Congresso Prc La Spezia, Veruschka Fedi nuova segretaria provinciale: “No ad alleanze con Pd e Melley, sì a una lista della sinistra unita”

14 marzo 2017, by  
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Veruschka Fedi è la nuova segretaria provinciale spezzina di Rifondazione Comunista. 46 anni, già consigliera comunale e assessore di Lerici, Fedi vanta una lunga militanza in Rifondazione Comunista, di cui è stata anche componente del Comitato Politico Nazionale.
Dopo cinque anni Massimo Lombardi ha ceduto il testimone alla guida del partito al termine del X congresso di Rifondazione tenutosi al centro Allende della Spezia la scorsa domenica 12 marzo.
Un congresso vivo e molto partecipato che ha visto nella mattinata i numerosissimi interventi della degli ospiti come sindaco della Spezia Massimo Federici, agli esponenti del Pd (Juri Mazzanti), del Pcdi (Pierluigi Sommovigo), di Possibile (Lorenzo Cimino) oltre al segretario della Cgil Matteo Bellegoni, a cui si sono aggiunti figure importanti della società civile come quelle di Massimo Baldino, Roberto Lamma, Roberto Quber e tanti altri.
Nel pomeriggio i lavori congressuali hanno portato all’elezione dei nuovi organismi dirigenti del partito tra cui la nuova segretaria provinciale, eletta all’unanimità e per acclamazione al termine della relazione conclusiva della presidente del congresso nazionale Giovanna Capelli.
E’ un incarico che mi riempie di onore e di grande responsabilità” – afferma la Fedi – “ringrazio di cuore tutti i compagni per il bellissimo attestato di stima nei miei confronti. Ora c’è da lavorare per proseguire il cammino intrapreso da Massimo e dalla segreteria precedente. Gli obbiettivi principali a breve scadenza saranno l’impegno a sostegno dell’imminente referendum anti voucher promosso dalla Cgil e, naturalmente, le elezioni comunali spezzine. A questo proposito ribadiamo di escludere categoricamente qualsiasi alleanza con il Partito Democratico, mentre continueremo a dialogare con le altre forze di sinistra per la costruzione di una lista unitaria di alternativa che non può essere quella a sostegno di Guido Melley, candidatura non in grado di rappresentare il popolo della sinistra spezzina”.
Di seguito l’elenco dei nuovi organismi dirigenti del Prc La Spezia:
 
Componenti Comitato Politico Federale:
Alberto Balderi (Presidente onorario) Matteo Angelinelli (Coordinatore Giovani Comunisti), Olivia Canzio, Saul Carassale, Chiara Bramanti, Filippo Vergassola, Jacopo Ricciardi, Omar Carocci, Edmondo Bucchioni, Massimo Lombardi, Catia Castellani, Nadia Lombardi, Uberto Scardino, Salvatore Romeo, Paolo Magliani, Santino Mencarelli, Eva Battistini, Sergio Olivieri, Piero Baldoni, Sara Zolesi, Marco Cosini, Roberto Bedini, Alessio Menconi, Antonio Pasteletto, Veruschka Fedi, Luca Borghetti, Stefania Novelli, Alessia Maioglio, Rosario Conte, Luca Marchi, Raika Schiesaro, Manuel Salis, Luca Lorenzini, Antonella Guastini, Mattia Celsi.
Invitati permanenti: Elisa Durizotti, Luca Simoni, Davide Bernabò.
Garanti: Giancarlo Canzio, Elio Fedi, Cesare Mussini.
Delegati al congresso nazionale: Massimo Lombardi, Massimo Marcesini, Luca Marchi.
Delegati al congresso regionale: Veruschka Fedi, Chiara Bramanti, Jacopo Ricciardi, Sergio Olivieri, Massimo Lombardi, Filippo Vergassola, Rosario Conte, Antonella Guastini.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Aggregazione Iren-Acam, Canzio (Prc Levanto): “Voto contrario alla privatizzazione, tradisce il referendum e i lavoratori”

18 febbraio 2017, by  
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Lo scorso giovedì sera in consiglio comunale di Levanto Rifondazione Comunista, a differenza della maggioranza, ha votato contro il nuovo piano industriale di Acam che prevede l’aggregazione con il colosso Iren. A partire dal necessario distinguo che sento di rivendicare appartenendo ad una coalizione composta da differenti partiti e sensibilità, ritengo fondamentale allinearmi al mandato amministrativo per il quale siamo stati eletti, ma al contempo esprimere libertà di voto per pratiche riguardanti tematiche più generali.

Nel caso Acam Spa ritengo quanto segue:

1) il nuovo piano tradisce l’esito referendario del 2011, per il quale mi ero particolarmente spesa, che bocciava la privatizzazione dei servizi pubblici a rilevanza economica;

2) già nel 2013 era stato approvato un pesante piano di riassetto che prevedeva la cessione di due rami sani (gas e ambiente), la riduzione del costo lavoro(flessibilità e demansionamenti) prevedendo però il mantenimento pubblico al 100%;

3) ora ci raccontano che tutto è stato vano e bisogna aggregarsi con un soggetto più forte.

Ad oggi esiste una manifestazione di interessi da parte di Iren, colosso quotato in borsa e partecipato dalle banche. Dico NO perché accettare l’aggregazione significherebbe mettere i lavoratori alla mercè del mercato del lavoro (oggi dicono che verranno mantenuti, domani chi ci garantisce che non verranno trasferiti? I lavoratori non devono diventare pedine) e non avere più la governance da parte dei comuni. Dico NO perché non accetto che la politica abdichi al suo ruolo, delegando al mercato i suoi compiti.

Olivia Canzio,
consigliera comunale Rifondazione Comunista Levanto

Lettera aperta città di Massimo Lombardi

24 dicembre 2016, by  
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Care spezzine e cari spezzini,

al termine di questo anno difficile e travagliato, che ha visto per il nostro Paese e la nostra Città momenti davvero difficili, ho deciso di scriverti nuovamente, nell’augurio che questi giorni di festa possano essere un’oasi di serenità nel deserto delle preoccupazioni e degli affanni quotidiani.

Si prospetta un anno di grandi lotte. Politiche, civili, sindacali. Noi ci saremo, sempre. 

E’ doveroso ricordare di aver chiuso questo 2016 con un trionfo, quello del No al referendum, che deve essere un punto di svolta per una riscossa sociale che chieda giustizia, democrazia, diritti e lavoro. Le cose si intrecciano tra loro indissolubilmente. 

E’ impossibile infatti scindere la nostra amata Costituzione, scritta col sangue dei partigiani (e il pensiero, fisso, costante, va al nostro indimenticabile Luigi “Fra Diavolo” Fiori, il più “giovane” dei suoi paladini e autentica guida morale per tutta la Sinistra spezzina degna di questo nome) dalla questione del lavoro, sui cui la Repubblica è fondata

Non a caso per la seconda volta in dieci anni hanno provato ad assalirla nuovamente, questo “baluardo di socialismo”(come l’ha definita la JP Morgan) che tanto dà fastidio agli affaristi e miliardari internazionali. Quelli che speculano sulla vita e sul lavoro della gente, dei giovani e dei meno giovani che soffrono a causa di esso, perché precario o perché assente. Quelli che con un semplice colpo di mouse possono distruggere centinaia di migliaia di famiglie con un’operazione in borsa o una “delocalizzazione” di una fabbrica, per andare a sfruttare nuova manodopera a costo minore in un altro angolo del mondo, senza che nessuno possa o voglia punirli.

In questi giorni abbiamo ascoltato vergognose prese di posizione da parte di ministri riciclati che, dopo la scoppola del referendum renziano, invece che tacere dalla vergogna, si sono pure permessi di insultare chi il lavoro va a cercarselo all’estero, perché stanco della scandalosa “arma” dei voucher, un vero e proprio mezzo di sfruttamento padronale avallato in questi anni dalla politica nazionale, passando da Berlusconi per arrivare a Monti e ora a Renzi-Gentiloni.

