Elezioni del presidente della Provincia, la sinistra spezzina: “Voteremo scheda bianca”

28 settembre 2017, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Possibile, PCI per ora una quadra l’hanno trovata. Presto per pensare ad un nuovo “manifesto” da scrivere insieme, ma non abbastanza da dare un segnale alla politica, in primis al centrodestra, che governa il comune capoluogo (e non solo) ma soprattutto al Partito Democratico. Domani si vota per il nuovo Presidente della provincia della Spezia e così, come previsto dalla riforma Renzi-Delrio, solo i sindaci e i consiglieri comunali saranno chiamati ad esprimere la loro preferenza. Non è un mistero che in lizza ci siano il sindaco di Follo Giorgio Cozzani, sostenuto dal centrodestra, e il sindaco di Arcola Emiliana Orlandi, candidata del Pd. “Non esprimendo nessun sindaco e trovandoci quindi nell’impossibilità di esprimere una candidatura candidatura autonoma e alternativa, come forze politiche, da sempre contrarie a questa pseudo riforma delle province e fiere sostenitrici del no al referendum costituzionale del 4 dicembre, abbiamo deciso di aprire una fase di confronto, allargata anche alle realtà civiche disseminate sul territorio provinciale, per valutare insieme come affrontare questo passaggio”. 

La decisione ampiamente condivisa è quella di partecipare al voto, esprimendo solo schede bianche: “Non ci sentiamo rappresentati da nessuno dei due candidati. A chi ci ha rivolto inviti a compattare il centrosinistra per fare un fronte unico contro Toti e la destra, rispondiamo che riteniamo impossibile sostenere la candidatura di un sindaco espressione di un partito che non solo è il principale fautore della distruzione degli enti provinciali ma è sempre più incarnazione di una cultura politica rispetto alla quale ci consideriamo alternativi sia a livello locale che a livello nazionale. Al netto di queste considerazioni facciamo presente ai democratici spezzini che è piuttosto singolare chiedere il voto per un candidato di fatto imposto senza una precedente fase interlocutoria e di confronto”.

Nessuna preferenza insomma, contemplando invece la possibilità di costruire un progetto unitario e alternativo per le future elezioni del consiglio provinciale: “Nel frattempo continueremo a manifestare in tutte le sedi la nostra contrarietà alla legge Delrio che ha introdotto guasti e prodotto frustrazione nelle lavoratrici e nei lavoratori delle Province, che ha ingenerato confusione senza minimamente incidere sui problemi che tuttora sentono i territori, dalla manutenzione delle strade a quella delle scuole, alle competenze in materia di ambiente. Una legge pessima che ha inoltre abolito il suffragio universale e ha ridotto ai minimi termini l’esercizio di verifica e controllo, fondamentale in democrazia, da parte dei cittadini tramite i loro eletti nelle Istituzioni”.

Infine l’appello a tutte le forze politiche, civiche e rappresentanti istituzionali a partecipare attivamente allo sciopero dei dipendenti di Province e Città Metropolitane, indetto da Cgil, Cisl e Uil per il prossimo 6 ottobre, proprio al fine di denunciare la situazione di estrema difficoltà in cui versano gli enti, spogliati di risorse e privati della possibilità di erogare servizi fondamentali per i cittadini. 

I consiglieri comunali che voteranno scheda bianca sono gli spezzini Massimo Lombardi, Guido Melley, Roberto Centi, il sarzanese Paolo Zanetti, gli arcolani Salvatore Romeo e Debora Cossu, il lericino Andrea Ornati, la vezzanese Nadia Lombardi, Francesco Pietrobono e Eleonora Cupini di Beverino, Andrea Fantini e Giovanni Pampana di Luni, Luca Marchi di Castelnuovo Magra, Ivo Ciuffardi e Romina Moggia di Monterosso, Diego Denevi di Vernazza, Olivia Canzio di Levanto, Andrea Licari di Borghetto Vara.

 

da www.cittadellaspezia.com

Lombardi: “Settimana di grande successo per la Sinistra spezzina e italiana. Continuiamo uniti su questa strada”

14 febbraio 2015, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Si è conclusa una grande settimana per la sinistra spezzina con le due importanti iniziative organizzate in città nelle giornate di lunedì 9 e giovedì 12 febbraio.

