Studenti in piazza, i Giovani Comunisti puntano il dito verso il Pd. I Gd interpellano la Regione

16 gennaio 2017, by  
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Nessuna bandiera, nessuno striscione dichiaratamente di parte. I partiti sono rimasti fuori dalla manifestazione degli studenti di questa mattina, ma qualche silenziosa presenza di destra e di sinistra si è notata all’interno del serpentone.
Tra loro Filippo Vergassola, membro dell’esecutivo nazionale dei Giovani Comunisti e responsabile del settore scuola e università: “Da parte nostra c’è una condivisione sostanziale della protesta per il freddo da parte degli studenti, ma più in generale riteniamo che per il diritto allo studio ci siano carenze strutturali. Chiediamo risposte da parte della Provincia, del suo presidente Federici e del consiglio provinciale in mano al Pd, principale responsabile nel dover dare risposte agli studenti“.

Più morbido nei confronti dell’ente e pronto a chiamare in causa la Regione di centrodestra è stato Houssem Dalhoumi responsabile scuola dei Giovani Democratici della Spezia: “La nostra giovanile è vicina agli studenti spezzini, abbiamo infatti partecipato al corteo di stamattina con grande volontà e ci siamo messi a disposizione dei rappresentanti per poter avviare un dialogo con le istituzioni in cui il Partito democratico è presente. Auspichiamo che la giunta targata Toti partecipi al tavolo come hanno chiesto gli studenti, sappiamo che la regione non ha competenza in ciò ma è bene che si faccia presente visti gli appelli a comparire lanciati in questi giorni dai ragazzi, e che fino ad adesso sono rimasti inascoltati. Sicuramente la soluzione non potrà essere trovata nei prossimi giorni ma è bene che si cominci a parlare del disagio della popolazione studentesca“.

www.cittadellaspezia.com

Viabilità pedonale in via Fontevivo: Bucchioni (Prc La Spezia) interpella la giunta

14 gennaio 2016, by  
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In via Fontevivo c’è uno stato di grave pericolosità per il transito pedonale: manca infatti in più tratti il marciapiede, in diversi punti non sono stati previsti scarichi di deflusso dell’acqua ed evidentemente, in caso di precipitazioni, vengono a crearsi notevoli difficoltà per i cittadini, a causa degli inevitabili allagamenti che interessano questa strada.
Si sottolinea che nei pressi di via Fontevivo c’è un plesso scolastico (l’alberghiero) e sia i discenti, sia il personale docente, spesso affrontano questo tratto di strada percorrendolo a piedi per recarsi nel vicino centro commerciale, incontrando grosse difficoltà e rischiando la propria incolumità visto le difficoltà suesposte.
A tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere interpella il sindaco e l’assessore competente per l’attuazione di interventi urgenti, che rendano sicuro il transito dei pedoni in via Fontevivo, creando un percorso pedonale che preveda lungo tutta la tratta il marciapiede ed il corretto deflusso delle acque piovane.
Edmondo Bucchioni, capogruppo Prc La Spezia

“Legge sulla scuola vergognoso strappo democratico, pronti al referendum abrogativo”

13 luglio 2015, by  
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Riteniamo l’approvazione della “riforma” della scuola, approvata tre giorni fa dalla Camera dei Deputati, uno strappo democratico enorme e vergognoso, voluto da un governo di destra che è riuscito a fare peggio della tanto – giustamente – criticata Gelmini.

Proponiamo e vogliamo costruire unitariamente un referendum contro questa legge ignobile e a dir poco deleteria per studenti, lavoratori Ata e insegnanti. L’amarezza di questi giorni è accresciuta dalle grida di giubilo elevati dai renziani, che pure si permettono di denigrare chi in questi mesi ha fatto strenua opposizione dentro e fuori il parlamento.

Infatti, invece che vergognarsi per aver distrutto di uno degli ultimi baluardi democratici della nostra società, qualcuno si è profuso in grandi e mirabolanti elogi rivolti in special modo al “principe” Renzi e che la dicono lunga sullo stato del Partito Democratico e dell’intero Paese da esso governato.

C’è sempre chi è più renzista del Renzi. Naturalmente, secondo tali esponenti, è chi protesta con tutte le sue forze ad essere “ideologico e bugiardo”: il solito refrain che da oltre trent’anni la destra italiana ha adoperato per demolire tutte le conquiste democratiche dal 1946 ad oggi, Costituzione e mondo del lavoro in primis. Ora con la scuola si chiude il cerchio.

