“Privatizzazione del trasporto pubblico firmata Pd alle porte. Dal 15 giugno tagli alle corse e rincari dei biglietti”

11 giugno 2015, by  
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Le politiche sul trasporto pubblico dell‘ex presidente Burlando e della sua giunta hanno portato i primi risultati negativi al trasporto pubblico locale spezzino.

La Legge Regionale n.33 approvata dalla Regione Liguria nel novembre 2013 ha in questi giorni dato il via, tramite l’Agenzia Regionale del Trasporto, alla manifestazione di interesse alla gara che affiderà l’intero trasporto pubblico locale ligure ad un solo gestore.

Vi ricordate le parole dell’allora assessore Vesco e quelle della candidata presidente Paita“Dal 1 gennaio 2016 il nuovo gestore partirà con il servizio”. 

Ovviamente sono parole che non trovano riscontro nella realtà. Questo abissale ritardo, tipico della politica italiana, ha lasciato le aziende come Atc Esercizio senza la possibilità di compiere quelli investimenti necessari per l’effettuazione di un servizio pubblico almeno dignitoso, con autobus vecchi in deposito e officine fatiscenti.

Ad aggravare il quadro ecco la Provincia della Spezia, gestore del servizio pubblico spezzino, che non ha più le necessarie risorse economiche per far fronte al mantenimento del servizio.

Atc è così costretta a ridurlo: i famigerati tagli sono sotto gli occhi di tutti. 

Questa situazione è stata rappresentata dalla Provincia ai comuni spezzini in due riunionipeccato che vi hanno partecipato solo quattro enti su trentadue: è evidente che il trasporto pubblico interessa molto poco agli amministratori locali. 

La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista ha contrastato con tutti i mezzi a sua disposizione questa legge che privatizza il trasporto pubblico e che dal prossimo 15 giugno comincerà a produrre i sui effetti negativi sull’utenza: tagli alle corse e, inevitabilmente, rincari dei titoli di viaggio. Questa è la “ricetta” che rischia di portare al baratro il Tpl.

Forse è anche per via di queste scellerate politiche di privatizzazione degli ultimi anni che il Pd (vedasi Raffaella Paita) ha perso le elezioni regionali. Non certo per Luca Pastorino.  

 

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Solidarietà ai dipendenti Atc verso lo sciopero: inaccettabile aumento dei biglietti, ennesimo effetto della “cura” Monti sulla povera gente

5 gennaio 2013, by  
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Esprimiamo totale solidarietà ai dipendenti Atc che, tramite i propri rappresentanti sindacali, hanno dichiarato l’imminente sciopero del trasporto pubblico locale per protesta contro l’assurdo aumento dei biglietti che vesserà ancora di più i cittadini spezzini“. Sono queste le parole con le quali la federazione provinciale di Rifondazione Comunista esprime solidarietà nei confronti dei lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico locale che scenderanno in piazza contro i tagli di risorse e gli aumenti dei costi per gli utenti.
Questa decisione è il frutto avvelenato dell’ennesima ‘cura’ Monti che in un anno ha a dir poco decimato i finanziamenti a Regioni, Province e Comuni, falciato i diritti ai lavoratori e aumentato loro l’età pensionabile grazie alla ministro Fornero, tagliato i servizi essenziali come sanità, scuola e trasporto pubblico, aumentato le tasse per i più deboli reintroducendo l’imposta sulla prima casa con l’Imu (ma non per la Chiesa Cattolica), non facendo però mancare l’aumento delle già enormi spese militari buttando dalla finestra miliardi di euro con l’acquisto dei cacciabombardieri F35. Un bilancio a dir poco disastroso di cui qualcuno dovrà rendere conto alla popolazione“.
Curioso che solo oggi, mentre il ‘l’imparziale’ tecnico Monti tenta la scalata elettorale beffando clamorosamente chi l’ha sostenuto a spada tratta fino a un minuto prima (Bersani e Berlusconi), si levano critiche e attacchi, puramente strumentali, all’attuale presidente del consiglio. Facile ora, in piena campagna elettorale, fare gli antimontiani dopo aver votato senza fiatare, con 52 voti di fiducia in 13 mesi di governo, le invereconde “riforme” che questi tecnocrati hanno presentato al più servile dei parlamenti. Solo alcune forze politiche come Rifondazione Comunista, che fin da subito si sono schierate contro questa vergogna, hanno la credibilità per poter attaccare un intero sistema che ha solo privilegiato la difesa dei diritti di caste finanziarie, industriali e politiche, colpendo esclusivamente gli interessi delle classi medio-basse che ancora una volta devono pagare di tasca propria il dissesto finanziario italiano, vedendosi oltre tutto ridurre i servizi essenziali. Come a dire: oltre al danno la beffa“.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia