Ravera e Ricciardi: “Rifondazione alla “Marcia degli scalzi” venerdì 11 settembre a Genova e Spezia”

8 settembre 2015, by  
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Anche in Liguria Rifondazione Comunista aderisce alla “Marcia delle donne e degli uomini scalzi” che si svolgerà venerdì 11 settembre a Genova in piazza De Ferrari dalle 17 in contemporanea con quella che si terrà al Festival del Cinema a Venezia e in altre città italiane, Spezia compresa.

Il corteo spezzino partirà alle ore 18 da piazza Ramiro Ginocchio ed effettuerà il seguente percorso: piazza Ramiro Ginocchio – via Prione – via Diaz – molo Italia.
L’appello dell’iniziativa recita che “… per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte. Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi”. Anche Rifondazione Comunista sa bene da che parte stare. Non si può più stare a guardare. Non si può più tacere. Contro gli sciacalli che alimentano da mesi l’odio e la guerra fra poveri. Rifondazione sta e starà sempre dalla parte degli sfruttati, degli oppressi, di quanti fuggono dalle guerre e dalle povertà, dalla parte delle vittime di ingiustizie militari, religiose ed economiche“.

 

Marco Ravera,

segretario regionale Rifondazione Comunista

Jacopo Ricciardi,

segreteria regionale Prc, Responsabile Movimenti

Ravera: “Rifondazione in piazza al Pride della Liguria”

3 luglio 2015, by  
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Rifondazione Comunista sarà in piazza tra i mille colori del Pride come sempre. La nostra non è un’adesione rituale che si rinnova di volta in volta, è la messa in pratica di una vicinanza che sentiamo come lotta comune per l’emancipazione sociale che non può esistere se non va di pari passo con quella civile.
I diritti più elementari sono ancora negati in Italia mentre in paesi lontani, più cattolici o più puritani a seconda dei casi, si fanno strada elementi di uguaglianza che riconoscono una verità elementare, banale e per questo difficile da conquistare proprio per tutte e tutti: l’affetto, l’amore non hanno differenze.
Si manifestano in espressioni multiformi, ma i ragazzi che amano i ragazzi, le ragazze che amano le ragazze, i ragazzi che amano le ragazze, chiunque si vuole bene ha diritto di vivere questo sentimento pienamente, senza limitazioni di legge che si trasforma, spesso, in una morale presuntamente “superiore“. E ha diritto a vederlo riconosciuto universalmente: dalla legge alla morale.
Siamo in piazza per questo semplice motivo: siamo forse gli amici più stretti dell’uguaglianza.
Di qualunque uguaglianza. Ecco perché ci siamo stati, ci siamo e ci saremo.
Marco Ravera,
segretario regionale Rifondazione Comunista Liguria

Ravera: “Rifondazione in piazza in Liguria al sostegno del governo Tsipras”

2 luglio 2015, by  
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Da Imperia a Spezia, Rifondazione Comunista promuove e/o partecipa a tutte le manifestazioni in sostegno del governo di Alexis Tsipras, solidale con il popolo greco che affronta indubbiamente la prova più dura della sua recente storia di nazione indipendente e democratica.

In Liguria gli appuntamenti previsti sono: venerdì 3 a Genova dalle 17.30 in piazza De Ferrari, venerdì 3 a Spezia dalle 17.30 in piazza Mentana. Sempre venerdì doppio appuntamento a Savona: dalle 15.30 gazebo informativo in corso Italia e dalle 18.30 presidio in piazza Saffi sotto la Prefettura. Sabato mattina sarà invece Imperia a mobilitarsi in via San Giovanni.

Più in generale a partire dalle elezioni europee ultime, quando è nata la lista L’Altra Europa con Tsipras, passando per la vittoria di Syriza e la costituzione del governo di sinistra in Grecia, abbiamo sempre trovato nel “modello greco” la formula migliore per una rinascita delle forze progressiste anche in Italia.
Il sostegno che diamo alla Grecia è quindi un sostegno “naturale” perché si ispira a politiche e a forme di politica che sono state costruire dal basso. La crisi economica è stata pilotata dalle grandi banche e dai poteri finanziari ed è stata fatta pagare tutta quanta ai popoli dei paesi più in difficoltà: ciò che oggi vive la Grecia, possono viverlo – a dispetto delle ipocrite parole dei rispettivi leader di governo – il Portogallo, la Spagna e anche l’Italia.
La solidarietà che oggi esprimiamo ad Atene, al popolo greco e ad Alexis Tsipras è il miglior augurio che possiamo fare a noi stessi per unire le lotte dei popoli europei e migliorare la vita delle persone più indigenti, ridando anche una speranza ad una sinistra di alternativa vera, concreta e vissuta ogni giorno dalla gente.

Marco Ravera,

segretario regionale Rifondazione Comunista

Galieni e Ravera: “Bloccare gli immigrati direttamente in Libia è una strategia criminale”

15 giugno 2015, by  
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A smentire le esultanze di Renzi in merito ai passi avanti compiuti con la Agenda europea sull’immigrazione giunge il blocco delle frontiere francesi. E mentre le istituzioni Ue prendono tempo e rinviano anche la realizzazione dei ridicoli impegni presi ci si prepara alle azioni militari in Libia che non ricadranno sui trafficanti ma sui profughi.
Bloccare le persone nel deserto, nelle stazioni e nelle periferie italiane e al confine di Ventimiglia costituiscono elementi di una comune strategia criminale di cui Rifondazione Comunista non sarà mai complice.
Permettere a chi ha visto troppe volte la morte in faccia grazie anche alla scellerata politica estera di chi oggi chiude i confini, di ritrovare un po’ di pace e i propri affetti dispersi ai quattro angoli d’Europa è il solo modo attraverso cui realizzare quel continente dei popoli e non delle banche o delle armi.
Stefano Galieni, 
Responsabile nazionale immigrazione Rifondazione Comunista
Marco Ravera, 
Segretario Rifondazione Comunista Liguria

Claudio Grassi: “L’importanza del voto ligure!”

 

A fine maggio si voterà in sette regioni. Sarà un test elettorale molto importante. Ma tra queste regioni il risultato della Liguria sarà importantissimo per il futuro della sinistra italiana.rete

Lo coglie con grande lucidità, su Repubblica di oggi, Stefano Folli: “…se in una regione rossa la sinistra anti-renziana dimostrasse di avere consenso, lo schema potrebbe ripetersi su scala nazionale. L’ipotesi di una Linke italiana si farebbe meno remoto e per il “partito della nazione”, ancora in fase di rodaggio, il futuro sarebbe meno roseo.

In effetti in Liguria si è creata una lista – Rete a Sinistra – con candidato presidente Luca Pastorino che, oltre a raccogliere SEL, Rifondazione, associazioni importanti come la comunità di Don Gallo, vede presenti, a partire dalla figura del candidato presidente, fuorusciti dal Pd. La lista ha il sostegno esplicito di Sergio Cofferati, Pippo Civati e Stefano Fassina.

Un successo di questa lista incoraggerebbe la minoranza del Pd, in contrasto sempre più netto con Renzi, ad uscire dal partito e a costituire assieme agli altri soggetti della sinistra quella forza politica che manca nel nostro Paese e che, come giustamente sottolinea Fassina in una intervista a Repubblica di oggi, si ponga prioritariamente l’obiettivo di dare una rappresentanza politica al mondo del lavoro

Lavoriamo, quindi, affinché in tutte e sette le regioni abbiano un successo le liste della Sinistra Unita, ma prestiamo grande attenzione al voto ligure. Anche per questo risulta assolutamente incomprensibile e politicamente sbagliato il fatto che si presenti anche un’altra lista a sinistra oltre a Rete a Sinistra e cioè l’Altra Liguria.

Al di là di punti di vista diversi – che possono anche esserci su singole questioni – penso che a nessuno, che abbia a cuore la costruzione di una sinistra unita, possa sfuggire l’importanza di fare convergere il proprio voto nella lista unitaria di Rete a Sinistra In modo che essa ottenga un buon risultato.Tra l’altro le liste sono ricche di candidate e candidati che, se abitassi in Liguria, voterei molto volentieri a partire da Agostino Gianelli “Ciccio” di Genova, amico oltre che compagno da una vita, oppure Marco Ravera a Savona o Massimo Lombardi a La Spezia, ottimi compagni.
Claudio Grassi,
direzione nazionale Rifondazione Comunista,
già senatore Prc

Ricciardi e Ravera: “Bene condanna per violenze Diaz, ora istituire reato di tortura e numeri identificativi forze dell’ordine”

7 aprile 2015, by  
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Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 “deve essere qualificato come tortura”. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura“.

