“Lunedì 14 ottobre in piazza Mentana al fianco del popolo curdo contro il terrorismo di Erdogan”

12 ottobre 2019, by  
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Lunedì 14 ottobre alle ore 18 in piazza Mentana alla Spezia si terrà un presidio di solidarietà al popolo curdo, organizzato da Rifondazione Comunista e aperto a tutte le associazioni, movimenti e simpatizzanti della causa in queste ore drammatiche per il popolo del Kurdistan.
 
L’invasione del Rojava è un’azione irresponsabile di terrorismo internazionale. Non ci sono aggettivi a sufficienza per commentare la scellerata decisione del Turchia di Erdogan, appoggiata dagli Stati Uniti di Trump, di invadere il nord della Siria, per combattere i partigiani kurdi che hanno liberato quell’area dall’Isis. Si contribuisce così a far ripiombare la Siria tutta nel caos, a ridare forza agli estremisti, ad assecondare le politiche di potenza del regime turco.
 
L’UE e l’Italia facciano di tutto per fermare questa aggressione che assume tutte le caratteristiche di una vera e propria pulizia etnica verso la piu’ avanzata esperienza democratica in Medio Oriente.
 
Per questo c’e’ bisogno di una forte mobilitazione di chiunque voglia fermare questo atto di guerra; Rifondazione invita le piazze d’Europa a scendere con le bandiere della pace, al sostegno della comunità rivoluzionaria del #Rojava.
 
Contro l’aggressione turca, per la pacifica convivenza dei popoli del Vicino Oriente; il governo italiano chieda con decisione, in tutte le sedi, il ritiro immediato delle truppe turche dai confini del Rojava. Se ciò non avviene, l’Italia ritiri l’ambasciatore da Ankara e sospenda immediatamente le relazioni diplomatiche col regime di Erdogan. Chiamiamo tutta la cittadinanza a partecipare!
Rifondazione Comunista Federazione provinciale La Spezia

Lavoratrice Acam licenziata, Fedi: “Ritrovare unità di lotta contro una vergognosa amministrazione aziendale e politica”

27 luglio 2019, by  
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Il presidio convocato ieri mattina dal sindacato della Uil sul caso della lavoratrice licenziata da Acam/Iren ha un grande valore politico oltre che di umana solidarietà. Continuare a denunciare gli effetti della terribile Legge Fornero ancora in pieno vigore, nonostante le promesse di abolizione dei partiti ora al governo, è un dovere da parte di tutte le associazioni partitiche e sindacali che vogliono mettere al centro la dignità e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. 
Liquidare un licenziamento con dei soldi (in questo caso peraltro pubblici) a fronte di una richiesta di reintegro, a prescindere dalla giusta causa o meno, è quanto di più umiliante una persona possa subire.
Riceverlo con il ghigno sorridente sul volto dei rappresentanti della multiutility di Iren come ci raccontavano al presidio, ancora di più. L’odio di classe di chi sta sopra rispetto a chi sta sotto è quanto mai vivo e vegeto.
Sembra non ci sia fine al depotenziamento dei diritti di chi a fatica lavora o cerca di farlo. Non bastano i bassi salari, i contratti a termine, le basse condizioni di sicurezza e i bassi inquadramenti rispetto alle mansioni svolte. No tutto questo non basta. Vogliono pure l’umiliazione e l’asservimento totale, perché per Acam/Iren è chiaro che questo episodio serve “da esempio” a tutti gli altri lavoratori e lavoratrici. La richiesta di “silenzio” fatta in fase di conciliazione parla da sola. 
Per questo è stato oggi importante questo presidio, i lavoratori e le lavoratrici ci sono, hanno dimostrato che continueranno a denunciare l’arroganza della multiutility senza alcun timore, che intenteranno altre cause e vertenze per altre mancanze anche in altri settori.
Quello che rende debole la reazione alle ingiustizie è l’isolamento di chi le subisce: c’è da ricostruire una rete di mutualismo militante ed una consapevolezza tra le cittadine e cittadini, che di fronte all’ingiustizia non si è soli e nello stesso tempo l’ingiustizia non è mai personale, ma riguarda tutti. A presidio di ieri mancava l’adesione di Cisl e Cgil, ma il fatto che lavoratori e lavoratrici iscritti a queste sigle fossero comunque presenti è un segnale che crediamo verrà colto per le iniziative future.
Cogliamo l’occasione per esprimere ancora una volta tutta la nostra solidarietà a Teresa (che abbiamo avuto modo di ascoltare poche settimane fa alla festa provinciale di Rifondazione a Falconara) e la nostra indignazione verso Iren ed il sindaco Percacchini.
 
