Renzi a Spezia, c’è chi dice NO!

11 novembre 2016, by  
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Vanno dal “Renzi go home” ai classici strali dal sapore locale. “Volevi allearti con Saso”, si sente, con più di un occhio alle regionali 2015) gli slogan scagliati oggi, a partire dalle 18, dal parcheggio del Megacine, dagli oltre cinquanta manifestanti che si sono dati appuntamento per dare un caldo benvenuto al premier Matteo Renzi, atteso per le 19 – ma il presidente segretario ha accumulato un po’ di ritardo visti gli impegni a Fidenza prima e Parma dopo – a Spezia Expo, per un incontro a favore del ‘Sì’ in vista del referendum del 4 dicembre prossimo. A convocare l’adunata antirenziana, ieri pomeriggio, Rifondazione Comunista, con Jacopo Ricciardi grande animatore. Hanno aderito il Partito comunista d’Italia e Sinistra dei valori, nonché le giovanili di Prc e Pci (Giovani comunisti e Fgic) e il Comitato Giovani per il No. Non hanno preso parte alla mobilitazione Possibile e Sel, assenza pesante e sorprendente. “Ci accusano di stare dalla parte di Forza Nuova e Casa Pound – tuona Ricciardi -, ma intanto quelli del Pd fanno le riforme con Verdini. Noi oggi siamo qua per dire no a Jp Morgan che detta l’agenda al governo. No alla riforma costituzionale, no alla buona scuola e al job act. In definitiva, no alle politiche di destra del governo Renzi“.

La voce del Pci, affidata a Matteo Bellegoni: “Non potevano non accettare subito l’invito a questa manifestazione, è il minimo. Bisogna rispondere allo scempio che Renzi sta facendo del nostro paese, lavorando per i poteri forti e portando avanti un programma vicino a quello della P2”. Chiaro anche Massimo Lombardi, segretario provinciale di Rifondazione: “Siamo qua per contestare nel merito e anche la persona. Per dire no alla politica dell’uomo solo al comando. Continueremo a lavorare per far capire che la riformi costituzionale non porta alcuna semplificazione-. Da Lombardi, anche un pensiero “ai manifestanti di Firenze: “in democrazia deve esserci spazio per tutto, consenso e dissenso”. Quasi un migliaio dentro i locali del centro-fiere, assiepati per assicurarsi un posto in prima fila. La corsa dei consiglieri regionali del Pd dalla sede della Regione e il solito dispiegamento di forze dell’ordine.

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Prc La Spezia in partenza per Pesaro: “Due furgoni di materiale e più di mille euro per le vittime del terremoto di Amatrice”

16 settembre 2016, by  
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Due furgoni pieni di generi alimentari, prodotti per l’igiene e giochi per bambini, partiranno domani mattina  per Pesaro in aiuto alle vittime del terremoto del 24 agosto.

Il materiale è stato raccolto dai militanti di Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti della Spezia subito dopo il terribile sisma: la sede di via Lunigiana è stata utilizzata come base per i tanti cittadini che hanno voluto offrire al propria solidarietà ai tanti sfollati del centro Italia.

Il contenuto dei furgoni sarà distribuito alla popolazione dalle Brigate di Solidarietà Attiva che, come nel 2009 all’Aquila, sono sul posto accanto ai terremotati. 

A questo si aggiungerà anche una donazione di oltre mille euro, ottenuti dall’incasso dell “Amatriciana solidale” dello scorso sabato a Ortonovo. 

Siamo molto soddisfatti” – commentano Jacopo Ricciardi e Salvatore Romeo – “la generosità degli spezzini è stata grande così come il contributo importantissimo della Cgil, Officina Rossa – Spazio Popolare, Archivi della Resistenza, Anpi Levanto, Federazione Prc di Savona, Rude Club Savona, i circoli Prc di Vezzano Ligure, Arcola, Lerici, Cogoleto, il comune di Arcola e la Pubblica Assistenza di Sarzana. Documenteremo con la massima trasparenza la consegna del materiale e del denaro“.

 

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Giovani Comuniste/i La Spezia

Ghiglione e Ricciardi (Prc Liguria): “Il Coisp la spara grossa per un po’ di visibilità”

18 luglio 2016, by  
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Puntuale come ogni anno, quel piccolo “sindacatino” del Coisp Liguria, la spara grossa per ottenere un minimo di visibilità.


Definire il cippo dedicato a Carlo Giuliani in Piazza Alimonda un simbolo dell’illegalità è un offesa prima di tutto a Carlo, ai suoi familiari e a chi nei tragici giorni del G8 di Genova è stato massacrato, senza motivo, dalle forze dell’ordine.


Invece che appellarsi al sindaco Doria affinché rimuova il cippo, invitiamo il segretario del Coisp a riflettere prima di spararle così grosse.


Capiamo che il caldo fa brutti scherzi, ma qui, si è decisamente esagerato.

 
Davide Ghiglione,

Segretario provinciale Rifondazione Comunista Genova


Jacopo Ricciardi,

Segreteria regionale Rifondazione Comunista Liguria

Dimissioni di Delfino, Lombardi e Ricciardi: “Persona onesta, rigorosa e coerente”

22 aprile 2016, by  
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Le dimissioni dal consiglio comunale del piddino Marcello Delfino non hanno lasciato indifferenti i vertici di Rifondazione Comunista.

La serietà, la capacità di analisi politica, l’onestà, la genuinità, la caratura morale e poi quell’ironia sferzante contro i poteri, come solo uno spezzino vero sa fare. Io Marcello Delfino lo vedo così e leggo la sua scelta di dimettersi dal ruolo di consigliere comunale come gesto vero di coerenza. Su fronti diversi combatteremo insieme battaglie comuni. Senza baciare mai i piedi a nessuno. E senza farseli calpestare da chicchessia“, queste le parole del segretario provinciale, Massimo Lombardi.
Le dimissioni di Marcello Delfino sono un fatto politico. Conosco e stimo molto Marcello, persona onesta e rigorosa. Immagino – è il commento di Jacopo Ricciardi, membro della segreteria regionale del partito – quanto ci abbia pensato e ripensato. Il sindaco, come giustamente ha detto ieri sera durante il consiglio comunale Edmondo Bucchioni, consigliere comunale di Rifondazione, è sempre più autoritario e sempre meno autorevole, e continua a perdere pezzi“.
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Pd, porte chiuse anche da Rifondazione. Ricciardi: “Siamo al lavoro per liste alternative”

7 aprile 2016, by  
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Pd, porte chiuse anche da Rifondazione. Ricciardi: `Siamo al lavoro per liste alternative`

 “Ho letto con molto interesse l’intervento con il quale Federico Barli invita Federica Pecunia ad aprire il tavolo con le altre forze del centro sinistra. Caro Federico la risposta da parte nostra c’è già stata in una riunione ad hoc: no grazie”.
Come Michele Fiore, di Possibile, anche Jacopo Ricciardi, membro della segreteria regionale di Rifondazione Comunista, replica con un secco diniego alla possibilità di un’alleanza con il Partito Democratico in vista delle amministrative di questa e della prossima primavera.
Siamo impegnati in progetto ambizioso – prosegue Ricciardi – quale la costruzione di liste alternative al centrodestra e al centrosinistra. A partire dal Comune capoluogo, ad oggi, non ci sono le condizioni per un accordo“.
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Ravera e Ricciardi (Prc Liguria): “Cordoglio per le vittime della strage di Bruxelles”

 

Esprimiamo a nome del Partito della Rifondazione della Liguria la nostra vicinanza e il nostro cordoglio alle vittime della strage di Bruxelles. Lascia senza parole questa allucinante pulsione di morte, totalizzante, che coinvolge se stessi e le altre persone, che riduce tutti e tutte a simboli da annientare.