Ma il Pd “stia sereno”: il movimento per la difesa della scuola pubblica non demorde, l’approvazione alla Camera non significa che la lotta si fermerà. Saremo al fianco delle mobilitazioni degli studenti e degli insegnanti che continueranno anche in estate e riprenderanno a settembre anche nella provincia spezzina.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Voto di fiducia sulla scuola è violazione della democrazia. Renzi imbavaglia il parlamento ma non fermerà il movimento”

26 giugno 2015, by  
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Con la mascalzonata del voto di fiducia Renzi imbavaglia il parlamento e cerca di mettere davanti al fatto compiuto un movimento ampio e composito cresciuto di giorno in giorno in modo proporzionale all’arroganza del governo,alle pietose argomentazioni di ministri e ministre, all’ignobile ricatto cui sono  stati sottoposti i precari, usati come “scudo umano” per portare a compimento le idee di Moratti, Gelmini e Aprea.
Con questa controriforma la scuola sarà sottratta ai suoi protagonisti reali (docenti, studenti e genitori) per essere messa nelle mani di un sola persona, il dirigente scolastico, e assoggettata alle logiche aziendalistiche.
Non sarà più luogo della formazione di cittadine e cittadini liberi ed uguali, della garanzia del diritto allo studio per tutte e tutti, ma la scuola che enfatizzerà le differenze di territorio, di condizione economica e di classe sociale.
Questo voto di fiducia è una chiara violazione della democrazia e della Costituzione.
 
È una sfida a un movimento che saprà trarre da questo passaggio un motivo in più per attrezzarsi, per raccogliere forze e consensi, per prepararsi alla lunga battaglia per la cancellazione di questa riforma, con tutti gli strumenti che la Costituzione ci offre e che il movimento democraticamente sceglierà.
In queste ore di profondo scoramento e rabbia esprimiamo vicinanza e solidarietà agli insegnanti, agli studenti e a tutti i lavoratori del mondo della scuola.
 
Rifondazione è pronta a partecipare a qualsiasi mobilitazione che sarà organizzata sul territorio provinciale spezzino.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Massimo Lombardi (Rete a Sinistra): “Contro la “malascuola” di Renzi, oggi presidio sotto la prefettura a sostegno di insegnanti e studenti”

18 maggio 2015, by  
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Questo pomeriggio alle 16 saremo tutti sotto la prefettura spezzina per protestare contro la “malascuola” di Renzi, come accade in tutte le città italiane. Rete a Sinistra sostiene con forza la mobilitazione di questi giorni, per manifestare al parlamento la contrarietà al contenuto della legge sulla “Buona scuola” renziana e al metodo antidemocratico con cui e stata elaborata.
Dopo lo straordinario sciopero del 5 maggio scorso, proseguito il 12 maggio con il boicottaggio dei test Invalsi, si chiede al governo il ritiro del ddl in discussione in parlamento in questi giorni.
 

Nessuno si è lasciato ingannare dalle aperture e dagli incontri con i sindacati, ne intimidire dalla repressione del dissenso a Renzi, come le denunce di chi a Bologna ha osato contestare il Presidente del Consiglio alla festa dell‘Unità. 

Renzi sta proseguendo un attacco neo liberista alla scuola pubblica che dura da oltre vent’anni, con le azioni di governo della Moratti, della Gelmini, di Profumo e anche di Luigi Berlinguer, che hanno mirato a trasformare la scuola da istituzione pubblica a servizio a domanda individuale sempre più sottratta alle funzioni dello stato, e quindi messa a disposizione del “libero” mercato.

Renzi porta a compimento questo processo: dopo l’immissione nel sistema pubblico delle paritarie private, la distruzione del tempo pieno e del tempo prolungato (modello di scuola di base invidiato da tutto il mondo), i tagli ai bilanci, il mantenimento dei precari come dato strutturale dequalificante, il dimensionamento delle scuole, il colpevole abbandono della edilizia scolastica, il continuo aumento dei fondi alle private, Renzi cancella la scuola della Costituzione.

Il ddl fa scomparire diritti e poteri di studenti e docenti, trasformando in potenziale precario anche chi è in ruolo, suddito nelle mani del preside sceriffo, è una riorganizzazione della “governance “della scuola /servizio con al centro la rete dei dirigenti.

La scuola è un baluardo da difendere, come la Costituzione. Non dobbiamo permettere all’autoritarismo dilagante di distruggere l’istituzione pilastro della nostra società.

