Biodigestore, Rifondazione: “A Vezzano continua la farsa del Partito Democratico, rimosso il documento presentato da Nadia Lombardi”

26 settembre 2018, by  
Archiviato in Ambiente, Partito, Primo piano

Oggi si è consumata l’ennesima farsa del Partito Democratico riguardo il futuro biodigestore di Saliceti-Boscalino. 
 
Una farsa che Rifondazione intende denunciare per l’incredibile modalità in cui si è svolta. 
 
A fine giugno la consigliera comunale Prc Nadia Lombardi aveva ha presentato un atto in cui si impegnava l’amministrazione a fare chiarezza ai cittadini vezzanesi sulle voci che circolavano da diverso tempo riguardo ad una possibile costruzione di un impianto di trattamento dei rifiuti organici da realizzarsi nell’area di Saliceti in ampliamento della struttura già presente, o in alternativa Boscalino.
 
Dopo quasi tre mesi il sindaco Abruzzo, nonostante non abbia più convocato una seduta dai primi di giugno, nella convocazione prevista per il prossimo venerdì 28 settembre ha inserito nella discussione un documento firmato dalla Direzione del Pd escludendo il nostro. Addirittura non si capisce da quali consiglieri sia stato presentato, dato che che tutti ne sono all’oscuro, mentre quello firmato ufficialmente dalla Lombardi, che tra l’altro chiedeva una relazione sull’analisi dell’impatto prodotto sulla salute dei cittadini da parte dell’attuale impianto di Saliceti, sembra sparito nel nulla. Questo documento, inoltre, non vedrà alcuna votazione.
 
A tutto ciò va aggiunto che è stato convocato un consiglio in forma straordinaria, mentre lo statuto comunale dice chiaramente che in caso di bilancio consuntivo il consiglio deve essere ordinario, per via dei tempi di convocazione. Una serie di gravi irregolarità che denunciamo con forza mentre siamo noi ora a chiedere un consiglio straordinario con la riproposizione del nostro ordine del giorno, invitando tutti i consiglieri del Pd a sottoscriverlo.
 
L’allarme sul biodigestore era scattato in primavera grazie ai comitati di cittadini costituiti a Santo Stefano e successivamente ad Arcola e Vezzano, cosa che ha fatto tornare parzialmente sui propri passi il Partito Democratico rispetto a quanto aveva a suo tempo stabilito nel piano regionale dei rifiuti.
 
Oggi scopriamo come la marcia indietro sia parziale ed ipocrita perché viene espressa la classica formula del “non nel mio giardino”, ammettendo che l’impianto debba essere sì realizzato, ma altrove. Un’ottima maniera per cercare di salvare il salvabile dal punto di vista elettorale come ha fatto del resto anche il Pd di Arcola, che ha chiamato incitato la protesta dei cittadini di Baccano e Pianazze solo per lavarsi la coscienza. 
 
Noi crediamo, infatti, che il Pd sia stato d’accordo fin dall’inizio con la proposta di Iren avallata da Regione Liguria e Provincia della Spezia, ora a guida centrodestra ma perfettamente in linea con quanto fatto prima da Burlando e Federici. Come dimenticare a proposito di farse, la doppia sceneggiata dello scorso agosto, quando i consiglieri provinciali del Pd, in maggioranza teorica, si sono presentati in minoranza e con un consigliere dimissionario, facendo così approvare la modifica al piano approvando, di fatto, la realizzazione del biodigestore sul territorio spezzino?
 
Noi crediamo che si possa realizzare qualcosa di molto meno impattante per la salute dei cittadini e dell’ambiente, peccato che per il colosso Iren, nuovo proprietario di Acam, tutto ciò non creerebbe profitto. Il Pd deve spiegare tutto questo in faccia ai cittadini e senza giri di parole o trucchetti che sanno solo di presa in giro istituzionale.
 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia
 
Circolo XXV Aprile – Aldo Lombardi di Vezzano Ligure

“No ad altri impianti per i rifiuti, si a Rifiuti Zero”

21 luglio 2018, by  
Archiviato in Ambiente, Partito, Primo piano

 

Rifondazione Comunista esprime la totale solidarietà alle comunità di Santo Stefano Magra, Arcola e Vezzano Ligure che sono state oggetto di attenzione per la costruzione del famigerato biodigestore. I nostri consiglieri comunali Nadia Lombardi per Vezzano e Salvatore Romeo per Arcola si sono mobilitati affinché le rispettive amministrazioni assumessero una posizione chiedendo una discussione in consigli straordinari, mentre i nostri militanti sono già da tempo parte integrante delle organizzazioni di base e dei comitati che hanno raccolto firme tra le cittadine e i cittadini delle comunità ad oggi interessate.

