Settimana corta a scuola, Vergassola: “Bene le parole di Erba, governo Renzi in piena confusione”

30 luglio 2014, by  
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Condividiamo pienamente la nota del consigliere comunale spezzino Luca Erba sulla questione della riforma della scuola e del dibattito che si è aperto sulla settimana corta per gli istituti scolastici.

La condividiamo soprattutto per tre aspetti: 

1) la sottolineatura, ad opera di un membro del Pd, della grande confusione che c’è intorno al sistema scuola da parte del governo Renzi

2) la salvaguardia dell’autonomia scolastica e il giudizio negativo sugli ultimi governi che si sono succeduti in materia di politiche della scuola (vista come settore su cui tagliare e non come investimento); 

3) la necessità di aprire una grande partecipazione che coinvolga i soggetti della scuola, soprattutto gli studenti, per fare in modo che siano realmente attivi e partecipi in ciò che riguarda le loro vite e il loro futuro, come nel caso appunto della discussa settimana corta, ancora piena di ombre.

Noi Giovani Comunisti diamo un giudizio pesantemente negativo sul Partito Democratico sia a livello nazionale che a quello locale, ma in questo caso guardiamo con attenzione alla pluralità di contenuti che vi sono al suo interno, specie se di sinistra e se sono seguiti da fatti concreti.

Questo progetto di coinvolgimento e di mobilitazione, che appare ben distante dagli annunci di Renzi, può essere di buon auspicio.

 

Filippo Vergassola,

coordinatore provinciale Gc La Spezia

 

Piano Scuola, Vergassola: “Promesse mancate e spot da campagna elettorale, governo Renzi inadeguato”

15 luglio 2014, by  
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Nelle ultime settimane abbiamo assistito al risveglio del governo Renzi sui temi della scuola e delle politiche della conoscenza e abbiamo letto le linee guida del cosiddetto “Piano Scuola”. Da ciò che si legge c’è da preoccuparsi, e non poco: infatti il Piano prevede anzitutto una modifica al contratto dei docenti che porterebbe loro, ovviamente a parità di salario, un aumento a 36 ore, con bonus e premi che altro non farebbero che aprire una competizione interna, relegando a un piano marginale la funzione degli stessi e il rapporto educativo con gli studenti. 

Una manovra a dir poco controproducente e non è un caso forse che piaccia al centro-destra. Ma è sulla sicurezza degli istituti che il governo, per voce del ministro montiano Giannini, offre il “meglio” di se. A fronte di un’esigenza unanimemente stimata per 14 miliardi, il governo Renzi ne aveva promessi 3 per gli interventi di messa in sicurezza, che al momento dei fatti sono magicamente diventati un terzo, cioè 1 miliardo circa: i tre capitoli del Piano Scuola si chiamano “scuole belle”, “scuole sicure”, “scuole nuove” e tutto questo sembra ancora di più una presa in giro, l’ennesima, a una generazione che attende risposte concrete, non promesse da eterna campagna elettorale. 

Una generazione che vive in scuole bisognose di ristrutturazioni, non di interventi spot, una generazione che meriterebbe politiche serie, non piccoli aggiustamenti che interesseranno ancora una volta pochi istituti. Noi proponiamo un modello di scuola diversa (e anche una politica diversa) opposta a quella di questo governo, che alla luce dei fatti si rivela per quello che è: semplicemente inadeguato.

 

Filippo Vergassola,

segreteria provinciale Prc La Spezia

Bucchioni e Vergassola: “Il consiglio comunale spezzino non contrasta i licenziamenti degli insegnanti, inaccettabile”

30 maggio 2014, by  
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Finalmente Rifondazione ha avuto modo, dopo mesi, di presentare la sua mozione sui tagli dei posti dei lavoratori della scuola operati dalla riforma Gelmini.

Una sentenza del Tar del Lazio confermata dal Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di centinaia di migliaia di lavoratori della scuola licenziati di fatto dalla riforma Gelmini, che ha agito senza interpellare la conferenza Stato-Regioni, passaggio obbligatorio, e interrogandola solo dopo aver approvato il decreto (e andando comunque avanti benchè avesse ricevuto parere negativo: una presa in giro doppia, come doppia fu l’illegittimitá).

Nella mozione di Rifondazione si chiedeva un atto politico al Comune: costituirsi parte civile in quella vicenda, come molti comuni già hanno fatto.

