Caso piazza San Pietro a Portovenere: “Cozzani vende senza spiegazioni un patrimonio dell’umanità”

22 dicembre 2020, by  
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La previsione di vendita di una parte di piazza Spallanzani (alias San Pietro) a Portovenere rappresenta un vero e proprio affronto verso tutta la comunità locale e non solo. Il sindaco Cozzani, infatti, si sente oramai un proprietario di questa Regione, visto che dovrà spiegare il motivo di una cessione ai privati di un luogo celebre nel mondo, nonché patrimonio Unesco.
O forse stiamo assistendo ad una riedizione del famoso film dove il grande Totò riusciva a vendere la Fontana di Trevi a un turista americano?
La giunta di centrodestra ha approfittato delle necessità del legittimo ripristino della locanda San Pietro (compreso sfruttare l’aumento di volumetria con annesso sovrappasso, tutto autorizzato nel 2013) per penalizzare la collettività sottraendole uno spazio, un passaggio e una visuale unica.
Una vera privazione di un bene pubblico di straordinaria caratura paesaggistico-naturale. Ma colpiscono anche le modalità con cui questo atto è stato proposto, ossia senza alcuna anticipazione o confronto pubblico con la cittadinanza o nelle aule consiliari. Si è invece portato in urgenza la pratica in consiglio concedendo solo all’ultimo un sopralluogo, nel totale disinteresse verso l’opinione della minoranza che rappresentiamo e senza alcuna possibilità di porre interpellanze in merito.
Resta solo il voto di questo pomeriggio, a giochi fatti. Un ennesimo esempio di come il consiglio comunale sia un organo quasi del tutto svuotato dal suo potere e ruolo, in favore quasi esclusivo di un sindaco che invece si fa garante degli interessi di pochi a sfavore di molti.
La protesta che porteremo nella seduta di oggi pomeriggio farà da sponda al flashmob organizzato in contemporanea dai cittadini e le associazioni che non accettano un simile scempio.
Il duo Cozzani-Toti deve smetterla di usare Portovenere per privilegiare le clientele di affaristi pronti ad accaparrarsi una bellezza e una storia che appartengono all’intera umanità.
Rifondazione Comunista, Federazione provinciale La Spezia
Circolo “Lucio Mori” Portovenere

Prc/Fds Valdimagra: “Aderiamo al presidio di Sarzana contro i tagli alla sanità. Lo scandalo deve finire”

21 aprile 2012, by  
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Rifondazione Comunista/Fds aderisce alla manifestazione non stop di oggi 21 aprile a Sarzana in piazza Matteotti contro i tagli alla sanità che colpiscono pesantemente i presidi ospedialieri della provincia e in particolare l’ospedale San Bartolomeo.

In questi anni i tagli sempre più crescenti a un bene comune e primario come la sanità stanno peggiorando (per usare un eufemismo)  in maniera esponenziale i servizi ai cittadini, a Spezia come a Sarzana. Uno smantellamento spietato attuato dal governo Berlusconi che l’attuale governo Monti si è ben guardato da interrompere.

Ospedali spaventosamente sotto organico, fuga dei pazienti verso altre regioni e liste di attesa interminabili con costi sempre maggiori per le tasche della gente: questo è lo scenario attuale. Il risultato è nella nostra provincia un’emergenza generale per i cittadini, mentre i reparti del San Bartolomeo sono oramai quasi inesistenti.

Mentre si favoleggia della costruzione del nuovo ospedale di Spezia, che verrà alla luce chissà quando, si depotenzia sempre di più quello di Sarzana, inaugurato solo nel 2000 e oramai ridotto a cattedrale nel deserto. Una vergogna che deve essere interrotta.

E’ inoltre inaccettabile la sempre più predominante presenze del privato che ingrassa sempre di più con gli appalti di servizio mentre sono a rischio decine di posti di lavoro di chi a fatica opera nel settore.

Il paziente e il cittadino devono tornare al centro delle attenzioni. La sanità è un diritto e non una voce di bilancio per fare cassa. La salute dei cittadini non si misura con i numeri. Basta alle speculazioni sulla salute delle persone.

Rifondazione Comunista/Fds Valdimagra