Monterosso: le priorità post alluvionali sono i parcheggi?

3 febbraio 2012, by  
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Forse l’alluvione ha spazzato via anche il buon senso, tant’è che apprendiamo con sincero sgomento che le priorità di un paese in cui la popolazione non è ancora nelle proprie case sono i parcheggi!

Se il sindaco di Monterosso intende prioritaria, in una fase post-alluvionale, tale realizzazione, Rifondazione Comunista si chiede come sia possibile che non vi sia centralità su questioni assai più importanti come la messa in sicurezza delle abitazioni e l’approvvigionamento dei servizi.

Visto che a Monterosso non esiste fisicamente, bontà del sindaco Betta, un’opposizione in grado di interpellarlo, chiediamo pubblicamente come mai vi sia così urgenza di rassicurare la conclusione di un’opera che ha sventrato mezzo monte sopra il paese.

L’irresponsabilità di questa amministrazione monocolore Pdl si conclude con l’utilizzo della truffa legalizzata del Project Financing per l’altro parcheggio, di grandissima priorità anch’esso. Un’opera evidentemente inutile che il sindaco farà pagare non con le finanze pubbliche ma con le tariffe di chi lo utilizzerà. Un grande senso di pianificazione del futuro dei monterossini oppure un profondo convincimento del senatore Grillo che ha proposto il project financing come strumento per la ricostruzione, svendendo il proprio territorio per riparare ai danni di una gestione territoriale dissennata, anche grazie al contributo dell’attuale sindaco?

 

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Prc Ameglia: “Silenzio e immobilismo lungo il fiume Magra”

31 dicembre 2011, by  
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Un anno si chiude ed un altro inizia ma lungo le sponde del fiume Magra disastrate dall’alluvione del 25 ottobre scorso continuano a regnare incontrastati il silenzio e l’immobilismo. Ci riferiamo agli Enti sovraordinati ai Comuni che dovrebbero essere intenti a risolvere i problemi del territorio della vallata ma che nulla fanno sapere a noi poveri disgraziati e quel poco che si riesce a sapere viene praticamente estorto con fatica.

E anche i partiti, sia del centrodestra che del centrosinistra, o si danno da fare per cavalcare la protesta dei residenti (vedi Pdl) o non fanno sentire la loro voce. Solamente la sinistra radicale, noi comunisti, ed i vari comitati quasi quotidianamente dibattiamo anche aspramente per cercare di arrivare ad una soluzione dei problemi il più rapida possibile.

Questo perché la cosa più deleteria che sta prendendo campo, e che ci preoccupa tantissimo, è l’immobilismo dei suddetti Enti. A livello teorico, ad un recente convegno è stata lanciata la proposta di un tavolo tra i vari tecnici che la pensano diversamente tra loro per arrivare ad una sintesi, ma nulla si è mosso. A livello pratico non si è ancora fatto assolutamente nulla di ciò che è già progettato, approvato e finanziato. Ci riferiamo al dragaggio di 600mila mc del tratto focivo ed alla realizzazione degli argini bassi a Fiumaretta e Bocca di Magra. In compenso continuano le voci, ormai diventate barzellette, sui soldi che ballano tra la Provincia e la Corte dei Conti, e sul bando per gli argini da rifare perché ci sono due (due!) parole sbagliate! E i giorni passano.

Il ponte provvisorio? Il progetto per quello nuovo? Ancora tutto “campato” in aria. E gli abitanti della zona di Pantalè e di via Poggio Scafa? Soluzioni diverse dalla ricollocazione per loro non ne sono ancora state trovate?

Lo avevamo già detto e lo ribadiamo: è ora di finirla con i discorsi! Non possiamo perdere ulteriore tempo, bisogna intervenire urgentemente su tutto il Magra dalla foce fin oltre Pontremoli (e sul Vara), sui canali (o colatori) minori, e sui versanti da mettere in sicurezza. Non servono mega opere (il famigerato scolmatore), ma tante opere oculate e ben fatte da monte fino a valle.

Riproponiamo, e rivendichiamo con forza come nostra proposta, l’istituzione del “Magistrato del Magra” al fine di avere un unico soggetto in grado di decidere ed effettuare gli interventi necessari alla riduzione del rischio derivante dalle alluvioni. Il territorio è talmente antropizzato che non si può pensare ed agire come se non ci fosse, come del resto non è umanamente possibile pensare di delocalizzare interi paesi. Oggi lungo il fiume insistono attività economiche ed insediamenti umani che non possono essere cancellati, semmai necessitano di quegli interventi necessari alla messa in sicurezza ed alla riduzione del rischio.

Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra – Circolo di Ameglia

Paolo Ferrero a Servizio Pubblico: “Questa manovra è dannosa e socialmente iniqua”

9 dicembre 2011, by  
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tratto da Corriere.it

 

Nella notte dell’euro, mentre è in corso il vertice di Bruxelles, la moneta unica dell’Ue finisce sotto processo anche nel corso della sesta puntata di Servizio Pubblico. Un appuntamento dedicato alla manovra del governo Monti e a capire se i sacrifici chiesti agli italiani saranno davvero utili. Ospiti in studio, tra gli altri, Guglielmo Epifani, Maurizio Gasparri, Francesco Rutelli, Paolo Ferrero e gli economisti Irene Tinagli e Christian Marazzi. Attacca l’euro il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri: «Il Pdl ha contestato più volte il sistema attuale dell’euro, che non è supportato dalla Bce. È una moneta costruita su fondamenta di sabbia». E ancora: I problemi che si stanno verificando adesso potevano essere affrontati dal governo che ha fatto entrare l’Italia nell’euro».

LA MANOVRA - Critiche poi alla manovra-Monti, il cosiddetto «decreto salva-Italia». «Se in una situazione come questa blocchiamo l’indicizzazione delle pensioni, aumentiamo l’Iva sui beni di consumo, tassiamo la prima casa, aumentiamo la benzina, il rischio è che una famiglia su tre precipiti in gravissima difficoltà» scalda gli animi nell’anteprima lo stesso Santoro. Lo segue Ferrero. «Questa manovra è dannosa ed è iniqua socialmente. È una manovra recessiva: toglie denaro dalla circolazione. L’anno prossimo l’economia andrà peggio» attacca il segretario di Rifondazione Comunista. Ammette invece che qualcosa va corretto ma esprime fiducia a Monti, Rutelli. «Qualcosa si potrà e si dovrà limare. Sull’indicizzazione delle pensioni e sull’esenzione dell’Imu per la prima casa qualcosa si potrà correggere» dice il leader dell’Api. «Non siamo sicuri che i sacrifici saranno sufficienti ma senza questa manovra l’Italia non potrebbe presentarsi al tavolo europeo – prosegue Rutelli. C’è una tempesta terribile e non dobbiamo nasconderlo. Questi anni hanno visto crescere disparità sociali e l’incontrollabilità della speculazione finanziaria. Inoltre l’Italia ha un enorme debito pubblico, il governo Berlusconi l’ha portato al 121% del Pil, quando con il governo Prodi era sceso al 103%». Quindi conclude: «L’Italia nelle condizioni date, con Monti è nelle condizioni migliori possibili».

MONTI DA VESPA - Nel corso della puntata c’è spazio anche per un attacco alla decisione del premier di partecipare alla trasmissione di Vespa: «Come sarà l’informazione in questo futuro? Un presidente del consiglio che fa? Va davanti ai giornalisti o a Porta a Porta?» attacca Santoro nell’anteprima. «Perché se va a Porta a Porta – aggiunge il conduttore – il futuro è uguale al passato».

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Canzio (Prc Levanto): “Sconcertanti affermazioni del centrodestra in stato confusionale post Monti”

5 dicembre 2011, by  
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La capogruppo di maggioranza e consigliera comunale di Rifondazione Comunista di Levanto Olivia Canzio risponde così agli ultimi attacchi del centrodestra all’amministrazione comunale:  “Stupiscono sotto diversi aspetti le esternazioni del Pdl durante l’ultimo consiglio comunale del 29 novembre scorso:

-        innanzitutto troviamo scorretto l’aver scaricato esclusivamente la responsabilità della crisi economica sul Governo Monti, sulla Regione, sulla Provincia e, per ultimo, sul Comune, dimenticando completamente chi sino pochi giorni fa ha governato l’Italia negli ultimi 10 anni;

-        ancor più sconcertanti le considerazioni relative alla nostra mancanza di risorse per rimediare ai danni alluvionali (che ammontano a circa 3 milioni e 600 mila euro):risulta del tutto evidente a tutti come la mancanza dei trasferimenti statali e le prossime manovre del Governo metteranno ancor più in difficoltà gli enti locali con ricadute pesanti sui servizi sociali, la scuola, la sanità e in generale sui cittadini meno abbienti;

-          contestare poi l’entità delle spese legali sostenute dal Comune senza volerne affrontare le reali motivazioni è puramente strumentale: questa Amministrazione, in discontinuità con le scelte passate, ha infatti deciso di difendere la propria scelta urbanistica di tutela del paesaggio e del territorio contro chi vuole cementificare senza regole. Eppure i recenti disastri idrogeologici ci hanno dimostrato quali ne sarebbero le conseguenze.

Comprendiamo, tuttavia, lo stato confusionale in cui versano i rappresentanti locali di un partito che sta al Governo con un esecutivo che non ha eletto, ma che prosegue la politica di sacrifici a senso unico sulle categorie deboli iniziata da Berlusconi, che altre misure avrebbe già potuto introdurre per affrontare la crisi (introduzione della tassa patrimoniale, lotta all’evasione, ritiro dalle guerre ipocritamente definite “missioni di pace”).

Noi crediamo che l’essenza della democrazia sia il confronto, anche duro, e che quindi i cittadini  che hanno votato il centrodestra non si sentano rappresentati da un’opposizione che si rifiuta di affrontare in modo costruttivo i problemi reali e che riduce il tutto a populismo e a slogan grondanti antipolitica copiata dai social network.

Cerchiamo di restituire valore alla parola Politica senza cadere nell’inutile demagogia che ha sin troppo spazio nei salotti televisivi”.

 

Olivia Canzio

capogruppo  di maggioranza  in comune di Levanto

Olivieri: “Senatore Grillo, ma l’Abruzzo non ha insegnato niente?”

29 ottobre 2011, by  
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Leggo con sconcerto le dichiarazioni del Sen. Grillo del Pdl che propone l’avvio di una sorta di project financing, cioè l’attivazione dei privati, per la ricostruzione delle zone alluvionate nello spezzino.

Secondo la proposta di Grillo, i privati potrebbero essere pagati “in natura”, cioè con parte del patrimonio pubblico che il Governo intenderebbe dismettere. Il sen. Grillo fa esplicito riferimento ai beni della Marina Militare presenti nel nostro territorio che, invece che essere restituiti alla nostra comunità, verrebbero privatizzati.

In questo modo la ricostruzione diventerebbe l’occasione per nuove speculazioni: questa proposta fa venire in mente quegli imprenditori senza scrupoli che poche ore dopo il terremoto pensavano già a come lucrare sulla tragedia. Possibile che l’Abruzzo non abbia insegnato nulla? E’ possibile che nemmeno questa tragedia abbia fatto capire che bisogna abbandonare per sempre le logiche della cementificazione e della privatizzazione del territorio che hanno amplificato gli effetti di questo disastro?

E non ci racconti la frottola, Sen. Grillo, che non ci sono i soldi: invece che regalare ai soliti noti miliardi e miliardi per opere inutili e dannose come il Ponte sullo Stretto e l’Alta Velocità in Val di Susa, questi soldi potrebbero essere ben spesi nella ricostruzione delle zone colpite da quelle da calamità che si fa fatica a chiamare “naturali” e nella manutenzione del territorio.
Ne guadagnerebbero non solo la nostra comunità, ma anche la moralità di questo Paese.

Sergio Olivieri
Segretario regionale Rifondazione Comunista/Federazione della sinistra della Liguria

Prc Ortonovo: “Basta vigliacche accuse del Pdl al vicesindaco Marcesini”

17 settembre 2011, by  
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Un’opposizione assente dal palazzo (per paura di un crollo improvviso) da quasi un anno continua a riempire i tavoli dei bar (loro habitat naturale) del comune di Ortonovo con continui volantini secondo i quali il vicesindaco di Rifondazione Massimo Marcesini risulta l’artefice principe del “malcostume” e delle “deficienze” dell’amministrazione.

Non solo, oltre ad accollargli colpe per gli ultimi 50 anni, ora viene accusato pure di favorire “compagni” all’interno dell’istituzione comunale. Negli ultimi due anni sono state chieste le sue dimissioni:

-         Per la presentazione di un libro in sala consiliare;

-         Per le frane;

-         Per l’assunzione per “concorso” di 2 operai (prima del concorso);

-         Per gli asfalti;

-         Per le buche;

-         Pe l’ACAM;

-         Per i debiti del comune;

-         Per degli “abusivi” che dormivano al campo sportivo;

-         Per l’agibilità del palazzo comunale di 40 anni fa;

-         Per la questione della chiesa di Caffaggiola di 30 anni fa;

-         Per piscine di Luni Mare, dove dopo una gara andata deserta l’Amministrazione sta trattando con una società per l’affidamento di una struttura da 20 anni in disuso.

Professionisti della politica che hanno attraversato in questi decenni tutto l’arco istituzionale passando da cantare bandiera rossa” a “meno male che Silvio c’è”, uomini attempati, conosciuti da tutti nel comune e di conseguenza perennemente sconfitti alle elezioni, si ergono a illibate vergini dalla moralità intatta passando le loro giornate cercando un motivo “qualsiasi” per chiedere le dimissioni del vicesindaco comunista.

Mentre il bipolarismo a livello nazionale impera e la contrapposizione con il Pd domina, in un piccolo comune della Liguria il PdL locale attacca Rifondazione Comunista accusandola di malaffare.

Un attacco indiretto, fatto di volantini lasciati notte tempo davanti ai bar chiusi, di manifesti affissi sui muri senza autorizzazioni con tesi farneticanti, frasi spesso indecifrabili e le immancabili richieste di dimissioni.

Il loro problema, da diversi anni, è ormai palese, sembra essere solo e soltanto Rifondazione Comunista.

L’obbiettivo è eliminare il Prc da questa amministrazione, addossando all’assessore rosso qualsiasi problema gli venga in mente nelle notti insonni passate davanti ai bar chiusi.

Fin’ora li abbiamo lasciati fare, anche perché dopo ogni loro uscita il nostro consenso è solo aumentato.

Ma adesso abbiamo deciso di fare un opera sociale: vogliamo salvarli dal ridicolo o almeno provarci, se non è troppo tardi.

Lungi da noi l’idea di suggerire la linea politica, ma se vogliono un confronto su temi seri (e in passato “stranamente” questo è avvenuto) siamo pronti a farlo in aula consiliare, nelle commissioni e in qualsiasi occasione il confronto dialettico abbia un ruolo predominante.

Se invece vogliono continuare questo “farneticante” gioco al massacro (per loro) ricordiamo loro che a Milano, a forza di dare colpe ad un persona per qualsiasi cosa, se la sono poi ritrovata sindaco.

Rifondazione Comunista/Fds, circolo di Ortonovo

Pdl ambientalista? Un ossimoro perfetto. I berlusconiani spezzini devono solo vergognarsi!

10 febbraio 2011, by  
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Un po’ di ambientalismo del fare, un pizzico di demagogia, strumentalizzazione quanto basta e tanto populismo. Sono i principali ingredienti del teatrino politico che il centrodestra spezzino propone costantemente su tanti temi locali, primo fra tutti quello ambientale.

Eppure basterebbe guardarsi un po’ intorno per capire quanta ipocrisia c’è nelle parole di tanti esponenti berlusconiani locali: qualcuno dovrebbe ricordare loro che fanno parte di un partito il cui padre/padrone, Silvio Berlusconi, ha approvato il Piano Casa, una manovra truffaldina per mascherare l’ennesimnuo condono edilizio e ha istituito il federalismo demaniale, ennesima mossa per fare cassa cartolarizzando il territorio.

Sul fronte ambientale non mancano ancora tanti scempi che i berluscones hanno avallato o ipocrisie su cui tentano goffamente di costruire il loro consenso. Troviamo infatti le peggiori strumentalizzazioni su temi come il piano provinciale dei rifiuti, ma nessun berlusconiano ha il coraggio esplicito di ammettere che la loro (finta) soluzione sarebbe quella di bruciarli, e di avvelenare mezza provincia con diossine e altre schifezze.

