Prc La Spezia: “Solo Rivoluzione Civile contro il carbone”

Antonio Ingroia ha sottoscritto il manifesto di Greenpeace per le energie pulite e contro i combustibili fossili, dichiarandosi contrario a operazioni di raddoppio di centrali termoelettriche al carbone. Una posizione importante anche per il nostro territorio e per la vicenda Enel della Spezia e, ad oggi, unica posizione chiara nel merito della questione.
Una posizione che naturalmente tiene conto delle tante battaglie che chi ha contribuito a costruire Rivoluzione Civile ha sostenuto nei territori e che si rafforza anche della battaglia contro il co-incenerimento del CDR, che il governo Monti ha tentato in tutti i modi di sdoganare.
Non ci sono dubbi che la conversione in legge di questo decreto sull’utilizzo dei CSS (Combustibili Solidi Secondari, ex CDR) sia una delle mine vaganti più pericolose sulla strada dell’unica alternativa all’odierna criminale gestione dei rifiuti che devasta ambiente e salute. Non ci sono alternative: energia pulita e risparmio energetico, raccolta differenziata, riduzione, riuso, riciclo dei rifiuti sono l’unica soluzione.
Rivoluzione Civile è la sola proposta politica chiara che verrà esplicitata nella nostra città dal prof. Alberto Lucarelli, ordinario di istituzioni di diritto pubblico all’Università di Napoli, tra gli estensori del testo sul referendum sull’acqua del 2011, candidato n. 2 per la lista Ingroia alla Camera in Liguria. Lucarelli sarà in chiusura di campagna elettorale alla Spezia per un appuntamento imperdibile sui temi fondamentali dei beni comuni e dell’ambiente.
Rifondazione Comunista-Rivoluzione Civile La Spezia

Lombardi: “Sbloccare subito i pagamenti per la Cig e la mobilità in deroga, al fianco dei lavoratori in lotta”

13 febbraio 2013, by  
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Venerdì scorso si è svolto, presso la sede INPS spezzina, un presidio spontaneo ed auto organizzato di lavoratori in cassa integrazione e mobilità in deroga, cui sono stati bloccati i pagamenti del mese di gennaio su direttiva del Ministero del Lavoro, lasciando senza protezione sociale i lavoratori che hanno maturato il diritto ai trattamenti in deroga nel 2012. E lanciando un pesante allarme per la situazione relativa al 2013, riproponendo in maniera forte e drammatica il problema della relativa copertura finanziaria.

Una delegazione di Rifondazione Comunista/Rivoluzione Civile guidata dal Segretario Provinciale Massimo Lombardi ha partecipato attivamente al presidio, esplicitando in tal senso la propria vicinanza e solidarietà ai lavoratori, sulla cui pelle si tenta, per l’ennesima volta, di far cassa.

Rifondazione Comunista sottolinea come il governo Monti-Berlusconi-Bersani attui politiche a danno dei lavoratori, dei precari, dei soggetti in difficoltà, forte con i deboli ed incapace di andare ad incidere sui grandi patrimoni, l’evasione fiscale, le rendite finanziarie.

Massimo Lombardi

Segretario provinciale di Rifondazione Comunista La Spezia

Paolo Ferrero alla Spezia: “Gli altri con le banche, noi con la gente comune”

Le altre forze politiche si occupano delle banche, noi, della gente comune“: così questa mattina Paolo Ferrero, segretario Nazionale di Rifondazione Comunista e candidato con Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, durante la conferenza stampa svoltasi nella Federazione provinciale di Rifondazione Comunista in via Lunigiana alla Spezia.

Molti i punti toccati da Ferrero a partire da un orgoglioso “Dentro rivoluzione Civile non ci sono né mafie né banche, siamo una forza politica pulita ed al servizio dei comuni cittadini“.

Parlando di programmi, Ferrero ha sottolineato come l’intero programma di Rivoluzione Civile sia improntato sul recupero dei grandi patrimoni mafiosi, confiscandoli, ma anche recuperando tramite i loro patrimoni i soldi che i grandi evasori devono allo stato italiano, è proposta di Ingroia, dice Ferrero, quella di modificare la legge Latorre che permette di confiscare i patrimoni di mafia in modo che venga estesa e permetta anche la confisca dei patrimoni dei grandi evasori.