Lo dichiarano in una nota Marco Ravera, segretario regionale Prc Liguria e Jacopo Ricciardi, segreteria regionale Prc Liguria – Responsabile Movimenti. “Dopo 14 anni un po’ di giustizia è stata fatta. La corte di Strasburgo ha condannato l’Italia per le violenze delle Forze dell’Ordine all’interno della scuola Diaz di Genova durante i giorni del G8 del 2001. Ora il Governo italiano faccia una cosa di buon senso, introduca il reato di tortura e i numeri identificativi per le forze dell’ordine“.

www.gazzettadellaspezia.it

 

Marco Ravera, 

segretario regionale Prc Liguria

 

Jacopo Ricciardi,

responsabile movimenti Prc Liguria

 

Ravera (Rifondazione): “Gli operai di Fincantieri hanno ragione da vendere a protestare”

27 marzo 2015, by  
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Desidero esprimere il totale sostegno di Rifondazione Comunista ai lavoratori dello stabilimento Fincantieri di Muggiano che anche oggi sono scesi in sciopero.

Sosteniamo i lavoratori perché condividiamo totalmente le loro ragioni e gli obiettivi di una lotta che tra l’altro vuole anche impedire che il Consorzio guidato dalla Provincia della Spezia venda il bacino di carenaggio, struttura indispensabile per il futuro produttivo del Cantiere.Con lo sciopero del Cantiere di Muggiano, si rafforza la mobilitazione dei lavoratori degli stabilimenti Fincantieri della nostra regione che già nei giorni scorsi, a Riva Trigoso, Sestri Ponente e Muggiano stesso, avevano dato vita a scioperi e manifestazioni.

I lavoratori hanno ragioni da vendere quando respingono le assurde proposte dell’azienda che vorrebbe imporre aumento dell’orario di lavoro, riduzione di fatto dei salari e violazione dei diritti delle persone con un controllo poliziesco alla “Grande fratello” attraverso microchip da inserire nelle scarpe da lavoro degli operai.

Che queste proposte vengano da un’azienda pubblica come Fincantieri la dice lunga sugli indirizzi antioperai che guidano l’azione del Governo e del Pd di Renzi.

 

Marco Ravera,

segretario regionale Prc Liguira

“Fermiamo lo sfascio della sanità ligure”: iniziativa di Rifondazione all’Urban Center

26 marzo 2015, by  
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La sanità è un tema sempre attuale, soprattutto in una provincia, quella spezzina, in cui le occasioni per il dibattito davvero non mancano. I ritardi nel trasferimento della “Don Gnocchi” da Sarzana alla Spezia, il Pronto soccorso che si ingolfa di ambulanze, la carenza ormai cronica di personale medico e infermieristico, un ospedale nuovo che è ancora da vedere iniziare e che andrà a sostituire due strutture sanitarie vecchie, fatiscenti, inadatte ad ospitare una sanità che pure, a livello clinico, risulta in linea con i parametri nazionali e tra le migliori della Liguria.
Il quadro è complesso e offre spunti a non finire, così la federazione spezzina di Rifondazione Comunista ha deciso di organizzare un convegno per domani, giovedì 26 marzo, alle 17.30 negli spazi dell’Urban Center (via Carpenino).
Il titolo, ‘Fermiamo lo sfascio della sanità in Liguria’, la dice lunga su quale sarà il tenore degli interventi.

Parteciperanno Carla Mastrantonio per la segreteria della Cgil, Arturo Fortunati, ex consigliere regionale da sempre attento alle tematiche legate alla salute, il consigliere comunale Giulio Guerri, il segretario provinciale di Rifondazione Massimo Lombardi, i medici Mariano Mij e Giuseppe Agrimi. Coordina il consigliere comunale di Rifondazione, Edmondo Bucchioni.

Abbiamo voluto organizzare un’iniziativa plurale, che potesse raccogliere idee diverse con le quali poter tracciare la strada per uscire dalla crisi della sanità regionale tenendo come caposaldo assoluto il diritto alla salute, mentre vediamo che ci sono sempre più cittadino che fanno fatica ad accedere alle cure mediche. Per questo – afferma Lombardi – rilanciamo il grido d’allarme lanciato dal primario del Pronto soccorso, Gianfranco Mazzotta: ‘Spezzini indignatevi!. Le condizioni in cui operano medici e infermieri sono drammatiche, li ringraziamo per il loro impegno, ma bisogna cambiare radicalmente l’approccio ai problemi della sanità locale. Non è con le provocazioni come quella lanciata recentemente dal sindaco che si risolvono le cose“.
Massimo Federici aveva annunciato di voler imporre con un’ordinanza l’assunzione di personale da parte della Asl, non arrivando la deroga da parte della Regione. Una dichiarazione che era stata motivo di scontro con l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo.
Montaldo – interviene Jacopo Ricciardi, membro della segreteria regionale di Rifondazione comunista – è stato critico anche nei confronti della legge sui primari voluta dal Pd. Ha ragione il nostro segretario regionale, Marco Ravera: questa norma è un regalo che il Pd renziano ha fatto ai primari. Nonostante i numerosi scontri del passato, anche in considerazione della posizione che ha tenuto su questa vicenda, abbiamo invitato l’assessore regionale a partecipare al nostro incontro di domani“.

