Prc Lerici sulla variante di fine anno: “Sbagliato l’intervento a Tellaro. Il Pd mantenga gli impegni”
24 dicembre 2011, by admin
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Rifondazione Comunista, circolo “Lucio Libertini” Lerici
Massimo Guadagni nuovo segretario del circolo di Ortonovo: “Riduzione edificabilità e tutela dei deboli al centro del programma”
10 dicembre 2011, by admin
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Novità ai vertici di Rifondazione ad Ortonovo. Danila Cucurnia non è più segretaria e al suo posto adesso c’è Massimo Guadagni. 
Il nuovo direttivo del circolo ortonovese di Rc è ora formato da Massimo Guadagni, Danila Cucurnia, Roberto Bedini, Massimo Marcesini, Massimo Parducci, Alberto Biselli e Alessio Menconi.
In quella che forse è la sua prima nota da segretario, Guadagni scrive che «ad Ortonovo per le comunali niente è ancora stabilito, a noi interessa il programma. Siamo per la revisione del puc, una forte riduzione dell’edificabilità e un forte investimento sulla manutenzione geologica. E vogliamo tutelare i deboli».
Circolo “Silvio Marcesini”
Rifondazione Comunista di Ortonovo
Prc Lerici: “Si mettano da parte le aspirazioni e si torni alla Politica”
13 luglio 2011, by admin
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I cittadini che si riconoscono nello schieramento di centro sinistra il prossimo anno dovranno scegliere tra chi propone la continuità di un amministrare basato sul rapporto singolo con il cittadino, continuare la logica dell’urbanizzazione per incamerare oneri (non tenendo conto che oltre il 50% degli immobili lericini sono seconde case distruggendo la storia e il valore aggiunto dei nostri luoghi) oppure sfidare la partecipazione e condivisione delle scelte.
Dovranno scegliere tra chi proporrà progetti che snatureranno i nostri borghi, lasciando l’esclusivo utilizzo delle nostre piazze ai tavoli dei ristoratori o chi proporrà la piazza come luogo di vita e d’incontro, di socialità.
Dovranno scegliere tra chi vuole che il nostro mare diventi un mero parcheggio di barche e chi vuole che le spiagge ed il mare siano effettivamente un bene comune e non un profitto per pochi.
Olivia Canzio (PRC Levanto): “Il fronte a mare per i cittadini nel rispetto della baia e del paesaggio”
6 dicembre 2010, by admin
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In merito alla presentazione del secondo lotto del Fronte a Mare di Levanto la posizione di PRC è che sia ormai indispensabile dare un senso di continuità a quanto sinora realizzato col lotto 1.
L’opera non avrebbe alcuna logica se non ne venisse proseguita la filosofia iniziale, in particolare valorizzando la superficie con aree di fruizione pubblica: piazzole, verde e piste ciclabili.
E’ chiaro che la parte interrata, che adesso prevede la realizzazione di box e parcheggi, non risolve né il problema del congestionamento del traffico nel centro, né i recenti orientamenti regionali che indirizzano sempre più verso lo spostamento dei parcheggi a monte.
La sostenibilità economica dell’operazione e un PUC a suo tempo pensato soltanto per edilizia abitativa, quindi con notevole peso speculativo, totalmente carente di progettazione di standard urbanistici (scuole, parcheggi, ecc, .. necessari ai cittadini residenti e all’utenza turistica) e mancata concessione di aree idonee da parte dei proprietari delle aree edificabili, sono purtroppo i prezzi da scontare.
Discorso diverso, invece, invece, per quanto concerne l’area antistante il lotto 1.
Consapevoli della necessità di un riassetto e di una riorganizzazione dell’attuale situazione, siamo ancora fermamente contrari ad una soluzione di forte impatto come quella del porto.
Lo stravolgimento dell’ambiente e dell’aspetto della baia di Levanto sarebbe infatti inevitabile e contrario all’impostazione turistica che si è data la cittadina negli ultimi 15 anni.
La valorizzazione della vallata col rifacimento dei borghi, l’implementazione di attività recettive e turistico-alberghiere, anche le manifestazioni culturali prestigiose come Amfitetrof e LauraFilmFestival portano da anni nella nostra cittadina una tipologia di turista sensibile all’ambiente e al paesaggio.
Vogliamo che la baia di Levanto resti ai cittadini, liberi di fruire delle spiagge in un ambiente non inquinato.
Olivia Canzio
capogruppo Rifondazione Comunista in consiglio comunale di Levanto
Il PUC, l’alluvione, le case: le proposte del PRC
26 agosto 2010, by admin
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Il numero di Agosto di Ameglia Informa si apre con un articolo di copertina a firma dell’assessore all’urbanistica Francesco Pisani (scaricate articolo Ameglia Informa -
(doc - 23.5 kB)) che parla di Progetto Marinella e di Piano Urbanistico Comunale. E proprio a proposito di PUC ci fa piacere vedere che l’assessore rilancia una idea che è stata portata all’attenzione generale e con forza da parte di Rifondazione Comunista. Ci riferiamo alla proposta avanzata già anni addietro (a seguito dell’alluvione del 2000 e ribadita a seguito di quella del Natale 2009) di dare la possibilità a tutti quei cittadini del Comune di Ameglia che hanno la loro casa all’interno della linea di esondazione trentennale fissata dalla Autorità di Bacino di poter mettere in sicurezza la loro casa e la propria vita alzando la costruzione di un piano.
Il 30 dicembre 2009 scrivevamo: “… consapevoli che non può essere eliminato completamente lo sviluppo edilizio sia esistente che di nuova edificazione, proponiamo che lo strumento urbanistico comunale recepisca ed assuma a livello tecnico-normativo all’interno della linea trentennale fissata dalla Autorità di Bacino le seguenti indicazioni:
- le nuove costruzioni, a prescindere dalla tipologia adottata, non possono prevedere spazi utilizzabili al Piano Interrato e Seminterrato (neppure per l’installazione di impianti tecnici) ed i Piani Terra devono essere destinati esclusivamente a porticato, con eventuale possibilità di parcheggio pertinenziale;
- nel caso di ristrutturazioni da effettuare nella zona soggetta ad esondazione come individuato dalla Autorità di Bacino, l’adeguamento deve prevedere esplicitamente l’eliminazione di spazi utilizzabili al Piano Interrato e Seminterrato e la destinazione a porticato del Piano Terra. Ovviamente per non penalizzare i cittadini è necessario “CONCEDERE” la superficie utile non utilizzata al Piano Terra e trasformarla in volume da utilizzare come aumento di volumetria ai piani superiori (andando anche in deroga alle altezze imposte dal Piano) , nel rispetto della tipologia e dell’inserimento architettonico dell’organismo edilizio…”
Crediamo che su tale argomento ci sia la possibilità di arrivare ad una proposta il più condivisa possibile con tutte le forze politiche, ma soprattutto con i cittadini amegliesi.
Marco Vanello
Segretario Circolo PRC Ameglia