Per questo nel 2017 saremo al fianco della Cgil nel sostegno al referendum da essa indetto per abolire questo abominio. E permettetemi di affermare che la mia/nostra nostra Rifondazione Comunista, che in questo glorioso dicembre ha appena compiuto 25 anni, pur con le sue sofferenze, l’aveva detto già molto tempo.

Abbiamo infatti alzato la voce in tempi non sospetti sui voucher, sulla Fornero, sugli F35, sui costi della politica, sulla crisi della rappresentatività e su molte altre cose ora di dominio pubblico. La nostra voce, pur oscurata dai media nazionali da quasi un decennio, ha continuato a resistere grazie alla forza e alla tenacia delle compagne e compagni, al quale va il mio forte e ideale abbraccio, specialmente a coloro che abbiamo dolorosamente perso, dal mitico Augusto Caffaz fino ad Arrivare a Clelio Barbieri e Sergio Pocci, glorie spezzine, che resteranno sempre nella nostra memoria. 

Ora altri raccolgono, senza nascondere la propria ipocrisia, questi teminoi sollevate, facendole proprie. Non importa. Andiamo avanti, a testa alta. E allora, tornando alla nostra amata Spezia, voglio ricordare quanto abbiamo detto e fatto in questo 2016, combattendo dentro e fuori il consiglio comunale contro una giunta sempre più arrogante e arroccata nella propria torre di avorio, che non ha mai ascoltato, anzi ha ripetutamente offeso i propri concittadini con comportamento ottuso e colluso. 

Abbiamo assistito a scandali giudiziari, guerre sanguinose di potere, mala amministrazione e sprechi incredibili. Il tutto a discapito della vita delle persone, sempre più povere, sole, in sofferenza. C’è una sanità da anni al collasso, che non cura e non si cura dei propri pazienti costringendoli alla fuga, mentre le persone continuano ad ammalarsi di malattie causate da amianto e fumi dell’Enel.

E’ ora di dire basta. Chiudere lo scempio della centrale a carbone, fare finalmente e definitivamente chiarezza su Pitelli, risolvere la questione eterna delle aree militari

E’ un impegno che DEVE essere preso da una politica nuova, che metta al centro la questione morale e la parola e la volontà dei cittadini, per davvero. Non è una frase fatta, anche se l’avrete certamente sentita dire da ogni parte. Il referendum del 4 dicembre ha dimostrato palesemente la voglia, la fame, il desiderio spasmodico di far sentire la propria voce di cittadini e di elettori. 

Insomma, la democrazia deve tornare al centro del mondo politico, che in questi anni l’ha letteralmente messa al bando. Sono stati infatti eletti parlamenti con leggi incostituzionali, senza che si siano potute esprimere le nostre preferenze. La Provincia, importante organo di controllo territoriale, è esclusa da anni dal voto popolare e ciò stava per accadere anche per il Senato. E i sindaci hanno un potere semi-assoluto, ormai difficilmente controllabile dai consigli comunali, come tanti piccoli podestà, che decidono le sorti della gente a seconda dei propri umori e . Piano piano ci stavano-stanno erodendo i diritti democratici come lo hanno fatto per quelli lavorativi.

Alziamo la testa, spezzini, tutte e tutti insieme!

Facciamolo insieme, con l’unione della vostra partecipazione. Civica, ambientalista, di Sinistra. Passionale, culturale, piena di quella proverbiale ironia, della quale non possiamo fare proprio a meno.

Perché dobbiamo essere così, “duri ma senza perdere la tenerezza”, una definizione perfetta per noi, forse il grande Che Guevara pensava alla “gente de Speza”.

Auguri di cuore a tutti, care spezzine e cari spezzini.

Buon anno di Lotta, di Resistenza e di Vittoria!

