“No ad altri impianti per i rifiuti, si a Rifiuti Zero”

21 luglio 2018, by  
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Rifondazione Comunista esprime la totale solidarietà alle comunità di Santo Stefano Magra, Arcola e Vezzano Ligure che sono state oggetto di attenzione per la costruzione del famigerato biodigestore. I nostri consiglieri comunali Nadia Lombardi per Vezzano e Salvatore Romeo per Arcola si sono mobilitati affinché le rispettive amministrazioni assumessero una posizione chiedendo una discussione in consigli straordinari, mentre i nostri militanti sono già da tempo parte integrante delle organizzazioni di base e dei comitati che hanno raccolto firme tra le cittadine e i cittadini delle comunità ad oggi interessate.

E’ evidente a tutti che stiamo parlando di una questione di scala provinciale, per questo è sconcertante che il presidente della Provincia, Giorgio Cozzani, non abbia ancora assunto una posizione chiara. A lui chiediamo se avrà il coraggio di tutelare la salute dei nostri concittadini, oppure di avallare gli interessi privati di Iren. Tale imbarazzante silenzio raggiunge anche la giunta Toti, alla quale andrebbe posta la stessa questione.

Un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti nella provincia della Spezia non ha nessuna logica, né ambientale, né economica. Non si tratta di scegliere il luogo adatto ma di una scelta che graverebbe sulle spalle dei cittadini sia sotto il profilo dei costi che sotto il profilo del peggioramento della salubrità dei luoghi che vedrebbero nascere un impianto inutile e dannoso.

Rifondazione sostiene dal 2008 la proposta di Rifiuti Zero. L’abbiamo fatto portando alla Spezia il prof. Paul Connett per ben due volte, lo abbiamo fatto facendo approvare la delibera di adesione in alcuni comuni spezzini, lo abbiamo fatto consapevoli che l’unica via da percorre nella gestione dei rifiuti è l’esempio dei comuni virtuosi, che portano la raccolta differenziata al 90% riducendo ai minimi termini la frazione secca. Il biodigestore sarebbe l’ennesimo sperpero di soldi in un grande impianto, soldi che dovrebbero essere investiti nel servizio di raccolta, e che per giunta pregiudicherebbe una gestione virtuosa perché giustificherebbe la lavorazione dell’indifferenziato che deve diminuire, non aumentare.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Legalizzazione delle droghe leggere: Bucchioni (Prc La Spezia) presenta una mozione in consiglio comunale

4 marzo 2017, by  
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Una mozione per chiedere la legalizzazione droghe leggere è stata presentata dal capogruppo Prc in comune della Spezia Edmondo Bucchioni e verrà discussa nelle prossime sedute del consiglio comunale. Di seguito il testo della mozione:

Premesso che:

a) la grave tragedia che ha colpito un territorio a noi vicino come Lavagna, dove un ragazzo di 15 anni si è suicidato perché trovato in possesso di un piccolo quantitativo di droga leggera, richiama la necessità di ripensare i sistemi per combattere la diffusione della droga tra i più giovani, non limitandosi solo alla parte repressiva, ma intensificando quella di prevenzione;

b) vi è bisogno di una netta svolta e dire basta con il regime proibizionista legalizzando la cannabis, da trattare al pari di alcool e tabacco e da togliere alla criminalità;

c) la legge Fini-Giovanardi del 2006, dichiarata illegittima nel 2014 dalla Corte Costituzionale, ha sulla coscienza molti suicidi di giovani sbattuti in carcere perché trovati in possesso di uno spinello che superava le dosi imposte da questa legge paternalistica e repressiva, dove ragazzini ignari delle conseguenze di ciò che fanno sono marchiati a vita, se non finiscono in galera;

d) regolamentare l’uso delle droghe leggere è dunque un atto di civiltà oltre che di libertà;

e) la proposta di legge di iniziativa parlamentare è pendente da fine luglio 2015 presso le Commissioni riunite Giustizia e Affari Sociali parcheggiata su un binario morto (la legge fissa dei paletti chiari: i maggiorenni potranno detenere una modica quantità di marijuana per uso ricreativo, 15 grammi a casa, 5 grammi fuori casa; divieto  per i  minorenni e la nascita dei cannabis social club che agli over 18 consentirà la coltivazione in forma associata);

Il Consiglio Comunale della Spezia

impegna il Sindaco e la Giunta perché si attivino verso il Parlamento ed i Capigruppo parlamentari affinché cominci un serio confronto sul passaggio di un impianto di tipo proibizionistico ad un impianto di tipo legale della produzione e distribuzione delle cosiddette leggere per fare in modo che simili tragedie non abbiano a ripetersi.

Si chiede che la mozione, se approvata, venga inoltrata a tutti i gruppi parlamentari, in Regione e a tutti i comuni capoluogo della Liguria e ai comuni della nostra Provincia.

 

F.to

il consigliere comunale Prc

Edmondo Bucchioni

“Il futuro della Palmaria è a rischio, Cozzani e Toti facciano subito chiarezza”

1 luglio 2016, by  
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Un bel resort riservato a pochi, realizzato da chissà chi e chissà con quali soldi, che sottrarrà area pubblica, valore storico e tranquillità all’isola. Il protocollo di intesa siglato nei giorni scorsi tra Demanio, Regione, Comune di Portovenere, Marina Militare e Sovrintendenza per la cessione di numerosi immobili e terreni presenti sull’isola Palmaria non lascia dormire sonni tranquilli.
 
Ci sono stati diversi proclami in merito alla nuova destinazione dei beni stessi, dai preoccupanti “la Capri della Liguria” del presidente Toti, ai più modesti “strutture per turismo sostenibile” del sindaco Cozzani. Sono seguite delle delibere (comunali e regionali) sul percorso di valutazione delle proposte (il tavolo tecnico) indicando tempi e modi.
 
Ma non c’è mai stata, ad oggi, una chiara indicazione delle volontà politiche sui beni dismessi e sull’isola tutta (resta pubblica? vendiamo tutto? trasformiamo tutto in resort? restano strutture a servizio del territorio? ne salviamo l’estetica e la traccia storica? ecc…)
 
Soprattutto non si è mai accennato al mantenimento della proprietà dei beni ma solo al valore di ricaduta occupazionale.
 
Ci pare che mantenere la proprietà pubblica di un bene così raro, interessante storicamente e di sicura rivalorizzazione, rappresenti un interesse collettivo.
 
Sappiamo inoltre che le ispezioni sul territorio sono state spesso superficiali (alcuni consiglieri, che pure hanno votato, non conoscono neppure gli edificati di cui si sta parlando) e che con ragionevole certezza non se ne ha esatta valutazione economica.
 
Infine il tentativo di creare un tavolo partecipativo sul territorio comunale (progetto Laboratorio Palmaria) in cui sono confluite diverse associazioni, ma che non appare (nelle delibere di cui sopra) legittimato a nessun titolo nell’interlocuzione, è sembrato più che altro un paravento sulla partecipazione operato dal Comune per smussare il dissenso.
 
Rifondazione Comunista chiede che sia fatta immediata chiarezza sul futuro di uno dei più importanti gioielli del nostro territorio, che non deve in alcun modo diventare un ennesimo paradiso per miliardari ma rimanere un bene pubblico, accessibile a tutti ma nell’esclusivo rispetto dell’ambiente, del paesaggio e della sua storia.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Borse di studio della Regione, Giovani Comunisti La Spezia: “Buon viso a cattiva scuola”

23 aprile 2016, by  
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In continuazione con la riforma della buona scuola e del governo Renzi, anche il governo ligure a giunta Toti mira a distruggere sempre di più tutto l’apparato della scuola pubblica.
 
Infatti nei giorni scorsi l’assessore all’istruzione Ilaria Cavo ha elogiato l’emissione di borsa di studio agli studenti di qualsiasi scuola di ordine e grado, compiuta dalla sua giunta.
Tali borse ricoprono la funzione di rimborso delle tasse scolastiche agli studenti più meritevoli.
L’assessore sottolinea come non siano pervenute domande da scuole pubbliche ma esclusivamente da scuola private.
Facciamo notare al l’assessore che se la borsa di studio è atta a ricoprire le tasse scolastiche, è normale che in un paese civile la scuola pubblica sia gratuita ed è normale che le domande arrivino solo da scuole paritarie.
Riteniamo non essere opportuno finanziare con fondi pubblici scuole paritarie, sia in maniera diretta che tramite queste iniziative, soprattutto in questo fragile momento in cui la scuola è attaccata da più fronti, sia a livello locale sia nazionale.
Il diritto allo studio non è una possibilità di scelta tra istruzione pubblica o privata, ma è la possibilità di tutti di accedere ad un’istruzione laica, antifascista, gratuita e che formi prima la persona e poi il lavoratore. 
L’assessore riporta i numeri della loro “lodevole” iniziativa di borse di studio, noi vogliamo invece vogliamo risposte per tutti studenti che pur essendo assegnatari di borsa di studio, ancora non hanno visto un soldo, e ancora vogliamo un finanziamento alla scuola pubblica di ogni ordine e grado e non un mero finanziamento alle paritarie mascherato da borsa di studio! 
Ci batteremo perché la scuola resti PUBBLICA! 
Coordinamento provinciale Giovani Comunisti La Spezia

Esenzione ticket: Edmondo Bucchioni (Prc La Spezia) presenta una mozione urgente

7 aprile 2016, by  
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La direttiva introdotta dalla Regione Liguria riguardante l’esenzione dei ticket ha gettato migliaia di persone nella bolgia infernale del Cup che è stato letteralmente preso d’assalto.

Infatti la notifica ai medici di famiglia è arrivata il 31 marzo, rispetto all’approvazione del 18 marzo.

Perché si è deciso di intraprendere un simile iter considerando la mole di persone che hanno diritto all’esenzione, in particolare tanti utenti anziani che devono essere tutelati per far prevalere quello che è un diritto.

Se si vuole nuova documentazione, si doveva scaglionare e garantire l’esenzione per un congruo lasso di tempo, in modo che gli aventi diritto potessero gestire questi requisiti burocratici magari con l’aiuto dei sindacati e dei loro patronati.

Visto il protrarsi di simili difficoltà e disagi

Il consiglio comunale impegna il sindaco e l’assessore competente affinché si adoperino con l’Asl 5 e la Regione Liguria perché venga introdotto un iter procedurale che permetta ai pazienti esenti dal ticket di affrontare simili disagi con un tempo adeguato e andando per scaglioni, in modo da evitare in futuro code ed intralci e chiede di coinvolgere i patronati per dare assistenza alle persone che manifestano problematiche inerenti la presentazione della consona documentazione.

Si chiede inoltre che tale mozione, se approvata, venga inoltrata al presidente della Regione Liguria, all’assessore in Regione alla sanità, ai gruppi regionali, ed a tutti i comuni della provincia.

 

Edmondo Bucchioni,

capogruppo Prc Comune La Spezia

Lavoratori precari del Centro per l’Impiego: Bucchioni (Prc La Spezia) presenta una mozione urgente al consiglio comunale

14 dicembre 2015, by  
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Il 10 dicembre scorso si è tenuto presso la Prefettura spezzina un presidio indetto dalle organizzazioni Sindacali a tutela dei precari del Centro Per l’Impiego della Spezia.

Si evidenzia che i lavoratori e le lavoratrici del CPI ammontano a 26 e svolgono a fronte di un’esperienza lavorativa decennale, un ruolo fondamentale per l’utenza spezzina, che spazia dall’accoglienza, all’orientamento, alla gestione delle pratiche di disoccupazione sempre più numerose, visti i tempi storici, fino al programma di Garanzia Giovani.

E’ quindi allarmante, che il contratto di detti lavoratori scadrà il 31/12/2015, senza che sia previsto alcun iter legislativo che consenta una prospettiva di lavoro stabile.

Infatti, nel famigerato Job Actpur essendo contemplata l’istituzione di un’Agenzia Nazionale per il Lavoro sul modello di quanto fatto nei Paesi del Nord Europa, che dovrebbe assorbire i CPI, non viene prevista alcuna norma transitoria, che regolamenti e descriva come tale passaggio del personale dalle Province, possa compiersi.

Va sottolineato che la Conferenza Stato-Regioni ha deciso, per questa fase transitoria, che la gestione dei CPI debba competere alle Regioni, ma ad oggi solo la Regione Toscana ha elaborato una legge orientata in tal senso.