E’ evidente a tutti che stiamo parlando di una questione di scala provinciale, per questo è sconcertante che il presidente della Provincia, Giorgio Cozzani, non abbia ancora assunto una posizione chiara. A lui chiediamo se avrà il coraggio di tutelare la salute dei nostri concittadini, oppure di avallare gli interessi privati di Iren. Tale imbarazzante silenzio raggiunge anche la giunta Toti, alla quale andrebbe posta la stessa questione.

Un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti nella provincia della Spezia non ha nessuna logica, né ambientale, né economica. Non si tratta di scegliere il luogo adatto ma di una scelta che graverebbe sulle spalle dei cittadini sia sotto il profilo dei costi che sotto il profilo del peggioramento della salubrità dei luoghi che vedrebbero nascere un impianto inutile e dannoso.

Rifondazione sostiene dal 2008 la proposta di Rifiuti Zero. L’abbiamo fatto portando alla Spezia il prof. Paul Connett per ben due volte, lo abbiamo fatto facendo approvare la delibera di adesione in alcuni comuni spezzini, lo abbiamo fatto consapevoli che l’unica via da percorre nella gestione dei rifiuti è l’esempio dei comuni virtuosi, che portano la raccolta differenziata al 90% riducendo ai minimi termini la frazione secca. Il biodigestore sarebbe l’ennesimo sperpero di soldi in un grande impianto, soldi che dovrebbero essere investiti nel servizio di raccolta, e che per giunta pregiudicherebbe una gestione virtuosa perché giustificherebbe la lavorazione dell’indifferenziato che deve diminuire, non aumentare.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Biodigestore di Saliceti: Rifondazione Comunista presenta ordine del giorno al sindaco di Vezzano Ligure

5 luglio 2018, by  
Archiviato in Ambiente, Partito, Primo piano

La consigliera comunale di Vezzano Ligure Nadia Lombardi di Rifondazione Comunista ha presentato al sindaco Abruzzo un’interpellanza, mutata in ordine del giorno, da discutere nel prossimo consiglio riguardo alla possibile installazione del biodigestore di Saliceti, che nei piani di Iren dovrà trattare i rifiuti compostabili per creare biogas.
Un’ulteriore, possibile minaccia per la salute pubblica di una zona densamente abitata e già colpita sul piano ambientale dall’impianto di produzione di combustibile da rifiuto, già presente nella stessa località.
 
Per questo la cittadinanza della vicina Santo Stefano Magra si è già organizzata in un comitato per il No che sta raccogliendo numerose firme da presentare prossimamente al presidente della Provincia della Spezia, sollecitando il consiglio comunale santostefanese e il sindaco Sisti a pronunciarsi pubblicamente nei giorni scorsi.
 
L’ordine del giorno della Lombardi chiede al sindaco Abruzzo di avviare al più presto e comunque prima di ogni decisione definitiva:
 
a) un supplemento di istruttoria nella procedura di Vas, affinché siano valutate ipotesi alternative di sito, in coordinamento con l’Autorità proponente col Piano di Ambito spezzino;
 
b) una valutazione di impatto sanitario prodotto dall’esistente impianto di trattamento dei rifiuti sui residenti di Saliceti nel corso degli ultimi anni.
Rifondazione Comunista, 
Circolo XXV Aprile – Aldo Lombardi Vezzano Ligure

Incendio ditta Costa di Albiano Magra: “Le autorità facciano piena luce e comunichino esito analisi”

2 agosto 2016, by  
Archiviato in Ambiente, Partito, Primo piano

Il terzo incendio verificatosi domenica 31 luglio scorso all’interno dell’impianto di trattamento rifiuti ad Albiano Magra, ha sviluppato un’intensa colonna di fumo nero che ha obbligato i comuni spezzini limitrofi come Santo Stefano e Bolano ad emettere ordinanze precauzionali di divieto di consumo acque sorgive ed ortaggi.
Ad oggi nonostante i numerosi appelli nulla è stato pubblicamente dichiarato dagli enti di controllo Asl ed Arpal circa le potenziali aree che potrebbero esser state interessate dalla contaminazione della nube. 

Le nubi come è noto, non conoscono confini amministrativi, e sono solite vagare per i cieli portandosi dietro e dentro eventuali tossicità.
 

Sarebbe bene che, in attesa dei risultati delle analisi, si dicesse con chiarezza quali sono le possibili aree contaminate, basandosi sui dati meteorologici di questi giorni e se ci sono stati versamenti nel fiume Magra.

 

Altro aspetto è quello giuridico: com’è possibile che l’impianto in questione sia stato colpito da tre incendi nel giro di pochi mesi? La magistratura negli anni passati aveva già accertato la mano della criminalità organizzata. Dobbiamo pensare che nulla è cambiato? Oppure il problema sta nella sicurezza dell’impianto?

 

I​ cittadini hanno il diritto di sapere come tutelare la propria salute e gli Enti preposto hanno il dovere di dare gli strumenti necessari.​

 

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Caos Santo Stefano, Prc La Spezia: “Giobbe fuori dal partito, clima da far west e scorrettezze indegne”

La federazione provinciale di Rifondazione Comunista, viste le ultime tragicomiche giornate che hanno portato alla presentazione delle liste elettorali per le amministrative di Santo Stefano Magra, desidera ribadire il suo fermo appoggio, assieme a tutta la sinistra santostefanese, alla lista Alternativa di Sinistra guidata da Marco Galeotti.
 
Ne eravamo convinti prima e lo siamo ancora di più oggi, dopo le incredibili sceneggiate andate in onda nelle ultime ore, con un Pd che ha prima ha disconosciuto sé stesso, contrapponendo suoi iscritti in una lista contro l’altra, salvo poi formare una compagine unica, nella sola ottica della più feroce spartizione di potere tra fazioni. 
 
Uno spettacolo davvero indecoroso a cui ha partecipato il nostro ex assessore Gennaro Giobbe, che non fa più parte di Rifondazione Comunista avendo lui stesso rassegnato al nostro segretario provinciale le sue dimissioni poco prima candidarsi a sostegno di Paola Sisti, personalità politica che ha sempre rigorosamente avversato in questi anni. 
 
Davvero un grande esempio di coerenza e di rispetto verso un partito che lo ha sostenuto per dieci anni in amministrazione comunale e che ha ritenuto, legittimamente, di uscire dall’abbraccio mortale del Pd anche alla luce di cosa i Renzi boys siano diventati nel tempo. I fatti di Santo Stefano ne sono solo un’ennesima conferma.
 
In queste giornate abbiamo visto colpi bassi e scorrettezze di ogni genere, degne del peggior far west. 
 
Proprio a questo proposito ci domandiamo come sia stato possibile che le liste a sostegno di Paola Sisti abbiano raccolto in tempo, entro la scadenza di oggi alle 12, le regolari firme di presentazione delle candidature, mentre ad Alternativa di Sinistra ne venivano annullate diverse per puri cavilli burocratici o veniva fatto mancare l’autenticatore, costringendo a raccoglierle negli uffici dell’anagrafe fino alla tarda serata di ieri. 
In questo scenario davvero poco democratico proprio il nostro ex compagno Giobbe, in qualità di consigliere comunale in carica, ha scelto di non voler autenticare le nostre, cercando così di favorire i nostri avversari dei quali ora fa parte. Ma nonostante questi ostacoli i nostri compagni sono riusciti nell’impresa, pronti a una campagna elettorale che si preannuncia rovente. 
All’insegna della questione morale di berlingueriana memoria, Alternativa di Sinistra con Marco Galeotti si presenterà per combattere una situazione e un clima permanente di rissa che poco ha a che vedere con le idee per una buona amministrazione di un comune: i cittadini sembrano, infatti, essere l’ultimo dei pensieri di chi intende, ancora una volta, amministrarli.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Elezioni Santo Stefano, Prc La Spezia: “Col Pd distanze abissali. Pieno sostegno al candidato sindaco della Sinistra Marco Galeotti”

21 aprile 2016, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

In merito alle recenti uscite stampa sulle elezioni comunali di Santo Stefano Magra la segreteria provinciale di Rifondazione Comunista intende chiarire una volta per tutte che non sosterrà in alcuna maniera il candidato a sindaco del Pd, chiunque esso sia (visto che nemmeno l’esito delle primarie ha evitato le ennesime risse interne di un partito che ha abituato la cittadinanza a simili “prodezze” per la spartizione del potere, come dimostra il caso del comune capoluogo).  

