Potere al Popolo La Spezia: venerdì chiusura di campagna elettorale alla Skaletta

2 marzo 2018, by  
Archiviato in Appuntamenti, Partito, Primo piano

Ultima settimana di campagna elettorale di Potere al Popolo, la lista della Sinistra presente alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. 
 
Mercoledì 28 febbraio dalle 8 alle 10.30 si terrà un volantinaggio presso il Cup spezzino dal titolo “La sanità non è un business”, si proseguirà alle 11.30 in Piazza Europa con i lavoratori della Nidil Cgil, al fianco dei disoccupati mentre alle 15.30 i candidati spezzini di Potere al Popolo Edmondo Bucchioni, Martina Fornelli, Valerio Baldisserri e Francesco Pellegrotti incontreranno i rappresentanti dell’Anpi provinciale della Spezia.
 
Alle 18 presso il laboratorio Sasso Blu di via della Canonica si terrà il dibattito aperto dal titolo “La scuola può cambiare il mondo? Tra alternanze e eccellenze, tra intelligenze e saperi alziamo lo sguardo”, con Catia Castellani (insegnante) e Filippo Vergassola (responsabile nazionale scuola e Università Giovani Comuniste/i), per discutere di scuola e istruzione pubblica, libera e laica.
 
Giovedì 1° marzo alle 9.30 il volantinaggio a tema “La sanità non è un business” si terrà presso l’ospedale San Bartolomeo di Sarzana, mentre alle 10.30 i militanti e i candidati di Potere al Popolo incontreranno i cittadini sarzanesi in occasione del mercato settimanale.
 
Nel pomeriggio alla Spezia, presso largo Cafferata, si terrà un gazebo informativo dalle 16 alle 19. Infine alle ore 21  Potere al Popolo incontrerà Mauro Alboresi, segretario nazionale Pcdi, presso il centro sociale “Barontini” di Sarzana.
L’ultima giornata di campagna elettorale, di venerdì 2 marzo, vedrà un volantinaggio presso il mercato settimanale della Spezia a partire dalle 10.30.
In serata alle 19.30 si terrà la festa di chiusura presso la “Skaletta Rock Club” di via Crispi, luogo che ha visto nascere la formazione spezzina di Potere al Popolo lo scorso dicembre, alla presenza di candidati, simpatizzanti e militanti alla quale tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
 
Potere al Popolo La Spezia

Soccorso sanitario urgente, Bucchioni (Prc La Spezia) chiede la convocazione della Commissione Sanità

26 gennaio 2017, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Si richiede la convocazione della Commissione Sanità per affrontare le problematiche inerenti il soccorso sanitario urgente, in particolare il 118 La Spezia.

Sono evidenti le difficoltà del Pronto Soccorso nel reperire le barelle per sistemare i pazienti in attesa di visita con il relativo fermo delle ambulanze, prive  della lettiga occupata e di conseguenza non operative.

A questo proposito riporto la personale esperienza lavorativa: la scorsa domenica mattina in via Carducci si è verificato un incidente stradale e rimaneva coinvolta una donna in stato interessante al quinto mese con forti dolori alla pancia.

Dopo circa dieci minuti dalla prima chiamata al 118 sollecitavo l’arrivo dell’ambulanza: mi si rispondeva che al momento non vi erano mezzi disponibili e che sarebbero giunti da Brugnato.

Penso che sia un fatto grave far attendere una donna incinta per circa venti minuti l’arrivo del soccorso sanitario.

Chiedo che i responsabili possano venire in commissione per valutare le possibili soluzioni affinché simili situazioni non abbiano a ripetersi.

Edmondo Bucchioni,

capogruppo Prc comune La Spezia

Ravera (Prc Liguria) “Si curi chi puo! Ecco il modello leghista della sanità ligure”

23 gennaio 2017, by  
Archiviato in Partito, Primo piano, Società

Gli esponenti locali e nazionali della Lega Nord parlano ossessivamente di immigrazione. Ogni disgrazia (terremoti, nevicate), ogni crisi di lavoro viene affrontata… parlando di migranti. E mentre tutti siamo distratti dai tweet e dai dopo sci di Matteo Salvini, in Liguria la Lega Nord si appresta a privatizzare la sanità pubblica. Non casualmente lo stesso Presidente della Regione Giovanni Toti aveva anticipato il “modello Lombardia”. Insomma si curi chi può!