Vogliamo dire con chiarezza che questa barbarie si combatte non accettando il terreno della guerra di civiltà. L’unico modo di vincere questa guerra è quella di costruire ponti di dialogo, corridoi umanitari per i profughi, è quella di costruire la pace smettendola di provocare, finanziare e alimentare la guerra nel Mediterraneo.

Oggi pomeriggio alla Spezia si terrà presidio contro il terrorismo e per le vittime di Bruxelles in Piazza Garibaldi alle ore 18. L’iniziativa è organizzata da Cgil, Cisl, Uil, Anpi, Pd, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Possibile, Italia dei Valori, Se non ora quando.

 
Gli organizzatori invitano tutta la cittadinanza a partecipare.

 

Marco Ravera,

segretario regionale Prc Liguria,

Jacopo Ricciardi,

segreteria regionale Prc Liguria – Responsabile Movimenti

Spezia, la Sinistra si compatta contro il Piano casa della giunta Toti

31 ottobre 2015, by  
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Irrompe nei consigli comunali una mozione che boccia la norma proposta dalla Regione: “Una porcata speculativa. Per rilanciare l’edilizia è molto più utile il ripristino dell’esistente”

 

La sinistra spezzina e ligure fa rete contro il Piano casa licenziato dalla giunta regionale lo scorso 19 ottobre. Sarò presto discussa in moltissimi consigli comunali delle quattro province liguri, infatti, una mozione condivisa con la quale verrà richiesta alle amministrazioni comunali una presa di posizione contraria all’impianto normativo proposto dall’assessore Marco Scajola e sostenuto dal presidente Giovanni Toti.

Dalla prossima settimana nei consigli comunali in cui siamo presenti con almeno un esponente presenteremo una mozione per ottenere il parere sfavorevole da parte dei Comuni, affinché il Piano casa della Regione venga bocciato o per lo meno limitato. I punti politici – ha spiegato il segretario provinciale di Sel, Andrea Ornatisono due: il sempre minor potere degli enti municipali in campo pianificatorio e la decisione scellerata di consentire un grande aumento volumetrico di nuove costruzioni, con tanto di autorizzazioni per gli abusi edilizi già realizzati. Inoltre siamo fermamente contrari all’applicazione di questa legge nei Parchi, le uniche riserve di mantenimento ambientale rimaste. Non siamo quelli del no sempre e comunque, ma sul tema del rilancio dell’edilizia siamo per il recupero degli edifici, la salvaguardia del territorio e per gli incentivi alla riqualificazione in senso ambientale ed energetico. Elementi che, anche secondo uno studio svolto recentemente dalla Cgil, darebbero più ossigeno al settore rispetto alla realizzazione di nuove costruzioni“.
A rappresentare il fronte comune contro il Piano casa regionale, accanto a Ornati, c’erano, questa mattina, Michele Fiore, esponente di Possibile, Pier Luigi Sommovigo, segretario provinciale del Partito comunista d’Italia, Jacopo Ricciardi, membro della segreteria regionale di Rifondazione Comunista, e Veruschka Fedi, esponente dello stesso partito.

In provincia della Spezia la mozione sarà presentata alla Spezia, Lerici, Sarzana, Vernazza, Arcola, Castelnuovo Magra, Ortonovo, Follo, Ameglia e probabilmente a Monterosso. 
Negli altri casi la sinistra spezzina si appella al Pd e ad altre forze politiche che abbiano sensibilità ambientale, dal Movimento cinque stelle alle liste civiche, chiedendo di mutuare l’iniziativa e di presentare il documento. “Se la discussione verrà avviata in tanti Comuni – affermano gli esponenti della sinistra – saremo di fronte a un segnale politico di cui la Regione non potrà non tener conto. Vogliamo creare una rete basata sui contenuti, che rappresenti anche il consolidamento della sinistra su un tema così importante“.
La discussione in Via Fieschi, infatti, è tutt’altro che conclusa, essendo adesso il Piano casa all’esame della commissione e dovendo poi affrontare l’iter in consiglio regionale.

E’ molto importante – ha aggiunto Fiore – che ci sia una visione comune da parte della sinistra. La questione è approdata anche in parlamento con una interrogazione presentata da Luca Pastorino e Stefano Quaranta. Il Piano casa prevede che la Regione si sostituisca al Comune in caso di difformità sulle volumetrie. Siamo di fronte a una deregulation. A Lerici, a complicare le cose, ci sarà la soppressione del Nucleo edilizia e ambiente, così ci saranno anche meno controlli. Il tutto a quattro anni dall’alluvione che devastò le Cinque Terre e la Val di Vara. Non diciamo no a priori – ribadisce – ma abbiamo una visione alternativa. A Lerici nella scorsa legislatura partimmo da uno studio sul dissesto, propedeutico al Piano urbanistico. Spesso mancano le informazioni sui territori, le carte di rischio devono essere aggiornate. Invece gli attuali amministratori della Regione hanno saputo parlare di dissesto idrogeologico solamente in campagna elettorale“.

Ricciardi ha rincarato la dose, attaccando anche il Partito Democratico che ha governato la Liguria nel decennio scorso: “Questo Piano casa scellerato è in continuità con quanto fatto da Burlando, ed è un favore al partito del cemento e degli affari. Tant’è che i rappresentanti di Ance, Faconti alla Spezia e Garaventa a livello regionale, che dicono non esiste un nesso tra il cemento e le alluvioni e addirittura che il dissesto è dovuto al blocco delle costruzioni in collina“.
Siamo di fronte a una logica che tende a riproporre un modello già visto, quello del rilancio dell’economia attraverso la speculazione edilizia. Non si parte dalla fragilità del territorio, per poi capire dove e come costruire. Il Pd oggi in Regione attacca – ha proseguito Fedima non facciamoci prendere in giro: ricordiamo quello che è stato fatto in passato“.

In Liguria negli ultimi anni sono andate perse mille imprese edilizie e 1.500 posti di lavoro. E’ vero che serve un piano per far lavorare, ma non con la costruzione di nuove case, bensì con il ripristino dell’esistente – ha insistito Sommovigo -. Questo Piano casa è invece una porcata speculativa. Alla Spezia si sta redigendo un Puc in cui le costruzioni saranno bloccate anche nella fascia collinare più bassa, oltre al blocco delle concessioni già in essere. La norma regionale metterebbe in discussione anche il piano giuridico, nel rapporto tra Comuni, Regione e Stato. Occorre una verifica sulla coerenza del Piano casa ligure con le normative nazionali. Pertanto nella mozione sarà anche richiesto ai Comuni di farsi parte attiva verso Anci, per verificare se c’è il rispetto delle leggi“.

A Palazzo civico la mozione sarà presentata con urgenza e e andrà in discussione martedì sera.
A Lerici il dibattito è già stato calendarizzato, ma la maggioranza ha presentato un documento in cui si dichiara favorevole al Piano casa. La battaglia della sinistra contro il Piano casa della Regione è appena iniziata.

 

da www.cittadellaspezia.com

Ravera e Ricciardi (Prc Liguria): “La vicepresidente della regione Viale vuole il far west”

29 ottobre 2015, by  
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Il tema del “governo della paura” è uno dei più cari ad una destra sempre più aggressiva e retrograda. 
La proposta della vicepresidente della Regione Sonia Viale di patrocinio legale agli indagati per legittima difesa è folle e pericolosa: prescindendo dalle norme del diritto e dalle leggi attualmente vigenti, avanza l’idea di finanziare con i soldi pubblici la difesa in giudizio di coloro che “si sono fatti giustizia da soli” contro ladri e malviventi entrati in una proprietà privata.

