“Solidarietà alla Cgil di Bolano. Il fascismo cresce, sta a tutti noi fermarlo”

16 dicembre 2017, by  
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Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà e vicinanza alla Cgil per l’incivile episodio accaduto alla sede del sindacato a BolanoEnnesimo sintomo di un clima di enorme ignoranza e di odio sempre più marcato nel Paese che inevitabilmente sfocia, come ci ha già insegnato la Storia, nella più becera delle ideologie.
Si comincia con un semplice striscione, poi con una manifestazione, quindi con la rappresentanza politica: il fascismo attecchisce ovunque e solo pochi nella società civile sembrano allarmarsi. E chi va a colpire? Naturalmente chi difende i lavoratori, gli ultimi, gli emarginati. Film già visto, purtroppo. E con amarezza e rabbia c’è da registrare, a Spezia come altrove, che molti stanno tentando di sdoganare sempre di più le parole d’ordine e i modelli pesudo-mussoliniani. Ad esempio si attacca ferocemente chi solleva la questione X Mas e chi difende ad oltranza i valori della Resistenza e della Costituzione, si fa finta di nulla quando si aprono sedi “legali” apertamente neofasciste, e addirittura si cerca di nobilitare e mettere alla luce, con la scusa dell’arte, statue di gerarchi del ventennio. Questo è il brodo da cui fermenta questa sottocultura già sconfitta dalla Storia e che molti “millennials” stanno ri-abbracciando. Mattone dopo mattone il muro fascista si innalza: sta a tutti noi ri-abbatterlo il prima possibile.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Ottant’anni fa moriva Antonio Gramsci, incarcerato e ucciso dal fascismo, Prc La Spezia: “No a manifestazioni fasciste nella nostra città”

13 maggio 2017, by  
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Rifondazione Comunista spezzina esprime sdegno e preoccupazione per la paventata manifestazione fascista prevista in città nei prossimi giorni.

Spezia è medaglia d’oro alla Resistenza e non possiamo accettare che gli insediamenti di formazioni che si richiamano apertamente la fascismo si permettano di dare agli altri lezioni di “democrazia”. Allargando lo sguardo notiamo come un’analoga manifestazione sia in programma anche a Massa, mentre i continui sfregi ai monumenti dei partigiani avvenuti a a Campo Cecina, Fosdinovo e Castelnuovo dimostrano come l’azione fascista sul nostro territorio sia bene più estesa e coordinata. Il fascismo è stato sconfitto dalla storia ma evidentemente pochi se lo ricordano.

La lotta di Liberazione, di cui abbiamo appena celebrato l’anniversario, diventa oggi più attuale che mai in un mondo dove i rigurgiti di odio, segregazione e razzismo esplodono in misura incontenibile. Tutti prodotti dalle profonde ingiustizie del capitalismo globale che fa sfogare sui più deboli le paure delle persone. E dove c’è paura e c’è ignoranza rifiorisce, puntuale, l’estremismo di destra.
E’ già grave che simili esponenti possano fare politica attiva e propaganda elettorale nonostante il reato di apologia del fascismo sia tutt’ora in vigore. Pertanto facciamo appello alle istituzioni cittadine perché neghino il consenso alla manifestazione e contemporaneamente invitiamo tutte le formazioni politiche, associazioni e singoli cittadini che si ritengono antifascisti e democratici a organizzare un presidio di difesa della nostra Costituzione nella nostra città. 
 
Lo diciamo con forza proprio oggi che ricorre l’ottantesimo anno dalla morte di Antonio Gramsci, uno dei più illuminati pensatori del ‘900, un cervello che il tribunale speciale fascista intendeva “far smettere di funzionare”, ma che ne il carcere e la conseguente morte sono riusciti nell’intento. Gramsci oggi è una voce viva e grida ancora con noi.
 
“Odio gli indifferenti”, scrisse e “sono partigiano”. Lo ripetiamo con forza oggi come ieri.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Giorno del ricordo”, Prc La Spezia: “Anche noi abbiamo abbandonato l’aula. Scandaloso l’utilizzo elettoralistico dei revisionisti neofascisti”

11 febbraio 2017, by  
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Rifondazione Comunista spezzina esprime un plauso al sindaco Massimo Federici per aver abbandonato l’aula in occasione del consiglio comunale straordinario dedicato ieri al “Giorno del ricordo”. 
 
Anche il capogruppo di Rifondazione Edmondo Bucchioni ha lasciato immediatamente la seduta, ritenendo inqualificabile e spregevole il comportamento di un personaggio che ha elogiato pubblicamente una forza politica espressamente neofascista, facendo inoltre campagna elettorale per sé stesso, dato che risulta pure candidato alle imminenti comunali spezzine.
 
E’ la conferma evidente di quanto il “Giorno del ricordo ” istituito nel 2004 dal governo fascioleghista di Berlusconi come sorta di contro altare della “Giornata della Memoria”, sia nato come strumento di quella cultura revisionista che ha cercato negli ultimi anni di ribaltare importanti concetti sviluppatisi all’indomani del 1945. Temi come antifascismo, giustizia sociale, uguaglianza, internazionalismo in qualche modo danno ancora molto fastidio all’attuale mondo devastato dal liberismo più sfrenato.
 
“Chi controlla il passato controlla il futuro”, scriveva Orwell nel sul mitico “1984”. Per questo ogni anno ci ritroviamo a ripetere, solo noi e pochi altri, lo stesso utilizzo della storia per fini biecamente politici e, soprattutto, ideologici.
 
Nessuno nega la tragedia delle foibe, una delle tantissime orribili pagine di quella immensa sciagura che fu la Seconda Guerra mondiale. Quella voluta da Hitler e da Mussolini, tanto per ricordare.
 
Che ha prodotto 65 milioni di morti, Olocausto compreso. Quella che voleva abbattere il comunismo e sradicare i popoli dalle loro radici e dalla loro lingua per assoggettarli a un unico impero fondato sulla razza ariana.
 
Proprio come fecero gli italiani in Slovenia e Croazia, che hanno punito con la morte chi non si “italianizzava”, usando per primi quelle depressioni carsiche, dette foibe, per disperdere le migliaia di cadaveri di antifascisti o di semplici oppositori all’invasione.
 
Le reazioni violente e vendicative dei partigiani titini che hanno liberato la propria terra dal nazifascismo (con tutto quello che purtroppo è accaduto in seguito, con le tante sofferenze vissute dagli istriani tornati in italia dopo il 1947) rientrano nelle conseguenze di tale conflitto. Quei diecimila morti sono certamente sulla coscienza di tutti.
 
Niente si giustifica, ma tutto va compreso e contestualizzato. Il metodo è lo stesso con cui si è voluto denigrare la Resistenza italiana, sporcandola con libri ignobili in onore del “sangue dei vinti”.
 
E’ giusto ricordare, come è giusto non fare apologia su chi ha causato tutto ciò, ossia il fascismo. Che può cambiare nome e sigla, ma non la sua natura violenta, oppressiva e feroce che va sempre, in ogni campo, combattuta fino alla fine.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Referendum, Ferrero: “Subito alle elezioni con la Sinistra unita contro il Pd”

6 dicembre 2016, by  
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La Costituzione nata dalla Resistenza è stata nuovamente scelta dal popolo italiano come la propria Costituzione, bocciando la Costituzione neoliberista di Renzi, Verdini e Merkel. 

A questa scelta occorre dare seguito andando subito alle elezioni: basta con governi di nominati, il popolo deve votare i propri rappresentanti. Si vada a votare in primavera con l’Italicum – così come verrà modificato dalla Corte Costituzionale – e con l’attuale legge elettorale per il Senato. 