Seguendo questa logica la giunta su proposta dell’assessore leghista Sonia Viale ha approvato la delibera ad oggetto “Indagine di mercato: conferimento incarico esplorativo ad Alisa” che tradotto vuol dire che Alisa, l’Azienda Ligure Sanitaria della Regione Liguria, cercherà entro maggio dei privati interessati a tre ospedali liguri che nel corso degli anni sono già stati pesantemente ridimensionati: l’Ospedale Saint Charles di Bordighera, l’Osperale Santa Maria di Misericordia di Albenga e l’Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte. A meno che i santi cui sono dedicati gli ospedali non intervengano, i tre nosocomi verranno (s)venduti.


Siamo contrari alla vendita dei tre presidi ospedalieri ai privati che, per loro stessa natura, trasformeranno la salute da diritto a merce, accentuando le differenze tra i cittadini che potranno rivolgersi al “privato” e quelli che non ne avranno la possibilità, si avrà una sanità di serie A e una di serie B. Noi non possiamo certo condividere questa impostazione.


Parallelamente viene depotenziata la sanità pubblica, penso ad esempio all’Ospedale San Paolo di Savona. Anni non facili per la sanità ligure, ma il problema come noto sono i migranti… spero si colga l’ironia.

Marco Ravera

Segretario Regionale di Rifondazione Comunista Liguria

“Vicini al personale infermieristico spezzino, situazione intollerabile di sotto organico”

12 novembre 2016, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

La federazione provinciale di Rifondazione Comunista raccoglie l’allarme lanciato dal personale sanitario spezzino circa il blocco delle assunzioni degli infermieri deciso dall’assessore regionale Sonia Viale.

 
Non è possibile lasciare i nostri ospedali perennemente sotto organico, complicando così un servizio pubblico già deficitario per via dei numerosi tagli alla sanità operati negli anni.
 
Oltre a comportare un aggravio enorme di lavoro per i dipendenti in carica, ciò comporta un disservizio evidente ai cittadini della nostra provincia, che sempre più spesso fuggono verso le strutture toscane o di altre regioni.
 
Invece che combattere i continui sprechi della sanità, si preferisce, nel nome del bilancio, evitare di dare lavoro a giovani infermieri e penalizzare i pazienti. A questo gioco non ci stiamo.
 
L’amministrazione Toti e l’Asl 5 provvedano a rinforzare l’organico e a porre fine a questa situazione divenuta oramai intollerabile. Rifondazione si farà carico di chiedere immediatamente ai sindaci spezzini di riferire in consiglio comunale.
 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Lettera di fine anno alle spezzine e agli spezzini di Massimo Lombardi

31 dicembre 2015, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Vorrei augurare un buon anno di cuore a tutti i miei concittadini.

Che il 2016 sia un anno di lotta, di lavoro, di riscossa per tutti. E’ stato un 2015 difficile, a Spezia come nel resto d’Italia, soprattutto per quanto riguarda il lavoro. Mi balzano alla mente, e sembra quasi un assurdo ossimoro, i lavoratori del Centro per l’Impiego, persone che aiutano gli altri a trovare un’occupazione e che ora si trovano in seria difficoltà. Penso a tutti coloro che il lavoro l’hanno perduto perché licenziati all’improvviso, come gli operai della Saeco di Bologna, o a quelli che non riescono a trovarlo, ai padri e alle madri di famiglia di oltre i cinquant’anni costretti a lavori precari e saltuari, o ai giovani che non riescono non solo ad avere uno stipendio dignitoso, ma anche condizioni di lavoro degne di un paese civile. Come i lavoratori della grande distribuzione, costretti a orari indegni, a restrizioni dei propri diritti, a contratti di pochi mesi per essere subito dopo licenziati e lavorare durante le feste senza poter nemmeno protestare. Altro che terzo millennio: siamo regrediti di più di cent’anni, nel nome della “competitività”: un concetto utile solo per chi fa profitti sulle spalle di chi lavora. Questa vergogna deve finire. Per questo occorre unirsi, coalizzare i nostri pensieri e le nostre azioni, assumere una coscienza comune che in questi ultimi decenni è stata, purtroppo, minata.

Ci hanno infatti inculcato come un mantra che il lavoro e le pensioni sono optional trascurabili, da Berlusconi-Tremonti a Monti-Fornero, da Letta al “fenomeno” Renzi. Lui e il ministro Poletti, assieme al suo servile parlamento, hanno cancellato l’ultimo baluardo dello Statuto dei lavoratori, il famoso articolo 18, che finora nessuno, nemmeno la peggiore destra, era riuscito ad eliminare. Ora assieme ai sindacati, assieme ai cittadini e alle parti sane di questa società possiamo e dobbiamo riconquistare i nostri diritti. E’ vietato abbassare la testa. Un altro mio pensiero va a tutte le vittime degli incidenti sul lavoroe alle famiglie che hanno perso una persona cara mentre stava lavorando. Pure questa piaga è lontana dall’essere debellata e non ci stancheremo mai di gridarlo.

Perché Rifondazione, nel suo piccolo, c’è sempre stata, con la sua voce e i suoi militanti, come nelle battaglie sui fronti più caldi del nostro territorio: Enel, Acam e Atc su tutti. Abbiamo denunciato usi e abusi di potere nei consigli comunali e nelle azioni politiche quotidiane: i nostri compagni ci hanno messo in prima persona la faccia contro le prepotenze di chi governa, che siano comuni, come regioni o stato.

Enel ha prodotto più di cinquant’anni di scempio ambientale, pagato sulla pelle dei nostri concittadini. Nella vicina Vado Ligure è stata la magistratura a fermare lo scandalo. Qui, invece, si sono attesi i comodi della dirigenza, ossia del governo, per arrivare all’annuncio della futura chiusura. Ma ora c’è chi fa a gara a mettere il cappello sul destino dell’area di Vallegrande, rivendicando la vittoria. Se è vero che tra cinque o sei anni la centrale sarà chiusa, non è di certo merito di chi ha governato la città e il Paese in questi anni: sono solo scelte strategiche per interessi economici di pochi. Ebbene, nessuno ha mai ascoltato i cittadini: noi saremo la loro voce, da Melara a Fabiano, da Arcola a Portovenere. Non pensate di ignorarli un’altra volta, come avete fatto su piazza Verdi e in numerose altre occasioni.

Non possiamo non nominare anche la questione sanità, con i nostri ospedali sull’orlo del collasso, e Atc, un bene comune preziosissimo, che pure ha tagliato il servizio, aumentato i biglietti e non provveduto a proteggere i propri lavoratori e gli utenti dei mezzi fatiscenti, un caso denunciato da un sindacato e da un coraggioso lavoratore, Luca Simoni, al quale è stata offerta piena solidarietà da parte nostra e dei consigli comunali spezzini.

Su Acam abbiamo votato contro il piano presentato dalla dirigenza, approvato senza fiatare dall’assemblea dei sindaci: continueremo a pagare in prima persona per anni e anni, sulla salute e sulle bollette, i gravi errori e le mancanze incredibili avvenute negli anni passati da parte di chi, puntualmente, ad ogni scadenza elettorale, chiede loro il voto per poter restare al vertice. Le elezioni regionali di maggio sono state un ottimo esempio della risposta dei cittadini alla mala politica, specie quella che ha tradito la Sinistra e i suoi principi più alti. La Liguria è ora guidata dalla destra populista, forzista e leghista. Una destra che ha subito pensato bene di cementificare tra i più “rapallizzati” d’Italia. Ebbene, sappiamo tutti la natura del berlusconismo e del populismo, troppo simili al renzismo attuale, di cui in molti ora si vantano di esserne i fedeli depositari. Per questo ci sono sembrate lacrime ipocrite le levate di scudi del Pd contro il vergognoso piano casa di Toti, non molto diverso, in verità, da ciò che fece il governo Burlando-Paita nel precedente quinquennio.