Massimo Lombardi,

segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista

Referendum, Ferrero: “Subito alle elezioni con la Sinistra unita contro il Pd”

6 dicembre 2016, by  
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La Costituzione nata dalla Resistenza è stata nuovamente scelta dal popolo italiano come la propria Costituzione, bocciando la Costituzione neoliberista di Renzi, Verdini e Merkel. 

A questa scelta occorre dare seguito andando subito alle elezioni: basta con governi di nominati, il popolo deve votare i propri rappresentanti. Si vada a votare in primavera con l’Italicum – così come verrà modificato dalla Corte Costituzionale – e con l’attuale legge elettorale per il Senato. 

Nei mesi che ci separano dalle elezioni si rifaccia la legge di stabilità affrontando l’emergenza povertà, istituendo immediatamente un reddito minimo per tutti e tutte coloro che non trovano lavoro. Rifondazione Comunista propone a tutti gli uomini e le donne di sinistra, ai comitati per il NO, alle associazioni, ai sindacati, alle liste unitarie presenti sul territorio e ai partiti di sinistra, di dar vita – in alternativa al Pd e agli altri poli politici presenti nel paese – ad un soggetto unitario della sinistra antiliberista, che si candidi al governo del paese con l’obiettivo dichiarato di applicare la Costituzione, quella Costituzione che è sempre stata disattesa e verso la quale il popolo italiano ha rinnovato la sua fiducia. 

 

Paolo Ferrero, 

segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Rifondazione per il No: oggi pomeriggio incontro pubblico con il presidente Anpi Liguria presso la sala Coop di via Saffi

24 novembre 2016, by  
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Rifondazione Comunista spezzina dà appuntamento alla cittadinanza all’assemblea pubblica “C’è chi dice NO al referendum costituzionale”che si terrà oggi, giovedì 24 novembre alle 17.30 presso la sala Coop di Via Saffi.
Interverranno il presidente dell’Anpi Liguria Massimo Bisca assieme all’avvocato Roberto Lamma e a Marcello Delfino, del comitato La Spezia per il NO. Le conclusioni saranno di Maurizio Acerbo, già deputato Prc e membro della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista. Coordinerà il segretario provinciale Prc Massimo Lombardi.
Mancano pochissimi giorni al 4 dicembre, data cruciale per la nostra democrazia, già minata negli anni dai governi Berlusconi, Monti e Letta. Il Paese è chiamato a fermare con il referendum popolare l’assalto alla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza dai colpi dell’alta finanza mondiale che ha fornito la dettatura incondizionata ai “padri” di questo obbrobrio giuridico: Renzi, Verdini e soprattutto l’ex presidente Napolitano.
Una “riforma” che nasce dal progetto piduistico e autoritario che era il sogno di Gelli prima e Berlusconi poi e che ora viene spacciata come grande avanzamento democratico, quando in realtà allontanerà definitivamente i cittadini dalle istituzioni repubblicane generando una confusione di poteri ad oggi indefinibile. Basta leggere il testo partorito dal governo (non dal parlamento come dovrebbe essere) e approvato con forza a colpi di maggioranza grazie al fondamentale appoggio di elementi come Alfano e Barani, per rendersene conto.
Per questo è necessario discuterne e informare fino all’ultimo giorno i cittadini. Il 4 dicembre dire No è una questione di vitale importanza.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Renzi a Spezia, c’è chi dice NO!

11 novembre 2016, by  
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Vanno dal “Renzi go home” ai classici strali dal sapore locale. “Volevi allearti con Saso”, si sente, con più di un occhio alle regionali 2015) gli slogan scagliati oggi, a partire dalle 18, dal parcheggio del Megacine, dagli oltre cinquanta manifestanti che si sono dati appuntamento per dare un caldo benvenuto al premier Matteo Renzi, atteso per le 19 – ma il presidente segretario ha accumulato un po’ di ritardo visti gli impegni a Fidenza prima e Parma dopo – a Spezia Expo, per un incontro a favore del ‘Sì’ in vista del referendum del 4 dicembre prossimo. A convocare l’adunata antirenziana, ieri pomeriggio, Rifondazione Comunista, con Jacopo Ricciardi grande animatore. Hanno aderito il Partito comunista d’Italia e Sinistra dei valori, nonché le giovanili di Prc e Pci (Giovani comunisti e Fgic) e il Comitato Giovani per il No. Non hanno preso parte alla mobilitazione Possibile e Sel, assenza pesante e sorprendente. “Ci accusano di stare dalla parte di Forza Nuova e Casa Pound – tuona Ricciardi -, ma intanto quelli del Pd fanno le riforme con Verdini. Noi oggi siamo qua per dire no a Jp Morgan che detta l’agenda al governo. No alla riforma costituzionale, no alla buona scuola e al job act. In definitiva, no alle politiche di destra del governo Renzi“.

La voce del Pci, affidata a Matteo Bellegoni: “Non potevano non accettare subito l’invito a questa manifestazione, è il minimo. Bisogna rispondere allo scempio che Renzi sta facendo del nostro paese, lavorando per i poteri forti e portando avanti un programma vicino a quello della P2”. Chiaro anche Massimo Lombardi, segretario provinciale di Rifondazione: “Siamo qua per contestare nel merito e anche la persona. Per dire no alla politica dell’uomo solo al comando. Continueremo a lavorare per far capire che la riformi costituzionale non porta alcuna semplificazione-. Da Lombardi, anche un pensiero “ai manifestanti di Firenze: “in democrazia deve esserci spazio per tutto, consenso e dissenso”. Quasi un migliaio dentro i locali del centro-fiere, assiepati per assicurarsi un posto in prima fila. La corsa dei consiglieri regionali del Pd dalla sede della Regione e il solito dispiegamento di forze dell’ordine.

www.cittadellaspezia.com

Referendum costituzionale, Ferrero: “Grazie all’ambasciatore Usa: ora sono chiari i motivi per cui votare NO”

14 settembre 2016, by  
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Voglio ringraziare l’ambasciatore degli USA che con la sua incredibile ingerenza negli affari interni dell’Italia ha reso chiaro i motivi per cui bisogna votare NO alla manomissione della Costituzione: contro i poteri forti e contro chi vuole trasformare l’Italia in una colonia. Il popolo italiano saprà rispondere all’arroganza dell’ambasciatore statunitense sommergendo con una valanga di NO il servo Renzi che ha furbescamente occupato per conto terzi il posto del presidente del Consiglio. Del resto la manomissione costituzionale di Renzi serve ad una cosa sola: a rendere il governo impermeabile dai bisogni sociali del popolo italiano mettendolo completamente nelle mani delle banche e dei potentati economici.

Paolo Ferrero, 

segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Un anno senza il comandante partigiano Luigi Fiori, Lombardi (Prc La Spezia): “Un simbolo della Resistenza, passata e presente”

1 giugno 2016, by  
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Un anno fa ci lasciava il grande Luigi Fiori, storico militante di Rifondazione dalla sua nascita, presidente onorario della federazione provinciale di Rifondazione Comunista, già consigliere comunale e assessore nella sua amata Lerici, ma soprattutto mitico comandante partigiano “Fra Diavolo” dall’ 8 settembre 1943 alla Liberazione.

 
Luigi è stato e sarà per sempre un simbolo di Resistenza, di lotta, di indomita voglia di combattere le ingiustizie del capitalismo e del neofascismo: non è stato, infatti, “solo” un grande combattente militare sui nostri monti, ma anche uno straordinario sostenitore della Costituzione figlia della lotta partigiana, dalla fine della guerra all’ultimo giorno che ha vissuto.
 
Quella Costituzione che oggi il governo e il parlamento asservito a Renzi e ai suoi accoliti vogliono distruggere definitivamente, Luigi l’ha difesa e amata proprio come un padre, percorrendo instancabile, fino in tarda età, migliaia di chilometri per divulgarla in tutta Italia, specialmente ai ragazzi delle scuole. 
 