Massimo Lombardi,
 
candidato al consiglio regionale della Liguria 
 
Rete a Sinistra – Pastorino Presidente

Massimo Lombardi (Rete a Sinistra): “Nuova biblioteca sul Dorgia? Grazie alla legge pro-cemento sugli alvei di Burlando e Paita”

7 maggio 2015, by  
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I dati pubblicati sul consumo di suolo in Liguria sono agghiaccianti: 7 metri quadrati al secondo vengono consumati in cemento. A questo si aggiunge il sempre più crescente problema-sicurezza dei cittadini, che ogni anno in autunno pagano dazio, purtroppo a volte anche con la vita, le scelleratezze degli amministratori, proni agli appetiti delle imprese edili. 
A questo proposito è paradigmatico a Spezia il progetto della nuova biblioteca, tanto sbandierato nei mesi scorsi dalla giunta Federici, che sembra essersi arenato a causa della mancanza di fondi della ditta appaltatrice.
La futura costruzione, che dovrebbe nascere nei pressi dell’istituto “Cardarelli”, si troverà però in zona “rossa”, ossia esondabile, essendo vicina al canale Dorgia, per la cui messa in sicurezza è stato speso più di un milione di euro circa due anni fa.
Peccato che in autunno, in occasione delle numerose allerte-meteo, alle scuole delle vicinanze veniva sistematicamente ordinato di chiudere. Ma se il Dorgia è stato effettivamente messo in sicurezza, come mai allora le scuole non sono state aperte?
Forse perché tutta questa spesa non ha reso per nulla sicura la zona?
La biblioteca promessa allora è forse mera propaganda?
Ho l’impressione che Federici perda troppo tempo a fare campagna elettorale per la Paita, piuttosto che fare il sindaco, mestiere per cui è pagato profumatamente da tutti cittadini spezzini.
E alla stessa Lella dico: tutto questo è stato reso possibile grazie al fantastico “regalino” targato giunta-Burlando, che nel 2011 ha permesso di costruire alla distanza di 3 metri dagli alvei e non più a 10.
E poi ci lamentiamo se in Liguria tutto tracima, che il territorio è quasi tutto occupato dal cemento, e la natura fa il suo corso devastando l’ambiente e uccidendo gli uomini, per i quali evidentemente non basta sapere di avere un assessore regionale con delega alla Protezione Civile.
Le mie sono posizioni politiche che vengono spesso tacciate dai detrattori come “nemiche del lavoro”. Niente di più sbagliato.
Il lavoro nell’edilizia può essere rilanciato solo con la cura e la manutenzione del territorio, smettendola di consumare suolo: costruire sul costruito, riedificando gli edifici già esistenti è l’unico modo per far ripartire il settore senza distruggere ancora di più il già disastrato e fragilissimo ambiente ligure.

Massimo Lombardi

candidato al consiglio regionale della Liguria 
 
Rete a Sinistra – Pastorino Presidente

Lombardi (Rete a Sinistra): “La buona scuola era quella in piazza oggi, pieno sostegno alla mobilitazione contro questa riforma-vergogna”

5 maggio 2015, by  
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Ormai da mesi il governo si ostina a portare avanti il proprio progetto di controriforma della scuola ignorando la voce degli studenti, dei genitori e degli insegnanti.

L’intervento del governo non solo disattende gran parte delle promesse fatta in materia di assunzione dei precari e di edilizia scolastica, ma realizza un progetto autoritario di aziendalizzazione del sistema scolastico tramite l’introduzione di figure dirigenziali più vicine a dei manager che a dei presidi. 

Non a caso un progetto tanto reazionario ha attirato le reazioni entusiaste dei maggiori responsabili dello sfascio dell’istruzione pubblica italiana a cominciare da Valentina Aprea e Maria Stella Gelmini che sottolineano la piena continuità tra la cosiddetta Buona Scuola e i provvedimenti della destra.

Altrettanto inammissibile è l’ennesimo ricatto a cui viene sottoposto il Parlamento al quale viene chiesto di approvare velocemente e senza modifiche il testo governativo perché in caso contrario verrebbero meno le assunzioni promesse (comunque molto inferiori al reale bisogno di personale del sistema scolastico italiano).

Per questo esprimo il pieno sostegno alla mobilitazione di oggi 5 maggio, giorno in cui è stato indetto lo sciopero unitario dei sindacati della scuola con manifestazione a Milano.

Inoltre saremo pronti a sostenere ogni mobilitazione finalizzata a ostacolare la creazione di una scuola sostanzialmente sottomessa ai privati e caratterizzata da un modello di valutazione punitivo.

 

Massimo Lombardi,
 
candidato al consiglio regionale della Liguria 
 
Rete a Sinistra – Pastorino Presidente

Ricciardi e Ravera: “Bene condanna per violenze Diaz, ora istituire reato di tortura e numeri identificativi forze dell’ordine”

7 aprile 2015, by  
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Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 “deve essere qualificato come tortura”. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura“.

Lo dichiarano in una nota Marco Ravera, segretario regionale Prc Liguria e Jacopo Ricciardi, segreteria regionale Prc Liguria – Responsabile Movimenti. “Dopo 14 anni un po’ di giustizia è stata fatta. La corte di Strasburgo ha condannato l’Italia per le violenze delle Forze dell’Ordine all’interno della scuola Diaz di Genova durante i giorni del G8 del 2001. Ora il Governo italiano faccia una cosa di buon senso, introduca il reato di tortura e i numeri identificativi per le forze dell’ordine“.

www.gazzettadellaspezia.it

 

Marco Ravera, 

segretario regionale Prc Liguria

 

Jacopo Ricciardi,

responsabile movimenti Prc Liguria

 

Scuola elementare di Santo Stefano, Vergassola: “Parole della Pucciarelli condivisibili, peccato che la Lega abbia distrutto la scuola pubblica”

24 febbraio 2015, by  
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Leggo le dichiarazioni della segretaria della Lega Pucciarelli in cui esprime preoccupazione rispetto all’aggiudicazione dell’appalto per i lavori alla scuola elementare “Fermi” di S. Stefano Magra, a suo avviso frutto di una politica al ribasso e di modalitá assai discutibili appunto per le presunte scarse risorse stanziate.

E’ una preoccupazione che condividiamo, soprattutto in riferimento alla sicurezza dei bambini all’interno del plesso scolastico. La sicurezza a scuola è un punto prioritario e come tale deve essere considerato da ogni amministrazione.

Aggiungendo la nostra preoccupazione anche per i lavoratori che dovranno svolgere materialmente l’opera, che spesso in questi casi di “politica al ribasso” vedono ridotte le loro garanzie in materia di sicurezza, vorrei sottolineare il mio stupore nel leggere così tanta premura ed attenzione da parte della segretaria ai temi di edilizia scolastica e sicurezza nei luoghi di istruzione, dal momento che la Lega, per anni al governo con posti anche di primo piano negli esecutivi del centro-destra, non solo non si è mai interessata di edilizia scolastica nè ha agito per migliorarne la qualitá, ma ha votato e convintamente sostenuto le riforme-scempio (legge 133 del 2008) che i governi Berlusconi hanno promosso operando tagli continui e trasversali a tutti i settori della pubblica istruzione.

Stupisce dunque questo repentino interesse, ma prendiamo atto che dopo le note vicende giudiziarie e le figure ben poco nobili, anche la Lega si occupi di sicurezza scolastica.


Filippo Vergassola,

resp. prov.le Scuola e Universitá Prc La Spezia

 

Settimana corta a scuola, Vergassola: “Bene le parole di Erba, governo Renzi in piena confusione”

30 luglio 2014, by  
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Condividiamo pienamente la nota del consigliere comunale spezzino Luca Erba sulla questione della riforma della scuola e del dibattito che si è aperto sulla settimana corta per gli istituti scolastici.

La condividiamo soprattutto per tre aspetti: 

1) la sottolineatura, ad opera di un membro del Pd, della grande confusione che c’è intorno al sistema scuola da parte del governo Renzi

2) la salvaguardia dell’autonomia scolastica e il giudizio negativo sugli ultimi governi che si sono succeduti in materia di politiche della scuola (vista come settore su cui tagliare e non come investimento); 

3) la necessità di aprire una grande partecipazione che coinvolga i soggetti della scuola, soprattutto gli studenti, per fare in modo che siano realmente attivi e partecipi in ciò che riguarda le loro vite e il loro futuro, come nel caso appunto della discussa settimana corta, ancora piena di ombre.

Noi Giovani Comunisti diamo un giudizio pesantemente negativo sul Partito Democratico sia a livello nazionale che a quello locale, ma in questo caso guardiamo con attenzione alla pluralità di contenuti che vi sono al suo interno, specie se di sinistra e se sono seguiti da fatti concreti.

Questo progetto di coinvolgimento e di mobilitazione, che appare ben distante dagli annunci di Renzi, può essere di buon auspicio.

 

Filippo Vergassola,

coordinatore provinciale Gc La Spezia

 

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