime civili e ad alimentare i giacimenti di odio in molte parti del mondo. Le spese militari hanno subito nell’ultimo decennio a livello mondiale un pesante innalzamento, sottraendo fondamentali risorse alla lotta alla fame, alle malattie curabili e all’analfabetismo

Anche in Italia le ultime finanziarie continuano a caratterizzarsi per l’aumento al bilancio della difesa ed in particolare per le missioni militari all’estero e per l’acquisto di devastanti sistemi d’arma come i cacciabombardieri.
Aderiamo pertanto alla Marcia anche per manifestare tutta la nostra contrarietà alle politiche economiche, fiscali e sociali del governo che hanno generato e generano maggiore povertà, precariato e disoccupazione soprattutto tra i giovani, nella consapevolezza che soltanto una società giusta ed equa è garanzia di pace e non violenza.

Chiediamo che il nostro Paese ponga fine ai respingimenti arbitrari dei migranti e richiedenti asilo alle nostre frontiere, nel rispetto del diritto internazionale e della nostra Costituzione e come azione concreta per realizzare quella “fratellanza dei popoli” che Aldo Capitini considerava rimedio contro la guerra, la violenza, l’indifferenza.

Massimo Lombardi, responsabile movimenti Prc La Spezia

Da oggi bandiera della pace alla Spezia, un messaggio di libertà contro ogni conflitto armato

19 maggio 2011, by  
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La Federazione della Sinistra della Spezia ringrazia l’amministrazione comunale e l’assessore Simona Cossu per aver dato seguito all’indicazione del consiglio comunale in merito l’esposizione permanente della bandiera della pace dal balcone del palazzo civico spezzino.

Da oggi anche nel comune capoluogo sventola la bandiera della pace come messaggio di libertà e di solidarietà internazionale contro la violenza e l’ipocrisia di qualsiasi conflitto armato.

Maggioranza allo sbando ad Arcola: bocciata la mozione di Rifondazione contro la guerra in Libia grazie a parte dei voti del Pd

9 aprile 2011, by  
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Quella che si è consumata nel corso del consiglio comunale di ieri sera è l’ennesima riprova dello stato confusionale in cui versa la maggioranza che dovrebbe governare il comune di Arcola.

L’occasione è stata la votazione su un ordine del giorno presentato dal consigliere di Rifondazione/Lista civica Salvatore Romeo sul ruolo dell’Italia circa la missione militare in Libia dell’Onu.

Dopo un’appassionata discussione, al momento del voto la maggioranza si esprimeva con ben tre diverse posizioni: l’astensione del sindaco Giorgi, dell’assessore Orlandi e del consigliere Notarangelo (UdC), il voto favorevole del capogruppo Bongiorno, del consigliere Zannoni e dell’assessore Fontana (che venivano pubblicamente ringraziati dallo stesso Romeo), e il voto contrario di un risoluto assessore e vero uomo forte del PD arcolano Giuseppe Mori, dell’assessore Arpe, della consigliera Elena Alpinoli che insieme al centrodestra hanno di fatto affossato la mozione del consigliere Romeo.

Infine da rilevare il palese malessere del capogruppo di maggioranza Alessandro Bongiorno circa le modalità sulla gestione del territorio e di come non si affrontano le criticità derivanti dall’alluvione del 23 dicembre.

Ortonovo primo comune spezzino ad approvare la mozione Fds contro la guerra in Libia

30 marzo 2011, by  
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Ieri il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra con l’appoggio di Sinistra Ecologia e Libertà e alcuni esponenti del Pd ha approvato in Consiglio Comunale la mozione unica presentata dalla Federazione della Sinistra in ogni ente locale della provincia.

Ortonovo è il primo comune ad averla approvata: un grande successo della Federazione della Sinistra spezzina che attende ora l’esito delle altre istituzioni nelle quali è stata presentata.

A Ortonovo ora sventola la bandiera della pace, un segnale importante che auspichiamo possa essere replicato in ogni parte d’Italia alle prese con l’ennesima tragedia di una guerra sempre più assurda e incomprensibile.

Scaricate il testo della Mozione contro la Guerra in Libia - doc (doc - 19 kB)!

Federazione della Sinistra e GC La Spezia: “Alle 16 in piazza Luni a Sarzana nuovo presidio contro la guerra in Libia”

26 marzo 2011, by  
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Dopo il presidio di martedì pomeriggio in piazza Mentana alla Spezia, continuano le manifestazioni contro la guerra organizzate dalla Federazione della Sinistra provinciale.

Il Coordinamento della Federazione della Sinistra della Val di Magra e i Giovani Comunisti spezzini organizzano per domani, Sabato 26 marzo alle ore 16 in piazza Luni a Sarzana, un nuovo presidio contro l’aggressione imperialista alla Libia di Gheddafi da parte di Francia, Usa, Gran Bretagna e la stessa Italia.

Dopo l’incredibile voto unanime del parlamento italiano tra Pdl e Pd, tra Udc, Lega Nord e Idv,
l’unica voce politica che si è pronunciata senza se e senza ma contro l’assurdità della nuova guerra del capitalismo occidentale è stata proprio la Federazione della Sinistra.

