TPL, Rifondazione: “Solidarietà ai lavoratori in sciopero”

12 gennaio 2019, by  
Archiviato in Lavoro, Partito, Primo piano

 

L’astensione dal lavoro proclamata da tutti i sindacati confederali e non, è dovuta alla mancate certezze che l’amministrazione comunale spezzina ha dato in merito ai presunti tagli di centinaia km di linea con il conseguente ridimensionamento del personale.
Mancate certezze, che vuol dire nero su bianco, ma molte parole consolatorie, come grandi progetti che si concentrano principalmente su parcheggi scambiatori. Il taglio di km di linea non ancora scongiurati, oltre a implicare taglio di personale colpirebbe la qualità del servizio già ridimensionata, con minori tratte coperte e minori corse, andando cosi a ripercuotersi verso chi già soffre la pesantezza della crisi economica del nostro paese, donne lavoratori e giovani studenti.
Per questo siamo solidali con le ragioni che hanno portato i lavoratori a sacrificare mezza giornata di lavoro e siamo a loro vicini.

Rifondazione Comunista,

Federazione della Spezia – Segreteria provinciale

Sciopero Acam, Prc Vezzano: “Reintegro della dipendente licenziata sarà una battaglia vinta dei lavoratori”

9 novembre 2018, by  
Archiviato in Lavoro, Partito, Primo piano

 

Il circolo Prc “XXV Aprile-Aldo Lombardi” di Vezzano Ligure esprime tutta la sua solidarietà alla lavoratrice Acam licenziata a settembre dall’azienda. Un gesto senza giustificazioni e senza precedenti, che viola tutti i principi contrattuali e che richiede la piena mobilitazione dei lavoratori, come avvenuto questa mattina per le vie della città e come avverrà in seguito.

E’ inoltre gravissimo che a disporne il licenziamento sia stato un assessore comunale in chiaro conflitto di interessi, in quanto dipendente della stessa azienda che indirettamente amministra nel suo ruolo politico. L’amministrazione Peracchini dimostra in modo evidente il suo appiattimento alla nuova politica industriale di Acam-Iren e il suo disprezzo nei confronti dei lavoratori, in piena sintonia con un governo centrale autoritario ed incompetente.
Come atto di doverosa giustizia da parte degli enti è necessario un rapido reintegro della lavoratrice licenziata, che rappresenterà una battaglia vinta per i lavoratori, i sindacati e per tutte le forze democratiche.
 
Rifondazione Comunista, 
 
circolo “XXV Aprile-Aldo Lombardi” Vezzano Ligure

Prc e Spbc: “Solidarietà alla lavoratrice Acam licenziata ingiustamente, si dimetta l’assessore Casati per conflitto di interessi”

24 ottobre 2018, by  
Archiviato in Lavoro, Partito, Primo piano

Rifondazione Comunista La Spezia e Spezia Bene Comune esprimono ferma condanna alla dirigenza di Acam Ambiente e all’assessore Casati che hanno voluto il licenziamento punitivo di una lavoratrice dell’azienda. Si tratta infatti di una vicenda incresciosa su più livelli. Prima di tutto nei confronti della dipendente, che paga una pena esagerata e sproporzionata rispetto alle contestazioni attribuiteli. Riteniamo sia il segnale evidente di una politica in linea con i tempi, forte con i deboli e debole con i forti, nemica dei lavoratori e che strizza l’occhio ai potenti. La giunta Peracchini e il suo assessore “sceriffo” Casati si inseriscono perfettamente in questo solco. 
A questo proposito cogliamo l’occasione per ribadire come sia piuttosto lo stesso Casati, così ligio nel rispetto delle regole altrui, a trovarsi fin dal suo insediamento in giunta nella posizione di pieno conflitto di interessi, dato che risulti rivestire il doppio ruolo di vertice amministrativo (in quanto assessore all’ambiente) e dipendente della stessa Acam. Sia dunque Casati a dimettersi, o da Acam o dalla giunta Peracchini, oppure sia il sindaco a prendere una decisione in merito: solleveremo in ogni caso la questione in consiglio comunale. 
L’atteggiamento di Iren nel non voler concedere nessun incontro con i sindacati adottando l’unica strada che conoscono questi colossi (ossia il profitto a danno di lavoratori e utenze) era facilmente prevedibile e lo avevamo da sempre denunciato tra le  contrarietà della svendita della municipalizzata. La determinazione dei lavoratori di Acam Ambiente nel far quadrato attorno alla collega licenziata proclamando lo sciopero del 7 novembre e altre agitazioni al contorno, è sintomo della gravissima preoccupazione di quanto questo licenziamento possa esser solo il primo indizio dell’arroganza che ancora deve emergere in tutta la sua forza da parte di Iren. 
Incomprensibile, poi, la posizione assunta da Cisl in questa vertenza che pur esprimendo solidarietà nei confronti della lavoratrice parla di una strumentalizzazione politica della vicenda; bene sarebbe invece ricomporre il fronte sindacale unito ed il coinvolgimento delle altre “sorelle” di Acam Ambiente. Rifondazione Comunista e Spezia Bene Comune si mettono a disposizione affinché questa lotta diventi patrimonio comune della cittadinanza in tutte le sue forme.
Rifondazione Comunista La Spezia
Spezia Bene Comune 

Prc La Spezia: “Pieno sostegno allo sciopero logistica ed autotrasporto”

31 ottobre 2017, by  
Archiviato in Lavoro, Partito, Primo piano

La federazione spezzina di Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà ai lavoratori della logistica e dell’autotrasporto, che stanno chiedendo il rinnovo di un contratto nazionale scaduto da 22 mesi, chiedendo riconosciute le regole che diano loro diritti minimi, contro ulteriore ricatti, e per inserire la clausola sociale sulla fine del subappalto. In questo senso la mobilitazione dei lavoratori è ancora più importante, perché rivolta ad un sistema in cui, una sostanziale deregolamentazione del lavoro e la ricerca della massimizzazione del profitto, che ha prodotto riduzione di salario e di diritti. 
La segretaria provinciale Veruschka Fedi aggiunge: “Vorremmo porre l’attenzione tuttavia, sul fatto che questa condizione si riscontra in pressochè tutti i settori lavorativi del nostro paese, dove la logica di chi ha governato in questi ultimi anni è stata quella di fare uno “spezzatino”, in modo da ridurne la forza e la capacità contrattuale, e dove i pochi contratti di lavoro nazionali rimasti hanno tutti lo stesso tenore: minor diritti, minor salario, massima competizione al ribasso tra i lavoratori in una logica di massimo profitto per il datore di lavoroEcco perché questa mobilitazione, e quelle che auspichiamo saranno messe in campo, dovranno trovare solidarietà da parte di tutte le categorie di lavorator*, disocupat* e cittadin*; perché la logica che sta alla base di questo contratto è la stessa per tutti i settori.
Il nostro è anche un appello all’unità di chi ritiene questa situazione figlia delle politiche neoliberiste dei governi di questi anni, per cui solo la solidarietà e la determinazione può portare al riscatto di una vita dignitosa. Occorre una mobilitazione ancora più ampia dei lavoratori e dell’intero fronte sindacale, che sosterremo con impegno, per riconquistare diritti e salario per tutte e tutti.
Veruschka Fedi, 
segretaria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

“Solidarietà ai lavoratori della Provincia in sciopero”

5 ottobre 2017, by  
Archiviato in Lavoro, Partito, Primo piano

Rifondazione Comunista spezzina è vicina ai lavoratori della Provincia della Spezia che venerdì 6 ottobre sciopereranno, insieme ai colleghi di tutta Italia, per protestare contro la situazione ormai insostenibile  che tali enti subiscono da troppo tempo. 
 
In questi anni le Province hanno subito uno svuotamento di personale, competenze e soprattutto di risorse economiche da lasciarle in uno stato “vegetativo” che non può essere più tollerato, viste le funzioni di prossimità territoriale e di collegamento tra i piccoli comuni che la Costituzione le assegna. 
 
Una lenta agonia voluta dal governo Monti prima e dal governo Renzi poi, intenzionato ad abolirle nella riforma costituzionale bocciata severamente dagli italiani il 4 dicembre scorso.
 
Così le Province soffrono una situazione di crisi che si ripercuote sui lavoratori, che vedono ritardi nel pagamento degli stipendi, e sui cittadini, che vedono sottrarsi servizi essenziali per il territorio. Una crisi che va risolta una volta per tutte, restituendo dignità ai lavoratori, competenze agli enti e la voce politica ai cittadini nel scegliere i propri amministratori.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

8 marzo 2017: Bucchioni (Prc La Spezia) presenta una mozione urgente di sostegno allo “sciopero globale delle donne”

9 marzo 2017, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Mozione urgente:

Premesso che


per il prossimo 8 marzo è indetto lo sciopero globale delle donne, tappa della campagna “Non una di meno” partita dall’Argentina, cui hanno aderito 22 paesi fra cui l’Italia;


lo sciopero intende denunciare e portare alla luce in differenti luoghi e contesti la comune condizione di discriminazione, sfruttamento e violenza che le donne vivono nel quotidiano, sia in ambito pubblico sia in ambito domestico, dovunque esse svolgano la loro attività, dai luoghi di lavoro agli ambiti in cui prestano mansioni di cura, alle istituzioni, ai movimenti e ai partiti politici.

Visto che


la piattaforma del movimento si situa nell’ambito della lotta internazionale per il riconoscimento dei diritti dei soggetti discriminati e per il contrasto alla violenza sugli esseri umani;

Visto le richieste del movimento


– rafforzare l’autonomia delle donne per contrastare la violenza

– realizzare l’effettività dei diritti, prerequisito essenziale per garantire alle donne libertà e giustizia
– attribuire alle donne la piena titolarità sulle questioni che riguardano il loro corpo e la loro salute
– garantire alle donne un salario minimo europeo e un welfare rinnovato che consenta loro di uscire dalla dipendenza economica e dallo sfruttamento
– mutare le politiche di violenza alle frontiere in politiche di accoglienza e di convivenza pacifica tra le persone
– costruire una cultura in cui le differenze fra gli esseri umani siano un valore e insegnare alle giovani generazioni che la valorizzazione delle differenze è lo strumento principale per contrastare le culture della violenza e del fondamentalismo
– costruire nei territori spazi politici e fisici antisessisti, luoghi in cui tutti i femminismi possano incontrarsi, discutere e sperimentare modalità di socialità, di cura e di relazione libere dalle gerarchie
– contrastare i linguaggi sessisti e misogini, a cominciare da quello dei media, che discriminano la diversità di genere e descrivono le donne oggetto di violenza come vittime compiacenti e passive
rientrano nello spirito e nel dettato della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul 2011), ratificata dall’Italia nel giugno del 2013;

il Consiglio Comunale
– rinnova la sua adesione alla campagna “Non una di meno” e aderisce allo Sciopero Globale delle donne dell’8 marzo
– auspica che il maggior numero di donne, a cominciare dalle assessore e consigliere e dalle dipendenti dell’Ente vi aderiscano
– si impegna a comunicare alla stampa e a diffondere la sua adesione


F.to

Edmondo Bucchioni, capogruppo Prc comune La Spezia

Lombardi: “Massimo sostegno alle lavoratrici ed ai lavoratori delle telecomunicazioni”

8 febbraio 2017, by  
Archiviato in Lavoro, Partito, Primo piano

 

Rifondazione Comunista sostiene lo sciopero del 1° febbraio delle lavoratrici e dei lavoratori delle telecomunicazioni, a sostegno del rinnovo del contratto scaduto da oltre due anni e contro le richieste inaccettabili di Asstel  di ulteriore flessibilità, controlli a distanza, riduzione dei salari e dei diritti.

Richieste inaccettabili che si accompagnano a delocalizzazioni selvagge con la perdita di migliaia di posti di lavoro, di cui è drammaticamente emblematico il ricatto vergognoso della vicenda Almaviva.

Ci battiamo per norme che contrastino realmente le delocalizzazioni, gli appalti al massimo ribasso, la precarietà inaccettabile frutto delle politiche neoliberiste dei governi di questi anni.

Massimo Lombardi,
segretario provinciale di Rifondazione Comunista

“Sosteniamo lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori della grande distribuzione. Ha ragione la Cgil, non fate la spesa nel week end”

18 dicembre 2015, by  
Archiviato in Lavoro, Partito, Primo piano

 

Le lavoratrici e i lavoratori della grande distribuzione scioperano una seconda volta il 19 dicembre, dopo la mobilitazione del 7 novembre, e manifestano a Milano.

Ha ragione il segretario della CGIL spezzina Matteo Bellegoni ad invitare le cittadine ed i cittadini a non fare la spesa nel week end come gesto di vicinanza e solidarietà alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori.

Sosteniamo con forza la loro lotta, che è importantissima per i salari e le condizioni di lavoro di tutte le lavoratrici e i lavoratori. 

Lo è perché in questo settore si è sperimentato in questi anni il massimo dello sfruttamento: moltiplicazione dei contratti con ogni forma di precarietà, subordinazione della vita delle lavoratrici e dei lavoratori ai tempi delle imprese, liberalizzazione degli orari che ha invaso i giorni festivi impedendo le normali relazioni tra le persone.

Ma tutto questo non basta. Non solo non viene rinnovato il contratto scaduto da 22 mesi ma i padroni della grande distribuzione pretendono di tutto, di più: taglio degli scatti di anzianità e delle ore di permesso retribuito, sterilizzazione di 13esima e 14esima per il calcolo del tfr, aumento degli orari e della flessibilità gestita unilateralmente dalle aziende. Le grandi centrali cooperative vogliono ridurre il costo delle ore di lavoro, tagliare le maggiorazioni per il lavoro domenicale, notturno, straordinario e supplementare, tagliare le retribuzioni per le malattie brevi, derogare al contratto per il Sud.

Sono spesso i giovani e le donne i dipendenti della grande distribuzione, e su di essi si vorrebbero scaricare una concorrenza feroce.

Diciamo NO con le lavoratrici e i lavoratori che sciopereranno sabato. E’ grottesco che la grande distribuzione si lamenti di una crisi dei consumi che affonda le proprie radici in quella diminuzione dei salari e svalutazione del lavoro che vuole aggravare con le proprie inaccettabili pretese.

Diciamo SI a condizioni di salario e di lavoro dignitose e ci impegniamo a lavorare perché venga rimessa radicalmente in discussione la liberalizzazione degli orari introdotte dal governo Monti nel 2011. Monti allora disse che con le “liberalizzazioni il prodotto interno lordo potrebbe salire dell’11%, i consumi dell’8% e i salari reali di quasi il 12%”.

Una balla stratosferica. Le liberalizzazioni hanno solo aumentato il dumping tra piccola e grande distribuzioni, peggiorato la qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro famiglie, tagliato il tempo per il riposo e per le relazioni umane.

 
Rifondazione Comunista La Spezia

Prc Liguria al sostegno dei lavoratori della grande distribuzione: “Boicottiamo i supermercati che non applicano il contratto”

7 novembre 2015, by  
Archiviato in Lavoro, Partito, Primo piano

 

Rifondazione Comunista Liguria sostiene convintamente la mobilitazione e lo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici della grande distribuzione del 7 novembre, promosso dalle organizzazioni sindacali del settore, per il contratto e contro l’attacco ai diritti e al salario.

Lo sciopero ha una valenza importante per tutto il mondo del lavoro perché avviene in un settore dove da anni vige la più feroce guerra tra i poveri, scaricata in particolare su giovani e donne, attuata con salari da fame, con flessibilità e precarietà selvagge. Una guerra tra i poveri voluta dai grandi gruppi e tutta “casalinga”, perché il settore non è certo esposto alla concorrenza internazionale.

Per sostenere fino in fondo le ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici, Rifondazione Comunista lancia a partire dal 7 novembre una campagna di boicottaggio dei supermercati, invitando i consumatori a non fare la spesa nei supermercati che non vogliono applicare il nuovo contratto e non vogliono aumentare i salari da fame che caratterizzano il settore. Solo un’alleanza tra lavoratori e consumatori può piegare l’arroganza delle grandi multinazionali della distribuzione.

Rifondazione Comunista,

segreteria regionale Liguria

Massimo Lombardi (Rete a Sinistra): “Contro la “malascuola” di Renzi, oggi presidio sotto la prefettura a sostegno di insegnanti e studenti”

18 maggio 2015, by  
Archiviato in Campagna elettorale, Primo piano, Società

Questo pomeriggio alle 16 saremo tutti sotto la prefettura spezzina per protestare contro la “malascuola” di Renzi, come accade in tutte le città italiane. Rete a Sinistra sostiene con forza la mobilitazione di questi giorni, per manifestare al parlamento la contrarietà al contenuto della legge sulla “Buona scuola” renziana e al metodo antidemocratico con cui e stata elaborata.
Dopo lo straordinario sciopero del 5 maggio scorso, proseguito il 12 maggio con il boicottaggio dei test Invalsi, si chiede al governo il ritiro del ddl in discussione in parlamento in questi giorni.
 

Nessuno si è lasciato ingannare dalle aperture e dagli incontri con i sindacati, ne intimidire dalla repressione del dissenso a Renzi, come le denunce di chi a Bologna ha osato contestare il Presidente del Consiglio alla festa dell‘Unità. 

Renzi sta proseguendo un attacco neo liberista alla scuola pubblica che dura da oltre vent’anni, con le azioni di governo della Moratti, della Gelmini, di Profumo e anche di Luigi Berlinguer, che hanno mirato a trasformare la scuola da istituzione pubblica a servizio a domanda individuale sempre più sottratta alle funzioni dello stato, e quindi messa a disposizione del “libero” mercato.

Renzi porta a compimento questo processo: dopo l’immissione nel sistema pubblico delle paritarie private, la distruzione del tempo pieno e del tempo prolungato (modello di scuola di base invidiato da tutto il mondo), i tagli ai bilanci, il mantenimento dei precari come dato strutturale dequalificante, il dimensionamento delle scuole, il colpevole abbandono della edilizia scolastica, il continuo aumento dei fondi alle private, Renzi cancella la scuola della Costituzione.

Il ddl fa scomparire diritti e poteri di studenti e docenti, trasformando in potenziale precario anche chi è in ruolo, suddito nelle mani del preside sceriffo, è una riorganizzazione della “governance “della scuola /servizio con al centro la rete dei dirigenti.

La scuola è un baluardo da difendere, come la Costituzione. Non dobbiamo permettere all’autoritarismo dilagante di distruggere l’istituzione pilastro della nostra società.

Massimo Lombardi,
 
candidato al consiglio regionale della Liguria 
 
Rete a Sinistra – Pastorino Presidente

Pagina successiva »