Nei mesi che ci separano dalle elezioni si rifaccia la legge di stabilità affrontando l’emergenza povertà, istituendo immediatamente un reddito minimo per tutti e tutte coloro che non trovano lavoro. Rifondazione Comunista propone a tutti gli uomini e le donne di sinistra, ai comitati per il NO, alle associazioni, ai sindacati, alle liste unitarie presenti sul territorio e ai partiti di sinistra, di dar vita – in alternativa al Pd e agli altri poli politici presenti nel paese – ad un soggetto unitario della sinistra antiliberista, che si candidi al governo del paese con l’obiettivo dichiarato di applicare la Costituzione, quella Costituzione che è sempre stata disattesa e verso la quale il popolo italiano ha rinnovato la sua fiducia. 

 

Paolo Ferrero, 

segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Un anno senza il comandante partigiano Luigi Fiori, Lombardi (Prc La Spezia): “Un simbolo della Resistenza, passata e presente”

1 giugno 2016, by  
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Un anno fa ci lasciava il grande Luigi Fiori, storico militante di Rifondazione dalla sua nascita, presidente onorario della federazione provinciale di Rifondazione Comunista, già consigliere comunale e assessore nella sua amata Lerici, ma soprattutto mitico comandante partigiano “Fra Diavolo” dall’ 8 settembre 1943 alla Liberazione.

 
Luigi è stato e sarà per sempre un simbolo di Resistenza, di lotta, di indomita voglia di combattere le ingiustizie del capitalismo e del neofascismo: non è stato, infatti, “solo” un grande combattente militare sui nostri monti, ma anche uno straordinario sostenitore della Costituzione figlia della lotta partigiana, dalla fine della guerra all’ultimo giorno che ha vissuto.
 
Quella Costituzione che oggi il governo e il parlamento asservito a Renzi e ai suoi accoliti vogliono distruggere definitivamente, Luigi l’ha difesa e amata proprio come un padre, percorrendo instancabile, fino in tarda età, migliaia di chilometri per divulgarla in tutta Italia, specialmente ai ragazzi delle scuole. 
 
Luigi ci ha insegnato a ribellarci e a resistere e lo faremo con i milioni di NO al referendum costituzionale di ottobre con cui fermeremo l’ennesima aggressione reazionaria alla nostra Costituzione. 
 
Ciao Comandante, non ti dimenticheremo!
 
Ora e sempre Resistenza!
 
 
Massimo Lombardi, 
segretario provinciale Prc La Spezia

“Domani in piazza alla fiaccolata della Liberazione, in memoria della lotta partigiana e in difesa della Costituzione”

23 aprile 2016, by  
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Come ogni anno Rifondazione Comunista della Spezia parteciperà alla fiaccolata antifascista che si terrà domani sera alle 20.30 a Migliarina per celebrare il 25 aprile spezzino.

Saremo presenti a festeggiare il 71° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, nel nome dei nostri gloriosi partigiani caduti in battaglia per consegnarci un mondo libero dalla peggiore perversione prodotto dall’umanità, il nazismo. Una realtà fatta di sterminio, odio, morte, distruzione e totale mancanza di rispetto per la vita umana: le cicatrici che il nazismo e il fascismo hanno lasciato sulla nostra pelle non si cancelleranno.

Spezia, medaglia d’oro per la Resistenza, deve essere orgogliosa e fiera del proprio passato di lotta e di liberazione, ma non dobbiamo cadere nell’ipocrisia della celebrazione della vittoria e del ritorno alla democrazia senza riflettere su quanto sta accadendo nel nostro presente. 

Infatti i reiterati attacchi del governo Renzi alla Costituzione, il più grande frutto della lotta di liberazione partigiana, porteranno, se non fermati dal voto popolare, a uno stravolgimento in senso autoritaristico dello stato italiano. 

Gli illuminati principi democratici dei padri costituenti verranno stravolti e si tornerà paurosamente indietro di decenni: per questo occorre mobilitarci fin da subito per il referendum di ottobre, l’unica arma che ci rimane per bloccare questa scandalosa deriva che Berlusconi e la Lega avevano avviato dieci anni fa. 

Il potere cambia nomi in gioco, ma non la sostanza. Non ci stancheremo mai di dirlo, saranno, partire da oggi, sei mesi di lotta.