Per questo invitiamo chiunque voglia manifestare la propria indignazione a partecipare domani all’iniziativa, per esprimere un ennesimo e forte NO alle guerre “umanitarie”, fatte nel nome degli affari delle multinazionali dell’energia e delle armi.

Federazione della Sinistra della Val di Magra

Coordinamento provinciale Giovani Comuniste/i La Spezia

Manifestazione di solidarietà e di pace: Venerdì 4 marzo, ore 17 in Piazza Brin “No a missioni militari neoimperialiste”

2 marzo 2011, by  
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Una manifestazione di solidarietà e di pace a sostegno del popolo libico si terrà alla Spezia, venerdì 4 marzo alle ore 17 in Piazza Brin. E’ quanto indetto dalla Federazione della Sinistra della Spezia che ha fatto circolare un appello a favore della rivolta popolare libica, esplosa negli ultimi giorni contro il quarantennale e sanguinario regime di Gheddafi.

La Federazione della Sinistra spezzina ha invitato tutti i soggetti del mondo della politica, del lavoro e delle associazioni locali, molte delle quali hanno già aderito all’appello. La manifestazione si concluderà in piazza Mentana dopo un corteo per le vie del centro.

Come per Tunisia e Egitto, è pieno il sostegno della Federazione della Sinistra al sollevamento popolare anti-tiranno e nello stesso tempo è ferma la condanna della Fds a possibili e già ventilate azioni militari da parte di forze internazionali nei confronti della Libia.

VENERDI’ 4 MARZO ORE 17 TUTTI IN PIAZZA BRIN

PIENA SOLIDARIETA’ AL POPOLO LIBICO

NO A MISSIONI MILITARI NEOIMPERIALISTE

Il 2 settembre scorso abbiamo assistito allo “spettacolo indecoroso” in onore di Gheddafi preparato da Berlusconi che ha ostentatamente baciato la mano al dittatore trascurando completamente ogni accenno alla violazione dei diritti umani, alla tragica sorte delle vittime dei respingimenti, a chi muore nel deserto o nelle prigioni libiche. Ora la repressione delle rivolte è spietata

La Federazione della Sinistra condanna con forza il tentativo di reprimere nel sangue la legittima aspirazione del popolo libico alla libertà e alla giustizia sociale. Ritiene necessario operare per far cessare il massacro e per dare tutto l’aiuto umanitario alla popolazione garantendo la protezione e l’asilo politico ai disertori e ai profughi. Ritiene intollerabile che il dibattito politico in Italia si concentri sul “pericolo” di ondate migratorie verso le nostre coste. Denuncia l’atteggiamento complice del governo italiano la cui unica preoccupazione sembra essere quella di restaurare in Libia un regime che prosegua la politica dei respingimenti degli immigrati fino ad oggi garantita, spesso in violazione dei più elementari diritti umani, dal regime di Gheddafi. Chiede l’apertura di una inchiesta sui traffici di armi italiane triangolate in questi anni al regime libico, armi che in queste ore vengono usate per reprimere le manifestazioni popolari.

E’ urgente rivedere il “Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia” firmato a Bengasi nell’agosto del 2008 da Berlusconi e Gheddafi – con cui le esportazioni di armamenti italiani verso le coste libiche hanno preso slancio.

Vogliamo ricordare che la legge 185 del 1990 sulle esportazioni di armamenti chiede di accertare il “rispetto dei diritti umani nel paese di destinazione finale” e di rifiutare le esportazione di armamenti “qualora esista un rischio evidente che la tecnologia o le attrezzature militari da esportare possano essere utilizzate a fini di repressione interna”.

Ritiene intollerabile la campagna stampa tesa a sollecitare e giustificare un intervento armato esterno. Sarebbe infatti l’ennesima tragedia sulla pelle del popolo libico. In alcun modo un intervento militare guidato dalla Nato, dagli Usa o da potenze ex coloniali come quelle europee, avrebbe finalità umanitarie ma rappresenterebbe solo un tentativo di ricolonizzazione e di occupazione. I

l vero obiettivo dell’intervento militare utilizzerebbe come pretesto lo scontro in atto in Libia per rimettere le mani sul petrolio e sul gas di quel paese, rispolverando politiche imperialiste. Si tratta di un calcolo cinico e per questo inaccettabile. La Federazione della Sinistra si opporrà nel modo più netto a qualsiasi tentativo di giustificare nuove guerre e avventure militari.

La FdS impegna le sue strutture centrali e territoriali a far crescere nel Paese un forte movimento di solidarietà con il popolo libico e con tutti i popoli del mondo arabo in rivolta.

Per queste ragioni invitiamo tutte le forze democratiche, spezzine Partiti, Sindacati e Associazioni, a Partecipare alla Manifestazione che si terrà Venerdì 4 Marzo alle ore 17,00 in P.za Brin alla Spezia con corteo fino a P.za Mentana.

Interverranno tutti coloro che aderiscono alla manifestazione.