Manifestazione per la sanità pubblica, l’adesione del Prc: “Il nuovo Felettino non può più attendere, basta passerelle di Toti e Peracchini”

24 ottobre 2019, by  
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Rifondazione Comunista La Spezia aderisce alla manifestazione provinciale per la sanità pubblica indetto dalle organizzazioni sindacali per venerdì 25 ottobre e chiama a raccolta tutti gli spezzini a difesa del nuovo ospedale del Felettino, che dopo decenni è ancora lettera morta.
Questa mattina una delegazione del partito con la segretaria provinciale Veruschka Fedi e il consigliere comunale Massimo Lombardi ha tenuto un volantinaggio per informare la cittadinanza sulle ragioni della protesta. Il centrodestra guidato da Peracchini a Spezia e Toti a Genova sta letteralmente stravolgendo il progetto del nuovo l’ospedale del Felettino per un’operazione che andrà a favore dei soliti privati intenti a speculare sulla pelle dei cittadini.
Mentre il presidente Toti e l’assessore regionale alla sanità Viale preferiscono le conferenze stampa al confronto con il consiglio comunale, i cittadini sono esasperati da una situazione sanitaria provinciale al collasso. Insomma, a strutture a dir poco carenti sia dal punto di vista degli spazi che del personale medico ed infermieristico, va aggiunta la confusione generale sul piano politico amministrativo.
La situazione è oramai insostenibile. Rifondazione chiede a Toti e Peracchini meno passerelle e più sanità pubblica. Il tempo delle chiacchiere è finito: il Felettino deve essere realizzato al più presto. Spezia merita un ospedale moderno e al servizio di tutti i cittadini nel rispetto del bene comune della sanità pubblica.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale della Spezia

“Lunedì 14 ottobre in piazza Mentana al fianco del popolo curdo contro il terrorismo di Erdogan”

12 ottobre 2019, by  
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Lunedì 14 ottobre alle ore 18 in piazza Mentana alla Spezia si terrà un presidio di solidarietà al popolo curdo, organizzato da Rifondazione Comunista e aperto a tutte le associazioni, movimenti e simpatizzanti della causa in queste ore drammatiche per il popolo del Kurdistan.
 
L’invasione del Rojava è un’azione irresponsabile di terrorismo internazionale. Non ci sono aggettivi a sufficienza per commentare la scellerata decisione del Turchia di Erdogan, appoggiata dagli Stati Uniti di Trump, di invadere il nord della Siria, per combattere i partigiani kurdi che hanno liberato quell’area dall’Isis. Si contribuisce così a far ripiombare la Siria tutta nel caos, a ridare forza agli estremisti, ad assecondare le politiche di potenza del regime turco.
 
L’UE e l’Italia facciano di tutto per fermare questa aggressione che assume tutte le caratteristiche di una vera e propria pulizia etnica verso la piu’ avanzata esperienza democratica in Medio Oriente.
 
Per questo c’e’ bisogno di una forte mobilitazione di chiunque voglia fermare questo atto di guerra; Rifondazione invita le piazze d’Europa a scendere con le bandiere della pace, al sostegno della comunità rivoluzionaria del #Rojava.
 
Contro l’aggressione turca, per la pacifica convivenza dei popoli del Vicino Oriente; il governo italiano chieda con decisione, in tutte le sedi, il ritiro immediato delle truppe turche dai confini del Rojava. Se ciò non avviene, l’Italia ritiri l’ambasciatore da Ankara e sospenda immediatamente le relazioni diplomatiche col regime di Erdogan. Chiamiamo tutta la cittadinanza a partecipare!
Rifondazione Comunista Federazione provinciale La Spezia

“In piazza al fianco di giovani e studenti per salvare il pianeta Terra”

25 settembre 2019, by  
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Rifondazione Comunista ha condiviso, supportato e contribuito alle diverse iniziative che in questa settimana di mobilitazione globale sul tema clima, si sono svolte anche a Spezia. Continueremo a farlo nella giornata finale di venerdì 27 Settembre con le mobilitazioni previste sia al mattino sia al pomeriggio. Aderiamo all’appello globale delle varie organizzazioni e invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare per salvare il nostro pianeta.
 
Alle 9.30 si terrà la mobilitazione studentesca da Piazza Saint Bon, mentre alle 17,30 partirà il corteo Pianeta X da Piazza Brin. 
 