Il successo del presidio di lunedì pomeriggio sotto la Banca d’Italia in solidarietà con il popolo greco e il suo governo presieduto da Alexis Tsipras, è stato poi bissato dalla grande affluenza di pubblico che giovedì ha riempito giovedì il centro Allende per il dibattito “A sinsitra con i lavoratori”, organizzato dal gruppo consiliare comunale Prc.

La qualità degli interventi, a partire dall’avvocato giuslavorista Roberto Lamma per arrivare ad Andrea Ornati, Lorenzo Cimino, Lorenzo Schiavi e Michele Fiore ha entusiasmato la platea, richiamando i cittadini alla consapevolezza su quanto sta accadendo in Italia e in Europa.

Oggi grazie ad Atene si respira un entusiasmo nuovo e l’adesione popolare massiccia è significativa di un fermento che vede nella politica della sinistra di alternativa il punto di riferimento per chi vuole giustizia sociale e democrazia, che i governi europei assoggettati alla Merkel, a cui Renzi non fa eccezione, non possono e non vogliono garantire in quanto schiavi dei poteri dell’economia mondiale.

Così la difesa dei lavoratori, sotto attacco dal famigerato “Jobs act” renziano, va di pari passo con quella del popolo greco, che con Syriza si è ribellato a questi ricatti, devastato dal ricatto bancario della Germania e della Bce.

La porta in faccia chiusa dal ministro Shauble al collega greco Varoufakis ha descritto perfettamente l’arroganza tedesca nei confronti dei piccoli greci, che dal 26 gennaio scorso hanno cominciato la loro nuova Resistenza. Noi abbiamo il dovere di stare al loro fianco.

I poteri economici sovranazionali sono nemici della democrazia e della giustizia sociale, in Grecia come in Italia.

Solo una Syriza italiana (una sinistra unita da Sel al Prc, dal Pcdi a quanti non si riconoscono più nel Pd, specie dopo lo scandalo primarie in Liguria), con il sostegno fondamentale della Cgil e dei lavoratori, può farcela a rompere il muro delle “larghe intese” targate Renzi-Alfano, le stesse che stanno cambiando – nottetempo e a colpi di spugna – la Costituzione repubblicana, l’unica carta che ancora ci difende dalla barbarie del “mercato” capitalistico.

Per questo motivo oggi a Roma si sta tenendo una grande manifestazione della sinistra italiana al grido di  “Cambiamo la Grecia per cambiare l’Europa”.

A Bruxelles come a Spezia, in Liguria e in tutta Italia, dobbiamo continuare uniti su questa strada di riscossa popolare contro la violenza economica verso i popoli europei.

Massimo Lombardi,
segretario provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Liguria, Ravera e Ferrero: “Uscita Cofferati evidenzia la crisi del Pd e la frattura con il movimento dei lavoratori. Ora si apra il fronte della sinistra”

17 gennaio 2015, by  
Archiviato in Dall'Italia, Partito, Primo piano

 

L’addio al Partito Democratico di Sergio Cofferati, figura di primaria rilevanza nazionale, rappresenta il punto di rottura di un Pd renziano ormai irriformabilmente votato a destra e all’interlocuzione privilegiata con quei settori che un tempo gli stessi Ds combattevano.

Una rottura, quella dell’europarlamentare, che sembra riecheggiare, pur con delle differenze, quanto successo in Germania con Oskar Lafontaine o in Francia con Jean-Luc Mélenchon e che può aprire scenari inattesi fino a poche settimane fa, ovvero creare anche in Italia un fronte ampio della Sinistra facendo della Liguria un laboratorio politico nazionale. Un fronte unito e plurale su cui Rifondazione lavora da tempo. Una Syriza italiana.
 
Marco Ravera,
segretario regionale Rifondazione Comunista Liguria
 
 
Sergio Cofferati ha annunciato la sua uscita dal Pd. Nel salutare positivamente questa scelta e nel manifestare la mia solidarietà a Sergio Cofferati, mi pare giusto sottolineare come non si tratti solo di una fatto individuale ma di un fatto politico, che segue lo sciopero generale e segnala la crisi del Pd e la frattura tra questo e il movimento dei lavoratori. Con ogni evidenza il Pd di Renzi è irriformabile e non ha nulla a che vedere con la sinistra. Anche per questo è necessario costruire oggi in Italia una sinistra antiliberista che possa diventare il motore della costruzione dell’alternativa alle politiche di austerità. Oggi, a Bologna, siamo riuniti nell’assemblea de L’Altra Europa con Tsipras -che ha salutato con un applauso la notizia dell’uscita dal Pd di Cofferati- proprio per avanzare la proposta di costruire insieme una sinistra unita e alternativa al Pd e al neoliberismo.
 
Paolo Ferrero,
segretario nazionale Rifondazione Comunista

Torna la “Sagra della lumaca comunista”: a Bottagna presentazione di “Ossessione calcio” e tavola rotonda sulla Sinistra di alternativa

10 luglio 2014, by  
Archiviato in Appuntamenti, Partito, Primo piano

Ritorna da domani la “Sagra della lumaca comunista” presso l’area verde del parco fluviale di Bottagna organizzata dalcircolo Prc “XXV Aprile – Aldo Lombardi ” di Vezzano Ligure. Dopo il successo dello scorso fine settimana, la festa prosegue anche in questo weekend con dibattiti, iniziative e buona tavola nelle serate di venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 luglio, con cucina aperta a partire dalle ore 19.30.
 
Come lo scorso venerdì, verrà replicato anche domani sera lo “spaghetto rosso contro la crisi”: a tutti coloro che ne faranno richiesta verrà offerto un piatto di spaghetti al pomodoro, un gesto simbolico per far riflettere sulla devastante crisi economica che stiamo vivendo da anni.
Sempre domani si terranno due importanti dibattito su calcio e politica: alle 17.30 verrà presentato il libro “Ossessione calcio, storie di football e nostalgie” del giornalista emiliano Mando Mainardi, con prefazione di Paolo Sollier e postfazione di Rudi Ghedini.
Il segretario provinciale Prc e grande tifoso dello Spezia calcio Massimo Lombardi “filosofeggerà” assieme all’autore sullo sport più bello del mondo ripercorrendo, in pieno clima “mondiale”, una sorta di amarcord verso un modo di fare calcio che non c’è più. Mainardi, grande esperto anche di cantautori italiani, in particolare di Enzo Jannacci, racconta con ironia e tanta nostalgia piccole e grandi storie che hanno il pallone come unico denominatore. Il titolo del libro è ripreso da una celebre canzone di Franco Cigliano, “Ossessione 70”, scritta in occasione dei mondiali messicani del 1970, quelli di Italia-Germania 4-3: il testo è formato dall’elenco dei cognomi dei calciatori della mitica nazionale allenata dal compianto Ferruccio Valcareggi.
“Cari Enrico Ameri e Sandro Ciotti scrive Mainardi ho scritto questo libro sul calcio d’annata pensando a voi. Ricordate? Era il vostro calcio: quando lo stopper portava il numero cinque, quando i giocatori della nazionale non sapevano a memoria l’inno di Mameli, quando c’era la Mitropa Cup, quando milioni di orecchie si attaccavano alle radioline per ascoltare Tutto il calcio minuto per minuto. Quando non c’era Sky, e quando le vostre voci e le vostre parole – “stadio gremito fino ai limiti della capienza”, “abbranca il pallone e si accinge al rinvio”, “varca la linea centrale del campo con palla al piede” – ci facevano immaginare e sognare le partite della domenica pomeriggio…” 
Il sovraccarico di immagini che ha invaso lo sport, e il calcio in particolare, standardizzandone la percezione, fa venire voglia di racconto, parlato o scritto che sia” scrive l’ex calciatore Paolo Sollier nella prefazione –  “Le parole, svincolate dalla pur prodigiosa rigidità visiva, permettono traiettorie più libere, agili e misteriose: descrivono facendo sognare e spiegano lasciando fantasticare. (…) E allora possiamo emozionarci con la storia strepitosa della “seconda carriera” di Lodetti sui campetti di periferia, dove  la meraviglia è veramente a portata di mano, forse per questo pochi se ne accorgono. Oppure incontrare la figura, reale e simbolica al tempo stesso, del Gemma, l’individualista che tutti odiano ed è impossibile non amare. O interrogarci sul significato mutante della porta, e di come le sue forme descrivano insieme l’emergenza e la sua soluzione, spesso geniale, per incorniciare i gol, magari senza cornice. O capire perché una punizione di Rivelino in Brasile-Zaire, ai mondiali del 1974, fosse, per il difensore africano Ilunga Mwepu, una vera questione di vita o di morte…”.
Sempre domani sera, alle ore 21, si terrà il dibattito pubblico “Verso un Polo della Sinistra Alternativa”coordinato daJacopo Ricciardi, della segreteria provinciale del Prc spezzino. Parteciperanno Stefano Sarti (già candidato alle elezioni europee per L’Altra Europa con Tsipras), Andrea Ornati (coordinatore Provinciale di Sel), Giorgio Pagano (presidente associazione Mediterraneo), Coclite Tamberi (L’Altra Europa con Tsipras Lerici) e un esponente del Pdci provinciale assieme a Massimo Lombardi (segretario provinciale di Rifondazione Comunista), Sergio Olivieri (già deputato di Rifondazione Comunista) e Nando Mainardi (segreteria Nazionale di Rifondazione Comunista).
Dopo i due weekend vezzanesi, le feste di Rifondazione proseguiranno il 18, 19 e 20 luglio a Casano di Ortonovo e il 24, 25, 26 e 27 luglio ai “Cachi” di Fiumaretta.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

11 giugno 1984-2014: a trent’anni dalla morte di Berlinguer costruiamo l’opposizione ai corrotti e agli sfruttatori del popolo italiano

11 giugno 2014, by  
Archiviato in Dall'Italia, Partito, Primo piano

 

Trent’anni fa moriva Enrico Berlinguer. Il suo ricordo è ancora vivo se Renzi e Grillo – che con i comunisti non c’entrano niente – hanno fatto la gara, nel corso dell’ultima campagna elettorale, a chi – a parole, ovviamente – era più berlingueriano dell’altro.

Berlinguer ha denunciato per primo l’emergenza della questione morale nel nostro Paese. Con quell’espressione il segretario del Pci intendeva indicare la deriva di un modello di sviluppo sbagliato e devastante, fondato sull’illegalità, sull’alleanza tra gli apparati dello Stato e la criminalità organizzata, sulla trasformazione dei partiti che stavano al governo in comitati di affari, su imprese e imprenditori che fanno profitti a suon di bilanci falsi e di sfruttamento dei lavoratori.
Le ultime vicende dell’Expo a Milano e del Mose a Venezia dimostrano, una volta di più, l’attualità della riflessione di Berlinguer: le grandi opere – basate sul consumo del territorio e sulla distruzione dell’ambiente – rappresentano spesso una grande opportunità per pochi di arricchirsi depredando le casse pubbliche.
Berlinguer andò davanti ai cancelli della Fiat di Torino – quando nel 1980 vennero annunciati 15.000 licenziamenti – per dire che il Pci stava e doveva stare dalla parte dei lavoratori anche e soprattutto quando le cose sembravano andare nel peggiore dei modi. Una grande lezione politica e morale che tanti hanno dimenticato: sia Renzi che Fassino, quando la Fiat ha scelto di non riconoscere il contratto nazionale di lavoro e di dichiarare di fatto “illegale” la presenza della Fiom – si sono schierati dalla parte di Marchionne senza se e senza ma.
 
Ancora, vogliamo ricordare il Berlinguer che sostenne il referendum per difendere la scala mobile, ovvero l’adeguamento automatico dei salari al costo della vita.
Anche in questo caso Berlinguer – malgrado tanti ne reclamino l’eredità – è rimasto inascoltato: è sufficiente pensare alle diverse leggi e provvedimenti – da ultimo il Jobs Act – che hanno peggiorato le condizioni dei lavoratori a suon di precarietà, cancellazione dei diritti e disoccupazione di massa.
Noi pensiamo che il pensiero di Berlinguer sia indelebile e di grande attualità, perché ancora ci parla della necessità di costruire un’opposizione alle politiche che in questi anni hanno portato la disoccupazione e la povertà ai livelli più alti da quarant’anni a questa parte; della necessità di affermare con nettezza il permanere della questione morale e l’urgenza di un modello di sviluppo diverso; della necessità di costruire una sinistra coerente e radicata in grado di cambiare il paese.


Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

L’Altra Europa con Tsipras: Rifondazione è con Nicoletta Dosio. Stasera chiusura di campagna elettorale al centro Allende

23 maggio 2014, by  
Archiviato in Appuntamenti, Partito, Primo piano

 

Alle elezioni europee di domenica 25 maggio voteremo Nicoletta DOSIO, candidata per la circoscrizione Nord-Ovest nella lista L’Altra Europa per Tsipras.

La voteremo perché la conosciamo da tutti quegli anni, che per lei sono stati anni di determinato e continuato impegno delle lotte che hanno visto da una parte le lavoratrici ed i lavoratori, e dall’altra i padroni pubblici e privati.

Nicoletta è sempre stata e continua ad essere ogni giorno della sua vita da una parte sola, quella degli oppressi, senza chiedersi quanto costa: da una parte i bisogni, la difesa della salute, dei territori, la rivendicazione di una reale democrazia sociale e le pratiche concrete per realizzarla, dall’altra gli interessi economici e speculativi dei poteri forti, del partito trasversale degli affari.

La voteremo perché sappiamo che anche in Europa, anche in quelle istituzioni strutturalmente ostili ai popoli e strumento di dominio e coercizione, saprà essere contro quelle istituzioni, rappresentando una spina nel fianco per tutti i progetti di devastazione sociale.

Voteremo Nicoletta Dosio perché sappiamo che il suo unico riferimento saranno i movimenti e quelle donne e uomini che si battono contro tutte le ingiustizie e tutte le caste, e perché sappiamo che per Nicoletta non ci sarà alcuna necessità di controllarla e non ci sarà nessuno che potrà condizionarla a fare qualcosa di diverso da quello che ah sempre fatto.

La voteremo perché la battaglia di popolo contro il Tav è una delle tante battaglie che Nicoletta ha condotto e sta conducendo. Perchè in tutte ce la siamo sempre trovata al nostro fianco e la consideriamo – con orgoglio – una di noi.

Lo stesso appello lo rivolgiamo agli elettori dei tanti comuni spezzini chiamati alle urne: Rifondazione è presente con i suoi candidati consiglieri e candidati sindaco, per imprimere un nuovo corso alla politica locale, le cui dinamiche si intrecciano profondamente con quelle nazionali, fatte di servilismo verso i poteri forti, verso i ricchi, verso i soliti padroni.

Noi ci proponiamo come alternativa vera per una Sinistra degna di questo nome, che combatta contro tutti gli abusi di potere dettato dal capitalismo, dagli scempi ambientali a quelli lavorativi, dai diritti negati, alla violenza e all’arroganza di pochi nei confronti della collettività.

Per lachiusura della campagna elttorale invitiamo tutti i cittadini stasera presso il Centro Allende di via Mazzini a Spezia, con il concerto dei los Caimanos che si terrà alle 22.

Non mancate!

 

Rifondazione Comunista,

federazione provinciale La Spezia

Lombardi scrive a Michele Fiore (La Spezia per Civati): “C’è bisogno di Sinistra, costruiamola insieme”

27 febbraio 2014, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

Caro Michele,
mi rivolgo a te come esponente di La Spezia per Civati, consapevole e speranzoso che le mie parole siano una scintilla in un dibattito con non deve terminare qui.
Rispetto fortemente la scelta che ha la vostra area politica, ma permettimi di dire che oggi sostenere il governo Renzi è un errore storico, oltre che politico. Quell’energia inedita di cui parli dovrebbe avere il coraggio di esprimersi in un contesto che oggi deve essere nuovo, un cantiere, che già oggi è in costruzione. Il centrosinistra, come lo abbiamo vissuto, è agonizzante, sotto il peso delle politiche dei due tempi, pronte a colpire stipendi e pensioni, a precarizzare, a tagliare, ma mai a redistribuire le ricchezze.
Oggi i compagni di Sel hanno avuto il coraggio di certificare questa fine, e di guardare oltre e questo coraggio noi speriamo sia duraturo.
Fuori dalla retorica della necessità e del senso di responsabilità fini a sé stessi si sta consumando l’ennesimo spostamento a destra del Pd, ancorchè dopo una discussione appassionata e democratica. La vostra casa è vittima di un dissesto ancora peggiore di quello idrogeolgico, perchè culturale, interno, viscerale, che porta a sostenere un governo con ministri di confindustria filoberlusconiani, gli intoccabili alfaniani, in una sorta di Cencelli di correnti trasversali. In questo contesto, già di per sè assai deprimente, c’è un paese in continua deindustrializzazione, privo di legalità sociale, con continui stupri del territorio e dove ogni forma di diritto è degenerati in forme di privilegio che negano i diritti stessi da cui mutano.
Io credo che non si tratti di sfasciare tutto, ma veramente voi pensate che uguaglianza, giustizia sociale, ambiente, l’Europa dei cittadini e non dei mercati passi da Renzi. Ho troppa stima per compagni di strada come te, e per intelligenze come Civati, per credere che non siate consci che oggi Renzi è li perchè tutti i poteri che si contrappongono ai nobili intendimenti che hai citato, lo hanno voluto.
Questo Governo di “trasversalità” userà la carota di qualche demagogico taglio alla rappresentanza politica democratica (come già è successo per le province creando caos e null’altro) ma nessuna sostanziale modifica ai privilegi, mentre dall’altro attenderemo mannaie come il destino della CIG, tagli ai servizi ed un ondata di privatizzazioni che significheranno licenziamenti senza nessuna prospettiva.
Se volessi affondare il colpo ti direi: voto utile non fu. Ma non è mio intento polemizzare, anzi vorrei che questo fosse, come premesso, l’inizio di un confronto. Non c’è un centrosinistra da ricostruire, l’Ulivo fallì come fallì il tentativo di incerottare una Sinistra con le forze più retrive e conservatrici, se non addirittura clientelari. C’è da costruire la Sinistra, laica, dei diritti, dei lavoratori, per l’ambiente. E per far questo c’è bisogno di chi come voi ha questi valori, ma li esprime nel luogo peggiore per potersi far ascoltare e contribuire.
Le forze a sinistra del Pd in questo paese, seppur con fatica certo, si stanno muovendo confrontandosi, verso un lido politico unitario, che passa per le Europee. Lì sarà la prima sfida, e la nostra casa è aperta, accogliente, nè minoritaria nè minoritarista, ma di Sinistra.
Massimo Lombardi
Segretario Provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Rifondazione Comunista a congresso: domenica 1° dicembre alla sala “Caran” della Spezia si eleggono i delegati nazionali e il nuovo Cpf

22 novembre 2013, by  
Archiviato in Appuntamenti, Partito, Primo piano

Tempo di congresso anche per Rifondazione Comunista: si terrà infatti nella giornata di domenica 1° dicembre, a partire dalle 9.30, il IX° Congresso provinciale Prc, in vista dell’appuntamento nazionale che si terrà a Perugia dal 6 all’8 dicembre prossimi.
Nel frattempo, lungo tutto il mese di novembre, si stanno tenendo i congressi territoriali che dovranno dare la linea politica sulla base delle tre mozioni presentate agli iscritti della provincia.

Terminati i congressi di circolo, domenica 1 dicembre si terrà alla sala “Caran” della Spezia l’assise provinciale che dovrà eleggere i delegati nazionali e il nuovo Comitato Politico Federale, il quale, in un secondo momento, nominerà il nuovo segretario.

Al dibattito, aperto a ogni cittadino che desideri portare il proprio contributo, saranno invitati rappresentanti delle forze politiche locali, del mondo del lavoro e dell’associazionismo spezzino.

Tanti i temi al centro della discussione: dalla crisi economica e sociale che stravolge la vita delle persone e lo stesso sistema democratico, la mancanza cronica di lavoro, l’aumento del razzismo e del neofascismo, l’abuso del territorio e della speculazione sulla vita della gente.