Edmondo Bucchioni, consigliere comunale Prc, ha spiegato le ragioni della mozione, sottolineandone l’importanza in un momento tanto difficile per la scuola e l’istruzione pubbliche : “Andiamo a creare i presupposti dell’ignoranza continuando a tagliare risorse e posti di lavoro” ha detto, evidenziando come a livello nazionale il Pd abbia invece aderito all’iniziativa: “siamo sconcertati dalla decisione del Pd che ha fatto un odg inconsistente nel contenuto: ciò che vi è scritto è un’assurditá. Quello che è accaduto è molto grave, il Pd si assume la responsabilitá di un fatto incredibile”.

Filippo Vergassola, responsabile provinciale scuola e università del Prc commenta: “Il Pd ci ha chiesto di ritirare la mozione per approfondire in commissione, ma non c’era nulla da approfondire. Abbiamo deciso di andare avanti e loro hanno fatto a quel punto un odg copiando il nostro testo e cambiando il dispositivo finale: chiedono di sollecitare la Regione Liguria, peccato che la Regione sia l’ente leso, avendo la Gelmini saltato il passaggio della conferenza Stato-Regioni, pazzesco. La forza dei numeri in consiglio, non certo la forza della logica, ha fatto approvare il loro odg e respingere la nostra mozione. Vorrei ringraziare i consiglieri del Movimento 5 Stelle Mirenda, Bertagna, Colombini e Iannello, il consigliere Guerri, il consigliere Sommovigo, il consigliere Masia e il consigliere Corsini per averci sostenuto. Sulla maggioranza meglio stendere un velo pietoso”.

 

Edmondo Bucchioni,

capogruppo prc in consiglio comunale la Spezia

 

Filippo Vergassola

Responsabile provinciale Scuola e Università Prc La Sepzia

 

Vergassola: “Dateci il Civico”. L’ira dei ragazzi da un anno senza una sede per i loro dibattiti

30 dicembre 2013, by  
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Gli studenti delle scuole superiori cittadine si sono portati a casa per le vacanze di fine anno il cruccio delle assemblee di istituto. Da oltre un anno, da quando la Provincia ha dichiarato di essere rimasta al verde, a causa dei tagli alla spesa, buona parte degli istituti non possono più utilizzare gli spazi del cinema Don Bosco per gli incontri tra ragazzi. Il nodo è stato talvolta superato dagli studenti stessi attraverso l’autotassazione, una pratica che rischia ora di diventare una regola.

Ma quello che fa più specie che a distanza di tanto tempo non si sia ancora trovata una soluzione adeguata. Adeguata ad evitare una “tassa’’ ai ragazzi, a tagliare a turni la discussione sui problemi degli alunni in spazi piccoli e angusti, a riprendere un regolare turni dei dibattiti.

Per questi motivi, Filippo Vergassola, coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti, lancia una proposta al Comune: «Prendere di nuovo in considerazione l’utilizzo del Teatro Civico, spazio sufficientemente ampio e soprattutto pubblico». Il suo affondo diventa così il primo problema al vaglio del nuovo assessore alla pubblica istruzione, Luca Basile.

«Come Prc -osserva Vergassola- ripresenteremo a inizio del 2013 quella mozione riguardante il Civico che un anno fa fu respinta, confidando nel buon senso dell’amministrazione».

Invece dell’utilizzo del Civico, la maggioranza aveva suggerito per gli studenti l’uso degli spazi di SpeziaExpò ed aveva attivato un fondo salva-assemblee di 8mila euro. Tutto finì in una bolla di sapone e al via del nuovo anno il problema dello svolgimento delle assemblee si è ripresentato puntuale. «Gli studenti di certe scuole -sottolinea Vergassola- non tengono più le loro assemblee. In altri istituti si utilizzano spazi interni che certo non avrebbero quella funzione. In altri ancora gli studenti sono stati costretti ad autotassarsi, cioè a pagare per esercitare un loro diritto. La disponiblità delle dirigenze scolastiche e la collaborazione delle stesse non è mai mancata. I presidi si sono sempre dimostrati vicini e comprensivi verso le istanze degli studenti, ma ad oggi la situazione è fase di stallo».