Ora e sempre Resistenza!

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“No ai fascisti di oggi e di ieri negli spazi comunali. Biblioteca “Beghi” è sede dell’antifascismo spezzino”

9 febbraio 2016, by  
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Prendiamo atto con soddisfazione della decisione della giunta comunale spezzina di non autorizzare lo svolgimento dell’iniziativa “culturale” dei neofascisti di Casapound (tramite il fondamentale aiuto della Lega Nord) in uno spazio pubblico comunale, e oltretutto nella biblioteca “Pietro Beghi”sede dell’Istituto storico della Resistenza che porta il nome del segretario del CLN spezzino. 

Non ci pare una scelta fatta a caso da parte dei fascisti.

 
Sarebbe stata un’ennesima indelebile macchia per le istituzioni, dato che negli ultimi tempi in provincia (capoluogo compreso) si sono registrati fin troppi casi di arretramento nei confronti dell’ideologia fascista (si veda la vergognosa vicenda di Sarzana, con la benedizione del sindaco alle celebrazioni per un ministro repubblichino). 

 
Spezia (e l’italia intera, naturalmente), con la sua eroica storia di Resistenza, non può permettersi di dare voce a chi propagandava, e propaganda ancora, odio e violenza razziale.
 
I fascismi, vecchi e nuovi, vanno combattuti senza esitazioni e tenendo alta la guardia. Occorre restare sempre vigili. 
Rifondazione Comunista La Spezia

Centro Allende-Fronte della Gioventù, Lombardi: “Solidarietà a Dario Vergassola attaccato da “Il Secolo d’Italia”, Federici e il Pd si vergognino per l’ennesima volta”

17 dicembre 2015, by  
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A nome mio e di Rifondazione Comunista esprimo la più completa solidarietà a Dario Vergassola dopo gli attacchi infamanti subiti dal giornale fascista “Il Secolo d’Italia”. 

Dario ha giustamente rivendicato la propria indignazione per questo ennesimo affronto dell’amministrazione Federici, che ha concesso il centro pubblico dedicato al grande Salvador Allende, assassinato dal colpo di stato fascista di Pinochet, per un convegno di nostalgici del Fronte della Gioventù.

Dopo aver ricevuto in passato gli esponenti di Forza Nuova, il comune della Spezia, medaglia d’oro alla Resistenza, ha pensato bene di concedere il bis all’ennesima provocazione fascista. 

Ma il Pd spezzino ormai non fa più notizia in tal senso: si veda la vergognosa posizione di un mese fa del sindaco di Sarzana Cavarra riguardo al convegno sul ministro fascista Biggini.

Evidentemente l’antifascismo è sempre più un optional. Per fortuna non per tutti. 

 

Massimo Lombardi, 

segr. prov.le Rifondazione Comunista La Spezia

Caso Cavarra-Biggini, Prc La Spezia: “Sarzana come Arcola, una vergogna unica. E l’Anpi tace”

18 novembre 2015, by  
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La prevista partecipazione del sindaco di Sarzana Cavarra al convegno in ricordo ministro fascista Biggini è solo l’ultima di una serie incredibile di leggerezze di cui il Pd è responsabile di fronte alla cittadinanza che amministra, dato che quasi tutti i sindaci della nostra provincia portano la targa “democratica”.
 
Una sempre più decisa deriva a destra, accompagnata da una spaventosa superficialità culturale, sono il risultato evidente di una enorme scollatura tra il partito (che non ha più minimamente a che fare col suo passato) e la società civile.
 
Di questa nuova “sensibilità” registrata da tempo,  il renzismo, di cui Cavarra, e non solo, è uno strenuo esponente, rappresenta la punta più “avanzata”. 
 
E’ uno scandalo che proprio Sarzana, città simbolo a livello nazionale della lotta al fascismo, la città citata da Sandro Pertini come esempio di lotta, la città dei gloriosi fatti del 21 luglio 1921, la città che ha dato i natali ai partigiani Paolino Ranieri e Luigi Fiori, si macchi di uno scempio simile.
 