Sono tantissime altre le cose che vorrei aggiungere, ma intendo chiudere con un ricordo e con un augurio. Il 2015 ci ha visto perdere il nostro presidente onorario, il nostro Comandante, il grande partigiano Luigi “Fra Diavolo” Fiori. Un autentico esempio di come deve essere un comunista: orgogliosamente antifascista, tenace, lottatore, perennemente giovane e combattente.  

La vita di Luigi è stata lunga e davvero incredibile. Abbiamo avuto la fortuna di ascoltare mille suoi racconti, non solo quelli di eroe che ha contribuito a sconfiggere il nazifascismo, ma anche quelli di semplice cittadino che ha attraversato il novecento italiano: dal dopoguerra alle stragi di stato, dalla fine della “Prima repubblica” al primo presidente proveniente dall’ex Pci, che lui ha sempre duramente contestato, Giorgio Napolitano. “Fra Diavolo” ha percorso quasi un secolo di storia, per fermarsi solo il 30 maggio scorso, dopo 95 anni indomiti, dopo una vecchiaia spesa fino all’ultimo secondo a spiegare a tutti il vero significato dell’essere partigiano, cioè quello che ci ha tramandato Antonio Gramsci. Non un monumento “per i piccioni”, come diceva lui, ma qualcuno che sia “di parte”, che dia continuamente la scossa agli altri e insegni la ribellione contro le ingiustizie. Sempre e ovunque.

Una volta ci disse: “Non dobbiamo mai smettere di lottare: la vittoria, una volta acquisita, va difesa. Se smetti di combattere, torni a perdere. A fine guerra pensavamo di avercela fatta. Pensavamo di aver conquistato la democrazia e la libertà. Ebbene, ci è mancato un niente che De Gasperi non mettesse in soffitta la Costituzione appena approvata, con il pretesto dei tumulti e dell’ingovernabilità. Me lo ricordo bene, anche se ora fanno finta di dimenticarlo. Eravamo usciti dalla dittatura e stavamo quasi per piombarne in un’altra. Chi calpesta la Costituzione compie un atto di delinquenza, il peggiore che si possa fare”.  

Settant’anni dopo la Costituente ecco Renzi, la Boschi e il Pd che, a colpi di maggioranza e di fiducia parlamentare, stravolgono la Costituzione nata dalla Resistenza nel nome del più becero presidenzialismo, come già auspicavano i vari Cossiga, Craxi e Berlusconi. Il presidente del consiglio ha dichiarato, con la sua solita spocchia, che nel referendum confermativo (previsto proprio dalla Costituzione) si giocherà il destino del suo governo: o Lei o lui, insomma.

E allora auspico, nel nome di Luigi e di tutti i partigiani di oggi e di ieri, la costruzione di un gruppo che porti, a Spezia e nel Paese, alla vittoria nell’ottobre 2016: salviamo la nostra Costituzione, mandiamo a casa Renzi e ricostruiamo la Sinistra. Nel 2006 tutti uniti, sindacati, partiti, associazioni, battemmo la schifezza fascioleghista di Berlusconi e Bossi Credevamo di avere respinto gli assalti della reazione per lungo tempo, ma ci sbagliavamo.

Aveva, infatti, ancora ragione Luigi: mai abbassare la guardia. Su la testa, compagni.

Buon anno di lotta a tutte/i!

 
Massimo Lombardi,
segretario provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Hospice alla Spezia, Rete a Sinistra: “Imprescindibile per le esigenze della provincia, si proceda con urgenza”

12 dicembre 2015, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

“E’ giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. L’Hospice della Spezia non può e non deve continuare ad essere oggetto di mera propaganda sulla carta stampata”: così Gianni Pastorino, Consigliere Regionale di “Rete a Sinistra” e promotore della mozione nell’Assemblea regionale avente ad oggetto l’apertura dell’Hospice della Spezia.

“Riteniamo necessario ed assolutamente imprescindibile per le esigenze della Provincia della Spezia che si proceda, con urgenza, alla apertura di questo fondamentale presidio sanitario. Al contrario, risulta assolutamente priva di senso ed irrispettosa verso una comunità, questa ferma presa di posizione da parte dell’Assessore Regionale alla Sanità, Sonia Viale, sorda di fronte alla crescente richiesta di apertura dell’Hospice. Sarzana e La Spezia non sono e non debbono ritenersi alternativi, bensì complementari al fine di garantire le esigenze della collettività della Provincia spezzina”.

“Ora il Consiglio regionale, al dì la delle appartenenze, sarà finalmente chiamato ad esprimersi e nessuno potrà più nascondersi” – così le forze politiche spezzine che sostengono Rete a Sinistra (Sel, Possibile e Prc) in riferimento alle ultime dichiarazioni dei Consiglieri regionali della Spezia.
“Fino ad oggi non abbiamo ritenuto opportuno entrare nel dibattito: abbiamo preferito il confronto con gli operatori del settore per approfondire e studiare le reali esigenze del comparto. Il Piano Sanitario Regionale deve essere cambiato: il buon senso e l’impiego virtuoso di denaro pubblico, speso per realizzare un presidio sanitario indispensabile per la nostra Provincia, impongono questa scelta. Inoltre, come denunciato sui giornali dal Dott. Di Alesio e riferito in audizione presso la Commissione regionale, la nostra Provincia è comunque al di sotto degli standard richiesti dalla normativa in vigore, il che rappresenta un fatto inaccettabile. Condividiamo, altresì, l’approccio per il quale l’Hospice possa essere dedicato non solo alle neoplasie ma anche alle malattie degenerative del sistema nervoso centrale. Questo dibattito sull’Hospice deve servire anche ad aprire una riflessione seria e concreta sulla riorganizzazione complessiva della sanità spezzina, ed in particolare su Oncologia, affinché si raggiungano standard e livelli di assistenza in linea con le reali esigenze dei pazienti, che assicurino loro cure e dignità. Per una volta che il problema non pare di natura economica, visto il sostegno della Fondazione Carispezia, non si capisce cosa impedisca l’immediata attivazione dell’Hospice della Spezia ad integrazione di quello di Sarzana. Della questione abbiamo anche interessato i Deputati Luca Pastorino e Stefano Quaranta affinché attivino tutti gli strumenti necessari per raggiungere il risultato prospettato, che è l’unica cosa che ci interessa”.

 www.gazzettadellaspezia.it

Rete a Sinistra Liguria

 

Poliambulatorio Asl Lerici, prosegue fino a venerdì la raccolta firme. La Sinistra: “Riportarlo al pieno delle sue funzionalità​”

11 dicembre 2015, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

La battaglia per il Poliambula​t​orio Asl di Lerici può esser vinta solo con la compattezza e determinazione tra cittadini e forze politiche. 
La raccolta firme promossa da ​Rifondazione C​omunista ha sin da subito visto il coinvolgimento dei singoli cittadini che hanno capito immediatamente ​l’importanza di questa battaglia unitaria al di la delle appartenenze. 
 
In pochi giorni infatti sono state abbondantemente superate le ​6​00 firme​.
 
Il diverso ruolo tra cittadini, forze politiche e Amministrazione è determinante per obbligare Asl a ripristinare appieno i servizi ambulatoriali.
 
Il tema è troppo importante per i nostri concittadini​ per perdersi in polemiche e puntualizzazioni inutili allo scopo.
 

La mozione consiliare ​presentata da Ornati e Fresco chiede un consiglio comunale con la presenza di Asl  volta a ripristinare gli ambulatori persi in questi mesi ed anni.

 
La raccolta firme prosegue sino a venerdì 11 dicembre: sara possibile firmare presso i Bar Portiolo e Oriani per San TerenzoBar Illice per Lerici, Bar Tabacchi a Pugliola, Bar Tabacchi a Pozzuolo e Bazar Iride a Tellaro.
 
