Olivieri: “Natale 2011: grazie a Monti, gli speculatori brindano alle spalle di lavoratori e pensionati. Costruiamo l’opposizione di sinistra”

24 dicembre 2011, by  
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Come volevasi dimostrare, la manovra economica varata pochi giorni fa dal Governo Monti, che ha pesantemente colpito lavoratori e pensionati, non serve a fermare la speculazione dei pescecani della finanza.

Crolla il potere d’acquisto dei salari, lo spread continua a salire e si parla di nuovi odiosi provvedimenti antipopolari, mentre gli speculatori già pregustano la ghiotta occasione che il Governo sta preparando con una nuova ondata di privatizzazioni.

Naturalmente la svendita del patrimoni pubblico ed altri provvedimento contro salari e pensioni non serviranno a nulla, non fermeranno l’aggressività della speculazione e prepareranno il terreno ad ulteriori manovre economiche antipopolari.


E’ la stessa politica che la Banca Centrale Europea ed il Fondo Monetario Internazionale hanno imposto alla Grecia e che ha portato sull’orlo della fame i lavoratori e i pensionati di quel paese.

Una politica diversa per uscire dalla crisi sarebbe possibile ma occorrerebbero scelte coraggiose: una patrimoniale che faccia pagare i ricchi, un tetto agli stipendi dei supermanager pubblici e privati che sono strapagati, la riduzione delle spese militari, il blocco delle grandi opere inutili e dannose come la Tav in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto, l’aumento di salari e pensioni e la cancellazione della precarietà per rilanciare i consumi.

Di tutto questo non c’é traccia ed anzi Governo e Confindustria stanno usando la crisi per cancellare ciò che ancora resta dei diritti dei lavoratori. Per queste ragioni occorre aprire una grande stagione di lotte sociali e costruire nel Paese l’opposizione di sinistra contro il Governo Monti


Sergio Olivieri

Segretario regionale ligure Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra

Olivieri: “Il Governo Monti prende in giro gli alluvionati”

16 dicembre 2011, by  
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Il Governo Monti, così sensibile alle necessità del mondo delle banche e della finanza, appare invece completamente disinteressato alle sorti dei cittadini alluvionati di Genova e dello spezzino. Verrebbe da dire: dopo la tragedia la beffa!!

La beffa consiste per esempio che, dopo le lacrime da coccodrillo delle scorse settimane, sono state del tutto ignorate le richieste della Regione affinché fossero concesse agevolazioni fiscali a quanti sono stati colpiti dall’alluvione ed il tono garbato della recente lettera del Presidente della Regione al Capo del Governo non attenua di certo la gravità di queste scelte.

Contrariamente a quanto viene detto, infatti, non è vero che il Governo è paralizzato e non fa scelte.

In questo caso il Governo ha scelto:

  • ha scelto di continuare a pagare superstipendi ai cosidetti manager di Stato e di non concedere agevolazioni alle persone colpite dall’alluvione;
  • ha scelto di continuare a sperperare denaro pubblico in opere inutili e dannose come il Ponte sullo Stretto e la Tav in Val di Susa anziché finanziare l’unica grande opera della quale ci sarebbe davvero bisogno e cioè la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio;
  • ha scelto di spendere 500 milioni di euro (cadauno) per comprare i cacciabombardieri F35 e di non far partire i cantieri per la ricostruzione dei paesi e dei borghi semidistrutti dalle alluvioni.

Da tutto questo una ragione in più per costruire l’opposizione di sinistra contro un Governo amico dei poteri forti e nemico di lavoratori, giovani e pensionati.

Sergio Olivieri
Segretario regionale ligure di Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra

Olivieri dopo lo sciopero: “Patrimoniale e opposizione politica al di fuori di quel centrosinistra che sta con Monti”

12 dicembre 2011, by  
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Anche alla Spezia é riuscito alla grande lo sciopero generale contro la manovra economica del Governo Monti.

L’adesione dei lavoratori indica la strada da percorrere: quella della costruzione di una vasta ed unitaria opposizione sociale ad un Governo che in maniera feroce sta perseguendo l’obiettivo di far pagare per intero i costi della crisi alla povera gente.

Nella politica di Monti non c’é nulla di giusto e di equo: non c’é l’imposta sui grandi patrimoni, non c’é la riduzione delle enormi spese militari, non c’é la cancellazione di quelle grandi opere come la Tav in Val di Susa ed il Ponte sullo Stretto che oltre ad essere inutili e dannose sono pure costosissime.

Questo Governo, peraltro, sta già preparando nuovi intollerabili attacchi contro il mondo del lavoro a partire dalla cancellazione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori.

Occorre quindi che la lotta contro il Governo Monti si intensifichi nelle prossime settimane. La giornata di oggi pone però con forza anche la necessità di costruire un riferimento politico per il movimento dei lavoratori. Non può esserlo il Pd, che si appresta a votare a favore della manovra antipopolare di Monti.

Per questa ragione dallo sciopero di oggi trae nuova forza la proposta che rivolgiamo a tutta la sinistra di opposizione: superiamo steccati ed inutili divisioni per costruire un punto di riferimento per il mondo del lavoro; al di fuori di quel centrosinistra che si ritrova oggi a sostenere una manovra che va contro lavoratori e pensionati.

Sergio Olivieri
Segretario regionale ligure
Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra

Olivieri: “Sciopero generale per rispondere alla manovra Monti”

6 dicembre 2011, by  
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Olivieri all’VIII congresso nazionale del PRC: un nuovo ’68

4 dicembre 2011, by  
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Sergio Olivieri, interviene all’VIII congresso nazionale del Partito, ricordando l’alluvione spezzina e genovese e la speculazione capitalista che l’hanno causato con la cementificazione e l’abbandono, i volontari con le fasce rosse che sono intervenuti in aiuto con tanti altri volontari, le/i lavoratori/ici in lotta in Liguria.

Nel ’66 i giovani aiutarono Firenze a rialzarsi, due anni dopo si ribellarono. Oggi i giovani aiutano le popolazioni alluvionate, ci auguriamo che tra poco ci sia un’altra ribellione ad un sistema che frutta risorse ed esseri umani.

Olivieri e Fontana: “Oggi al fianco dei pensionati contro la macelleria sociale di Tremonti”

15 luglio 2011, by  
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Questa mattina una delegazione di Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra ha partecipato al presidio di protesta sotto la prefettura della Spezia indetto dallo Spi Cgil contro la manovra economica approvata alla Camera.

“Una manovra che macella lo stato sociale, le categorie deboli e i pensionati” -affermano gli esponenti del Prc Maurizio Fontana e Sergio Olivieri- “Tremonti, con il consenso bipartizan del parlamento, attacca i diritti sociali e i servizi essenziali, reintroduce il ticket, blocca le assunzioni e gli stipendi dei dipendenti pubblici ma non tocca i privilegi dei parlamentari, le rendite degli ultraricchi e le enormi spese militari“.

La manovra è iniqua sul sociale e recessiva sul terreno economico” -proseguono- “Vanno tagliate le grandi opere ambientalmente devastanti come la Tav Torino-Lione, il Ponte sullo Stretto e il terzo valico Milano-Genova. Vanno contrastate le delocalizzazioni delle imprese, tassate le grandi ricchezze e chiuderla con le guerre in Afghanistan e in Libia. Solo così si ridurrà quell’enorme debito pubblico accumulato che si vuole far pagare sempre ai soliti”.


Maurizio Fontana, Sergio Olivieri

Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

Olivieri: “Difendiamo tutti i lavoratori e tutti i cantieri. Rilancio, non dismissioni di Fincantieri”

3 giugno 2011, by  
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La determinazione e l’unità dei lavoratori hanno trovato un primo parziale risultato costringendo Fincantiieri al ritiro del piano di tagli e ridimensionamento avallato dal governo Berlusconi“. Con queste parole inizia il commento di Sergio Olivieri, presente alla manifestazione odierna dei lavoratori Fincantieri a Roma.

La lotta non finisce certamente qui, ed è nostro dovere sostenere il mantenimento della mobilitazione per manifestare la consapevolezza di una classe lavoratrice – prosegue Olivieri – che è disposta a difendere i propri diritti ed il proprio futuro sulla base di semplici richieste: nessun cantiere deve essere ridimensionato, nessun lavoratore deve perdere il lavoro. Occorre un piano di rilancio e svciluppo della cantieristica che vada in senso opposto a ciò che è stato proposto fino ad ora. La lotta di Fincantieri non rappresenta solo sacrosanta tutela dell’occupazione, ma simboleggia la difesa del tessuto produttivo industriale, quindi una battaglia delle nostre comunità e dei nostri territori“.

Da questa giornata di mobilitazione esce sconfitto il governo, in particolar modo il ministro degli interni Maroni, che senza nessuna vergogna ha blindato Roma impedendo di fatto la manifestazione dei lavoratori. Solo l’alto senso di responsabilità dei lavoratori Fincantieri – conclude il segretario regionale Prc/FdS ligure – ha permesso che la situazione non degenerasse“.

Olivieri: “Domani a Roma alla manifestazione Fincantieri. Il Governo vuole negare ai lavoratori anche il diritto di manifestare”

2 giugno 2011, by  
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Il 3 giugno a Roma con gli operai per il lavoro e la democrazia

La provocazione è arrivata poche ore fa. L’incontro tra Governo e sindacati sul futuro di Fincantieri programmato da tempo e che doveva svolgersi presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico è stato improvvisamente spostato all’Eur, all’estrema periferia di Roma. Perché questa scelta?

La risposta è semplice: per il Governo il disagio sociale che cresce nel Paese va tenuto nascosto e gli operai non devono essere visibili. Per questo l’incontro è stato dirottato lontano dai riflettori: il Governo vuole impedire che gli operai della Fincantieri manifestino nel centro di Roma. Si vuole cioè impedire l’esercizio di un diritto democratico sancito dalla Costituzione e che i lavoratori italiani si sono guadagnati con le lotte e con il sangue.

Il 3 giugno sarei andato a Roma alla manifestazione dei lavoratori Fincantieri in qualità di segretario regionale della Liguria di Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra. Adesso ci sarò anche sarò anche da ex parlamentare affinché venga garantito un diritto irrinunciabile.

Sergio Olivieri
Segretario regionale di Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra Liguria

Olivieri: “Burlando si dimentica dei comunisti. Svista o altro?”

1 giugno 2011, by  
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Leggo una nota Ansa nella quale il Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando rilancia su scala nazionale il modello delle alleanza che ha permesso la sua rielezione.

Nel descrivere la coalizione però si ricorda di tutti tranne che della Federazione della Sinistra: può darsi si tratti di una semplificazione dell’agenzia o forse anche di un attimo di amnesia.

In ogni caso vorrei ricordare che il contributo della Federazione della Sinistra alla rielezione di Burlando è stato pari a quello tanto descritto come “decisivo” dell’Udc, visto che abbiamo ottenuto gli stessi voti.

Per venire al recente voto amministrativo, in campo nazionale, nelle elezioni provinciali, che sono quelle che si avvicinano di più alle politiche, la FdS ottiene la stessa percentuale di voti di Sel, nonostante l’abissale disparità di visibilità su giornali e televisioni.

A Milano poi la Federazione della Sinistra, a differenza del Pd, ha sostenuto Pisapia fin dalle primarie e a Napoli è stata con De Magistris fin dal primo turno, mentre Sel e il partito di Burlando hanno votato per un altro candidato. Infine, tornando in Liguria, a Savona, l’unico grande comune nel quale si è votato, la Federazione della Sinistra ha ottenuto più voti dell’Idv e di Sel.

Insomma la FdS e i comunisti hanno iniziato a risalire la china e propongono a tutte le forze democratiche e di sinistra la costruzione di un vasto fronte unitario e democratico per cacciare Berlusconi. Crediamo che questa necessità sia condivisa anche da Burlando a partire anche dall’esperienza ligure.

Se il Presidente invece avesse cambiato idea basta dirlo: siamo pronti a trarne le conseguenze in Regione e nei territori.

Sergio Olivieri
Segretario regionale di Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra Liguria

Olivieri: “Manifestazione Muggiano risposta migliore a chi spera di dividere i lavoratori”

25 maggio 2011, by  
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Sergio Olivieri, segretario regionale Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra interviene a commento della manifestazione di questa mattina a Fincantieri Muggiano: “La forte manifestazione degli operai del Muggiano é la risposta migliore a quanti speravano di dividere i lavoratori della Fincantieri e di mettere un cantiere contro l’altro. Con il Piano proposto dal management di Fincantieri nessun cantiere può ritenersi al sicuro da ridimensionamenti e tagli occupazionali. Nemmeno quello di Muggiano.

Continua Olivieri: “Condivido dunque le preoccupazioni espresse dal segretario provinciale della Fiom Stefano Bettalli. In momenti come questo é davvero auspicabile che si realizzi la più ampia coesione tra istituzioni e forze politiche e sociali; da questo punto di vista dispiace ma non stupisce che nemmeno in questa occasione il centrodestra spezzino abbia avuto la dignità di stare dalla parte di chi rischia di peredere il posto di lavoro.”

Olivieri conclude con una stoccata polemica verso Giacomo Gatti: “Le dichiarazioni dell’ex assessore regionale del Pdl Giacomo Gatti sono sbagliate: definire occasione storica - come Gatti ha fatto – la chiusura delle attività del cantiere di Riva Trigoso e l’eventuale trasferimento di centinaia di operai da quello stabilimento a Muggiano, provoca una certa nausea anche perchè queste parole provengono da un ex assessore regionale che dovrebbe aver imparato il senso dell’interesse generale. Una sensibilità che a Giacomo Gatti evidentemente manca“.

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