Intanto Lombardi annuncia che, raccogliendo la volontà di alcuni cittadini, sarà presto presentato un esposto alla magistratura per quel che riguarda l’innalzamento dell’ultimo piano dell’ospedale del Felettino, un intervento costato 4 milioni di euro “e mai utilizzato“.
Solo oggi questi cittadini sono giunti in possesso delle informazioni necessarie per presentare un esposto consistente, quindi, nonostante sia passato molto tempo chiederemo ai magistrati di indagare sulla progettazione, il finanziamento, la realizzazione e le verifiche di quell’opera che rappresenta un enorme spreco di denaro pubblico“, conclude Lombardi.

www.cittadellaspezia.com

Lettera aperta alla sinistra ligure

Care compagni e cari compagni, care amiche e cari amici, all’indomani delle primarie del Pd si è aperta in Liguria, e non solo, la prospettiva di creare un laboratorio politico capace di unire percorsi, storie e culture diverse. Capace di unire partiti della sinistra e movimenti contro le grandi opere; associazioni attive sul territorio e singoli per la prima volta interessati alla politica; liste civiche e pezzi di sindacato; personalità ormai lontane dal Pd e ambientalisti.
 
Un percorso che ha suscitato grandi aspettative tra i liguri.
 
Un percorso che, come ogni nuovo inizio, ha visto battute di arresto. Un percorso che non può essere abbandonato per un brutto scambio di mail o per dinamiche e accordi nazionali. La Liguria non può essere una “pedina”, ma deve essere protagonista della rinascita della sinistra nel nostro Paese.
 
I lavoratori delle troppe realtà in crisi nella nostra regione non penso siano interessi al “carteggio” di Don Farinella, ma penso siano più preoccupati del loro futuro. Chi lotta contro il carbone non ha smania di conoscere i veti e i contro veti tra le forze in campo, ma vuole coniugare ambiente, salute e lavoro. Chi non arriva alla fine del mese è preoccupato di come arrivarci e non segue le dinamiche interne alla sinistra… anche perché francamente possono appassionare solo qualche addetto ai lavori. Chi vuole la sanità pubblica, chi chiede una politica pulita e trasparente, chi difende il territorio, chi lotta per il diritto allo studio non è cristallizzato nelle logiche e nei riti della politica, ma attende e pretende delle risposte da una sinistra degna di questo nome.
 
Lo affermo con la convinzione che tutti dobbiamo fare un passo indietro per farne dieci in avanti. Lo affermo perché sono convinto che aggiungere oggi, a poche settimane dalle elezioni, una candidatura a Presidente oltre a quella già esistente di Giorgio Pagano, su cui converge la parte maggioritaria della sinistra ligure, disorienterebbe sia l’elettorato sia le persone che abbiamo la presunzione di voler rappresentare.
 
Presentarsi alle urne con due candidati Presidenti sarebbe assolutamente folle e sancirebbe non un nuovo inizio, ma l’ennesima sconfitta della sinistra.
 
Marco Ravera
Segretario regionale Rifondazione Comunista Liguria

 

“Benvenuta Giulia! Auguri ai neo genitori Barbara e Diego Ravera”

10 marzo 2015, by  
Archiviato in Partito, Primo piano, Società

 

Fiocco rosa in casa Rifondazione: è nata questa mattina alle 3.30 Giulia Ravera, figlia di Barbara Mandato e di Diego, membro della segreteria provinciale del Prc La Spezia ed ex presidente della quinta circoscrizione cittadina.

Alla piccola Giulia e ai neo papà e mamma un grande augurio di felicità da parte di tutta la federazione provinciale di Rifondazione Comunista.
Rifondazione Comunista, federazione prov.le La Spezia

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