Fabio Carassale (Prc Portovenere): “Caro sindaco, è la speculazione edilizia a disturbare, non i bambini”

19 luglio 2012, by  
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Leggo sulla stampa di un sindaco contro i “teppisti” di Portovenere.

Rimango basito e mi chiedo: che strano paese è diventato Portovenere? (Inteso in senso lato, in quanto Le Grazie e Fezzano non fanno differenza).

Un paese dove bambini che giocano a palla, ma anche fossero ragazzi o perché no anche adulti, disturbano a tal punto da essere definiti teppisti dal primo cittadino, a tal punto da chiedere l’intervento di una task force di forze dell’ordine e persino annunciando l’interessamento del Prefetto.

Un paese dove tutto disturba: disturba il vociare scherzoso dei turisti, disturba la birra bevuta con gli amici, disturba la grigliata improvvisata sulla calata, disturba la musica che allieta le serate d’estate, disturba tutto.

Un paese dove però non disturba affatto la speculazione edilizia, non disturba l’abbandono ed il degrado in cui versano giardini e spazi pubblici, non disturba la cementificazione in riva al mare o sulla collina.

Un paese dove non disturba affatto la privatizzazione del mare con l’invasione di pontili e posti barca, non disturba l’abbandono in cui versano le esigue spiagge, non disturba la concessione a privati di spazi ed aree pubbliche a favore di pochi e a discapito della comunità (ultimo evento la concessione a privati della nuova banchina portuale delle Grazie).

Un paese dove non disturba la carenza di spazi e strutture per i giovani così come per gli anziani, non disturba la carenza di servizi offerti a cittadini ed ospiti che inesorabilmente migrano verso altri lidi.

Meglio allora, anche in estate, la triste e lugubre, seppur romantica, visione di una Portovenere morta, città fantasma, quasi completamente disabitata?

Io penso di no.

Penso che sia necessario riappropriarsi degli spazi pubblici e del loro uso collettivo: ben vengano ragazzi a giocare a palla, nonni a giocare a carte, pittori, cantanti di strada, aree ristoro, feste e grigliate all’aperto. D’altro canto si chieda il sindaco: quali spazi liberi e gratuiti hanno i ragazzi a Portovenere per giocare? Di quali strutture sportive, di svago o divertimento è dotato il nostro comune?

Credo che teppisti e delinquenti siano impegnati in altre attività più lucrose del semplice giocare a palla in calata o in spiaggia, e credo che le forze dell’ordine abbiano impegni più importanti dell’emulare la figura dei Carabinieri di Collodi nelle avventure di Pinocchio.

Caro sindaco, si preoccupi di questioni ben più importanti di qualche pallonata e qualche vetro rotto, pensi allo sviluppo e al progresso delle nostre comunità e del nostro territorio sempre più degradato ambientalmente e culturalmente.

 

Fabio Carassale
Rifondazione Comunista, Circolo “Lucio Mori” Portovenere

Mozione diritti civili ad Arcola, Romeo: “Pd spaccato, pronto soccorso rosso di Rifondazione Comunista alla giunta”

19 luglio 2012, by  
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Si sgretola la maggioranza arcolana sui diritti civili. E’ quanto accaduto durante la discussione in consiglio comunale dello scorso 6 luglio su un ordine del giorno presentato da Pd-Pdci e Socialisti circa il conferimento (seppur simbolico) della cittadinanza italiana  ai bambini stranieri residenti ad Arcola nati in Italia da genitori stranieri.

Infatti sia durante la discussione che al momento del voto l’assessore Arpe, il consigliere Bongiorno (Pd) e il consigliere Notarangelo (Udc) preferivano il corridoio esterno ai lavori consigliari.

L’importante documento, degno di una comunità civile, argomentato dai consiglieri Alpinoli, Fontana, Romeo e dagli assessori Bertucci e Orlandi, veniva poi approvato dalla restante parte della maggioranza e dal consigliere di opposizione Salvatore Romeo, mentre voto contrario veniva espresso dai consiglieri del Pdl Massi e Santini che con la loro presenza in aula garantivano comunque il numero legale.

In precedenza importante discussione sulla sicurezza stradale su una mozione presentata dal consigliere Notarangelo e la comunicazione del consigliere Romeo che informava sull’intendimento di porre un quesito alla Procura della Repubblica per mettere la parola “fine” circa la legittimità del tutor di velocità di Romito.

L’amministrazione comunale continua infatti a lasciare attivata la postazione (e a multare automobilisti che viaggiano a una velocità di 56 km orari in una strada extraurbana priva di abitazioni) nonostante il parere del Prefetto che ha dichiarato illegittimo il contratto che regola i rapporti fra comune e l’azienda proprietaria dell’impianto

Salvatore Romeo

Consigliere comunale Prc Arcola

Prc Arcola: “Tutor di Romito riattivato? Il Comune faccia chiarezza!”

27 febbraio 2012, by  
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Apprendiamo dalla stampa che il sindaco di Arcola Livio Giorgi ha riattivato il tutor di Romito dopo alcuni mesi di fermo.

La decisione maturerebbe dalla convinzione del primo cittadino arcolano che tutta la pratica relativa alla diabolica macchina ruba soldi alle famiglie (ricordiamo che multa chi viaggia alla “stratosferica” velocità di 56 Km orari in una strada extraurbana senza alcuna abitazione e dove non è avvenuto nessun incidente negli ultimi 5 anni) sia regolare.

Crediamo che a questo punto occorre fare chiarezza una volta per tutte: il sig. Prefetto in data 20 ottobre 2011 in una nota inviata al Sindaco ha osservato (su un documento ufficiale) che il contratto stipulato fra il Comune e la ditta proprietaria del tutor è illegittimo in quanto non rispetta norme giuridiche nazionali.

Ne consegue una semplice deduzione: o il Comune se ne infischia di quanto dichiarato dalla Prefettura (organo periferico rappresentante il Governo) e sta operando in regime di illegittimità, oppure ritiene il parere della stessa Prefettura non credibile.

Assistiamo fra l’altro a ricorsi che vengono accolti e ad altri ricorsi che vengono respinti: eppure le motivazioni del ricorso sono le stesse!!! Ogni cittadino a questo punto è portato a pensare di tutto!

E’ troppo chiedere a chi è competente di esprimersi per come stanno le cose? Oppure ci si vuole obbligare a rivolgerci alla Procura della Repubblica o alla Guardia di Finanza?

Segreteria Rifondazione Comunista Arcola

Lombardi: “Il prefetto deroghi la norma che non consente l’accquisto dei biglietti agli abbonati, in solidarietà alla popolazione colpita dall’alluvione”

30 ottobre 2011, by  
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Chiedo al Prefetto della Spezia di derogare la norma che non consente l’accquisto dei biglietti agli abbonati per la partita di domenica Spezia-Portogruaro.
Invito i tifosi (di curva, gradinata e tribuna) ed i non tifosi ad acquistare il biglietto per la partita di domenica il cui ricavato sarà devoluto alla popolazione spezzina colpita dall’alluvione.
Non è una questione di destra o sinistra: invito tutte le forze politiche ad aderire, per la nostra gente, per la nostra città.
Massimo Lombardi, segreteria provinciale Prc La Spezia

Vicini a Gianfranco Minetti e alla sua famiglia, basta sangue versato dai lavoratori nella nostra provincia

4 ottobre 2011, by  
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Il gravissimo incidente sul lavoro di stamattina accaduto presso l’edificio della questura della Spezia pone ancora una volta l’allarme sulla sicurezza sul lavoro nella nostra provincia.

Rifondazione Comunista è vicina in queste ore di sconforto al lavoratore Gianfranco Minetti e alla sua famiglia, augurandogli una pronta guarigione.

Quello che è successo oggi è assurdo, così come sono assurde tutte le morti e gli infortuni avvenuti solo negli ultimissimi anni nel territpori spezzino provincia.

Questo infortunio drammatico avviene proprio nella settimana nazionale sulla sicurezza sul lavoro che domenica 9 ottobre sarà celebrata dalle autorità locali.

Al prefetto Forlani, al questore D’Amato, al sindaco Federici e al presidente Fiasella chiediamo fin d’ora se ritengano vinta la battaglia per la sicurezza di tutti i lavoratori o se c’è ancora, come evidenziano i fatti, ancora molto, troppo, da fare per vincerla.

Non si può ancora aspettare altro sangue versato da uomini che lavorano per vivere.

Rifondazione Comunista – FdS La Spezia