Simoni: “Avevamo ragione sulle nomine illegittime in Atc, ora resta il dubbio sulla validità degli atti firmati”

4 aprile 2014, by  
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L’Autorità nazionale anticorruzione, nella seduta del 6 marzo scorso, si è pronunciata in merito all’ipotesi di incompatibilità di Flavio Cavallini nel ricoprire la carica di amministratore delegato e presidente di Atc spa e di Massimo Curletto nel ricoprire la carica di consigliere di amministrazione della stessa azienda.

A dimostrazione che le affermazioni più volte fatte da Rifondazione in relazione alle ipotesi di incompatibilità, e da più parti definite come inconsistenti, trovano invece fondamento nel D.Lgs 39/2013, riportiamo di seguito in sintesi il testo della lettera indirizzata dall’Autorità nazionale anticorruzione a Riccardo Venturini, responsabile della prevenzione della corruzione di Atc Spa, ad Angelo Petrucciani responsabile della prevenzione della corruzione del Comune della Spezia e alla presidenza del Consiglio dei ministri – dipartimento della Funzione pubblica: “...l’incarico ricevuto da Flavio Cavallini ricade nell’ambito di applicazione dell’art. 14, comma 2, lett. c, per cui l’incarico di direttore sanitario, direttore generale, direttore amministrativo e nell’interpretazione data dalla delibera 58/2013 anche di dirigenti titolari di forme di responsabilità di amministrazione e gestione […] è incompatibile con la carica di presidente o amministratore delegato…” Con riferimento al caso di Massimo Curletto “…la situazione descritta configura una chiara ipotesi di conflitto di interessi..
Si pone quindi, fra gli altri, l’interrogativo sulla validità degli atti fin qui adottati dal consiglio di amministrazione di Atc Spa, nonché degli eventuali provvedimenti firmati dal presidente e amministratore delegato Cavallini.

Politcamente sottolineamo che Rifondazione ha avuto ragione nel denunciare a suo tempo, con gli esposti della consigliera Simona Cossu, tale situazione di illegittimità, mancanza di etica e trasparenza, in un momento storico dove la questione morale viene spesso celebrata nelle parole (e addirittura nel cinema, vedi film su Berlinguer) ma non nei fatti.

Una responsabilità politico-amministrativa tutta interna al Partito Democratico, regista anche della fallimentare legge regionale sul trasporto pubblico che abbiamo contestato fin dall’inizio della sua approvazione e che sarà catastrofica per i cittadini e i lavoratori.

Non vorremmo, anche in questo caso, essere facili profeti.

Luca Simoni,Responsabile lavoro Prc La Spezia

Lucarelli (Rivoluzione Civile): “Il mio impegno anche per rilanciare i progetti spezzini, dalle Cinque Terre ad Acam”

Il candidato Alberto Lucarelli, per Rivoluzione Civile, interviene in merito allo stato della sentieristica delle Cinque Terre. In una nota si legge: “Appresa la situazione di grave dissesto in cui versano le tratte sentieristiche delle Cinque Terre (compresa la famosissima Via dell’Amore), gravemente dequalificate dagli errori della gestione precedente, porterò immediatamente in Parlamento la discussione, affinché il recupero idrogeologico, agricolo e turistico delle aree interessante sia sottoposto all’attenzione generale del Paese. Il particolare equilibrio antropico delle Cinque Terre, le immense risorse che provengono dalla sua tradizione agricola e il suo turismo dinamico, sono infatti preziose risorse che non vanno né trascurate e disperse, ma urgentemente rilanciate attraverso un nuovo modello ambientale che rimetta al centro della discussione la trasparenza della gestione pubblica, il sostegno alle attività vitivinicole e la riqualificazione delle aree idro-geologicamente instabili. Mi impegnerò dunque a superare la confusione che ha riguardato il territorio in questi ultimi anni a causa dell’evidente inadeguatezza del Partito Democratico (già peraltro fallimentare sulla sfida Acam), rilanciando progetti seri che sappiano cogliere in modo unitario la straordinaria dimensione agricola, naturale ed economica delle Cinque Terre“.
Rivoluzione Civile
www.rivoluzionecivile.it

Prc e Gc La Spezia: “Adesione allo sciopero di oggi del mondo della scuola”

12 ottobre 2012, by  
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Rifondazione Comunista e Giovani Comuniste/i della Spezia hanno partecipato oggi allo sciopero del mondo della scuola contro i tagli scriteriati del governo Monti.

Un momento importante in cui è fondamentale spiegare a tutti i disastri che il governo Monti sta facendo, con i tagli alle risorse al mondo della scuola, dell’istruzione e più in generale della conoscenza.

Come se non fosse bastata la stangata della spending review, infatti, Monti e i suoi ministri ”tecnici” continuano a prendersela con le fasce più deboli: pensionati, lavoratori e in questo caso studenti con l’appoggio del Partito Democratico, che continua a sostenerlo.

Noi ci siamo, come del resto ci siamo sempre stati quando si trattava di difendere i diritti degli studenti e tutelare il futuro della scuola pubblica italiana.

Rifondazione Comunista La Spezia
Giovani Comunisti La Spezia

Bucchioni: “Lo scontro interno al Pd non scenda più nelle istituzioni, i sindaci non siano sempre espressione del solito partito”

16 aprile 2011, by  
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Ieri sera il il consiglio comunale della Spezia non si è potuto tenere a causa della mancanza del numero legale dei consiglieri. Ciò è dovuto esclusivamente alla volontà dei componenti del gruppo consilare del Partito Democratico che, pur presenti nei corridoi del palazzo municipale, sono voluti volontariamente rimanere fuori dall’aula, in chiaro contrasto con il proprio compagno di partito, il sindaco Massimo Federici.

Riteniamo molto grave che per beghe interne al partito di maggioranza relativa venga strumentalizzato l’intero consiglio comuale, l’organo supremo dei cittadini, che ieri sera doveva discutere e votare importanti interpellanze tra cui quella presentata da Rifondazione sulla cava di Biassa e una mozione su Panigaglia.

Argomenti di grande rilevanza che però non si sono potuti trattare, facendo così mancare un servizio agli spezzini.

Per evitare che tali altri episodi simili si ripetano, desideriamo affermare, come Rifondazione Comunista, che i sindaci su tutto il territorio spezzino non devono essere esclusiva espressione del PD, ma dell’intera maggioranza di centrosinistra che li sostiene.

Occorre in futuro evitare questa omologazione tra un solo partito e le istituzioni che riteniamo inaccettabile.

Edmondo Bucchioni
capogruppo di Rifondazione Comunista in consiglio comunale della Spezia