Caso piazza San Pietro a Portovenere: “Cozzani vende senza spiegazioni un patrimonio dell’umanità”

22 dicembre 2020, by  
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La previsione di vendita di una parte di piazza Spallanzani (alias San Pietro) a Portovenere rappresenta un vero e proprio affronto verso tutta la comunità locale e non solo. Il sindaco Cozzani, infatti, si sente oramai un proprietario di questa Regione, visto che dovrà spiegare il motivo di una cessione ai privati di un luogo celebre nel mondo, nonché patrimonio Unesco.
O forse stiamo assistendo ad una riedizione del famoso film dove il grande Totò riusciva a vendere la Fontana di Trevi a un turista americano?
La giunta di centrodestra ha approfittato delle necessità del legittimo ripristino della locanda San Pietro (compreso sfruttare l’aumento di volumetria con annesso sovrappasso, tutto autorizzato nel 2013) per penalizzare la collettività sottraendole uno spazio, un passaggio e una visuale unica.
Una vera privazione di un bene pubblico di straordinaria caratura paesaggistico-naturale. Ma colpiscono anche le modalità con cui questo atto è stato proposto, ossia senza alcuna anticipazione o confronto pubblico con la cittadinanza o nelle aule consiliari. Si è invece portato in urgenza la pratica in consiglio concedendo solo all’ultimo un sopralluogo, nel totale disinteresse verso l’opinione della minoranza che rappresentiamo e senza alcuna possibilità di porre interpellanze in merito.
Resta solo il voto di questo pomeriggio, a giochi fatti. Un ennesimo esempio di come il consiglio comunale sia un organo quasi del tutto svuotato dal suo potere e ruolo, in favore quasi esclusivo di un sindaco che invece si fa garante degli interessi di pochi a sfavore di molti.
La protesta che porteremo nella seduta di oggi pomeriggio farà da sponda al flashmob organizzato in contemporanea dai cittadini e le associazioni che non accettano un simile scempio.
Il duo Cozzani-Toti deve smetterla di usare Portovenere per privilegiare le clientele di affaristi pronti ad accaparrarsi una bellezza e una storia che appartengono all’intera umanità.
Rifondazione Comunista, Federazione provinciale La Spezia
Circolo “Lucio Mori” Portovenere

“20 luglio 2001-2013: a Genova in piazza Alimonda, come sempre con Carlo nel cuore”

19 luglio 2013, by  
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Una delegazione spezzina di Rifondazione Comunista parteciperà oggi alla manifestazione in ricordo di Carlo Giuliani assassinato il 20 luglio di dodici anni fa in Piazza Alimonda a Genova. La delegazione sarà composta da Sergio Olivieri, già segretario regionale ed ex Parlamentare del Prc, Jacopo Ricciardi della Segreteria Provinciale e Filippo Vergassola, Coordinatore Provinciale Giovani Comunisti.

“Saremo in Piazza Alimonda” -hanno sottolineato gli esponenti di Rifondazione- “per ricordare Carlo e le centinaia di persone che nel luglio del 2001 erano a Genova ed hanno subito una repressione feroce e bestiale. Crediamo di rappresentare i sentimenti di tanti cittadini spezzini a partire da quelli che erano presenti alle manifestazioni di Genova contro il G8″.

Oggi“- hanno concluso i rappresentanti di Rifondazione- “ricorderemo quelle giornate cilene e la più grave sospensione dei diritti dell’uomo dal secondo dopoguerra. Il movimento che scese in piazza a Genova non ha avuto né verità né giustizia mavevamo completamente ragione. Contestavamo il G8 che pianificava la globalizzazione neoliberista, quella stessa globalizzazione che ha determinato lo strapotere dei mercati finanziari e l’attuale crisi. La nostra lotta contro il neoliberismo continua nella memoria di Carlo”.

Rifondazione Comunista La Spezia

 

20 luglio 2001-2012: Rifondazione spezzina oggi in Piazza Alimonda a Genova per ricordare Carlo Giuliani

20 luglio 2012, by  
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Oggi una delegazione di Rifondazione Comunista della Spezia ha partecipato alla manifestazione in ricordo di Carlo Giuliani assassinato il 20 luglio di undici anni fa in Piazza Alimonda a Genova. La delegazione era composta da Sergio Olivieri, segretario regionale e da Jacopo Ricciardi e Filippo Vergassola della Segreteria provinciale del Partito.

Siamo in Piazza Alimonda – hanno sottolineato gli esponenti di Rifondazione- per ricordare Carlo e le centinaia di persone che nel luglio del 2001 erano a Genova ed hanno subito una repressione feroce e bestiale. Crediamo di rappresentare i sentimenti di tanti cittadini spezzini a partire da quelli che erano presenti alle manifestazioni di Genova contro il G8“.

Siamo indignati -hanno concluso i rappresentanti di Rifondazione- per le recenti sentenze che da un lato hanno assicurato l’impunità agli agenti e ai funzionari di polizia responsabili delle violenze e degli abusi e dall’altro hanno condannato ad oltre 100 anni di carcere 10 manifestanti. Evidentemente in questo Paese qualche vetrina rotta vale più di centinaia di persone massacrate di botte“.

Rifondazione Comunista La Spezia