Quest’ultimo, ex sindacalista, non si è mai degnato di ricevere le delegazioni sindacali nonostante il suo assessore Casati fosse il responsabile della denuncia della lavoratrice in una doppia veste (assessore e dipendente Acam) del tutto discutibile. 
Il coraggio e la responsabilità delle proprie azioni non sembra appartenere a questo ciclo politico di governo.
Veruschka Fedi, 
 
segretaria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Spezia: oggi tutti in piazza contro il Piano casa della Regione

21 novembre 2015, by  
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Tutti i partiti, dal Pd a Rifondazione, saranno al presidio di oggi pomeriggio contro il piano casa di Toti

 

Tutte le forze politiche del centrosinistra aderiranno al presidio organizzato per oggi pomeriggio dai movimenti ambientalisti contro il Piano casa proposto dalla giunta guidata da Giovanni Toti.


Sabato 21 novembre alle 15.30, davanti alla cattedrale di Cristo Re, parteciperemo alla manifestazione per dire no ai contenuti della proposta portata avanti dalla giunta regionale di centrodestra. Riteniamo che una misura straordinaria non possa diventare strumento di pianificazione. Dobbiamo intendere i piani urbanistici come strumento di buon governo del territorio. Rifiutiamo la visione per la quale, una legnaia, usufruendo dello strumento Piano casa Toti, possa trasformarsi in un monolocale senza alcuna garanzia per gli impatti paesaggistici e ambientali generando una proliferazione incontrollata degli stabili“.


E’ quello che affermano congiuntamente Luca Erba, segretario comunale del Pd, Massimo Lombardi, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Pier Luigi Sommovigo, segretario provinciale dei Comunisti italiani, Giacomo Gianello, segretario provinciale del Psi, Paolo Carbonaro, segretario regionale dell’Italia dei valori, Andrea Ornati, segretario provinciale di Sinistra ecologia libertà, e i portavoce di Possibile.
Il Piano casa di Toti e Scajola – proseguono i rappresentanti del centrosinistra spezzino – priva i Comuni del diritto di programmazione del territorio. Lo strumento del Piano urbanistico deve rimanere a disposizione del governo del territorio inteso come dispositivo di programmazione e tutela ambientale da integrare all’interno di una politica regionale che deve farsi carico delle necessità dei territori senza scavalcarne l’autonomia e la possibilità di decidere. Riteniamo molto grave consentire nuove edificazioni anche all’interno dei Parchi e nelle nostre colline rese inedificabili dal Piano Urbanistico della Spezia. Autorizzare una delocalizzazione selvaggia, spostando arbitrariamente gli immobili nel territorio, rischia di generare una spirale pericolosa per la tutela del territorio. Parteciperemo al presidio per dire basta al cemento e al consumo del suolo, per chiedere un recupero dell’esistente nel rispetto dell’ambiente, del paesaggio e delle bellezze naturalistiche“.

www.cittadellaspezia.com

Sabato 17 ottobre in piazza Beverini contro le stragi di stato, contro Erdogan e in solidarietà al popolo curdo

15 ottobre 2015, by  
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Sabato scorso ad Ankara delle bombe di stato hanno fatto strage di cittadini e militanti, che chiedevano “Pace, democrazia e lavoro”.

Una strage orrenda, che chiama alla mobilitazione ogni democratico al fianco dell’HDP, della comunità curda e di quanti si battono in Turchia contro il regime di Erdogan, per la pace contro le stragi di stato.

Rifondazione Comunista, nell’esprimere la propria vicinanza e solidarietà alla comunità curda, aderisce ed invitate tutte e tutti a partecipare al presidio indetto nella nostra città sabato 17 ottobre alle ore 17:00 in Piazza Beverini.

Le bombe non fermano chi lotta per la democrazia.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Spezia, venerdì 3 luglio alle 17.30 in piazza Mentana presidio in solidarietà al popolo greco

2 luglio 2015, by  
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È sempre più evidente che in Grecia si sta giocando una partita che condizionerà il futuro assetto dell’Europa e degli Europei, una partita che quindi riguarda anche tutti noi.
 