 
Ma il problema non è solo santostefanese. E’ una questione di dna, una mutazione genetica abissale di quello che è stato l’erede del vecchio Pci e che oggi nulla, ma proprio nulla ha a che fare nemmeno lontanamente con la Sinistra. Non è infatti possibile in nessuna parte d’Italia, per Rifondazione, trovarsi in linea di pensiero con un Partito Democratico che ha dimostrato una distanza abissale nei confronti dei principi della Sinistra, dalle questioni locali (Spezia e Federici su tutti), ai grandi temi nazionali (con un governo Renzi totalmente prono sui poteri forti e contro i lavoratori, in procinto di stravolgere vergognosamente la Costituzione e che addirittura si permette di farsi beffe del principale strumento della democrazia, il voto popolare, come ha dimostrato il caso dell’ultimo referendum sulle trivelle).
 
Con questo modo di governare, che quasi fa rimpiangere il berlusconismo, 
 
Rifondazione dice No a gran voce, scegliendo un percorso netto con tutte le forze della Sinistra che hanno inequivocabilmente preso le distanze da siffatti comportamenti
 
Il cammino già iniziato un anno fa alle elezioni regionali liguri con il sostegno a Luca Pastorino da parte di tutte le forze a sinistra del Pd, proseguirà quest’anno a Santo Stefano nell’appoggio a Marco Galeotti, operaio di Acam e protagonista dieci anni fa della mitica marcia per difendere i lavoratori della ormai ex ceramica Vaccari, che coinvolse migliaia di persone da tutta la provincia. Una persona competente, qualificata e appassionata, che rispecchia in pieno le tante aspettative di quel popolo santostefanese che non ci sta a piegarsi a una simile deriva nel comune. La rottura di un’alleanza storica, che ci ha visto da sempre governare a Santo Stefano (come in molti altri comuni della Val di Magra) è solo l’ultimo effetto della mutazione genetica, assodato che il Pd cerca gli alleati solamente per ottenere i voti necessari a vincere, salvo poi scaricarli alla prima occasione senza alcun rispetto e considerazione. Il Pd renziano è ormai un avversario da combattere. La Sinistra deve fare fronte comune per opporsi ovunque a tale sistema.
 
 
Rifondazione Comunista, segreteria provinciale La Spezia

Bandiere rosse e lacrime, muore Roberto Della Rossa

16 marzo 2016, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Ucciso da un infarto a 61 anni. Se n’è andato così Roberto Della Rossa, soccorritore della Pubblica assistenza di Santo Stefano Magra e Vezzano Ligure trovato questa mattina privo di vita nella sua abitazione.
Della Rossa, che lascia la figlia Erika, era membro attivo del partito di Rifondazione Comunista soprattutto nelle feste di Liberazione e in quella del Primo maggio a Solaro di Lerici. Profondo cordoglio è stato espresso dal partito e dai numerosi amici che con lui hanno condiviso tante esperienze. Volto fiero, sempre allegro, tatuaggio dedicato al Che e pronto a prodigarsi per gli altri. Negli anni si era conquistato l’affetto di tantissime persone. Commosso il ricordo dei colleghi della pubblica che lo hanno visto come un’anima buona e forte che si prestava a coinvolgere tutti, anche nei momenti di difficoltà.
Era un comunista che credeva fermamente in Che Guevara – ha detto Massimo Lombardi di Rifondazione – era buono, simpatico, un grande animatore e aveva grande considerazione delle persone”.
Le sue grigliate – raccontano gli amici – rendevano uniche le nostre feste, quando c’era qualcosa da fare era il primo a mettersi in gioco. Pur di essere libero nei nostri momenti di festa era capace di smontare dalle notti in Pubblica dormiva qualche ora e a pranzo era pronto con il fuoco“.
La salma si trova all’obitorio di Sarzana e venerdì ci sarà l’ultimo saluto. Roberto Della Rossa, storico militante, aveva detto espressamente che al suo funerale avrebbe voluto delle bandiere rosse. La bara partirà da Sarzana e giungerà al forno crematorio dei Boschetti alle 9.15 dove lo attenderanno tutti per dirgli addio.

www.cittadellaspezia.com

Elezioni comunali Santo Stefano, Bramanti: “Siamo in fase esplorativa, nessuna decisione ancora presa in un senso o nell’altro”

20 febbraio 2016, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

In merito agli articoli apparsi oggi sulla stampa locale (peraltro contraddittori fra loro) riguardo le presunte già concluse alleanze elettorali nel comune di Santo Stefano Magra, in qualità di responsabile Enti Locali della federazione spezzina del Prc ritengo opportuno precisare:

1) Rifondazione sta lavorando da mesi a livello provinciale con le altre forze di sinistra e sicuramente vi è più che mai da parte nostra la volontà di esplorare possibili alternative alla totale egemonia del Pd e alle sue nefaste conseguenze anche sul nostro territorio;