Argomenti che vanno affrontati con decisione in una politica oramai sempre più vuota, assolutamente non più rappresentativa degli interessi generali del Paese ma solo di una ricchissima e isolata elite.

Di tutto questo è causa ed effetto la stessa natura del governo Letta. Un governo impopolare, non deciso dalle urne ma gradito all’asse Bce-Merkel, che non ha dato alcuna risposta alla popolazione ma che anzi si è permesso di attaccare in parlamento la Costituzione italiana, vero obbiettivo della premiata ditta Pd-Pdl.

Per questi motivi non ha più senso parlare di centrosinistra come lo avevamo inteso negli ultimi anni: l’obbiettivo è la creazione di una vera Sinistra unita di lotta e di alternativa come esiste negli altri paesi europei come Francia, Grecia, Germiania, Spagna. Una Sinistra nella quale Rifondazione sarà parte costituente di un processo essenziale per la vita democratica italiana ed europea.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Firma per Stefano Rodotà presidente della Repubblica!

17 aprile 2013, by  
Archiviato in Dall'Italia, Istituzioni, Primo piano

Firma qui l’appello per Rodotà presidente:

nobavaglio.it/rodotapresidente/

 

Il Partito Democratico è di fronte ad uno snodo cruciale. Della sua politica e, con ogni probabilità, della sua storia. Non serve ricorrere alla pungente (quanto efficace) ironia di Crozza per capire che le scelte di campo per l’elezione del presidente della Repubblica (e per il futuro governo) sono fra loro sideralmente lontane. L’una prefigura un compromesso bastardo del Pd con la destra, l’ennesima riesumazione “mesmeriana” di Berlusconi, la rotta verso un governo di centro-centrodestra che implicherà la prosecuzione di politiche antisociali di impronta liberista. L’altra comporta l’apertura di una fase certo inedita, ma appunto per questo aperta a sviluppi positivi, con la destra fuori dal terreno di gioco e con una potenziale modificazione di tutte le alleanze politiche.

Nei prossimi giorni, forse ore, si giocherà la partita decisiva.
Il M5S, una volta accertata la saggia rinuncia di Milena Gabanelli, si appresta a candidare Stefano Rodotà. Una proposta seria, autorevole, netta, anzi nettissima, nel solco dei valori fondanti della Costituzione. Se il Pd farà propria quella proposta e vi farà convergere i propri voti, tutta la politica, anche quella delle stagnanti atmosfere istituzionali, si metterà in moto. E sarà a quel punto più difficile per i 5Stelle sottrarsi ad un qualche coinvolgimento nella formazione del nuovo governo. Se invece la scelta cadrà su Giuliano Amato (o dintorni) l’implosione politica sarà assicurata e il basamento politico del governo, il suo “scopo”, come si dice oggi, non potrà che reiterare le politiche di austerity e la sudditanza dell’Italia al direttorio europeo e ai patti iugulatori che ne sono la quintessenza.

Dice un adagio popolare che, alla fine, “si cade sempre dalla parte dove si pende”, e la ragione non induce ad essere ottimisti circa l’orientamento che assumerà un Pd a forte trazione moderata. Nell’uno come nell’altro caso, la scelta non sarà indolore e costringerà il carrozzone democratico ad uscire dal guado.

Forse mai come ora sarebbe necessaria l’aggregazione di una sinistra anticapitalista, capace di riunire attorno ad un progetto di radicale alternativa sociale e di governo l’arcipelago di soggettività che sino ad ora non hanno trovato la forza, la volontà, l’intelligenza di rinunciare ad autoreferenziali primazie che si risolvono puntualmente in sterili baruffe identitarie, tutte nel perimetro di un bicchiere d’acqua. Per rivolgersi ad un popolo in larghissima parte colpito, ma spaesato, disilluso e privo di rappresentanza.

I comunisti, se capaci – una buona volta – di superare incrostazioni burocratiche, settarismi correntizi, vizi da piccolo ceto politico, possono dare a questo processo unitario un contributo essenziale.

Dino Greco

www.liberazione.it

Lombardi: “Rifondazione non partecipa alle primarie. Pronti alla costruzione del polo di Sinistra di Alternativa del 1° dicembre”

20 novembre 2012, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

Desideriamo chiarire pubblicamente che Rifondazione Comunista, alla Spezia come in tutta Italia, non parteciperà alle primarie nazionali del centrosinistra del prossimo 25 novembre e invita i propri militanti a non andare a votare. Infatti tali primarie si svolgeranno all’interno del recinto dell’accettazione dei trattati europei e quindi delle politiche neoliberiste. Le forze che vi hanno aderito sono perfettamente consapevoli che dovranno ripercorrere in toto l’unica via tracciata dal governo Monti, ossia le politiche ultraliberiste e fomentatrici di una gravissima ingiustizia attuate da questo esecutivo di “tecnici”. Chiunque vincerà le primarie sarà schiavo dei binari del montismo e dovrà comunque e in ogni caso rendere conto al pensiero unico di un’economia finanziaria dominatrice incontrastata sugli stati, sulla democrazia e sulla vita dei cittadini.
La nostra battaglia referendaria sulla difesa dei diritti dei lavoratori e dello stato sociale che stiamo attuando in questi mesi per cancellare le scandalose “riforme” su articolo 18 e pensioni realizzate dal ministro Fornero, sarebbero in assoluta contraddizione se partecipassimo al banchetto di chi queste “riforme” non solo le ha votate, ma le ha anche appoggiate in pieno ossia il partito Democratico. Per questo Rifondazione ha avanzato ufficialmente la proposta della costruzione di una lista unitaria della sinistra contro il neoliberismo, per un progetto di alternativa e per la riforma radicale della politica. La nostra proposta politica si rivolge ad Alba, all’IdV, a Sel, ai Verdi, alle forze che hanno organizzato la manifestazione del no Monti day del 27 ottobre, al complesso delle forze associazionistiche, sociali, culturali e di movimento disponibili, ed è finalizzata a costruire un ampio polo di alternativa che si ponga l’obiettivo di governare il paese su un programma antitetico a quello imposto da Monti e dalle politiche europee.

In questo quadro riteniamo positivo l’appello “Cambiare si può”, promosso da una serie di autorevoli personalità della sinistra, rispetto al quale registriamo una consonanza di proposta. A partire da questa consonanza parteciperemo all’assemblea convocata per il 1° dicembre al fine di concretizzare un percorso di costruzione della lista unitaria di sinistra.

Parimenti le posizioni del sindaco di Napoli De Magistris, la dialettica aperta all’interno dell’Italia dei Valori, come anche posizioni presenti territorialmente e nazionalmente all’interno di Sinistra Ecologia e Libertà, ci confermano nella possibilità di allargare le forze che possono essere coinvolte nella costruzione di un polo della sinistra di alternativa. Un polo che vogliamo costruire non come pura sommatoria elettorale ma come progetto politico di ricostruzione aperta e partecipata di una soggettività della sinistra, basata sul principio “una testa un voto”, in grado di intrecciare senza gerarchie e connettere in una dimensione progettuale che travalichi la scadenza elettorale chi si oppone al montismo di oggi e a quello di lungo periodo, determinato dall’accettazione dei vincoli europei e del Fiscal Compact.

Per questo parteciperemo all’assemblea prevista per il 15 dicembre in continuità con la manifestazione del No Monti day.

Il tentativo – che abbiamo perseguito fino in fondo – di assumere questo obiettivo unitariamente come Federazione della Sinistra – ha dovuto prendere atto dei diversi orientamenti esistenti.

Nella consapevolezza che la costruzione di un processo inclusivo e partecipato, che allarghi il terreno della partecipazione politica unitaria a sinistra, la realizzazione in Italia del progetto della Sinistra Europea, la costruzione in Italia del corrispettivo di Syriza, del Front de Gauche, di Izquierda Unida, della Linke, è l’obiettivo fondante il nostro progetto politico, a cui subordinare ogni percorso politico e su cui lavorare nei prossimi mesi.
Massimo Lombardi
Segretario provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Pagina successiva »