Altro punto su cui è stata puntata l’attenzione durante le conferenza stampa è stata la giustizia sociale. “C’è bisogno di prendere da quel 10% di popolazione che ha grandi redditi per redistribuirli, solo così avremo una vera ripresa dell’economia, inutile continuare sulla falsariga di Berlusconi, Monti e Bersani, andando a colpire i ceti medi e medio bassi con continue tassazioni, così si va solo a creare difficoltà alla gente comune. Noi vogliamo dire basta alla politica economica al servizio della finanza, bisogna tornare all’economia reale. Tassare sì, ma i grandi patrimoni, dagli ottocentomila euro in su mettendo una tassa progressiva su questa base si recuperano circa 20 miliardi che permetteranno investimenti nelle pensioni e nel sociale.”

Si è parlato anche di costi della politica. Dice Ferrero “Occorre tagliare stipendi e pensioni dorate, partendo da quelli dei politici e proseguendo con quelle dei grandi manager, a questo proposito saranno due le nostre iniziative. Punto primo presenteremo un referendum per fare si che gli stipendi dei politici scendano a 5000 Euro, lo faremo con un referendum perché l’unica maniera in cui è possibile realizzare questo proposito è far sì che siano gli italiani stessi a votarlo. Punto due, rivedere la tassazione dei compensi dei grandi manager, che in percentuale pagano meno tasse degli operai“.

Ferrero ha parlato inoltre di investimenti economici “Bisogna smettere di spendere soldi inutili, smettere di acquistare armamenti e di costruire opere inutili o dannose come il ponte sullo stretto o la TAV in val di Susa, quei soldi vanno spesi per sistemare l’assetto idrogeologico del nostro paese e riqualificare e mettere a norma le strutture pubbliche, investimenti che daranno anche posti di lavoro a molti giovani aiutando quindi anche la lotta alla disoccupazione, non se ne parla in campagna elettorale eppure è un grande problema del nostro paese quello del dissesto idrogeologico… eppure non se ne parla… non se ne parla perché i grandi partiti si preoccupano solamente della politica per banche e finanza e sono distanti dai problemi reali del paese e della gente comune“.

Ferrero: “Rivoluzione civile, per non cadere dalla padella alla brace”

Il segretario di Rifondazione alla Spezia per presentare il programma del movimento guidato da Antonio Ingroia.

Redistribuire la ricchezza e rivedere le voci di spesa dello Stato. Sono questi i due capisaldi della proposta politica di Rivoluzione civile, presentata quest’oggi da Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, presente alla Spezia come candidato nelle liste di Rivoluzione Civile, il movimento guidato da Antonio Ingroia.
Le politiche di Berlusconi e del governo Monti – ha detto Ferrero – hanno prodotto un disastro dell’economia italiana, non l’uscita dalla crisi“.  Per Ferrero le soluzioni superare il momento nero dell’economia e della società italiana ci sono, a cominciare dalla leva fiscale.
Occorre redistribuire il reddito dai ricchi ai lavoratori e ai pensionati ha spiegato il segretario di Rifondazione – tassando i grandi patrimoni sopra il milione di euro e poter aumentare così gli stipendi, le pensioni e per fare un salario sociale per i disoccupati. Quindi bisogna mettere un tetto a 5mila euro netti al me per gli stipendi dei parlamentari e per le pensioni d’oro, e con il denaro risparmiato abolire l’Imu sulla prima casa. Terza questione: basta con le spese per le missioni militari o per i caccia o per la Tav in Val di Susa, ma utilizzare le risorse per un serio piano del lavoro sull’assetto idrogeologico del territorio. In Italia abbiamo dovuto contare troppo spesso morti e feriti per alluvioni e disastri, dobbiamo usare meglio i soldi dello Stato in questo senso, così si potranno creare anche decine di migliaia di posti di lavoro. Infine bisogna battere la corruzione e l’evasione per ulteriori risorse“.
Il consiglio regionale ligure sta vivendo lo scandalo delle ‘spese pazze’ e tra gli indagati ci sono diversi esponenti dell’Italia dei valori, partito che fa parte di Rivoluzione civile.
Una schifezza – sentenzia Ferreo – e chi ha sbagliato deve pagare, ma nelle nostre liste non ci sono quelli che si sono comprati le mutande coi soldi pubblici“. Infine una stilettata a Sel e al Pd: “Berlusconi è il nostro avversario principale, ma gli italiani devono evitare di passare dalla padella alla brace. Dopo un anno di governo Monti è chiaro che il Professore ha messo in campo le stesse politiche del suo predecessore. Per questo chiediamo di non scegliere né Berlusconi, né il governo Bersani, Monti e Vendola“.

