“Uranio a Pitelli? Ora basta. Le autorità facciano chiarezza, subito”

16 giugno 2014, by  
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Inaccettabile. Semplicemente inaccettabile scoprire dalle immagine dei giornali che da nuovi scavi nella discarica di Pitelli emergano sacchi con intestazioni militari e riferimenti ad uranio.
 
Non più tardi di qualche mese fa transitava nel nostro golfo carichi di combustibile, nel silenzio delle autorità e nell’inconsapevolezza della comunità. All’indomani della trasmissione Report, si sono susseguite le stigmatizzazioni, di tutti e di tutto. Pitelli è una realtà, una collina piena di veleni. L’irresponsabilità e la sfrontatezza di che governa il nostro territorio come un sistema feudale ha portato a gioirne la declassazione da Sito di interessa nazionale, di competenza del ministero, a sito regionale. L’irresponsabilità vorrebbe che tutto ciò che è nascosto in quella ferita, in quello stupro del nostro territorio venga tombato, con sottostante materiali di enorme pericolosità come uranio.
 
Abbiamo da sempre chiesto un percorso di bonifica, ma oggi più che mai occorre verità e trasparenza in ciò che accade. Per questo Rifondazione chiederà in tutte le sedi istituzionali in cui è presente informazioni e chiarezza e che venga ripristinato al più presto il sito di interesse nazionale. Ci attendiamo da parte delle medesime la disponibilità affinché venga chiarito come sia possibile che materiale militare e radioattivo siano presenti in una discarica civile.


Rifondazione Comunista La Spezia

Blitz di Pitelli: “Plauso al Corpo Forestale, da anni rivendichiamo la bonifica del sito”

13 giugno 2014, by  
Archiviato in Ambiente, Partito, Primo piano

 

La federazione provinciale di Rifondazione Comunista plaude l’intervento del Corpo Forestale che ieri ha individuato, con un blitz, nuovi rifiuti nella zona della famigerata collina di Pitelli.
A discapito di chi tempo fa ha prima ottusamente spinto e poi incredibilmente esultato per il declassamento della collina di Pitelli a Sito di Interesse Regionale (ossia l’assessore Paita e il sindaco Federici), rivendichiamo le nostre annali battaglie istituzionali e di piazza a favore della piena verità e giustizia per uno dei più gravi scandali ambientali italiani.
Da sempre abbiamo chiesto e imposto alla scorsa maggioranza un processo di bonifica dell’area di Pitelli e lo stesso è stato ribadito dagli spezzini nella grande manifestazione cittadina dello scorso 8 marzo. Ci auguriamo che ora il sindaco e l’amministrazione comunale diano risposte convincenti alla cittadinanza e facciano definitiva chiarezza su questa piaga che affligge da troppi anni il nostro martoriato territorio.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia