Rifondazione Comunista con le lavoratrici e i lavoratori delle mense e delle pulizie in lotta

24 giugno 2020, by  
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Oggi le lavoratrici e i lavoratori delle mense e delle pulizie si rendono visibili, manifestando nelle piazze di 60 città italiane per rivendicare il diritto al lavoro e al reddito in occasione  della mobilitazione indetta da Filcams, Fisascat e Uiltruc.
Vite precarie e dimenticate, le loro, in tempi normali, ora pagano ancor più di altri lavoratori le inadempienze e i ritardi di governo, Inps e regioni nell’erogazione delle risorse loro destinate.
Un fatto gravissimo se si tiene presente che stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori in grande maggioranza a part time che non percepiranno nulla per altri tre mesi in quanto e lasciati a casa ogni anno senza retribuzione e senza contributi pensionistici per tutto il periodo estivo.
E’ intollerabile e vergognoso che questa, come altre categorie e soggetti sociali più deboli siano quelli più colpiti da governi, altrimenti sensibili nei confronti delle grandi lobbies economiche e finanziarie. Piove sempre sul bagnato, governo ladro! Viene istintivamente da dire.
Le richieste avanzate a istituzioni finora sorde e arroganti al punto da rifiutare gli incontri sono le minime appena sufficienti per garantire reddito, sicurezza del lavoro e  sul lavoro, rispetto e  dignità. È indispensabile garantire reddito per tutte/i e reinternalizzare i servizi garantendo stabilità e diritti.  Il governo faccia meno passerelle con i potenti e ascolti di più il mondo del lavoro!
Maurizio Acerbo,
segretario nazionale
 
Antonello Patta, 
responsabile lavoro 
 
Massimo Lombardi, 
consigliere comunale Prc La Spezia
 
Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Pulizie in stazione: “Solidarietà ai lavoratori che non percepiscono lo stipendio” 

10 gennaio 2020, by  
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Stiamo assistendo sui social ad una fervida polemica sullo stato di incuria in cui versa la Stazione Centrale della Spezia sul fronte della pulizia. Si sono succedute foto e video nelle quali veniva evidenziato che gli addetti non avevano provveduto alla raccolta dei rifiuti paragonando la stazione spezzina alle favelas brasiliane.
La Federazione Spezzina di Rifondazione Comunista vuole sottolineare come tale situazione non si sia creata però per negligenza del personale addetto ma sia invece il risultato di una sacrosanta protesta dei lavoratori stessi: questi ultimi, infatti, come spiegato nelle comunicazioni sindacali affisse nei locali ferroviari, non percepiscono lo stipendio dallo scorso mese di novembre e neanche hanno percepito la spettante tredicesima.
Rifondazione invita quindi ad una riflessione profonda quanti hanno polemizzato in questi giorni sullo stato in cui versa la nostra stazione ferroviaria: il lavoro e la corretta esecuzione delle mansioni che ne derivano va sempre e comunque retribuito con le esatte tempistiche, è inconcepibile pensare che i lavoratori debbano sottostare ad una situazione in cui sono soggetti a doveri senza beneficiare del diritto primario imposto dal rapporto di lavoro quale appunto la retribuzione.
Rifondazione ritiene emblematico di come il sistema degli appalti sia fallimentare: aziende pubbliche demandano servizi di propria competenza a piccole imprese private, spesso finte cooperative, utilizzando come unico parametro di assegnazione il costo più basso senza valutare lo stato di solidità economica e lo stato della sicurezza sul lavoro e creano di fatto lavoratori di serie b, privati dei più basilari diritti.
I servizi pubblici vanno gestiti interamente da aziende pubbliche con dipendenti tutelati contrattualmente, il diritto al lavoro non può essere relegato al livello di merce , il lavoratore è un essere umano e non un’unità produttiva. Rifondazione Comunista è e sarà sempre al fianco dei lavoratori in lotta mettendo l’uomo e la sua dignità al primo posto.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia