Fedi: “L’ingerenza del sindaco Peracchini nelle modalità di gestione delle commissioni consiliari è di una gravità inaudita”

17 novembre 2018, by  
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Al di là degli aspetti giuridici su cui probabilmente il primo cittadino dovrebbe riflettere, si tratta di un atto che mette in dubbio ed in pericolo l’autonomia del consiglio comunale, organo di rappresentanza democratica del capoluogo spezzino. Le Commissioni consiliari sono forse l’ultimo baluardo di democrazia rimasta nei nostri comuni, luogo in cui il consigliere può interloquire con Enti, Agenzie, organi dello Stato, realtà sociali e sindacali interessati dalle varie problematiche, aperte alla cittadinanza e dove ogni affermazione ha valore legale, insomma luogo in cui ha un senso compiuto ed un’utilità reale l’esercizio dell’attività consiliare. 
Se Peracchini è intollerante verso qualsiasi confronto e dissenso è problema suo, non dei valori democratici del nostro paese e del comune capoluogo. 
Se Peracchini non riesce a  gestire i rapporti con la sua maggioranza e’ problema suo,  non utilizzi metodi antidemocratici per imbavagliare il consiglio comunale ed i suoi organi come le commissioni.
In pochi mesi di amministrazione il centrodestra ed il sindaco spezzino ha inanellato una serie di episodi indegni che dovrebbero far riflettere, dal negare l’incontro con i lavoratori Acam solidali con la collega “licenziata” dall’assessore Casati, dalla nomina della super dirigente che doveva affiancare Peracchini nel riprendere in mano la situazione per ridimensionarla a capo Dipartimento per ovvia incompatibilità della funzione con il ruolo del Segretario Generale, alla vicenda dell’eternit a Marola ed alle contraddizioni che ne emergono sulle modalità di intervento dell’amministrazione sul controllo e monitoraggio del quartiere. Non ultimo, ma per gli interessi della città senz’altro di minor interesse, i continui balletti su presunti rimpasti di giunta e sulla litigiosità delle componenti della maggioranza per acquisire un posto al sole.
In un contesto che pare di caos totale, è evidente che il Sindaco tenti di limitare scivoloni e ulteriori sbandamenti censurando le Commissioni consiliari, un’atto illegittimo che grida vendetta, col quale il sindaco vuole mettere in ordine la maggioranza e zittire l’opposizione. Oltre ad un passo indietro del sindaco, riteniamo che sia indispensabile un atto formale del presidente del consiglio Guerri se non vuole esser complice, affinché nel suo ruolo tuteli le prerogative del consiglio comunale e dei consiglieri, consapevoli che questa vicenda minerebbe le fondamenta delle istituzioni democratiche locali.
 
Veruschka Fedi,
Segretaria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

 

Sciopero Acam, Prc Vezzano: “Reintegro della dipendente licenziata sarà una battaglia vinta dei lavoratori”

9 novembre 2018, by  
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Il circolo Prc “XXV Aprile-Aldo Lombardi” di Vezzano Ligure esprime tutta la sua solidarietà alla lavoratrice Acam licenziata a settembre dall’azienda. Un gesto senza giustificazioni e senza precedenti, che viola tutti i principi contrattuali e che richiede la piena mobilitazione dei lavoratori, come avvenuto questa mattina per le vie della città e come avverrà in seguito.

E’ inoltre gravissimo che a disporne il licenziamento sia stato un assessore comunale in chiaro conflitto di interessi, in quanto dipendente della stessa azienda che indirettamente amministra nel suo ruolo politico. L’amministrazione Peracchini dimostra in modo evidente il suo appiattimento alla nuova politica industriale di Acam-Iren e il suo disprezzo nei confronti dei lavoratori, in piena sintonia con un governo centrale autoritario ed incompetente.
Come atto di doverosa giustizia da parte degli enti è necessario un rapido reintegro della lavoratrice licenziata, che rappresenterà una battaglia vinta per i lavoratori, i sindacati e per tutte le forze democratiche.
 
Rifondazione Comunista, 
 
circolo “XXV Aprile-Aldo Lombardi” Vezzano Ligure

Prc e Spbc: “Solidarietà alla lavoratrice Acam licenziata ingiustamente, si dimetta l’assessore Casati per conflitto di interessi”

24 ottobre 2018, by  
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Rifondazione Comunista La Spezia e Spezia Bene Comune esprimono ferma condanna alla dirigenza di Acam Ambiente e all’assessore Casati che hanno voluto il licenziamento punitivo di una lavoratrice dell’azienda. Si tratta infatti di una vicenda incresciosa su più livelli. Prima di tutto nei confronti della dipendente, che paga una pena esagerata e sproporzionata rispetto alle contestazioni attribuiteli. Riteniamo sia il segnale evidente di una politica in linea con i tempi, forte con i deboli e debole con i forti, nemica dei lavoratori e che strizza l’occhio ai potenti. La giunta Peracchini e il suo assessore “sceriffo” Casati si inseriscono perfettamente in questo solco. 
A questo proposito cogliamo l’occasione per ribadire come sia piuttosto lo stesso Casati, così ligio nel rispetto delle regole altrui, a trovarsi fin dal suo insediamento in giunta nella posizione di pieno conflitto di interessi, dato che risulti rivestire il doppio ruolo di vertice amministrativo (in quanto assessore all’ambiente) e dipendente della stessa Acam. Sia dunque Casati a dimettersi, o da Acam o dalla giunta Peracchini, oppure sia il sindaco a prendere una decisione in merito: solleveremo in ogni caso la questione in consiglio comunale. 
L’atteggiamento di Iren nel non voler concedere nessun incontro con i sindacati adottando l’unica strada che conoscono questi colossi (ossia il profitto a danno di lavoratori e utenze) era facilmente prevedibile e lo avevamo da sempre denunciato tra le  contrarietà della svendita della municipalizzata. La determinazione dei lavoratori di Acam Ambiente nel far quadrato attorno alla collega licenziata proclamando lo sciopero del 7 novembre e altre agitazioni al contorno, è sintomo della gravissima preoccupazione di quanto questo licenziamento possa esser solo il primo indizio dell’arroganza che ancora deve emergere in tutta la sua forza da parte di Iren. 
Incomprensibile, poi, la posizione assunta da Cisl in questa vertenza che pur esprimendo solidarietà nei confronti della lavoratrice parla di una strumentalizzazione politica della vicenda; bene sarebbe invece ricomporre il fronte sindacale unito ed il coinvolgimento delle altre “sorelle” di Acam Ambiente. Rifondazione Comunista e Spezia Bene Comune si mettono a disposizione affinché questa lotta diventi patrimonio comune della cittadinanza in tutte le sue forme.
Rifondazione Comunista La Spezia
Spezia Bene Comune 

Biodigestore, Rifondazione: “A Vezzano continua la farsa del Partito Democratico, rimosso il documento presentato da Nadia Lombardi”

26 settembre 2018, by  
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Oggi si è consumata l’ennesima farsa del Partito Democratico riguardo il futuro biodigestore di Saliceti-Boscalino. 
 
Una farsa che Rifondazione intende denunciare per l’incredibile modalità in cui si è svolta. 
 
A fine giugno la consigliera comunale Prc Nadia Lombardi aveva ha presentato un atto in cui si impegnava l’amministrazione a fare chiarezza ai cittadini vezzanesi sulle voci che circolavano da diverso tempo riguardo ad una possibile costruzione di un impianto di trattamento dei rifiuti organici da realizzarsi nell’area di Saliceti in ampliamento della struttura già presente, o in alternativa Boscalino.
 
Dopo quasi tre mesi il sindaco Abruzzo, nonostante non abbia più convocato una seduta dai primi di giugno, nella convocazione prevista per il prossimo venerdì 28 settembre ha inserito nella discussione un documento firmato dalla Direzione del Pd escludendo il nostro. Addirittura non si capisce da quali consiglieri sia stato presentato, dato che che tutti ne sono all’oscuro, mentre quello firmato ufficialmente dalla Lombardi, che tra l’altro chiedeva una relazione sull’analisi dell’impatto prodotto sulla salute dei cittadini da parte dell’attuale impianto di Saliceti, sembra sparito nel nulla. Questo documento, inoltre, non vedrà alcuna votazione.
 
A tutto ciò va aggiunto che è stato convocato un consiglio in forma straordinaria, mentre lo statuto comunale dice chiaramente che in caso di bilancio consuntivo il consiglio deve essere ordinario, per via dei tempi di convocazione. Una serie di gravi irregolarità che denunciamo con forza mentre siamo noi ora a chiedere un consiglio straordinario con la riproposizione del nostro ordine del giorno, invitando tutti i consiglieri del Pd a sottoscriverlo.
 
L’allarme sul biodigestore era scattato in primavera grazie ai comitati di cittadini costituiti a Santo Stefano e successivamente ad Arcola e Vezzano, cosa che ha fatto tornare parzialmente sui propri passi il Partito Democratico rispetto a quanto aveva a suo tempo stabilito nel piano regionale dei rifiuti.
 
Oggi scopriamo come la marcia indietro sia parziale ed ipocrita perché viene espressa la classica formula del “non nel mio giardino”, ammettendo che l’impianto debba essere sì realizzato, ma altrove. Un’ottima maniera per cercare di salvare il salvabile dal punto di vista elettorale come ha fatto del resto anche il Pd di Arcola, che ha chiamato incitato la protesta dei cittadini di Baccano e Pianazze solo per lavarsi la coscienza. 
 
Noi crediamo, infatti, che il Pd sia stato d’accordo fin dall’inizio con la proposta di Iren avallata da Regione Liguria e Provincia della Spezia, ora a guida centrodestra ma perfettamente in linea con quanto fatto prima da Burlando e Federici. Come dimenticare a proposito di farse, la doppia sceneggiata dello scorso agosto, quando i consiglieri provinciali del Pd, in maggioranza teorica, si sono presentati in minoranza e con un consigliere dimissionario, facendo così approvare la modifica al piano approvando, di fatto, la realizzazione del biodigestore sul territorio spezzino?
 
Noi crediamo che si possa realizzare qualcosa di molto meno impattante per la salute dei cittadini e dell’ambiente, peccato che per il colosso Iren, nuovo proprietario di Acam, tutto ciò non creerebbe profitto. Il Pd deve spiegare tutto questo in faccia ai cittadini e senza giri di parole o trucchetti che sanno solo di presa in giro istituzionale.
 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia
 
Circolo XXV Aprile – Aldo Lombardi di Vezzano Ligure

Biodigestore, Lombardi (Prc Vezzano): “Il sindaco Abruzzo porti la discussione in aula, i 5 Stelle prendano una decisione chiara”

9 agosto 2018, by  
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In merito alla querelle sul biodigestore Boscalino-Saliceti, il cui piano di realizzazione è stato appena approvato dalla Provincia della Spezia, Rifondazione Comunista chiede al comune di Vezzano di discutere l’ordine del giorno presentato dalla consigliera Prc Nadia Lombardi lo scorso 25 giugno.

 
“E’ assurdo che il sindaco Abruzzo neghi il confronto con i rappresentanti istituzionali della popolazione, cosa che invece è avvenuta sia a Santo Stefano che ad Arcola” afferma la Lombardi. 
 
A questo proposito desta ulteriore perplessità il comportamento dei consiglieri vezzanesi del Movimento 5 Stelle, che ad oggi non hanno preso una posizione chiara sugli atti ufficiali. Sarà importante, in attesa del decisivo consiglio regionale che avverrà tra circa un mese, avere una risposta univoca dai tre comuni coinvolti e dissipare così tutte le ambiguità emerse sulla vicenda dal Partito Democratico in queste ultime settimane“.
 
Nadia Lombardi, 
 
Consigliera comunale Rifondazione Comunista Vezzano Ligure

Biodigestore di Saliceti: Rifondazione Comunista presenta ordine del giorno al sindaco di Vezzano Ligure

5 luglio 2018, by  
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La consigliera comunale di Vezzano Ligure Nadia Lombardi di Rifondazione Comunista ha presentato al sindaco Abruzzo un’interpellanza, mutata in ordine del giorno, da discutere nel prossimo consiglio riguardo alla possibile installazione del biodigestore di Saliceti, che nei piani di Iren dovrà trattare i rifiuti compostabili per creare biogas.
Un’ulteriore, possibile minaccia per la salute pubblica di una zona densamente abitata e già colpita sul piano ambientale dall’impianto di produzione di combustibile da rifiuto, già presente nella stessa località.
 
Per questo la cittadinanza della vicina Santo Stefano Magra si è già organizzata in un comitato per il No che sta raccogliendo numerose firme da presentare prossimamente al presidente della Provincia della Spezia, sollecitando il consiglio comunale santostefanese e il sindaco Sisti a pronunciarsi pubblicamente nei giorni scorsi.
 
L’ordine del giorno della Lombardi chiede al sindaco Abruzzo di avviare al più presto e comunque prima di ogni decisione definitiva:
 
a) un supplemento di istruttoria nella procedura di Vas, affinché siano valutate ipotesi alternative di sito, in coordinamento con l’Autorità proponente col Piano di Ambito spezzino;
 
b) una valutazione di impatto sanitario prodotto dall’esistente impianto di trattamento dei rifiuti sui residenti di Saliceti nel corso degli ultimi anni.
Rifondazione Comunista, 
Circolo XXV Aprile – Aldo Lombardi Vezzano Ligure

“Solidarietà all’Anpi per il vile striscione fascista. Il sindaco Peracchini condanni subito il gesto”

22 maggio 2018, by  
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Lo striscione affisso alla sede dell’Anpi di Mazzetta si aggiunge alla lista di episodi gravi ed inquietanti che troppo spesso si stanno verificando nella nostra città. Il fascismo di ritorno è un fatto, e questa ennesima minaccia ce lo dimostra.
Oltre ad esprimere la doverosa solidarietà all’Anpi, attendiamo una ferma presa di posizione da parte dell’amministrazione, che riteniamo si dovrebbe interrogare in maniera profonda su questi rigurgiti neofascisti verso i quali non può esserci altro atteggiamento che una dura condanna.
La Spezia è profondamente antifascista, e per ciò che ci riguarda non sarà una minaccia notturna a fermare il prezioso lavoro dell’Anpi né il nostro collettivo impegno a ribadire, in ogni sede e con ogni mezzo, che nella nostra città non c’è spazio per nessuna forma nostalgica di un’epoca che la Storia ha già condannato (e sconfitto). Augurandoci che verranno individuati gli autori del gesto (dal momento che lo striscione è firmato e non anonimo) ribadiamo la nostra totale vicinanza umana e politica alle compagne e ai compagni dell’Anpi.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Elezioni comunale: nasce “Porto Venere bene comune” con Saul Carassale sindaco

La tutela dei beni comuni sempre più a rischio di privatizzazioni e speculazioni, la salvaguardia dell’ambiente e della caratteristiche paesaggistiche del territorio, la difesa delle reti sociali, dei servizi alla persona e del lavoro come risposta alla desertificazione dei borghi e garanzia di una buona qualità della vita: sono queste le principali tematiche sulle quali è nata la lista “Porto Venere Bene Comune”.
Il percorso, iniziato fin dall’estate scorsa, ha visto confrontarsi forze politiche della sinistra, esperienze civiche e di cittadinanza attiva accomunate dalla consapevolezza della necessità della costruzione di  una alternativa per Porto Venere e il suo comune.
Mesi di lavoro ed elaborazione hanno portato alla nascita di un progetto basato su una comune visione di sviluppo del territorio e di un metodo di amministrazione della cosa pubblica incentrato sulla trasparenza nella gestione dei fondi pubblici, sulla partecipazione e la legalità.
Grazie a queste caratteristiche le nostre forze politiche hanno riscontrato le condizioni per trovare una nuova rinnovata forma di collaborazione al servizio di una proposta politico-amministrativa di alto livello e di ampio respiro.
Conoscenza del territorio, radicamento nella comunità, forte volontà nel non far diventare Porto Venere, Le Grazie e Fezzano dei “non luoghi” o luoghi dormitorio, ma al contrario tornare a borghi “vissuti” sia per i residenti sia per gli ospiti; queste le risposte che “Porto Venere Bene Comune” vuole e può dare alle criticità alle quali le politiche elitarie, preconfezionate e tese all’omologazione dell’attuale amministrazione Cozzani hanno portato. Per queste ragioni siamo molto soddisfatti della nascita di questa lista che trova una perfetta sintesi nella figura di Saul Carassale come candidato sindaco. A lui e a tutta la squadra va il nostro sostegno e un augurio di buona fortuna.
Rifondazione Comunista
Partito Democratico
Sinistra Italiana
Partito Comunista Italiano
Partito Socialista Italiano
Possibile
Avanti insieme

“Peracchini fa cassa con i beni comuni: no alla vendita del parco del Colombaio e delle scuole di via Firenze e Limone”

1 febbraio 2018, by  
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Rifondazione Comunista spezzina lancia l’allarme per il piano di alienazioni che il comune della Spezia sta portando al voto in queste ore. 
 