 
 
Rifondazione Comunista, 

Sel, Possibile Lerici

 

Prc Lerici: “Fermiamo lo smantellamento del Poliambulatorio Asl”

29 novembre 2015, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Il Poliambulatorio Asl di Lerici sta subendo un progressivo smantellamento che verosimilmente proseguendo di questo passo porterà alla sua chiusura. Solo negli ultimi due mesi sono stati soppressi l’ambulatorio di oculistica e quello di dermatologia; lo scorso anno è stato soppresso l’ambulatorio di igiene mentale. Sappiamo tutti quanto questi servizi ambulatoriali siano essenziali per la popolazione anziana prevalente nel nostro comune impossibilitati a girare la provincia per farsi curare.

La stessa Asl dichiara che i Servizi Territoriali sono la chiave di volta del Sistema Sanitario, ma come spesso accade si predica bene e si razzola male.Il Poliambulatorio fu fortemente voluto nei primi anni ’90 da Rifondazione Comunista allora presente in consiglio comunale nelle fila di opposizione con Luigi Fiori, Graziella Ghidoni e Domenico Medusei. 

Riuscirono a coinvolgere in questa battaglia tutto il consiglio comunale e la giunta Tedoldi, che si adoperò finchè l’Asl occupasse i locali comunali del nuovo Palazzo Goldoni.

Oggi il Poliambulatorio rappresenta per i cittadini di Lerici un servizio pubblico ancor più necessario. Tutte le forze politiche parlano dello spopolamento dei nostri borghi: ebbene noi siamo convinti che solo mantenendo vivi i servizi essenziali come scuole, uffici pubblici e commercio si possa lavorare ed investire in progettualità per invertire la tendenza. Non crediamo che il comune possa fare a meno di occuparsi di quanto accade sul proprio territorio, deve impegnarsi e mettere in campo ogni mezzo per evitare che i cittadini, utenti ed operatori stessi debbano subire disagi e disservizi, soprattutto quando si affrontano temi del sociale e del sanità.

A questo scopo lanciamo la petizione “FERMIAMO LO SMANTELLAMENTO DEL POLIAMBULATORIO ASL DI LERICI” e invitiamo tutti i cittadini ed i medici di base ad attivarsi per far sentire la propria voce.

Contemporaneamente chiediamo ai consiglieri comunali Andrea Ornati (Cambiamo in Comune) ed Emanuele Fresco (Passione e Competenza) di portare la questione all’attenzione del sindaco, che sino ad oggi non ha fatto sentire la sua voce sul tema.

 

Rifondazione Comunista, circolo “L. Libertini” Lerici

Lombardi: “Costruiamo la sinistra unita sui temi fondamentali per la collettività”

16 giugno 2015, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Rilanciare la sinistra spezzina sui temi forti come Enel, sanità, golfo, aree militari, lavoro, socialità e invertire la rotta sulle storiche definizioni-cliché della sinistra: quella dei “no” e quella del “buonismo”. E’ la ricetta politica di Massimo Lombardi, avvocato spezzino e segretario provinciale di Rifondazione Comunista, 1641 preferenze alle ultime elezioni regionali nella lista “Rete a Sinistra” in appoggio a Luca Pastorino.

Le regionali hanno dimostrato che c’è un grande vuoto che va riempito con le nostre lotte e con i nostri contenuti” – afferma Lombardi – “troppa gente non è andata a votare, troppi sono rimasti delusi dal brutto andazzo che la politica da tempo ha intrapreso a tutti i livelli. I cittadini non si fidano più di chi li amministra e nelle urne non perdonano. C’è bisogno di trasparenza e limpidezza: ripartiamo dalla questione morale per tornare alla partecipazione collettiva“.

La sinistra è stata accusata di aver fatto perdere la Paita, ma Lombardi è chiaro: “Non ci interessano i problemi interni del Pd, credo che la loro sconfitta sia stata bruciante proprio perché troppo netto è stato lo stacco percepito dall’elettorato sui temi e i metodi proposti dalla candidata presidente e dai suoi dirigenti. Ci interessano solo i contenuti, ma ci deve essere una vera volontà di agire e, soprattutto, rispetto. Da anni parliamo lingue opposte: nei comuni le forze di sinistra sono state prima utilizzate dal Pd per vincere le elezioni, per poi venire eliminate alla prima occasione a risultato acquisito. Il caso di Sarzana, dove è stata appena cacciata l’assessore di Sel, è solo l’ultimo esempio di una lunga serie”.