Siamo con la democrazia, che è sempre “giustizia e libertà”, contro la protervia dei poteri finanziari che vogliono imporre al popolo greco le politiche di liberismo selvaggio che hanno scatenato la crisi mondiale e stanno distruggendo l’Europa.
 
Per questo invitiamo a partecipare al presidio che si svolgerà domani, venerdì 3 luglio 17.30 in Piazza Mentana alla Spezia, assieme a tutte le forze politiche, associazioni, comitati e cittadini che hanno cuore la democrazia.
 
Comitato spezzino in solidarietà alla Grecia
Gruppo di Azione Non violenta, Altra Liguria, Rifondazione Comunista, Azione Civile e Rete a Sinistra La Spezia

Massimo Lombardi (Rete a Sinistra): “Contro la “malascuola” di Renzi, oggi presidio sotto la prefettura a sostegno di insegnanti e studenti”

18 maggio 2015, by  
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Questo pomeriggio alle 16 saremo tutti sotto la prefettura spezzina per protestare contro la “malascuola” di Renzi, come accade in tutte le città italiane. Rete a Sinistra sostiene con forza la mobilitazione di questi giorni, per manifestare al parlamento la contrarietà al contenuto della legge sulla “Buona scuola” renziana e al metodo antidemocratico con cui e stata elaborata.
Dopo lo straordinario sciopero del 5 maggio scorso, proseguito il 12 maggio con il boicottaggio dei test Invalsi, si chiede al governo il ritiro del ddl in discussione in parlamento in questi giorni.
 

Nessuno si è lasciato ingannare dalle aperture e dagli incontri con i sindacati, ne intimidire dalla repressione del dissenso a Renzi, come le denunce di chi a Bologna ha osato contestare il Presidente del Consiglio alla festa dell‘Unità. 

Renzi sta proseguendo un attacco neo liberista alla scuola pubblica che dura da oltre vent’anni, con le azioni di governo della Moratti, della Gelmini, di Profumo e anche di Luigi Berlinguer, che hanno mirato a trasformare la scuola da istituzione pubblica a servizio a domanda individuale sempre più sottratta alle funzioni dello stato, e quindi messa a disposizione del “libero” mercato.

Renzi porta a compimento questo processo: dopo l’immissione nel sistema pubblico delle paritarie private, la distruzione del tempo pieno e del tempo prolungato (modello di scuola di base invidiato da tutto il mondo), i tagli ai bilanci, il mantenimento dei precari come dato strutturale dequalificante, il dimensionamento delle scuole, il colpevole abbandono della edilizia scolastica, il continuo aumento dei fondi alle private, Renzi cancella la scuola della Costituzione.

Il ddl fa scomparire diritti e poteri di studenti e docenti, trasformando in potenziale precario anche chi è in ruolo, suddito nelle mani del preside sceriffo, è una riorganizzazione della “governance “della scuola /servizio con al centro la rete dei dirigenti.

La scuola è un baluardo da difendere, come la Costituzione. Non dobbiamo permettere all’autoritarismo dilagante di distruggere l’istituzione pilastro della nostra società.

Massimo Lombardi,
 
candidato al consiglio regionale della Liguria 
 
Rete a Sinistra – Pastorino Presidente

Spezia a sostegno del popolo greco contro la Troika: oggi alle 17.30 presidio presso la Banca d’Italia

9 febbraio 2015, by  
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Oggi, lunedì 9 febbraio alle ore 17.30, davanti alla Banca d’Italia (Via S. Antonio n. 19, La Spezia) chiediamo che tutti i cittadini, tutte le forze politiche e sociali, scendano in piazza per protestare contro il taglio di liquidità alla Grecia, che rischia di portarla al default e che creerebbe un drammatico precedente teso ad estirpare, sin dal principio, ogni tipo di dissenso nei confronti di chi si ribella alle politiche di austerity.

Ovviamente il premier italiano Matteo Renzi, due giorni fa grande sostenitore di Tsipras e del suo governo, si è già sdraiato sulla posizione espressa da Mario Draghi affermando come la decisione della Bce sia legittima ed opportuna.