Il consiglio comunale impegna il sindaco e l’amministrazione, ad inoltrare tale Mozione al Presidente del Consiglio, al Presidente della Regione Liguria, ai Capigruppo Parlamentari della Camera e del Senato, ai Capigruppo regionali Liguri delle diverse formazioni politiche, agli altri Consigli Comunali della Provincia della Spezia.

 

Edmondo Bucchioni,

consigliere comunale Rifondazione Comunista La Spezia

 

La sinistra ligure contro il Piano casa: “Una cambiale per la speculazione. Fermare il consumo di suolo”

20 ottobre 2015, by  
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Lunedì 19 ottobre 2015 sarà un’altra data da ricordare, una data nella quale la giunta regionale di centrodestra, guidata da Giovanni Toti, garantirà ulteriore cemento e speculazione in un territorio martoriato e devastato da frane ed alluvioni. Probabilmente il centrodestra passa all’incasso, dopo aver vinto le elezioni, favorendo lobby di costruttori e speculatori, nonostante dovrebbe apparire ovvio che la priorità della nostra regione sia rilanciare occupazione ed economia attraverso pianificazione di recupero e di presidio del territorio. Pareva difficile e del tutto irrazionale pensare che qualcuno, al di là del colore politico, potesse anche minimamente immaginare di emanare un provvedimento come questo. Soprattutto in una regione come la Liguria, afflitta negli ultimi anni da eventi drammatici di dissesto idrogeologico. 

La situazione ligure è tale per cui, con le sconsiderate scelte del passato, sarebbe auspicabile un cambio di rotta. Tuttavia la scelta di Toti e della sua giunta appare del tutto contigua con gli errori passati, attraverso anacronistiche motivazioni prive di ogni ragionevolezza, oltre ai monotoni quanto fasulli leitmotiv sul presunto rilancio del settore edilizio.

Lo stato delle cose è drammatico: la Liguria vanta primati di unità immobiliari invendute (la Provincia della Spezia si colloca stabilmente al primo posto nazionale in questa classifica, con 26 abitazione invendute ogni mille) e non è con nuove cementificazioni che si aiuta l’edilizia, non è con l’azzeramento dei controlli e delle autorizzazioni da parte dei Comuni che si rilancia l’economia, non è levando ogni vincolo nel Parco delle Cinque Terre, Montemarcello-Magra, Portovenere che si risolvono problemi legati all’occupazione.
Siamo di fronte ad un provvedimento demagogico, miope, scellerato: così si pagano esclusivamente delle cambiali in bianco alla speculazione, in una terra che frana e si innonda ad ogni pioggia.
Per fermare questa deriva, oltre alla nostra ferma opposizione, faremo una nostra proposta semplice e chiara: che venga fermato il consumo di suolo, che vengano sostenuti piani di recupero dell’edificato esistente, attraverso l’esigenza del miglioramento sismico ed energetico.
Così, realmente, il settore edile potrebbe ritrovare ossigeno ed innovazione.
In quest’ottica ci faremo promotori, nelle prossime ore, di presentare mozioni in tutti i Consigli Comunali della Provincia della Spezia finalizzate ad impedire l’attuazione del Piano Casa della giunta Toti, legando tale opposizione alle nostre proposte. Auspichiamo che il maggior numero di Consiglieri Comunali facciano propria questa iniziativa, a prescindere dalle appartenenze: la sicurezza e l’incolumità dei cittadini deve essere una priorità per tutti, per ogni schieramento politico o civico, guai a chi osa mercificarla e usarla come strumento di ricatto economico, sociale ed occupazionale.

 

Rifondazione Comunista,

Sinistra Ecologia e Libertà,

Partito Comunista d’Italia,

Possibile

Agenda elettorale Massimo Lombardi (Rete a Sinistra): domani tour in provincia con Luca Pastorino

21 maggio 2015, by  
Archiviato in Appuntamenti, Campagna elettorale, Primo piano

Giornata importante quella di domani, venerdì 22 maggio: il candidato al consiglio regionale della Liguria Massimo Lombardi seguirà la visita del candidato presidente Luca Pastorino nella provincia spezzina assieme agli altri candidati di Rete a Sinistra.

Alle 11 Lombardi e Pastorino saranno a Ortonovo accompagnati dall’assessore all’ambiente Massimo Marcesini per una visita alle zone alluvionate, dimenticate dalla Regione Liguria.