Prima che un esponente Pdl parli di ambiente sarebbe opportuno che si ricordi che il ministro Prestigiacomo, berlusconiana di ferro, è responsabile di una lunghissima serie di vere indecenze che elenchiamo:

  • Ha ignorato  4500 firme raccolte dai ricercatori precari dell’ISPRA, l’unico istituito pubblico che si occupa di ambiente e che rischiano il posto di lavoro;
  • In Sardegna non ha ritenuto opportuno dichiarare lo stato di emergenza per la marea nera a Porto Torres;
  • La proroga del Sistri (tracciabilità del rifiuto) ha fatto decadere le vecchie sanzioni per chi trasporta illegalmente rifiuti industriali;
  • La farsa del nucleare bocciata per due volte dalla Corte Costituzionale;
  • Le imbarazzanti dichiarazioni positive sul disastro della COP16 a Cancun
  • L‘attacco indiscriminato al patrimonio inestimabile del sistema Parchi italiano;
  • La firma del decreto di compatibilità ambientale sull’ampliamento del rigassificatore di Panigaglia;
  • La sceneggiata dell’individuazione del relitto di Cetraro e il silenzio assordante sulla vicenda delle navi dei veleni.
Ma tornando al tema del dissesto idrogeologico, le ipocrisie si sprecano. Viviamo in uno stato di emergenza continuo, in cui il governo non ha la capacità di formulare un piano di prevenzione nazionale per il semplice motivo che preferisce sostenere il regime emergenziale alla Bertolaso, ben noto alle cronache giudiziarie. Intanto i cittadini vedono le loro case sotto le frane o allagate, vedono i loro luoghi di lavoro devastati da smottamenti o alluvioni.  In tutto questo c’è chi si permette di fare la morale, come nel caso dei tanti esponenti del Pdl, e nascondersi dietro ad un dito.

Se il consigliere Pdl Grieco di Lerici crede davvero in un progetto di monitoraggio e recupero perchè non ha votato la nostra mozione? Per quanto ci riguarda, proprio il caso di Lerici farà “giurisprudenza politica”, nel tentativo di realizzare una pianificazione territoriale in cui si riporti centralità alla messa in sicurezza, ai servizi, alla mobilità ed alle esigenze concrete.

 

La prassi della cartolarizzazione del territorio è fallita da un pezzo. Rifondazione Comunista sarà in testa a questo cambiamento, concretamente. Lasciamo la demagogia e l’ipocrisia a chi sta conducendo questo paese al più totale degrado morale.

Caso Ciancimino-Ortonovo: “Pd e Pdl vergognosa censurato su intrecci tra mafia e politica”

25 novembre 2010, by  
Archiviato in Istituzioni, Primo piano, Società

La federazione spezzina di Rifondazione Comunista ritiene gravissimo il comportamento censorio del sindaco di Ortonovo Francesco Pietrini, dell’onorevole Andrea Orlando e di tutto il Partito Democratico che hanno deciso unilateralmente di annullare l’attesa iniziativa pubblica di domani pomeriggio assieme a Massimo Ciancimino, autore del libro “Don Vito”, scritto a quattro mani con il giornalista Francesco La Licata.

Ci sembra incredibile che, per pressioni del Pdl, che forse teme che si scoperchino del tutto i pericolosi intrecci già in parte emersi tra mafia e politica a partire dalle ultime indagini sulle stragi del 92-93, il Pd pavidamente cancelli, senza alcuna consultazione con l’amministrazione locale, un’iniziativa pubblica molto importante e di stretta attualità e interesse, alla luce anche di quanto afferma in merito lo stesso Orlando, che, da membro della commissione parlamentare antimafia, da tempo parla di infiltrazioni mafiose anche in Liguria.

E’ bene dunque che si parli di una sanguinosissima storia contemporanea che ci riguarda tutti da vicino e in particolar modo proprio la Val di Magra. Infatti non dimenticheremo mai che nella strage mafiosa di Via dei Georgofili del 27 maggio 1993 morì un ragazzo di Sarzana, Dario Capolicchio, “colpevole” solo di studiare all’università in quel di Firenze. Sottolineiamo anche l’incredibile coincidenza con l’apertura del processo sulla stessa strage che coinvolge direttamente la ormai famigerata trattativa tra mafia e stato: nell’aula bunhker fiorentina lunedì scorso era assente proprio l’avvocatura dello stato, ennesima offesa ai familiari delle vittime e a tutti i cittadini italiani.

Proprio per questo riteniamo scandaloso che si censuri tale iniziativa. Facendo così, invece del dibattito, vicono gli esponenti del Pdl già condannati per mafia come il senatore Dell’Utri, che il suo partito evidentemente contina a difendere a spada tratta, anche in questa provincia.

Il Pd ha paura di parlar di questi argomenti e fa fare una pessima figura all’intera amministrazione comunale di Ortonovo, che, tramite l’assessore alla cultura e vicesindaco di Rifondazione Comunista Massimo Marcesini, aveva organizzato da mesi l’evento.

Inoltre lo stesso libro di Ciancimino è stato presentato per tutta l’estate da numerosissimi enti locali d’Italia amminisitrati dal Partito Democratico, e addirittura nella festa dell’Unità di Bologna del luglio scorso.

Per noi resta l’ennesimo episodio di malcostume politico che il Partito Democratico locale compie ai danni di Rifondazione e dell’operato dei suoi uomini nelle amministrazioni.

Attenzione, è scattata l’ora legale!

1 novembre 2010, by  
Archiviato in Dall'Italia, Primo piano

Panico nel PdL, c’è già pronto un decreto per cambiare nome: si vocifera che si chiamerà ora breve o ora legittimamente impedita.
Malumori anche in alcuni circoli Pd della provincia spezzina, ma sembrerebbe che l’allarme sia rientrato alla notizia dell’imminente decreto.
Ad ogni modo ricordiamo ai nostri lettori quindi di riportare l’orologio indietro di un ora!

Dal PDL solo balle colossali e vergognosa disinformazione

29 giugno 2010, by  
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In merito alle odierne dichiarazioni degli esponenti spezzini del Pdl, che meglio non hanno da fare che raccontare balle ai lettori e fare della banale, semplicistica, presuntuosa, disinformazione pensando di continuare a prendere in giro gli elettori, vorrei affermare che tali elementi non si devono permettere di parlare di inciuci ad un Partito che ha dimostrato nei fatti di non tenere minimamente a poltrone e posti vari.” Così Massimo Carosi definisce la speculazione vegognosa con cui il Pdl spezzino attribuirebbe alla bagarre in provincia una sua candidatura alla presidenza ATC.

Potrei fare esempi concreti, a partire dalle nostre dimissioni dal CDA di Acam, ma a questi soggetti non interessano coerenza e moralità perchè non possono insegnarle agli altri, visto che sono doti a loro sconosciute. Chi agisce nel nome di Berlusconi e del suo governo - conclude Massimo Carosi – non si deve permettere di continuare a sparlare di Rifondazione Comunista cercando di sporcare la battaglia che il PRC spezzino sta facendo in Provincia per seri e precisi motivi politici e non per questioni personali.

Alle dichiarazioni del resp.Organizzazione del PRC segue una presa di posizione dell’intera segreteria.

La casta di Giampedrone predica bene e razzola male, così giovane e già così sfuggente. Giampedrone si affretta a bollarci come scontati, ma ben si guarda da rispondere alle nostre argomentazioni.

Se il nostro paese allo sbando più totale, se questa manovra taglia fondi agli enti locali, lo vada a chiarire con il suo sultano, Silvio Berlusconi. Bavagli, tagli a salari e pensioni, licenziamenti e massacri sociali e l’unico argomento di Giampedrone è la nostra presunta scontatezza? Vada davanti alle nostre Pomigliano: dal Muggiano a Fincantieri alla Termomeccanica, fino all’ufficio dell’impiego ed in tutti luoghi dove i lavoratori pagano la crisi generata dai padroni, amici di Giampedrone, invece si permette di dire le solite baggianate. Ecco che Confindustria nella giunta provinciale non è certo un problema per il centrodestra.

Così si permette di far la morale a chi sta conducendo una battaglia di civiltà e di democrazia mettendo in questione le condizioni della gente? Giampedrone vada a bussare alla porta del sindaco di Follo, perché se non lo sa s’informi (repetita iuvant) mentre aumenta tariffe del trasporto e della mensa scolastica si è raddoppiato lo stipendio! Alla faccia di chi in questo momento vive con 600 euro al mese! Ecco dov’è finita casta!

Per tutti questi motivi Giampedrone dimostra ciò che realmente è la dirigenza del Pdl, un’accozzaglia di demagoghi che preferiscono strumentalizzare le azioni politiche degli avversari, lucrando e speculando sui disagi dei cittadini. Un vergogna indecente.

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