E’ importantissimo far sentire, in questi giorni, la voce dei cittadini europei a favore delle posizioni del legittimo e democratico governo greco che si sta battendo per una revisione del debito. 

Un debito che è nato privato ed è diventato “pubblico” solo per salvare banche e istituzioni finanziarie (nord europee) che hanno speculato e giocato col fuoco dei derivati.

La battaglia della Grecia è la battaglia di tutti i cittadini europei contro le elites nazionali e internazionali che, negli anni della crisi, si sono arricchiti oltre ogni limite a danno dei lavoratori, dei precari e disoccupati.

Salvare la Grecia vuol dire salvare l’Europa e in particolare i paesi in difficoltà come il nostro sul fronte del debito.

L’Europa avrà un futuro solo se sarà ripristinato un equilibrio sostenibile tra paesi del nord e paesi del sud, solo se la ricchezza sarà ridistribuita all’interno dei singoli paesi, solo se le istituzioni finanziarie torneranno a rispondere ai governi democratici.

 
Rifondazione Comunista La Spezia
Sinistra Ecologia e Libertà La Spezia
L’Altra Liguria – La Spezia
Partito Comunista D’Italia La Spezia

Presidio Saem in Confidustria, Bucchioni: “Solidarietà ai lavoratori in lotta”

5 agosto 2014, by  
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Questa mattina si è svolto fuori dalla sede di Confindustria spezzina un presidio organizzato dagli oltre 100 lavoratori della Saem, ditta dell’indotto Fincantieri, che da giugno non percepiscono lo stipendio. 
Presente al presidio anche una delegazione spezzina di Rifondazione Comunista guidata dal capogruppo in consiglio comunale Edmondo Bucchioni che ha dichiarato: “Siamo qui al fianco dei lavoratori per portare loro la nostra solidarietà in questo momento di grave difficoltà. Come al solito sono i settori più deboli e i lavoratori, la spina dorsale di questo Paese, a pagare la crisi. A loro vengono negati i salari a causa delle solite logiche padronali. Rifondazione interpellerà il consiglio comunale e la commissione competente per avere immediate e precise risposte in merito alla situazione della Saem.
Saremo ancora al loro fianco per qualsiasi manifestazione di protesta che vorranno organizzare nei prossimi giorni”. 
Edmondo Bucchioni,
capogruppo Prc in consiglio comunale La Spezia

Da martedì presidi e volantinaggi di Rifondazione su Atc: “1 milione di chilomentri di tagli, biglietti carissimi, conflitti d’interesse e soldi pubblici sprecati. Lo scandalo deve finire”

9 marzo 2014, by  
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Nei prossimi giorni la federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista terrà presidi e volantinaggi in città e in provincia per informare i cittadini sullo sconquasso che sta vivendo Atc.

A partire da martedì 11 marzo dalle 10.30 in Corso Cavour-angolo via Rattazzi, faremo informazione diretta alla cittadinanza su quanto sta avvenendo al nostro trasporto pubblico.

I cittadini devono sapere che Atc ha già tagliato 1 milione di chilometri di servizio sul circuito provinciale, aumentando nel contempo i biglietti alla cifra insostenibile di 1,50 euro a corsa.

Gli utenti sono quindi colpiti duramente sia nelle tasche che in un servizio fondamentale. Uno scandalo inaccettabile.

La legge regionale sul Trasporto pubblico locale (Tpl)  taglierà posti di lavoro ed ulteriore qualità dei servizi e non darà garanzie nemmeno alle ditte che effettuano subappalto per Atc.

In questo disastro colpisce l’incredibile balletto di costose poltrone dei dirigenti voluti dal sindaco della Spezia Federici, che detiene la stragrande maggioranza di azioni della società.

Poltrone che sono deleterie per i conti pubblici e incompatibili secondo la legge Severino: Curletto è presente anche nel Cda Acam, Goretta potrebbe un conflitto d’interesse con la sua società di consulenze, mentre il presidente Cavallini, nonostante la sua evidente incompatibilità, dato che è dirigente Asl, per 30 giorni di lavoro percepirà 35.000 euro di soldi pubblici.

Rifondazione, dopo aver presentato la questione in consiglio comunale ricevendo in risposta un silenzio assordante da parte della maggioranza e dell’amministrazione, ha presentato un esposto alla Procura della Corte dei conti della Liguria sulle nomine di due dirigenti delle società del gruppo Atc.

