“Sostegno allo sciopero generale dei lavoratori del pubblico impiego. Fermiamo il governo Monti”

28 settembre 2012, by  
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Esprimiamo il nostro totale appoggio e la nostra assoluta condivisione allo sciopero generale indetto da Cgil e Uil per oggi, venerdì 28 settembre per protestare contro i tagli operati dalla cosiddetta ”spending review” (termine inglese usato per mascherare il vero significato: taglio dello stato sociale).
Infatti le scelte fatte dal governo Monti in materia di lavoro, ricerca e università sono scellerate e aggraveranno ulteriormente la crisi.
Sosteniamo da tempo le ragioni del nostro no a tutte le scelte che questo esecutivo ha fatto in ogni settore e parimenti riteniamo indispensabile che lo stesso vada a casa il prima possibile.

Siamo quindi a fianco dei lavoratori in sciopero in questa battaglia giusta, legittima e sacrosanta, interrogandoci per l’ennesima volta su come sia possibile che certe forze che si autodefiniscono di centro-sinistra sostengano questo gruppo di disastrosi governanti che, non paghi di quanto hanno fatto già nel sdettore proivato, minacciano senza alcuna vergogna di estendere la’brogazione dell’articolo 18 anche ai alvoratori pubblici. Parole del “ministro dei licenziamenti” (come è giusto che si debba nominare) Elsa Fornero.

L’ennesimo smacco operato dal governo Monti ai lavoratori viene dal settore scuola. Riteniamo infatti vergognoso che nel nuovo maxi concorso indetto dallo stato dopo anni di blocco, vengano di fatto tagliati fuori coloro che hanno sofferto anni di precarità mandando avanti il mondo della scuola unicamente grazie alla loro passione per questo mestiere, non certo per la gratifica professionale.

Un’ulteriore offesa ai lavoratori vecchi e nuovi i quali si ritroveranno, assolutamente innocenti, all’ennesima guerra tra poveri.

Ribadiamo la nostra ferma e decisa contrarietà a queste politiche insensate e devastanti per il presente e il futuro dei lavoratori, dei pensionati e dei giovani e diamo appuntamento al prossimo 12 ottobre per la mobilitazione nazionale studentesca contro le decisioni nefaste del governo Monti anche nel mondo scolastico.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Costituito a Spezia il Comitato per la difesa dello Statuto dei Lavoratori

14 giugno 2012, by  
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Il Comitato ha indetto in piazza Beverini-Corso Cavour un presidio dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per sensibilizzare la popolazione sulla cancellazione dell’articolo 18 prevista nel ddl Fornero

Il duro attacco governativo alle basi stesse dello Statuto dei Lavoratori, che passa soprattutto per la parziale cancellazione dell’articolo 18, ma che mette in discussione l’intera filosofia della storica legge 300/70, conquistata dalle lotte degli anni 60 e 70, appare come un chiaro tentativo di cancellare ogni resistenza allo smantellamento dei più importanti diritti dei lavoratori.

Viene dopo la precarizzazione di una larga parte dei giovani, dopo una serie di accordi nazionali che, a partire dal 1992, hanno drasticamente ridimensionato la contrattazione nazionale ed aziendale, impoverendo le buste paga, riducendo sempre di più il peso del sindacato, e cancellando così molti dei diritti conquistati dai lavoratori negli anni precedenti .

Gli accordi Fiat, e i moltissimi che ne sono seguiti ad imitazione, soprattutto nei servizi, stanno riscrivendo l’organizzazione del lavoro in funzione del massimo potere dell’azienda e del massimo sfruttamento, e senza nessun rispetto persino dei diritti basilari dei lavoratori, quali quello alla salute, a carichi di lavoro sopportabili, a tempi di riposo e di vita accettabili.

Ora l’attacco allo Statuto dei lavoratori ed all’articolo 18, punta ad aumentare ancora il potere delle aziende mettendo nelle loro mani il più potente degli strumenti di ricatto, la minaccia di un licenziamento discriminatorio verso chi difende i propri diritti.

Il ministro Fornero ha poi mostrato un autentico accanimento verso i lavoratori pubblici, chiedendo che anch’essi vengano sottoposti alle nuove regole sui licenziamenti, nonostante che da sempre sia possibile licenziare il lavoratore pubblico che non fa il proprio dovere, già ora con meno garanzie del privato, considerato che per il pubblico impiego in molti casi non vale lo Statuto dei lavoratori.

Il lavoratore così smette di essere un cittadino libero, e diventa un puro strumento nelle mani dei suoi superiori.

In questa situazione, di pericolo per le basi stesse della democrazia, perché sposta sempre più il potere reali nelle mani delle imprese, molti esponenti di diverse aree sindacali e politiche spezzine , hanno deciso di dare continuità e radicamento sul territorio alla difesa dello Statuto dei Lavoratori, costituendo un apposito comitato provinciale permanente, che intende coordinare e sollecitare la costituzione di analoghi comitati in tutte le aziende spezzine, promovendo momenti di mobilitazione, sia aziendali che provinciali, nonché organizzare la partecipazione ad iniziative nazionali e regionali in difesa dell’articolo 18 e dello Statuto.

In difesa dei lavoratori Il Comitato per la difesa dello Statuto dei Lavoratori ha indetto per domani, giovedì 14 giugno un presidio per sensibilizzare la popolazione sul gravissimo attacco portato allo Statuto dei lavoratori, e soprattutto all’articolo 18, che impedisce il licenziamento senza giusta causa.

Il presidio si terrà dalle 10 alle 12 e dalle 17 e 19 in Corso Cavour, all’altezza di piazza Beverini.

Hanno intanto aderito al Comitato molti esponenti di forze politiche e sindacali, nonchè semplici lavoratori e cittadini qualsiasi, preoccupati per il venir meno di uno dei presidi più importante della libertà sui luoghi di lavoro. Infatti se il lavoratore può essere licenziato solo perchè così decide il datore di lavoro, egli diventa un suddito e non un dipendente, e viene meno ogni possbilità di difendere i propri diritti.

Comitato per la difesa dello Statuto dei Lavoratori La Spezia