Luigi ci ha insegnato a ribellarci e a resistere e lo faremo con i milioni di NO al referendum costituzionale di ottobre con cui fermeremo l’ennesima aggressione reazionaria alla nostra Costituzione. 
 
Ciao Comandante, non ti dimenticheremo!
 
Ora e sempre Resistenza!
 
 
Massimo Lombardi, 
segretario provinciale Prc La Spezia

Referendum costituzionale, Bucchioni (Prc La Spezia) presenta una mozione contro il disegno di legge Renzi-Boschi

19 maggio 2016, by  
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Sarà discussa il prossimo lunedì 23 maggio dal consiglio comunale della Spezia la mozione in difesa della Costituzione e contro il disegno di legge costituzionale ad opera del duo Renzi-Boschi. Presentata dal capogruppo Prc Edmondo Bucchioni, la mozione rappresenta un’azione politica che Rifondazione Comunista attuerà in tutti i comuni dove è presente con i propri consiglieri, ed è volta a sensibilizzare i cittadini su quanto accadrà all’assetto istituzionale dello stato se tale “deforma” non verrà fermata dal referendum del prossimo ottobre.
Come dieci anni fa, quando milioni di NO bloccarono l’attacco costituzionale di Berlusconi e Bossi, l’auspicio è che la popolazione tutta impedisca una svolta autoritaria decisiva, che tradirà una volta per tutti i principi di uguaglianza e democrazia sanciti dall’Assemblea Costituente all’indomani della guerra di Liberazione. 
 
 
Di seguito il testo della mozione:
 

Mozione: Disegno di legge Costituzionale di riforma della parte II della Costituzione. 

 
Premesso che spetta unicamente al Parlamento, e non al Governo, qualsiasi iniziativa di riforma Costituzionale, così come recita l’articolo 138 della nostra Carta Costituzionale che fissa tempi e procedure per modificarla; 
 
premesso che l’attuale Parlamento, eletto con un sistema elettorale (Porcellum) dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale (sentenza n°1/2014), Ha approvato una legge elettorale l’Italicum che non rispetta le indicazioni della stessa sentenza e, fatto ancor più grave, si accinge ad approvare una riforma Costituzionale (Senato) destinata a travolgere l’assetto democratico del nostro Paese; 
 
considerato che nel referendum 2006 il popolo italiano si era già espresso, bocciando analogo tentativo di riforma Costituzionale presentata dal governo Berlusconi, per sostenere e confermare il modello di Stato e l’intero ordinamento democratico voluto e condiviso dai nostri Padri costituenti in rappresentanza di tutti i partiti che avevano lottato contro il fascismo; 
 
ritenuto che la legge elettorale e la riforma del Senato di imminente approvazione andranno a ledere profondamente i diritti Costituzionali dei Cittadini in quanto: 
 
il Senato della Repubblica non sarà più eletto direttamente dai Cittadini (art.58 Cost.) ma sarà ridotto a un’assemblea di cento Senatori di cui 5 nominati dal Presidente della Repubblica e 95 (74 Consiglieri Regionali e 21 Sindaci) scelti dai consigli Regionali con un doppio incarico e dunque in potenziale conflitto di interesse con il loro ruolo i amministratori Regionali o comunali,
 
la legge elettorale ltalicum ricalca, peggiorandolo, l’anticostituzionale Porcellum e disattende la sentenza della Consulta perché continua a negare il voto diretto dei Cittadini ed il loro diritto ad esprimere senza vincoli le proprie preferenze (artt. 3, 48, 56, 58 Cost.) Tale legge, dunque, ripristina un Parlamento nominato dai partiti e ripropone un sistema fortemente maggioritario con un altissimo premio di maggioranza;
 
ritenuto che il combinato disposto da queste riforme, quella della legge elettorale e quella del Senato:
 
consegnerà un potere praticamente assoluto al partito o alla lista che, con solo il 40% dei voti, conquisterà il 55% dei seggi alla Camera dei Deputati (340) seggi ed avrà una maggioranza tale da poter condizionare l’elezione del Presidente della Repubblica, dei giudici della Corte Costituzionale e dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, organi di garanzia e di controllo fondamentali per la vita della democrazia Costituzionale;
 
consegnerà nel caso assai probabile in cui nessun partito o coalizione di partiti dovesse raggiungere il 40% dei voti , nel successivo turno di ballottaggio,la maggioranza assoluta dei seggi ad un solo partito, indipendentemente dai voti ottenuti al primo turno (che potrebbero anche rappresentare solo un 20% degli elettori) e dal numero dei votanti
 
comprimerà ulteriormente la “sovranità popolare” modificando e mortificando gli istituti Costituzionali di democrazia diretta, referendum(articolo 75) e leggi di iniziativa popolare (art.7 alzando le soglie per il loro esercizio (da 500.000 a 800.000 per i referendum abrogativi e da 50.000 a 150.000 per le leggi di iniziativa popolare);
 
tutto ciò premesso,
 
 
il Consiglio Comunale della Spezia
 
esprime fortissimo allarme per la deriva autoritaria in atto contro la quale si sono costituiti in tutta ltalia, ed anche alla Spezia, Comitati referendari per il NO al Referendum previsto dall’articolo 138 della Costituzione,
 
esprime la più ferma condanna nei confronti delle modifiche Costituzionali poste in essere da questa Maggioranza. 
 
ll Consiglio Comunale si impegna a sensibilizzare l’opinione pubblica alla salvaguardia della nostra Costituzione,
 
ribadisce che l’obiettivo della “stabilità del Governo del Paese e dell’efficienza dei processi decisionali nell’ambito Parlamentare” non può “produrre un’alterazione profonda del principio di rappresentanza democratica, sul quale si fonda l’intera architettura dell’ordinamento Costituzionale vigente” come ha scritto la Consulta nella sentenza n° l/20L4,
 
impegna il Presidente del Consiglio Comunale ad inoltrare il presente atto Consiliare al Presidente della Camera dei Deputati, al Presidente del Senato, al capigruppo Parlamentari di Camera e Senato, all’Anci nazionale ed agli Comuni di questa Provincia.
 

Edmondo Bucchioni, 

capogruppo Prc in consiglio comunale La Spezia

“Domani in piazza alla fiaccolata della Liberazione, in memoria della lotta partigiana e in difesa della Costituzione”

23 aprile 2016, by  
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Come ogni anno Rifondazione Comunista della Spezia parteciperà alla fiaccolata antifascista che si terrà domani sera alle 20.30 a Migliarina per celebrare il 25 aprile spezzino.

Saremo presenti a festeggiare il 71° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, nel nome dei nostri gloriosi partigiani caduti in battaglia per consegnarci un mondo libero dalla peggiore perversione prodotto dall’umanità, il nazismo. Una realtà fatta di sterminio, odio, morte, distruzione e totale mancanza di rispetto per la vita umana: le cicatrici che il nazismo e il fascismo hanno lasciato sulla nostra pelle non si cancelleranno.

Spezia, medaglia d’oro per la Resistenza, deve essere orgogliosa e fiera del proprio passato di lotta e di liberazione, ma non dobbiamo cadere nell’ipocrisia della celebrazione della vittoria e del ritorno alla democrazia senza riflettere su quanto sta accadendo nel nostro presente. 

Infatti i reiterati attacchi del governo Renzi alla Costituzione, il più grande frutto della lotta di liberazione partigiana, porteranno, se non fermati dal voto popolare, a uno stravolgimento in senso autoritaristico dello stato italiano. 

Gli illuminati principi democratici dei padri costituenti verranno stravolti e si tornerà paurosamente indietro di decenni: per questo occorre mobilitarci fin da subito per il referendum di ottobre, l’unica arma che ci rimane per bloccare questa scandalosa deriva che Berlusconi e la Lega avevano avviato dieci anni fa. 

Il potere cambia nomi in gioco, ma non la sostanza. Non ci stancheremo mai di dirlo, saranno, partire da oggi, sei mesi di lotta.

Ora e sempre Resistenza!

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

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