“Tutto ciò di cui parlare sono i soldi e le fiabe di un’eterna crescita economica…” così si rivolge Greta Thumberg ai capi di Stato al vertice Onu e questo è per noi il cuore del problema. Continuare a pensare che la crescita economica illimitata sia compatibile con la finitezza delle risorse ambientali naturali è inconciliabile. 
 
Per questo è necessario rimettere in discussione il modo in cui si produce, che cosa si produce e i meccanismi di consumo. La nuova ondata di movimenti e mobilitazioni che stanno coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni sul tema ambientale, dimostrano di avere chiaro chi sia e cosa sia la causa di questa crisi, ossia il sistema economico dominante. 
 
Dimostrano di aver chiari anche altri concetti che questa crisi si porta dietro, ossia il tema della Giustizia Climatica legata alla Giustizia Sociale; a pagarne il prezzo più alto sono le frange sociali più deboli, dai popoli indigeni dell’Amazzonia e degli Stati Uniti, alle donne nei paesi più poveri, dove le catastrofi ecologiche, gli effetti di siccità ed inondazioni, si ripercuotono maggiormente sulle loro vite, essendo ancora confinate ai lavori di cura e i riproduzione; non hanno tentennamenti neppure nel denunciare il lavoro sporco delle multinazionali che sfruttando le mancate regolamentazioni ambientali dei paesi in via di sviluppo, sfruttano lavoratori, lavoratrici bambine, risorse naturali.
 
Il cambiamento climatico è già iniziato ed ora non può che accelerarne gli effetti se non ci poniamo l’obiettivo di un drastico cambio di sistema produttivo ed economico. Il Green New Deal proposto dai socialisti democratici americani è un’ottimo punto di partenza, che purtroppo non ha nulla a che fare con il Green New Deal di cui sentiamo parlare più in Italia. La storia ci ha insegnato che non è sufficiente “chiedere” ai potenti del mondo, ma bisogna “pretendere” ed imporre e purtroppo si fa con la lotta, perché da chi si arricchisce dalla situazione attuale, non possono che arrivare briciole. 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Via Escrivà scelta folle del sindaco Peracchini succube della Lega. La città non merita un simile affronto”

24 settembre 2019, by  
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La federazione spezzina di Rifondazione Comunista contesta duramente la scelta del sindaco di Spezia Peracchini di dedicare una via della città al fondatore dell’Opus Dei Escrivà De Balaguer. Una decisione assolutamente incomprensibile, fuori dal contesto storico e territoriale spezzino, presa esclusivamente per strizzare l’occhio all’ala nera cattolica, quella che si auto celebra con croci e acque benedette nelle manifestazioni salviniane e certamente anti bergogliana.

Non crediamo, infatti, che sia tutta farina del sacco di Peracchini, evidentemente convinto da qualcuno all’interno della Lega Nord, di cui è politicamente succube, a farci questo “regalo” senza addirittura passare dalla commissione consiliare competente.
Il sindaco, se proprio intendeva fare un omaggio al mondo cattolico da cui lui proviene, e sempre prendendo una figura totalmente avulsa dal contesto spezzino, poteva scegliere fior fior di esempi: dal cardinale Romeo, ucciso sull’altare per le sue predicazioni nate dalla teologia della Liberazione e mal gradito infatti da Giovani Paolo II, a Madre Teresa di Calcutta, fino ad arrivare a don Milani, per non parlare del mitico don Andrea Gallo (lui si “spezzino” di adozione, viste le tante e gradite visite compiute nella nostra città): tutte persone che in vita hanno messo anima e corpo al servizio degli ultimi e contro le ingiustizie sociali, non brandendo il crocifisso come arma di oppressione contro i più deboli.
Insomma l’esatto contrario di quello che è stato Escrivà: franchista, massone, misogino, violento, esponente dell’ala più reazionaria della già reazionaria chiesa spagnola, sostenitrice imperterrita del regime fascista assieme alle forze economiche che hanno tenuto nell’oscurantismo più bigotto per quasi mezzo secolo il popolo di Spagna.
I consiglieri di opposizione spezzini hanno più volte cercato chiedere chiarezza alla giunta su questo caso che rappresenterebbe una macchia per la nostra città, esempio, da sempre, di accoglienza e di multiculturalismo. Il consigliere di Spezia Bene Comune Massimo Lombardi è pronto all’interpellanza urgente che sarà presentata nel consiglio comunale di questa sera. Auspichiamo che tutta la cittadinanza si ribelli e chieda a Peracchini di fare marcia indietro. Spezia non merita un simile affronto.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Prc La Spezia alla Settimana per il Clima: lunedì assemblea all’Urban Center prima dello sciopero globale di venerdì 27 settembre

21 settembre 2019, by  
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Si terrà lunedì 23 settembre alle 17.45 presso l’Urban Center del teatro civico spezzino, l’incontro pubblico “La Sfida dei movimenti climatici: dalla Giustizia Sociale ai rapporti col mondo del lavoro” organizzato dalla federazione di Rifondazione Comunista della Spezia. Interverranno la giornalista Monica Di Sisto, vicepresidente di Fairwatch, l’osservatorio su commercio internazionale e clima ed esperta in economie solidali, assieme alla segretaria provinciale Prc Verusckha Fedi.
“Con questa iniziativa vogliamo contribuire al dibattito sulla crisi climatica nella settimana che precede lo Sciopero Globale sul clima organizzato per venerdì 27 settembre – dichiara la sessa Fedi –  “intendiamo ripercorrere la storia dei movimenti ambientalisti e approfondire con gli studenti e le studentesse ciò per cui loro stessi stanno dando vita. Le nuove generazioni hanno riportato d’attualità il grande tema dell’ambientalismo in un momento storico di grande crisi sociale, economica e, appunto, climatica”.
Nello stesso tempo verrà discusso e approfondito il rapporto tra ecologia e mondo del lavoro, una dicotomia che negli ultimi anni sembra essersi contrapposta, ma che riserva esperienze di lotta e di resistenze molto forti. L’esempio è quello dell’Ilva di Taranto, la cui vicenda verrà raccontata da un ex operaio dell’acciaieria che sarà ospite del dibattito. Prevista anche la partecipazione del C.A.L.P (Camalli del Porto di Genova). Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Rifondazione prepara esposto per Iacopi, Acerbo: “Insulti inaccettabili da chi porta divisa”

9 settembre 2019, by  
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“Presenteremo un esposto per evitare che la vicenda venga insabbiata”. Così Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea in merito al discusso post contro Mattarella di Emilio Iacopi.  “Il capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Sarzana ha definito su facebook il Presidente della Repubblica Mattarella “traditore della patria”. Questo esponente fascioleghista – scrive Acerbo – già balzato all’onore delle cronache locali per aver definito i comunisti “malati mentali”, di mestiere fa il carabiniere. Come giustamente notato dal compagno Jacopo Ricciardi siamo di fronte non a una legittima critica politica ma a un caso evidente di “vilipendio del Capo dello Stato”. Cioè di un reato assai grave, incompatibile con l’appartenenza all’Arma. Quanto accaduto rientra nel clima di autoesaltazione dell’estrema destra che circonda Salvini”. 

“Non è accettabile che chi porta una divisa insulti in questa maniera le istituzioni democratiche. Se si consentisse che carabinieri, militari, poliziotti di estrema destra possano insultare il Presidente della Repubblica diventeremmo un paese in cui nessun cittadino potrebbe sentirsi al sicuro. Questo signore va perseguito penalmente ma soprattutto va licenziato sulla base delle norme per il personale militare e del pubblico impiego. E non dicano i leghisti che si tratterebbe di un provvedimento eccessivo. Ricordo che un’insegnante a Torino è stata licenziata per aver semplicemente gridato contro polizia schierata a protezione di manifestazione neofascista. Se una cosa del genere l’avesse scritta un’insegnante o un dipendente pubblico comunista o dei centri sociali i leghisti avrebbero immediatamente chiesto il licenziamento”.  

 
Maurizio Acerbo, 
 
segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea  

“Il Comune di Vezzano condanni con forza le scritte fasciste ai Prati”

9 settembre 2019, by  
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La notte scorsa i muri dei Prati a Vezzano Ligure sono stati oltraggiati da scritte inneggianti al fascismo, per la precisione è stato imbrattato il tunnel che da via Don Minzoni porta a via Aldo Moro. E’ accaduto nel buio perché questi figuri si muovono solo di notte e ha lasciato e lascia nella cittadinanza un profondo senso di vuoto. Ricordiamo come Vezzano e tutta la vallata del Magra siano state profondamente colpite dalla violenza nazifascista e ne conservino vivo il ricordo”. Lo dichiara il circolo di Rifondazione Comunista di Vezzano Ligure per bocca di Nadia Lombardi e Gino Luvisotti.