Anche per Goretta, attuale presidente e amministratore delegato di Atc esercizio, riteniamo di essere di fronte ad un caso di incompatibilità: sino a ottobre 2013, due soli mesi prima di ricevere gli attuali incarichi, è stato Amminsitratore delegato di Atc spa, mentre la legge prevede che debba intercorrere almeno un anno prima di ricevere l’incarico.

Le norme sono state scavalcate e il vantaggio pubblico di queste nomine, francamente, non lo vediamo proprio.

Un’altra figura di Atc, Venturini, è addirittura capogruppo Pd in consiglio comunale nonchè responsabile per la trasparenza e l’anticorruzione che avrebbe dovuto segnalare questi fatti, ma da parte sua non c’è stata nessuna comunicazione alle autorità.

 
A queste nostre contestazioni abbiamo ricevuto in cambio l’arroganza dell’amministrazione, che ha risposto alle nostre obiezioni dicendo che i compensi sono stati sospesi (ma non ce lo hanno voluto dimostrare con le carte) e che Cavallini può svolgere il suo ruolo di amministratore delegato fuori dall’orario di lavoro della sua mansione in Asl.

Chiediamo che il sindaco e la maggioranza diano ascolto alla nostra protesta, condivisa da buona parte dell’opposizione, e che si provveda alla scelta dei dirigenti di Atc con bandi pubblici, senza utilizzare l’azienda come parcheggio per i politici che stanno andando verso la pensione. Questo metodo ha già affossato Acam, una realtà che era in salute.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito alla manovra del Pd di mettere i lavoratori contro gli altri, con la situazione di Amt di Genova utilizzata come minaccia per poter arrivare alla creazione di un ennesimo carrozzone che sarà l’agenzia unica del trasporto pubblico.

A nostro avviso Atc non potrà mai aggiudicarsi la gara e potrà al massimo ottenere il servizio in subappalto. Il servizio di trasporto pubblico andrà ancora peggiorando e ci rimetteranno ancora di più i cittadini, specie gli abitanti dei piccoli comuni che circondano il capoluogo. E’ giusto che tutti sappiano a cosa va incontro un patrimonio come Atc, simbolo del trasporto pubblico spezzino.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Oggi alle 18.30 presidio in piazza Beverini contro il golpe bianco del Quirinale”

20 aprile 2013, by  
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NO ALL’INCIUCIO

NO ALLA RIELEZIONE DI NAPOLITANO

NO AL GOVERNO BERSANI E BERLUSCONI

 

SI ALLA ELEZIONE DI RODOTA’ PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Il circolo di Rifondazione Comunista “Tina Modotti” della Spezia organizza per questo pomeriggio alle 18.30 in piazza Beverini un presidio di protesta contro l’incredibile scelta di rieleggere Napolitano presidente della Repubblica.

Dopo i pasticci dei giorni scorsi, stamattina Berlusconi e Bersani, i responsabili principali di questo disastro, hanno chiesto a Napolitano di ricandidarsi, cosa che ovviamente Napolitano ha prontamente fatto. Questo inciucio è il preludio di un governo di PD e PDL che proseguirebbe le deleterie politiche antisociali di Monti e produrrebbe una manomissione della Costituzione. Sarebbe la vittoria dei poteri forti, di quelli stessi che nel novembre 2011 hanno imposto Monti presidente del Consiglio e ne abbiamo visto le conseguenze. Hanno commissariato l’Italia e stanno facendo un vero e proprio golpe bianco. Invitiamo tutti i cittadini a scendere in piazza, a Roma davanti a Montecitorio, nelle diverse città davanti alle prefetture o in luoghi centrali. Per protestare contro la rielezione di Napolitano, contro il governissimo e le sue politiche antipopolari, per Rodotà Presidente.

NOI SIAMO CONTRARI A QUESTO INCIUCIO E CHIEDIAMO AI PARLAMENTARI DI ELEGGERE STEFANO RODOTA’ PRESIDENTE DELLLA REPUBBLICA.

 

Proponiamo a tutti gli uomini e le donne di sinistra di costruire insieme adesso, una forza unitaria della sinistra, fuori e contro questi poteri forti che hanno sequestrato il paese, centro destra e centro sinistra.

 

Rifondazione Comunista La Spezia

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