Finmeccanica, Ingroia: “Nuovo caso Mps”

13 febbraio 2013, by  
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Finmeccanica, la più grande azienda industriale italiana pubblica, rischia di diventare un nuovo caso MPS. La vicenda– dichiara Ingroiaè semplice: l’Amministratore delegato Giuseppe Orsi è sotto inchiesta per vicende gravissime nell’esercizio delle sue funzioni. La società è indebitata e vuole disfarsi delle attività civili (treni, energia, segnalamento e sistemi di trasporto). L’Amministratore delegato ha più volte comunicato al mercato la volontà di incassare 1 miliardo di euro per ridurre le perdite, vendendo i gioielli di famiglia. In questi giorni sta accelerando la vendita di Ansaldo Energia privando così l’Italia di un patrimonio tecnologico e produttivo. Ci chiediamo perché l’Ad di Finmeccanica voglia vendere a tutti i costi prima delle elezioni? Perché insiste nel vendere al maggiore concorrente tedesco con drammatiche conseguenze su Genova e sull’Italia?

Perché non esiste un bando internazionale di gara con criteri trasparenti sul piano industriale, occupazionale, di ricerca, innovazione produttiva e potenziamento sui mercati del marchio Ansaldo? Ci chiediamo ancora quali rapporti vi siano tra l’Amministratore delegato e la Siemens. Speriamo che la magistratura e la Corte dei Conti, già informata, intervenga in tempo e non quando i buoi sono fuori dalla stalla. Qui c’è in gioco il futuro industriale e l’autonomia italiana. Per questo chiediamo a Monti di fare almeno una cosa buona e cioè fermare la svendita di un’impresa che ha generato e sta generando enormi profitti, creata in cinquant’anni dal saper fare degli ingegneri, dei lavoratori e dei ricercatori italiani“.
Antonio Ingroia, candidato premier di Rivoluzione Civile

Rivoluzione Civile La Spezia: il calendario degli incontri con i cittadini e lavoratori della provincia

12 febbraio 2013, by  
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In attesa di entrare nel vivo della campagna elettorale di Rivoluzione Civile con le principali iniziative con i candidati della Liguria, gli esponenti spezzini del movimento a sostegno di Antonio Ingroia incontreranno i cittadini e i lavoratori spezzini nei principali mercati e luoghi di lavoro della provincia. Di seguito il calendario completo a partire da domani 6 febbraio:

Mercoledì 6 febbraio dalle 9.30 alle 12 mercato Ponte di Arcola;  9.30-12 mercato settimanale Castelnuovo Magra presso centro commerciale la Miniera,

Giovedì 7 febbraio dalle 7 alle 8 Cantieri San Marco, dalle 9 alle 10 Call center viale S. Bartolomeo, dalle 12 alle 13.30 Fincantieri,

Venerdì 8 febbraio dalle 12 alle 13 mensa Enel e dalle 9.30 alle 13.30 mercato settimanale La Spezia.

Sabato 9 febbraio dalle 10 alle 12 a Dogana di Ortonovo e dalle 16 alle 18.30 in piazza Luni a Sarzana.

RIVOLUZIONE CIVILE LA SPEZIA

rivoluzionecivilespezia.wordpress.com

Prc-Rivoluzione Civile La Spezia: “Bollette illegittime dal 2011. E i cittadini spezzini?”

12 febbraio 2013, by  
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Il Consiglio di Stato ha sentenziato che gli italiani pagano una bolletta illegittima da luglio 2011, non essendo stata rispettata la volontà referendaria espressa da 27 milioni di persone. L’Autorità per l’Energia Elettrice ed il Gas, incaricata di formulare la nuova tariffa all’indomani del Referendum, aveva infatti chiesto un parere al Consiglio di Stato circa la remunerazione del capitale investito, ovvero il profitto garantito del 7% presente nelle bollette (remunerazione del capitale investito) ed ora il Consiglio di Stato ha confermato quanto precedentemente affermato dalla Corte Costituzionale: occorre ricalibrare le bollette.