2) siamo impegnati come partito in un confronto serrato e stimolante, volto a ritrovare unità con Sel, Pcdi e  Possibile, ma anche con movimenti, associazioni, cittadini e con quanti oggi si  sentono decisamente in contrasto col sistema liberista, una forte unità politica, programmatica e soprattutto di valori ideali: diritti del lavoro, difesa della Costituzione e democrazia partecipata, vergognosamente calpestati dal governo Renzi;

3) l’obbiettivo strategico, sia a livello nazionale che locale, è una sinistra plurale sul modello europeo, che non sia un cartello elettorale come in passato, né un partito unico con al suo interno mille correnti simile al Pd.

Ciò detto anche su Santo Stefano si sta lavorando in questa prospettiva. 

Ma è doveroso precisare che, al momento, la fase è esclusivamente esplorativa e come tale va valutata, ma soprattutto non può prescindere da una visuale allargata a tutti i comuni della provincia.

In ultimo desidero esprimere un riconoscimento positivo al lavoro svolto in questi anni nell’amministrazione comunale dal nostro compagno Gennaro Giobbe, in particolare sul divieto di costruzione nella fascia pedecollinare, sulla messa in sicurezza dei siti scolastici, sulla realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare e sulla realizzazione di venti posti di lavoro nell’ambito della raccolta differenziata.

 

Chiara Bramanti, 

responsabile provinciale Enti Locali 

Rifondazione Comunista La Spezia

Santo Stefano, Lombardi: “Ha ragione il sindaco Mazzanti, la chiusura dell’ambulatorio pediatrico è una porcata”

15 aprile 2015, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Ha ragione il sindaco Mazzanti che ha definito “una porcata” il blitz dell’Asl che chiuderà l’ambulatorio pediatrico di Santo Stefano per trasferirlo a Sarzana. Invece che salvaguardare e potenziare i servizi sanitari, a partire da quelli territoriali e che fanno prevenzione, si continua a smantellare pezzo dopo pezzo il nostro sistema sanitario.

I vertici Asl hanno indubbiamente le loro responsabilità ma ciò che sta accadendo è il frutto di precisi indirizzi politici.

Tali indirizzi sono spesso condivisi anche dal centrodestra che non a caso, per esempio, è stato decisivo in Regione Liguria per approvare la leggina-regalia ai primari voluta dal duo Burlando-Paita e contrastata dallo stesso assessore alla Sanità.

Di fronte a tutto questo ogni protesta che la gente di Santo Stefano e la stessa amministrazione comunale decideranno di attuare sarà sacrosanta.

Massimo Lombardi,
segretario provinciale Prc La Spezia

Scuola elementare di Santo Stefano, Vergassola: “Parole della Pucciarelli condivisibili, peccato che la Lega abbia distrutto la scuola pubblica”

24 febbraio 2015, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

Leggo le dichiarazioni della segretaria della Lega Pucciarelli in cui esprime preoccupazione rispetto all’aggiudicazione dell’appalto per i lavori alla scuola elementare “Fermi” di S. Stefano Magra, a suo avviso frutto di una politica al ribasso e di modalitá assai discutibili appunto per le presunte scarse risorse stanziate.

E’ una preoccupazione che condividiamo, soprattutto in riferimento alla sicurezza dei bambini all’interno del plesso scolastico. La sicurezza a scuola è un punto prioritario e come tale deve essere considerato da ogni amministrazione.

Aggiungendo la nostra preoccupazione anche per i lavoratori che dovranno svolgere materialmente l’opera, che spesso in questi casi di “politica al ribasso” vedono ridotte le loro garanzie in materia di sicurezza, vorrei sottolineare il mio stupore nel leggere così tanta premura ed attenzione da parte della segretaria ai temi di edilizia scolastica e sicurezza nei luoghi di istruzione, dal momento che la Lega, per anni al governo con posti anche di primo piano negli esecutivi del centro-destra, non solo non si è mai interessata di edilizia scolastica nè ha agito per migliorarne la qualitá, ma ha votato e convintamente sostenuto le riforme-scempio (legge 133 del 2008) che i governi Berlusconi hanno promosso operando tagli continui e trasversali a tutti i settori della pubblica istruzione.

Stupisce dunque questo repentino interesse, ma prendiamo atto che dopo le note vicende giudiziarie e le figure ben poco nobili, anche la Lega si occupi di sicurezza scolastica.


Filippo Vergassola,

resp. prov.le Scuola e Universitá Prc La Spezia

 

Pagina successiva »