“Notiamo come queste scritte e le manifestazioni filofasciste in genere stiano esponenzialmente crescendo in tutto il paese senza destare nelle istituzioni la doverosa preoccupazione…è tempo di dire basta di denunciare e perseguire perché in questo paese il fascismo è ancora un reato e ogni manifestazione in quel senso deve essere perseguita. Rifiutiamo il termine “ ragazzata”, chi ha fatto la scritta era assolutamente cosciente di quello che faceva. Chiediamo all’amministrazione comunale di condannare con forza il gesto perché l’antifascismo è il valore assoluto da cui ripartire in tempi, come questi, in cui tutto sembra essere messo in discussione”. 

Rifondazione Comunista,
circolo “XXV Aprile – Aldo Lombardi” Vezzano Ligure

Lavoratrice Acam licenziata, Fedi: “Ritrovare unità di lotta contro una vergognosa amministrazione aziendale e politica”

27 luglio 2019, by  
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Il presidio convocato ieri mattina dal sindacato della Uil sul caso della lavoratrice licenziata da Acam/Iren ha un grande valore politico oltre che di umana solidarietà. Continuare a denunciare gli effetti della terribile Legge Fornero ancora in pieno vigore, nonostante le promesse di abolizione dei partiti ora al governo, è un dovere da parte di tutte le associazioni partitiche e sindacali che vogliono mettere al centro la dignità e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. 
Liquidare un licenziamento con dei soldi (in questo caso peraltro pubblici) a fronte di una richiesta di reintegro, a prescindere dalla giusta causa o meno, è quanto di più umiliante una persona possa subire.
Riceverlo con il ghigno sorridente sul volto dei rappresentanti della multiutility di Iren come ci raccontavano al presidio, ancora di più. L’odio di classe di chi sta sopra rispetto a chi sta sotto è quanto mai vivo e vegeto.
Sembra non ci sia fine al depotenziamento dei diritti di chi a fatica lavora o cerca di farlo. Non bastano i bassi salari, i contratti a termine, le basse condizioni di sicurezza e i bassi inquadramenti rispetto alle mansioni svolte. No tutto questo non basta. Vogliono pure l’umiliazione e l’asservimento totale, perché per Acam/Iren è chiaro che questo episodio serve “da esempio” a tutti gli altri lavoratori e lavoratrici. La richiesta di “silenzio” fatta in fase di conciliazione parla da sola. 
Per questo è stato oggi importante questo presidio, i lavoratori e le lavoratrici ci sono, hanno dimostrato che continueranno a denunciare l’arroganza della multiutility senza alcun timore, che intenteranno altre cause e vertenze per altre mancanze anche in altri settori.
Quello che rende debole la reazione alle ingiustizie è l’isolamento di chi le subisce: c’è da ricostruire una rete di mutualismo militante ed una consapevolezza tra le cittadine e cittadini, che di fronte all’ingiustizia non si è soli e nello stesso tempo l’ingiustizia non è mai personale, ma riguarda tutti. A presidio di ieri mancava l’adesione di Cisl e Cgil, ma il fatto che lavoratori e lavoratrici iscritti a queste sigle fossero comunque presenti è un segnale che crediamo verrà colto per le iniziative future.
Cogliamo l’occasione per esprimere ancora una volta tutta la nostra solidarietà a Teresa (che abbiamo avuto modo di ascoltare poche settimane fa alla festa provinciale di Rifondazione a Falconara) e la nostra indignazione verso Iren ed il sindaco Percacchini.
 
Quest’ultimo, ex sindacalista, non si è mai degnato di ricevere le delegazioni sindacali nonostante il suo assessore Casati fosse il responsabile della denuncia della lavoratrice in una doppia veste (assessore e dipendente Acam) del tutto discutibile. 
Il coraggio e la responsabilità delle proprie azioni non sembra appartenere a questo ciclo politico di governo.
Veruschka Fedi, 
 
segretaria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

12, 13, 14 luglio: ritorna la Festa Rossa all’Arci CPO a Casano di Luni

12 luglio 2019, by  
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Da venerdì 12 a domenica 14 luglio, torna nella sua terza edizione la “Festa Rossa” presso l’Arci CPO a Casano di Luni.

La festa è organizzata dal gruppo politico Officina Rossa, raggruppamento che tiene assieme forze politiche come Rifondazione Comunista ma soprattutto le tante anime della sinistra diffusa che non trovano casa nel panorama partitico e che localmente nei comuni di Luni e Castenuovo Magra hanno dato vita a questo esperimento di unità.
Dopo due anni anni di pausa l’Officina torna con la sua festa, forte del risultato da poco ottenuto nelle elezioni castelnovesi, con l’elezione di tre consiglieri comunali e con la presenza di un proprio rappresentante nelle giunte di entrambi i comuni. 
Nella tre giorni ci sarà grande spazio alla ristorazione, con cucina aperta tutte le sere dalle ore 19.30 e anche domenica per il pranzo dalle 12.30; il menù è quello tipico della cucina locale con ravioli, testaroli, muscoli, carne alla griglia senza far mancare i piatti vegetariani. Il venerdì il programma della festa prevede una serata musicale con il concerto dalle ore 21.30 di gruppi giovanili emergenti con la partecipazione di Jinot, Maiorca, Venere Supertela e Alex Princeton. 
Ad affiancare cucina e musica per tutta la serata (dalle 19 alle 24) il Set Fotografico Grottesco con a cura de Le Grottesche, che con i loro bizzarri travestimenti vi incorniceranno in un mondo surreale. Sabato si continua con la musica dei mitici Los Caimanos: la decennale band lericina accompagnerà il pubblico in un viaggio nella storia del rock ‘n roll, passando dalla surf music e arrivando a note più combat per concludere la serata.
Sempre sabato sarà presente dalle 19 alle 24 il banchetto di raccolta firme del Comitato Popolare “Stefano Rodotà” per la Difesa dei Beni Pubblici e Comuni finalizzate al varo di una Legge di Iniziativa Popolare che introduca finalmente nel nostro ordinamento giuridico il concetto di Bene Comune. La festa si conclude domenica con la ristorazione aperta sia a pranzo che a cena, e con un momento per i più piccoli e le loro famiglie: alle 18.30 lo spettacolo “Lo canto de li cunti” a cura della “raccontattrice” Fabrizia Giannini.
La voce è prolungamento del corpo, personaggi immaginati, si materializzano in oggetti animati, utilizzando il disegno, la lana, utensili di uso comune e attivano il processo creativo, “immaginativo” di chi ascolta. Parola, suono, immagine, emozioni: il seme del narrare, nasce e vive. si crea la storia.
 
Officina Rossa – Spazio Popolare
 
Castelnuovo Magra – Luni

5, 6, 7 luglio: ritorna nel weekend Liberafesta al parco pubblico di Falconara di Lerici (SP)

4 luglio 2019, by  
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Al via nel weekend dal 5 al 7 luglio prossimi la festa provinciale di Rifondazione Comunista spezzina “Liberafesta 2019”. Nella splendida cornice del parco pubblico di Falconara di Lerici (SP) si terranno tre giorni all’insegna della politica, dello spettacolo e dell’ottima gastronomia a prezzi più che popolari. 
L’inizio è previsto per venerdì 5 luglio, con apertura delle cucine alle 19.30. Il clou degli eventi si terrà sabato 6 luglio: alle 17.45 il dibattito su lavoro e servizi pubblici con il consigliere comunale di Spezia Bene Comune Massimo Lombardi, la responsabile Lavoro della segreteria nazionale Prc Roberta Fantozzi e la lavoratrice di Acam ingiustamente licenziata dalla giunta spezzina totian-leghista, Maria Teresa Romano, al centro negli ultimi tempi di una grande polemica cittadina.
Nella serata di sabato 6 luglio spazio al concerto dei Los Caimanos a partire dalle 21.30 con a seguire il dj set Molesto e Queen Bea Diggea.
Domenica 7 luglio ci sarà l’apertura anche a pranzo a partire dalle 12.30. Ricordiamo che l’intera manifestazione è ecosostenibile con rifiuti biodegradabili, raccolta differenziata e acqua pubblica in brocche di vetro.
Vi aspettiamo!
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

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