Naturalmente tutto ciò significa Acam e ci chiediamo dove sia finita tutta la fretta di chiudere contrattazioni capestro per i lavoratori con soluzioni miopi per l’azienda e dannose per i cittadini. Cosa dovranno aspettare i cittadini spezzini affinché venga applicato il risultato referendario? Che cosa dovranno attendere i lavoratori di Acam per avere un progetto di lunga scadenza per l’azienda che non sia la svendita? Forse la fine della campagna elettorale, nella quale questi temi pare non siano all’ordine del giorno, ma è bene ricordarlo, a tutte le forze politiche che hanno sostenuto i referendum (Pd in primis), non si possono fare profitti sull’acqua. Si scrive acqua, si legge democrazia.
Fortunatamente Rivoluzione Civile candida in Liguria persone qualificate anche su queste tematiche, come il prof. Alberto Lucarelli, protagonista con la giunta De Magistris, del percorso di ripubblicizzazione della società idrica del comune di Napoli, divenuta ABC Napoli (Acqua Bene Comune), chiaro esempio di volontà politica che alla Spezia latita.
Rifondazione Comunista-Rivoluzione Civile La Spezia

Nadia Lombardi: “Pronti alla campagna elettorale al fianco di Ingroia, per una vera Rivoluzione Civile”

Il circolo Prc “XXV Aprile-A.Lombardi” di Vezzano Ligure si prepara alla campagna elettorale sostenendo la lista Rivoluzione Civile-Ingroia.
Una coalizione di sinistra formata che rappresenterà in Parlamento le ragioni del lavoro, della giustizia sociale, dei diritti civili, dell’ambiente, della politica pulita. Un’esigenza è prevalente: costituire un’alternativa di governo contro il massacro sociale del governo Monti che, con il sostegno della “strana maggioranza” Pd-Pdl-Udc ha attuato in nome della cosiddetta “austerità”.
Un’austerità a senso unico, che ha colpito, come sempre, i soliti noti. Lo ha fatto tagliando salari, pensioni, servizi, accrescendo le ingiustizie sociali, demolendo capisaldi come l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, deprimendo l’economia e, naturalmente, lasciando intatti i grandi patrimoni concentrati nelle mani di pochissimi.
Il programma di Rivoluzione Civile, che ha come riferimento centrale l’articolo 1 della Costituzione è all’insegna di un’alternativa di società da sinistra che esca fuori da questo tunnel.
Ai cittadini vezzanesi vogliamo dire che Rivoluzione Civile rappresenta la grande possibilità di archiviare finalmente il berlusconismo, il montismo e le stanche litanie del centrosinistra, al quale nessuno più crede perché già legato a doppio filo al patto con la destra montiana. Per questo respingiamo al mittente le ignobili richieste di “voto utile”, ricordando che l’utilità del voto sarà rivolta a chi ha intenzione di cambiare veramente e finalmente il paese, da sinistra.
Nadia Lombardi, 
segretaria circolo Prc “XXV Aprile-A.Lombardi” Vezzano Ligure

Canese: “Operai con Ingroia, senza se e senza ma”

24 gennaio 2013, by  
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Gli ultimi vent’anni di welfare sono stati devastanti per i lavoratori di questo paese. La precarizzazione del lavoro, le infinite possibilità di contratto regalate ai pirati del padronato, uniti ad una delocalizzazione selvaggia (relativa alla globalizzazione dei popoli in schiavitù), hanno di fatto minato il sistema industriale e artigianale italiano.

La legge Biagi, le regoline di Sacconi (e dell’amico Ichino), i giochetti di Brunetta, ed infine le riforme della Fornero al mercato del lavoro con incluso la modifica all’articolo 18, hanno reso il lavoratore italiano un pezzo di pongo nelle mani delle parti datoriali.

Un altro esempio da emulare per la categoria è stato quello fornito dall’A.D di FIAT sig. Marchionne che appena ha potuto è uscito da Confindustria e si è messo a dettare nuove regole che sostituiscono il contratto nazionale, facendole votare, sotto ricatto occupazionale, ai dipendenti.

Il liberismo sfrenato divulgato nel paese dal Berlusconismo ha amalgamato tutte queste cose e ha reso possibile l’annientamento e il silenziamento finale della classe operaia.

La mancanza di lavoro dovuta alla crisi (che sembra sempre più creata ad arte per farci ingoiare di tutto) ed il sistema instaurato, hanno reso un privilegiato, agli occhi degli altri, chi possiede un’occupazione a tempo indeterminato.

Ma questo privilegio è solo un castello di carta.