Successivamente i candidati visiteranno i comuni di Lerici e Arcola, con l’appuntamento alle 15 presso il bar centrale di Romito Magra per l’incontro con la cittadinanza arcolana.

Alle 18 Lombardi sarà di nuovo a Lerici in piazza Mottino alla presentazione del libro di Dario Vergassola “La ballata delle acciughe” con il candidato a sindaco della lista “Cambiare in comune” Andrea Ornati e Angelo “Ciccio” Del Santo.

Massimo Lombardi (Rete a Sinistra): “Giro d’Italia o presa in giro? La vera volata la tira Burlando alla Paita con i soldi dei liguri”

12 maggio 2015, by  
Archiviato in Campagna elettorale, Primo piano, Società

 

Oggi a Spezia sarà una grande giornata di sport con l’arrivo in volata del Giro d’Italia.

Peccato che la vera volata la tirerà Burlando per Paita e soci, che faranno gara a salire sul palco della premiazione per un bagno di folla propagandistico sul conto dei cittadini liguri.
Infatti l’ormai ex presidente, pur di fare pubblicità alla sua delfina, non ha badato a spese, addirittura facendo correre ben quattro tappe in Liguria, da Sanremo a Spezia, proprio per non perdersi nemmeno un lembo di territorio da volantinare in diretta tv.
Noi crediamo che lo sport non debba essere mero business, fatto di sponsor e di carrellate televisive e nemmeno mascherarsi indegnamente da campagna elettorale per prendere in giro la gente con i soldi di tutti.
Questi tristi giochetti di propaganda sono roba da altri tempi, in perfetto stile da finta rottamazione renziana. Paita e Burlando hanno già preso bordate di fischi la scorsa domenica pomeriggio a Genova sul palco della premiazione sotto il palazzo della regione. Repetita juvant.

Massimo Lombardi,
 
candidato al consiglio regionale della Liguria 
 
Rete a Sinistra – Pastorino Presidente

Pastorino: “Renzi nuovo ligure come Toti? Non sapevo fosse candidato, lo sfido volentieri”

15 aprile 2015, by  
Archiviato in Campagna elettorale, Primo piano, Società

 

Mi sembra chiaro ormai che il candidato delle larghe intese alla presidenza della regione Liguria sia il premier Renzi. Il tour genovese di ieri e l’annuncio che tornerà più volte in Liguria per visitare le restanti province non lascia dubbio alcuno“. Lo dichiara Luca Pastorino, candidato alla presidenza della regione Liguria per Rete a Sinistra. 

Idee – “Come prima cosa vorrei dire a Renzi che accetto la sfida e rassicurarlo sul fatto che abbiamo voglia e idee per governare questa regione, ma vogliamo farlo a modo nostro, senza clientelismi e trasformismi, ma soprattutto senza il centrodestra al nostro fianco. Abbiamo tante idee da proporre e la prima riguarda proprio il governo della regione, perché oggi non è più sostenibile un consiglio regionale che costa più del doppio di una regione come le Marche che ha i nostri stessi abitanti. Allo stesso modo non è giustificabile che il compenso annuo di un consigliere regionale sia di 150 mila euro, quando l’indennità del sindaco di Genova è quasi la metà. Trasparenza e sobrietà è quello di cui ha bisogno la regione“. 

Vitalizi – “Proponiamo quindi l’abolizione di rimborsi e vitalizi e la riduzione di tutte le indennità. Un’anagrafe dei titolari di cariche pubbliche, invece, segnalerà currilcula, redditi, fedina penale, finanziamenti e spese particolareggiate per l’attività politica e potenziale conflitti d’interesse. E ancora, aprire la regione ai cittadini, dove gruppi riconosciuti possano interpellare le istituzioni su qualsiasi argomento“.

Primarie – “Offrendogli l’ospitalità che merita un presidente del consiglio, chiedo a Renzi un incontro pubblico, magari proprio a Bogliasco, il mio comune, per confrontarci e per raccontargli come sono andate le cose in Liguria, a partire dall’esito delle primarie, alle promesse non mantenute e alla strana idea di spostare il Pd a destra, lasciando sguarnita tutta la sinistra. A decidere chi ha ragione, fortunatamente, saranno le cittadine e i cittadini della Liguria. I residenti, diciamo” – conclude Pastorino.

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