Lombardi pone l’attenzione al futuro di Spezia: “La causa Atc-comune sui parcheggi della Pinetina oltrepassa i limiti dell’assurdo. Dopo le numerose “perle” della sua gestione, tra cui spiccano i casi Acam e Piazza Verdi, il sindaco Federici non è stato nemmeno in grado di gestire questa situazione, in pratica portando se stesso in tribunale. Credo che l’episodio commenti l’intera da solo epoca federiciana“.

“L’amministrazione comunale dovrebbe accompagnare i cittadini nella battaglia per il no al carbone all’Enel” – prosegue l’esponente Prc – “difendendo al contempo i lavoratori in vista della futura chiusura della centrale. Dovrebbelottare per un golfo che torni ad essere pulito dai fanghi e dai veleni, pretendere una sanità efficiente e aiutare economicamente i commercianti delle zone più disagiate per combattere la criminalità con la socialità e non con la repressione, anche se va usata tolleranza zero con chi delinque, perché non c’è giustizia sociale senza giustizia reale. Occorre inoltre fornire incentivi alle società sportive per togliere dalla strada i ragazzini e sottrarli alla delinquenza: lo sport per tutti è garanzia di una società sana. Questi sono temi concreti da affrontare con urgenza“.

Il segretario di Rifondazione lancia infine uno sguardo al panorama nazionale in cui si muoverà la sinistra: Guardiamo con interesse al laboratorio di Landini e anche a quello di Civati. Ma dobbiamo uscire dalle singole sigle di partiti e associazioni, comitati e liste civiche, per costruire tutti insieme un’alternativa sociale. Senza primeggiare tra di noi, ma solo per lavorare per il bene della collettività. Tantissimi spezzini ce lo stanno chiedendo e noi lo faremo”.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Massimo Lombardi (Rete a Sinistra): “Paita, Burlando e Federici continuano a prendere in giro gli spezzini: il nuovo Felettino “inaugurato” per la quarta volta!”

21 maggio 2015, by  
Archiviato in Campagna elettorale, Primo piano, Società

 

Al peggio non c’è mai fine. Dopo la “presa in Giro d’Italia” in mondovisione di qualche giorno fa, il duo Paita e Federici torna a canzonare impudicamente gli spezzini, questa volta con un tema assai più serio: l’ormai fantomatico nuovo ospedale Felettino.

Sono infatti oltre 30 anni che nella provincia della Spezia si discute e si promette e il risultato è sempre quello: una sanità allo sfascio, un ospedale Sant’Andrea al collasso, il San Bartolomeo di Sarzana a mezzo servizio, code vergognose sulle prenotazioni mediche e vecchio ospedale Felettino fatiscente, su cui pende un esposto alla Procura della Repubblica da me presentato un mese fa.

La cosa più incredibile è come riuscire ad utilizzare bellamente il “jolly” Felettino sempre e solo a biechi scopi elettorali, sempre e solo pochi giorni prima di ogni appuntamento importante con le urne. 

L’inesistente struttura è stata infatti spacciata come in pompa magna in occasione delle elezioni regionali del 2010, delle comunali spezzine del 2012, e addirittura per le politiche del 2013

Ora, puntuale come un orologio svizzero, ecco la “sparata” mediatica del 2015, dove si annuncia, tra lazzi e coriandoli, “entro quattro mesi il progetto esecutivo”!!

Ma credono che gli spezzini abbiano la memoria come i pesci rossi? 

Paita, Burlando e Federici, in evidente affanno elettorale, sono i responsabili di questa pagliacciata, che specula sul tema più sacro e delicato, la sanità. Se ne vergognino.

 

Massimo Lombardi,
 
candidato al consiglio regionale della Liguria 
 
Rete a Sinistra – Pastorino Presidente

Pagina successiva »