 

La Nazione La Spezia, 30 dicembre 2013

Respinto lo statuto degli studenti in stage del “Capellini-Sauro”, Vergassola: “Errore di merito e di metodo, il consiglio d’istituto riesamini la proposta”

19 dicembre 2013, by  
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Da mesi, in sede di consiglio di istituto dell’istituto “Capellini-Sauro”, i rappresentanti studenteschi avanzano la proposta di adozione dello statuto dei diritti degli studenti e delle studentesse in stage.

Tale statuto prevede per loro una serie di garanzie, tra cui la gratuità del trasporto per i giorni di stage, la relazione finale scritta sia dall’azienda che dallo studente, l’assicurazione contro gli infortuni e la copertura costi.

Dopo alcuni rinvii dell’odg, la proposta è stata respinta.

Il consiglio di istituto, esclusi ovviamente gli studenti ed alcuni altri membri, ha infatti sostenuto che la materia dello stage è di competenza del collegio docenti e che le tutele per gli studenti sono già in vigore.

Premettendo di ritenere non sufficienti le attuali forme di garanzia di buona riuscita degli stage, pensiamo che in questa risposta vi siano due errori, uno di metodo e uno di merito.

Infatti, se tali tutele esistono già, non vediamo come uno statuto che le confermi e che le metta cioè nero su bianco, possa disturbare o essere ostacolo per il funzionamento della didattica e dello stage.

Rispetto alla competenza è vero che gli stage sono sotto la regolamentazione del collegio docenti, così come è vero che il consiglio di istituto ratifica ciò che il collegio docenti apriva nel POF (Piano dell’Offerta Formativa). Ma è pur vero che lo stesso consiglio è tenuto a disciplinare materia di funzionamento della didattica, e la garanzia della buona riuscita degli stage stessi rientra assolutamente tra queste.

In un momento (che a dire il vero dura da diversi anni) in cui la scuola pubblica, gli studenti, e tutti i lavoratori del mondo della conoscenza sono posti sotto un vero e proprio massacro da parte dei governi dell’austerity (si consultino le voci “Berlusconi, Monti, Letta”), riteniamo che da parte degli organismi delle scuole ci dovrebbe essere una collaborazione (che spesso non è mancata) volta a migliorare la vita di tutti, studenti in primis, nel percorso scolastico.

Auspichiamo dunque che il consiglio di istituto riprenda in esame la proposta comprendendo l’importanza di questo provvedimento, che sarebbe anche un segnale di apertura verso gli studenti e le loro esigenze, troppo spesso messe da parte e trascurate.


Filippo Vergassola

coordinatore provinciale Giovani Comuniste/i La Spezia

Vergassola: “Lo Statuto dei diritti degli studenti in stage verrà proposto anche ai geometri. Altro grande passo avanti per gli studenti spezzini”

18 luglio 2013, by  
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Dopo il Consiglio d’Istituto dell’Iti-Nautico, approvato a stragrande maggioranza nel referendum studentesco di maggio, lo Statuto dei diritti degli studenti in stage verrà presentato anche al Consiglio d’Istituto del Cardarelli-Geometri. 
Ne da la notizia Filippo Vergassola, responsabile provinciale Scuola e Università di Rifondazione Comunista La Spezia:E’ un altro grande passo per gli studenti” afferma “Avevamo già dichiarato pubblicamente che, dopo l’Iti-Nautico, avremmo lavorato per estendere la proposta ad altre scuole e continueremo affinchè in futuro tutti gli istituti lo adottino. Gli studenti hanno fatto questa richiesta nel referendum studentesco di maggio e noi stiamo lavorando affinchè lo stage diventi un’esperienza realmente formativa. Lo statuto degli studenti in stage va esattamente in questa direzione. E’ un obiettivo per il quale come Giovani Comuniste/i e Rifondazione abbiamo a lungo lavorato e per il quale oggi esprimiamo la massima soddisfazione. Ringrazio il rappresentante d’istituto dei Geometri Leonardo Bertucci con il quale abbiamo elaborato il testo dello statuto che presenterà al prossimo Consiglio d’Istituto.

Gli fa eco lo stesso Bertucci, rappresentante d’istituto dei Geometri: ”Presenterò al prossimo Consiglio d’istituto il testo di statuto dei diritti degli studenti in stage dopo che nel referendum studentesco anche nella mia scuola questa proposta era stata largamente votata. Apporteremo qualche modifica rispetto a quello presentato all’Iti-Nautico, per rispecchiare meglio le caratteristiche della nostra scuola, pur restando perfettamente intatto il significato di strumento di tutela verso gli astudenti che si affacciano a quell’importantissima esperienza didattica che è lo stage. E’ un’opportunità importante e mi aspetto una risposta rapida e positiva da parte del Consiglio d’Istituto”.

 

Filippo Vergassola

Coordinatore provinciale Giovani Comuniste/i la Spezia

Responsabile Scuola e Università Rifondazione Comunista La Spezia

Appello delle studentesse e studenti e spezzini a votare Rivoluzione Civile-Ingroia: il vero voto utile per abbattere le “riforme” Gelmini e Profumo

20 febbraio 2013, by  
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Siamo un gruppo di studenti e studentesse di scuole superiori o universitari e rivolgiamo questo appello ai giovani, agli studenti e in generale alla giovane generazione che oggi si vede sottratta e scippata dei suoi diritti, delle sue speranze, del suo futuro.

Siamo molto delusi da ciò che gli ultimi governi, in particolare Berlusconi e Monti, hanno fatto (o meglio non fatto) nel campo delle politiche scolastiche e giovanili. Oggi riteniamo che sia un dovere andare a votare, ma che sia altrettanto importante votare una lista, Rivoluzione Civile, che propone un’inversione totale di tendenza rispetto agli ultimi governi, una lista che vuole cancellare le “riforme” Gelmini e Profumo, che pretende di riportare all’accesso libero al sapere, all’abbassamento delle tasse universitarie e scolastiche, che vuole rimettere risorse al settore dell’istruzione e smetterla coi tagli.

Si può dire che sono frasi già sentite, ma sono capeggiate dagli stessi partiti che hanno sostenuto il governo Monti o che si sono fatti artefici di tali riforme. Rivoluzione Civile è quindi l’unica lista di ”rottura” con gli ultimi governi, una lista fatta per la maggior parte da candidati della società civile e non da ”politici di professione”.

Il voto dato a Rivoluzione Civile è l’unico vero voto utile, perché è l’unica lista nata non da politici professionisti, ma da una esigenza vera di tutti noi, che non promette l’impossibile ma assicura il dovuto e il concreto a ognuno di noi. Il voto dato a Rivoluzione Civile-Ingroia è un voto dato alla scuola, all’università e in generale ad un’istruzione pubblica, libera, un’istruzione che sia veramente considerata e quindi finanziata, come un baluardo, un pilastro, della nostra democrazia, del nostro Paese.

Gli studenti spezzini

Giulia Venturi

Nicolò Ciuffi

Michael Mazzola

Nicola Pedretti

Matteo Angelinelli

Domenico Proce

Giada Casavecchia

Yuri Tinghi

Luca Marchi

Filippo Vergassola

Prc Lerici: “Quale futuro sulla scuola?”

12 febbraio 2013, by  
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La grande partecipazione all’assemblea pubblica della scorsa settimana ha dimostrato la centralità della scuola, del suo futuro e l’interesse della cittadinanza al tema, dimostrando che la nostra esigenza di riportare al centro della discussione l’educazione e la formazione scolastica come bene comune sia stata una lettura delle necessità dei nostri concittadini. L’esperienza di partecipazione e di promozione dei cittadini di Lerici non deve essere sprecata, pertanto ci attiveremo affinché venga dato avvio al percorso partecipato preannunciato ad ottobre dall’amministrazione comunale.

Sarà proprio in quel contesto che dovranno essere socializzate le esperienze didattiche del tempo pieno, ragionando ed elaborando il suo sviluppo futuro, senza preclusioni e con l’impegno concreto della giunta lericina a non assumere, per i prossimi due anni e per la durata del percorso, alcuna decisione su eventuali trasferimenti dei plessi scolastici.

Il numero di bambini in età scolare è confortante almeno per i prossimi tre anni e non mancheranno iscrizioni per formare le classi prime in tutto il comprensorio lericino, comprese le frazioni, anche se le iscrizioni on-line rendono più difficile una eventuale ridistribuzione solidale dei bimbi sui vari plessi. Rifondazione Comunista è convinta che il percorso partecipato sia l’unica strada percorribile per giungere ad una condivisione sul futuro della scuola.

Questo è uno dei modi per evitare che la Scuola, che oggi sia dal Governo che dalla Regione vuole esser “riorganizzata”, ossia destrutturalizzata e depotenziata per tagliare i costi senza tener in considerazione la funzione socio-educativa della formazione, sia difesa, a partire da piccole azioni concrete sul territorio.

La segretaria del circolo di Rifondazione di Lerici

Stefania Novelli

Novelli (Prc Lerici): “Quale futuro sulla scuola??”

22 dicembre 2012, by  
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A meno di un mese dalle preiscrizioni alla scuola primaria  l’Amministrazione comunale non ha messo in atto il percorso partecipato preannunciato ad Ottobre, per organizzare le strutture scolastiche nel territorio lericino. Una questione che ci preoccupa enormemente.

In assenza dei preannunciati percorsi, la cittadinanza si è attivata in autonomia, dimostrando di avere le idee molto più chiare di chi ci amministra e l’iniziativa delle “mamme del momento” ne è lampante dimostrazione: un mese di mostra “attiva” nella scuola di Tellaro (ancora in corso) per far conoscere a tutti la storia di un incantevole luogo scolastico ed il valore della sua esperienza didattica per rilanciarla come modello di scuola del futuro per i piccoli borghi come il nostro.

Il contributo di Rifondazione Comunista continuerà nel proponerre iniziative pubbliche e partecipando alle diverse organizzate dai cittadini, partendo dall’analisi dello stato reale delle cose.

Il numero di bambini in età scolare è confortante almeno per i prossimi tre anni e non mancheranno iscrizioni per formare le classi prime in tutto il comprensorio lericino, comprese le frazioni.

Le informazioni ricevute direttamente da gruppi di genitori autorganizzati ci dicono che sarebbero quasi 20 i bambini preiscritti alla scuola de La Serra per il prossimo anno.

Questi dati sono più che confortanti per mantenere il Tempo Pieno suddiviso nelle frazioni di Tellaro e La Serra e confermare quindi la scelta in linea con quanto contenuto nel programma elettorale, ovvero il mantenimento dei plessi scolastici all’interno dei Borghi fino a quando questo fosse possibile.

Si dovrà procedere anche alla riapertura della scuola di Tellaro, chiusa solo temporaneamente e sotto l’effetto di pressioni che non sono state gestite nel migliore dei modi, mentre per la nuova collocazione dell’asilo nido, ci auguriamo che questa struttura possa essere trasferita a Pozzuolo così da avere nuovamente anche in questa frazione un presidio scolastico, anche se soltanto per la primissima infanzia.

Stefania Novelli
Segretaria del circolo di Rifondazione Comunista di Lerici

Cossu e Vergassola: “Teatro Civico per le assemblee degli studenti, pronta la mozione in consiglio comunale”

27 novembre 2012, by  
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Nelle ultime settimane abbiamo riscontrato che nella nostra città esiste, tra i tanti, un altro grave problema che riguarda le strutture della scuola e gli edifici scolastici. La questione riguarda le assemblee d’istituto, divenute negli ultimi mesi sempre più rare e sempre più difficili da convocare per gli studenti delle scuole superiori. Tutto ciò avviene a causa della mancanza di risorse, dovuta ovviamente agli sconsiderati tagli che il governo Monti, sostenuto dal trio Pd-Pdl-Udc, sta compiendo e che si vanno ad aggiungere a quelli fatti dal governo Berlusconi.

Noi riteniamo che l’assemblea, in quanto fondamentale momento di dibattito, confronto, scambio di idee, crescita individuale e collettiva e ascolto debba essere non solo tutelata e garantita, ma promossa in ogni modo e ovviamente in modo totalmente gratuito. Sembra un’ovvietà ma ci teniamo a sottolineare che non è neppure lontanamente da prendere in considerazione l’idea che gli studenti debbano versare anche un solo centesimo per autofinanziarsi quello che è un loro sacrosanto diritto (sempre che il governo Monti, giustificandosi con un ”ce lo chiede l’Europa”, non decida di togliere anche quello).

In questo senso nei prossimi giorni presenteremo come Rifondazione Comunista, durante il Consiglio Comunale straordinario che abbiamo richiesto sulla scuola, una mozione in cui si impegna  il Comune a mettere a disposizione il Teatro Civico agli studenti che si riuniscono in assemblea. Ciò per permettere agli studenti di riunirsi in uno spazio abbastanza ampio in modo da consentire anche alle scuole più numerose di potere svolgere le assemblee regolarmente e gratuitamente.

Simona Cossu, consigliera comunale Prc La Spezia

Filippo Vergassola, resp. scuola Prc La Spezia

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