Infatti la giunta Peracchini prevede inopinatamente di vendere, tra gli altri immobili, il Parco del Colombaio, la scuola di via Firenze (in difesa della quale nella passata consigliatura si tenne una dura battaglia sostenuta dall’allora nostro consigliere Edmondo Bucchioni contro l’amministrazione Pd-Federici) e addirittura la scuola del Limone, importante centro di destinato alle associazioni di volontariato in difesa delle fasce più deboli come disabili, migranti e anziani. 
E’ evidente che alla giunta di centrodestra non interessa la coesione sociale ma solamente fare cassa alle spalle dei cittadini. Riteniamo tali alienazioni una vera e propria vergogna per la città e ci opporremo con forza fuori e dentro il consiglio affinché tali sciagurate scelte non vengano attuate dal sindaco e dalla sua maggioranza. 
Rifondazione Comunista La Spezia

Fedi (Prc La Spezia): “Lombardi candidato sindaco della sinistra, pronti al dialogo con tutte le forze di alternativa al Pd”

22 marzo 2017, by  
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In questi concitati giorni che precedono una campagna elettorale decisiva per il destino della nostra città, riteniamo doveroso rompere gli indugi e presentare ai cittadini una lista di sinistra, plurale, allargata a tutti coloro che condividono le battaglie che ci hanno visto protagonisti fuori e dentro il consiglio comunale.

Riteniamo che il candidato ideale alla guida di questa lista sia Massimo Lombardi. Il suo nome è stato proposto durante la recente assemblea sulle “città in comune” che abbiamo organizzato presso l’Urban center del Teatro civico lo scorso venerdì pomeriggio. Sul nome di Lombardi abbiamo raccolto numerose sollecitazioni che negli ultimi mesi ci sono giunte da più parti della città.
Massimo rappresenta il collante tra il mondo della sinistra di partito e quella “di strada”: è sempre stato presente sia come politico che come professionista nelle lotte in difesa del lavoro, della salute, dell’ambiente, dei diritti dell’uomo, dei beni comuni. Massimo e la sua lista possono e devono offrire agli spezzini l’unica prospettiva di sinistra, il cui patrimonio rischia seriamente di andare perduto.

Il panorama spezzino in questo momento non lascia scelte ai cittadini: o ci si appiattisce sulla giunta precedente, che lascia dietro di sé danni irreparabili e che si ripresenta con un candidato come Manfredini, suo perfetto continuatore, o si prendono strade assolutamente contrarie al proprio dna politico, si veda la candidatura di Melley, il cui sostegno di forze che si richiamano alla sinistra risulta del tutto incomprensibile).Si diffonde anche il fenomeno del “civismo”, una forma di partecipazione che, per quando stimabile, ci vede estranei, poiché crediamo che resti in sé sia un’etichetta vuota se manca l’elaborazione politica una direzione chiara che affondi le radici nei nostri valori fondanti, primo fra tutti l’antifascismo. Spezia, medaglia al valore della resistenza, non può dimenticare la sua storia antifascista che fa della politica la sua più alta espressione.

L’antipolitica senza una cittadinanza attiva e partecipata che s’impegna costantemente nel lavoro sul proprio territorio resta fine a sé stessaIn questi mesi abbiamo lavorato a lungo sia con le forze di sinistra sia con varie associazioni e comitati della città per trovare prima di tutto una intesa programmatica.

I punti toccati hanno riguardato l’intreccio di poteri che governano la nostra città, la sua drammatica situazione ambientale e lavorativa, il lascito di un’amministrazione lontana dai cittadini e dalle forme di partecipazione, che ha avallato la cessione dei “gioielli di famiglia” e dei suoi “beni comuni”, e lasciato arrivare la sanità a livelli di inefficienza mai toccati. Occorre operare una netta discontinuità con la gestione Federici: presentarsi alternativi al Pd è necessario e conseguente.

 

E’ chiara la non compatibilità con questa forza politica, ed è forte il bisogno di costruire una piattaforma alternativa.

Siamo pronti al dialogo con tutti coloro che saranno interessati e ci mettiamo a disposizione per la costruzione di un programma che deve essere il primo passo verso un modo radicalmente diverso di amministrare la città, che renda finalmente la cittadinanza protagonista delle scelte.

Veruschka Fedi
Segretaria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

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