Bucchioni (Prc La Spezia): “Il servizio elisoccorso dei Vigili del Fuoco deve rimanere pubblico”

15 agosto 2018, by  
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In Liguria l’elisoccorso è gestito dai Vigili del Fuoco: a bordo dell’elicottero Drago vi sono le competenze sanitarie (personale del 118) e tecnici del soccorso Saf (Speleologico alpinistico fluviale sommozzatori) con attrezzatura per garantire il soccorso tecnico urgente a cui solo i Vigili del Fuoco sono preparati per intervenire a 360°.

In questi giorni vi è stato una presa di posizione da parte del Capo Dipartimento Frattasi che affermava di non poter rinnovare la convenzione in scadenza alla fine del corrente anno per motivi logistici. Ancora una volta si vuole favorire i privati a scapito del pubblico che funziona e fa risparmiare i cittadini garantendo un servizio di eccellenza. Le regioni che hanno privatizzato il servizio spendono in media 18 milioni di euro a differenza della Liguria che in convenzione con i Vvf ne spende 1,8 e riesce a garantire con sollecitudine ogni tipo di soccorso.

La soluzione è rafforzare il pubblico e non favorire il privato con le risorse che i cittadini e i lavoratori pagano allo Stato alle Regioni ai Comuni. Per questo è importante presentare mozioni nelle varie sedi istituzionali perché questo insostituibile servizio resti pubblico e anzi si estenda a tutte le altre regioni italiane.

Basta privatizzare i servizi ai cittadini. Lottiamo tutti insieme perché la sanità, l’acqua e i servizi essenziali siano pubblici: pertanto l’elisoccorso in Liguria deve rimanere pubblico.

Curioso infine che le notizie più deleterie escano nel periodo delle vacanze estive, quando l’attenzione della popolazione è decisamente più bassa. E questo non e certamente un caso.

Edmondo Bucchioni

Segretario Circolo Prc “Tina Modotti” La Spezia

Claudio Grassi: “L’importanza del voto ligure!”

 

A fine maggio si voterà in sette regioni. Sarà un test elettorale molto importante. Ma tra queste regioni il risultato della Liguria sarà importantissimo per il futuro della sinistra italiana.rete

Lo coglie con grande lucidità, su Repubblica di oggi, Stefano Folli: “…se in una regione rossa la sinistra anti-renziana dimostrasse di avere consenso, lo schema potrebbe ripetersi su scala nazionale. L’ipotesi di una Linke italiana si farebbe meno remoto e per il “partito della nazione”, ancora in fase di rodaggio, il futuro sarebbe meno roseo.

In effetti in Liguria si è creata una lista – Rete a Sinistra – con candidato presidente Luca Pastorino che, oltre a raccogliere SEL, Rifondazione, associazioni importanti come la comunità di Don Gallo, vede presenti, a partire dalla figura del candidato presidente, fuorusciti dal Pd. La lista ha il sostegno esplicito di Sergio Cofferati, Pippo Civati e Stefano Fassina.

Un successo di questa lista incoraggerebbe la minoranza del Pd, in contrasto sempre più netto con Renzi, ad uscire dal partito e a costituire assieme agli altri soggetti della sinistra quella forza politica che manca nel nostro Paese e che, come giustamente sottolinea Fassina in una intervista a Repubblica di oggi, si ponga prioritariamente l’obiettivo di dare una rappresentanza politica al mondo del lavoro

Lavoriamo, quindi, affinché in tutte e sette le regioni abbiano un successo le liste della Sinistra Unita, ma prestiamo grande attenzione al voto ligure. Anche per questo risulta assolutamente incomprensibile e politicamente sbagliato il fatto che si presenti anche un’altra lista a sinistra oltre a Rete a Sinistra e cioè l’Altra Liguria.

Al di là di punti di vista diversi – che possono anche esserci su singole questioni – penso che a nessuno, che abbia a cuore la costruzione di una sinistra unita, possa sfuggire l’importanza di fare convergere il proprio voto nella lista unitaria di Rete a Sinistra In modo che essa ottenga un buon risultato.Tra l’altro le liste sono ricche di candidate e candidati che, se abitassi in Liguria, voterei molto volentieri a partire da Agostino Gianelli “Ciccio” di Genova, amico oltre che compagno da una vita, oppure Marco Ravera a Savona o Massimo Lombardi a La Spezia, ottimi compagni.
Claudio Grassi,
direzione nazionale Rifondazione Comunista,
già senatore Prc