“Da Brugnato a Sarzana, trasversalmente la politica urbanistica la dettano gli affari”

14 settembre 2012, by  
Archiviato in Ambiente, Dalla Provincia, Partito, Primo piano

Brugnato ha speso un milione di euro per ripristinare la “difesa spondale” del torrente esondato il 25 ottobre scorso e per mettere in salvaguardia gli interessi dell’outlet.

Il sindaco Galante trasmette alla Regione una richiesta di rimborso per 400 mila euro, ma l’intervento di ripristinino avrebbe dovuto essere autorizzato, o comunicato, dall’ Autorità di Bacino e ciò non fu fatto. Ora i cittadini di Brugnato pagheranno questo servilismo nei confronti dello scempio dell’outlet?

Apprendiamo inoltre  con sconcerto che la città di Sarzana ha deciso di abbandonare ogni velleità di programmazione urbanistica degna di tale nome. Lo dimostra la folle scelta di realizzare una struttura interrata a parcheggio nel campo dell’oratorio di S.Maria, in pieno centro città. Tanto folle il progetto quanto risibili le motivazioni dell’assessore Bottiglioni, il quale evidentemente confonde il suo ruolo di tutela degli interessi di una comunità con quelli di un privato.
Serve dunque cementificare e cantierare uno dei più  pregevoli centri storici della provincia per riqualificare una recinzione e per dare nuovi spazi in cui i giovani potranno più agevolmente crescere e formarsi?Sarà il caso che l’amministrazione sarzanese si occupi a tempo pieno di dare uno piano urbanistico vero al proprio territorio, visto che il citato PRG è da tempo scaduto e tenuto in vita a suon di varianti votate a colpi di maggioranza.
Una situazione di illegittimità che va colmata, mentre invece si pensa a giustificare interventi speculativi che non hanno alcuni interesse comunitario.Insomma, la provincia è percorsa da un pressapochismo impressionante, dove la politica urbanistica è dettata dagli interessi privati e a pagare sono solo i cittadini. Casello autostrale in più o in meno.
Segreteria prov.le Prc La Spezia

Prc Arcola: “Stop ai lavori del centro commerciale di Romito”

20 febbraio 2012, by  
Archiviato in Ambiente, Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Notiamo in questi giorni un ampio dibattito circa l’opportunità di procedere con la realizzazione del centro commerciale di Romito Magra alla luce degli avvenimenti del 25 ottobre scorso.

Crediamo che le valutazioni debbano essere sviluppate con motivazioni concrete e non dettate da slogan o pregiudizi di qualsiasi tipo.

Alla luce dei fatti:

L’intervento sotto l’aspetto puramente urbanistico è sicuramente rispettoso del PRG e delle relative Norme Tecniche di Attuazione, quindi risponde coerentemente allo strumento urbanistico comunale e a quanto richiede l’Autorità di Bacino per le aree di propria competenza.

Ora crediamo sia necessario porre alcune domande:

1 – dopo l’esondazione del fiume  il 25 ottobre sono sempre valide le mappature dell’Autorità di Bacino che individuano le aree sottoposte a rischio idraulico?

2 – dopo la realizzazione degli argini in località San Genesio possono verificarsi conseguenze più gravi nelle zone a valle (leggi Romito Magra)?

3 – il taglio pressoché totale della vegetazione (anche viva) quali conseguenze può provocare nella zona di Romito?

4 – il grave ritardo nell’approvazione del PUC (l’incarico è stato affidato nel maggio 2004 e ancora non siamo neppure alla adozione in consiglio comunale) può determinare scelte sbagliate, seppur burocraticamente legittime, da parte degli amministratori?

In attesa di un serio approfondimento sotto l’aspetto urbanistico e ambientale chiediamo la sospensione dei lavori per una valutazione responsabile affinchè una scelta sbagliata oggi non debba comportare danni irreversibili per il domani.

Proprio perché non vogliamo aggiungerci alla schiera di esperti e improvvisati terapeuti dell’ultima ora, ed essendo il tema di particolare serietà, chiediamo risposte chiare e precise da parte delle Autorità competenti, perché riteniamo la sicurezza dei cittadini un bene e un diritto che deve venire prima di qualsiasi altro interesse sia esso pubblico che privato.

Rifondazione Comunista, circolo “Maggiani-Rolla” di Arcola