Il grande compagno Luigi, scomparso da pochi mesi, griderebbe al cielo, e allo stesso Cavarra, la sua rabbia e indignazione. 
 
E ci meravigliamo anche dell’Anpi, che da troppo tempo tace su queste questioni, ormai quasi sempre all’ordine del giorno: ora basta, è ora di finirla e di rompere questo inaccettabile e complice mutismo.
 
Il caso di Sarzana fa il paio con la “gemella” Arcola, altro comune di grandi tradizioni antifasciste e fresca protagonista del caso-Bongiovanni, presidente della consulta giovani e consigliere di zona arcolano, appena espulso dal Pd per reiterate frasi fasciste e omofobe scritte su Facebook.
Ebbene, nell’ultimo consiglio comunale dello scorso lunedì sera, la mozione presentata da Rifondazione che chiedeva al sindaco Pd Orlandi e alla sua giunta di prendere le distanze dal suddetto Bongiovanni, è stata bocciata in toto dalla maggioranza consiliare arcolana, dopo aver addirittura ordinato la discussione a porte chiuse. 
 
Una maggioranza che ora si deve solo vergognare di fronte a questo ipocrita comportamento. 
 
Sarzana chiama Arcola: due sindaci, la stessa ipocrisia.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“IL COMPAGNO COMANDANTE LUIGI FIORI CI HA LASCIATO. LUTTO PROFONDO PER L’ANTIFASCISMO E LA SINISTRA ITALIANA”

30 maggio 2015, by  
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La notizia che non avremmo mai voluto dare.
 
l compagno partigiano LUIGI “FRA DIAVOLO” FIORI, nostro presidente onorario, è morto pochi minuti fa a Brugnato (SP). Tra pochi giorni avrebbe compiuto 95 anni.

 
Un dolore infinito colpisce tutti noi. 
 
Luigi era un simbolo, una stella luminosa dell’antifascismo italiano, della Resistenza, della Costituzione della Repubblica.  
 
Un comunista puro, un grandioso emblema di libertà, di ribellione alla schiavitù dell’ingiustizia, dell’ignoranza, del fascismo in ogni sua forma e colore. 
 
Un maestro instancabile, un autentico combattente per tutta la sua lunga vita, un punto di riferimento per tutti, a partire dai bambini delle scuole, che per anni e anni in tutta Italia ha voluto incontrare distribuendo loro migliaia di copie della Costituzione italiana.

 Il nostro baluardo, il nostro riferimento. La Costituzione va difesa con ogni sua forza. Chi non lo fa è un fuorilegge!!” 

Ce lo diceva spesso, lo gridava pubblicamente, con orgoglio, senza paura.

Era il suo mantra, la sua ragione di vita.

E’ troppa l’emozione del momento, troppi i ricordi, troppe le cose da dire su una figura monumentale come Luigi, che tutti chiamavano COMANDANTE.

 

Possiamo solo dire che “Fra Diavolo” ha più volte incontrato la grande Storia, di cui è stato un assoluto protagonista.

Solo un mese fa, in occasione del 70° anniversario della Liberazione, Luigi ci ha lasciato una bellissima testimonianza della sua attività di partigiano nell’appennino parmense sulla prestigiosa rivista Micromega, grazie ai compagni ed amici degli Archivi della Resistenza di Fosdinovo e di Moni Ovadia, suo amico fraterno.

A fine aprile aveva ricevuto la visita a Spezia del segretario nazionale di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero.

Le sue parole rimarranno per sempre scolpite nei nostri cuori.

Il partito è in lutto profondo.

 E’ una enorme perdita per l’intero movimento antifascista e tutta la Sinistra italiana.

Il nostro cordoglio va alla famiglia, alla comunità di Lerici, all’Anpi provinciale spezzino e a tutti coloro che lo hanno conosciuto, stimato, amato.

CIAO, COMANDANTE!

 

Rifondazione Comunista, 

Federazione provinciale La Spezia

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