Chi possiede un lavoro stabile o pseudo-stabile è,grazie a tutte le leggi ed alle modifiche approvate negli ultimi anni, un burattino ricattabile dal primo all’ultimo giorno di lavoro.

Non ha più tutele ne garanzie e, per mantenere il posto di lavoro, deve sopportare  ogni capriccio del padrone, per non essere  ricacciato nel girone infernale della disoccupazione e del precariato.

Per queste ragioni, i lavoratori dovrebbero sposare il progetto di Rivoluzione Civile. Forse l’ultimo baluardo eretto per le classi deboli, così pesantemente vessate negli ultimi vent’anni.

Il bisogno di giustizia, diritti ed uguaglianza che ha iniettato sulla scena politica Antonio Ingroia, devono essere visti come possibilità concreta di cambiamento. Un voto non solo utile, ma indispensabile per far pendere l’ago della bilancia verso i meno abbienti e i lavoratori.

Un problema non secondario è, però, quello delle alleanze dopo le elezioni.

Il PD, che tanta “opposizione” ha fatto al “nemico” Berlusconi sui temi del lavoro, ha poi votato tutte le porcherie in materia, proposte dal governo Monti, rendendosi complice di questo scempio.

Non si possono dimenticare il voto sull’art.18, l’accordo sulla produttività, e lo schieramento di quasi tutto il partito (Fassino e Chiamparino in testa) a favore delle scelte intraprese da Marchionne (salvo i ripensamenti per ragioni elettorali dell’ultimo periodo). Altro tema caldo che ci divide dal PD riguarda la fiscalità.

E’ ancora fresca la notizia che Bersani è contro la patrimoniale. Bisognerebbe spiegargli che la patrimoniale è in vigore in quasi tutte le democrazie che tali si possono definire.

Chi ha di più deve pagare di più. In Italia questo sistema è rovesciato. Vediamo di raddrizzarlo.

Se saremmo convincenti su questi temi,avremmo sicuramente la possibilità di essere rappresentati in parlamento e, finalmente, dopo anni di deriva liberista, ci sarà qualcuno che rappresenterà di nuovo la classe operaia e le classi sociali più deboli di questo sconquassato paese.

Bisognerà valutare ogni provvedimento che riguarderà queste categorie e se la deriva liberista e padronale, dovesse proseguire, contrastarla in ogni ambito possibile.

Se ci sarà possibile bisognerà spingere per il ripristino di tutto quello che ci è stato tolto: un sistema che agganci i salari al costo reale della vita (una volta si chiamava scala mobile), contratti di lavoro che prevedano un piccolo apprendistato e poi l’assunzione a tempo indeterminato, l’abolizione delle agenzie interinali che altro non sono che lucratori di mano d’opera sottopagata, la possibilità della rappresentatività di tutti i sindacati all’interno delle aziende, il ripristino totale dell’articolo 18 e la sua estensione a tutte le realtà lavorative anche sotto i 15 dipendenti, una legge che impedisca alle aziende di creare sistemi paralleli e divergenti dai contratti nazionali, una legge che imponga dazi alla concorrenza sleale dei paesi, in cui, lo sfruttamento della manodopera sottopagata,  sottrae lavoro alle aziende del nostro paese, rendendo concorrenziali i prezzi delle nostre produzioni.

Vent’anni di politiche e di messaggi subliminali sbagliati, divulgati da giornalisti a libro paga sulla carta stampata o nelle televisioni politicizzate dai governi che si sono alternati alla “guida” del paese, hanno reso difficile far comprendere persino ai colleghi di lavoro, la gravità di tutto quello che ci è passato sopra le teste.

Le belinate a cui assistiamo da tempo sulle televisioni ci hanno reso dei perfetti burattini incapaci di ogni reazione degna di nota e totalmente asserviti al sistema.

E’ ora di darsi una scossa e chiedere che i nostri diritti  vengano ripristinati e rispettati.

Diamo forza a RIVOLUZIONE CIVILE, SENZA SE E SENZA MA !!!

Marco Canese

Operaio

Prc-Rivoluzione Civile La Spezia: “Solidarietà ai lavoratori CRF Coop umiliati dall’INPS. Monti e Fornero: è questa l’Italia che volete”?

23 gennaio 2013, by  
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Qualche giorno fa la notizia dei tredici dipendenti del magazzino Stefan di Sarzana, da settembre scorso senza paga e sull’orlo del licenziamento.
Oggi apprendiamo che gli ex lavoratori della C.R.F. Coop. Recapito Fiduciario di La Spezia, in mobilità dall’agosto 2012, hanno ricevuto dall’INPS ben 10 (!) euro di stipendio.
Con sgomento ci chiediamo come sia possibile che l’Italia versi oggi in queste condizioni.
I motivi sono semplici. C’è chi in questi anni ha costantemente bombardato il mondo del lavoro, calpestando i diritti e la dignità dei suoi protagonisti, cioè le donne e gli uomini che ogni giorno prestano la loro manodopera per vivere dignitosamente e per sopravvivere a malapena lavorando.
E di fronte all’ipocrisia e vergogna senza fine di esponenti politici di centrodestra e centrosinistra che hanno smantellato anno per anno tutte le conquiste che i lavoratori hanno ottenuto negli ultimi 50 anni, non possiamo non esprimere rabbia, e ovviamente massima solidarietà, a tutti coloro che in questo momento stanno soffrendo per non riuscire ad arrivare a fine del mese, dovendo in più subire queste indecenti umiliazioni.
Chiediamo che le istituzioni preposte risolvano il più presto possibile i casi di questi lavoratori che, prima di tutto, sono persone con famiglie e figli da mantenere.
Al ministro Fornero e al presidente Monti, autori in ordine cronologico delle ultime “brillanti” riforme del lavoro, domandiamo: è questa l’Italia che avete in testa? L’Italia che deve subire qualsiasi lavoro, precario, a condizioni economico-lavorative sempre più squallide, senza la minima speranza di pensione ed essere pure felici e sorridenti e non “schizzinosi” o meglio “choosy”?
Noi non ci stiamo e pretendiamo di costruire un altro modello di società dove i lavoratori devono esserne il fulcro, e non un accessorio “usa e getta” per di chi intende solo sfruttarli per accrescere i propri profitti.
Rifondazione Comunista – Rivoluzione Civile La Spezia

Rifondazione sta con Ingroia, Lombardi: “Lista plurale, morale e etica”

Rifondazione Comunista fa parte del cosiddetto “quarto polo” a sostegno della lista Rivoluzione Civile del candidato premier Antonio Ingroia. Questa mattina in conferenza stampa Massimo Lombardi e Simona Cossu di Rifondazione Comunista della Spezia hanno illustrato le motivazioni per cui a livello nazionale il partito ha deciso di aderire a Rivoluzione Civile.
Abbiamo deciso di appoggiare la lista di Ingroia e i suoi candidati –ha spiegato Lombardi– perché le tematiche proposte sono inclini a quelli che per noi sono obiettivi fondamentali come la difesa dello statuto dei lavoratori, il ripristino dell’articolo 18.” Solidarietà, laicità e salvaguardia dei diritti civili, difesa della scuola pubblica e al centro della propria agenda politica ambiente, lavoro e questione morale sono insieme al tema del lavoro i punti di partenza che Rifondazione Comunista, come ha sottolineato Lombardi, condivide perché basata sul coinvolgimento dei cittadini: una lista insomma “plurale, morale e etica”. Per i candidati al Parlamento Lombardi ha evidenziato come le nomine di Rivoluzione Civile rispecchiano queste caratteristiche. 
Tra i candidati da sottolineare la figura di Gabriella Stramaccioni dell’Associazione Libera – ha proseguito Lombardi – ed averla in lista è una grande opportunità, a cui si aggiunge Alberto Lucarelli che ha formulato i quesiti referendari sull’acqua pubblica.” Se le tematiche portanti di Rivoluzione Civile sono perfettamente in linea con quelle di Rifondazione, non si nasconde una punta di amarezza per chi non è riuscito ad entrare nella lista dei candidati, tra cui quella del comandante partigiano Luigi Fiori, nome di battaglia ‘Fra Diavolo’. “C’è una velata amarezza –conclude Lombardi– per Fiori come per Marco Grondacci, di ‘Cambiare si Può’ e Davide Bernabò. La candidatura di Fiori è un gesto simbolico in quanto rappresenta oggi come allora i valori della Costituzione. Con gli altri candidati esclusi dalle liste, comunque lavoreremo per altre tematiche importanti come la cancellazione di Pitelli dai Siti di bonifica di interesse nazionale.”

Rivoluzione Civile La Spezia

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