 
Ed ecco a voi la prima legalizzazione del Far West all’italiana tanto caldeggiato da Salvini!
Dopo la linea di scempio delle bellezze naturali e di edificazione nei parchi liguri attraverso il nuovo Piano casa, la giunta Toti si appresta a devastare il normale comportamento giuridico che deve trovare seguito ogni volta che si commette un reato. L’eccesso di legittima difesa è un reato proprio perché va oltre la semplice e giusta “legittima difesa” contemplata dal nostro ordinamento giuridico. 
Chi nel pieno della notte si arma di una pistola e decide di difendere la propria casa sparando “a prescindere”, diventa a sua volta un elemento di pericolo e non solamente per i ladri che scavalcano cancelli e girovagano per giardini di ville e condomini.

La sollecitudine con cui la giunta Toti vuole farsi protettrice dei giustizieri della notte, è un altro pagamento di pegno per l’appoggio pieno avuto dalla Lega Nord in campagna elettorale. Il tutto, ovviamente, con i soldi dei contribuenti, non certo con quelli di Salvini, Viale e Toti. Le leggi che la Lega vorrebbe introdurre in Italia producono negli USA oltre 10.000 morti all’anno. La diffusione delle armi, lungi dall’aumentare la sicurezza delle persone, aumenta solo il numero di morti innocenti e i profitti dei padroni delle fabbriche. 
Invece che fare proposte shock per racimolare voti l’assessore Viale si preoccupi della salute dei cittadini in generale e dei luoghi di lavoro in particolare, visti i continui incidenti che accadono su tutto il territorio regionale ai lavoratori della Liguria.

 

Marco Ravera,

Segretario regionale Rifondazione Comunista Liguria


Jacopo Ricciardi,

Segreteria regionale PRC – Responsabile Movimenti

Ricciardi: “La Buona Scuola è un provvedimento reazionario. Domani a Genova al corteo degli studenti”

8 ottobre 2015, by  
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Il governo Renzi sta realizzando alcuni dei provvedimenti reazionari di sempre: dal Jobs Act alla Buona Scuola allo Sblocca Italia. Fortunatamente la reazione dei movimenti non si fa attendere e già da domani cominceranno le mobilitazioni autunnali.

Infatti gli studenti scenderanno in piazza in tutta Italia per contrastare la demolizione della scuola pubblica che il centrodestra renziano intende mettere in campo tramite la cosiddetta Buona Scuola.
Come abbiamo già detto riteniamo che la scuola sia di chi lotta e per questo siamo pronti a sostenere pienamente le mobilitazioni del mondo della formazione, a cominciare dal corteo organizzato a Genova il 9 ottobre in occasione della giornata di mobilitazione studentesca nazionale, per impedire che le scuole pubbliche siano sottoposte a un sostanziale processo di privatizzazione e trasformate in un sistema autoritario.

Jacopo Ricciardi,
segreteria regionale Rifondazione Comunista – Responsabile movimenti

Ravera e Ricciardi: “Rifondazione alla “Marcia degli scalzi” venerdì 11 settembre a Genova e Spezia”

8 settembre 2015, by  
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Anche in Liguria Rifondazione Comunista aderisce alla “Marcia delle donne e degli uomini scalzi” che si svolgerà venerdì 11 settembre a Genova in piazza De Ferrari dalle 17 in contemporanea con quella che si terrà al Festival del Cinema a Venezia e in altre città italiane, Spezia compresa.

Il corteo spezzino partirà alle ore 18 da piazza Ramiro Ginocchio ed effettuerà il seguente percorso: piazza Ramiro Ginocchio – via Prione – via Diaz – molo Italia.
L’appello dell’iniziativa recita che “… per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte. Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi”. Anche Rifondazione Comunista sa bene da che parte stare. Non si può più stare a guardare. Non si può più tacere. Contro gli sciacalli che alimentano da mesi l’odio e la guerra fra poveri. Rifondazione sta e starà sempre dalla parte degli sfruttati, degli oppressi, di quanti fuggono dalle guerre e dalle povertà, dalla parte delle vittime di ingiustizie militari, religiose ed economiche“.

 

Marco Ravera,

segretario regionale Rifondazione Comunista

Jacopo Ricciardi,

segreteria regionale Prc, Responsabile Movimenti

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