“Scritte inneggianti al fascismo un’offesa alla memoria storica della nostra città”

3 novembre 2022, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

La comparsa sui muri della città questa notte di scritte inneggianti al fascismo nel centenario della marcia su Roma offendono la memoria storica di Spezia e di quello che ha rappresentato la città nella lotta di liberazione, con le sue numerose perdite, non solo per causa diretta del conflitto, ma anche per le deportazioni nei campi di concentramento di cui la nostra città vanta il triste dato di città col maggior numero percentuale di deportati in Italia.
Oltre a ribadire la più ferma condanna al gesto, chiediamo che anche la maggioranza prenda ufficialmente le distanze da questo atto ignobile, che offende tutti i valori sanciti nella nostra Costituzione antifascista su cui è fondata la nostra Repubblica, ma che l’amministrazione vada oltre le dichiarazioni dell’assessore Guerri sui provvedimenti che verranno presi a tutela del decoro pubblico, pronuciandosi su quanto accaduto e prendendo i conseguenti provvedimenti per individuare i responsabili e procedere con la denuncia di apologia di fascismo. Questo episodio infatti non è solo una banale ragazzata, è un palese richiamo e la prova lampante che sul territorio esistono gruppi fascisti organizzati.
Siamo sicuri che se il sindaco Peracchini sarà efficiente come lo è stato nell’indagare sui responsabili delle scritte sulla sua persona di qualche mese fa, i responsabili saranno individuati nel più breve tempo possibile.
Segreteria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Solidarietà ai lavoratori sulla gru in Via Fontevivo, Lombardi (Unione Popolare): “Rabbia e solidarietà. Basta sfruttamento, chiediamo chiarezza”

29 agosto 2022, by  
Archiviato in Lavoro, Partito, Primo piano

 
In queste ore in via Fontevivo sta accadendo un fatto gravissimo: apprendiamo infatti con estrema rabbia (ma senza troppo stupore) che due lavoratori del comparto edile stanno svolgendo una forte protesta arrampicati su una gru.
 
A quanto ci risulta si tratta di lavoratori di una ditta che opera in doppio subappalto, i quali a fronte di un contratto trimestrale (!) non hanno ricevuto il compenso per due mensilità. Da questo vergognoso episodio è scaturita la scelta della protesta in tali forme. Apprendiamo anche, purtroppo, che, presumibilmente a causa dell’importante altezza, uno dei due lavoratori ha poco fa subito un malore. L’altro è tuttora sul mezzo.
 
E’ una protesta sacrosanta: siamo al loro fianco, non ritenendo possibile nel 2022 lavorare senza essere retribuiti. La solidarietà, tuttavia, non è più sufficiente: chiediamo chiarezza e risposte precise.
 
 
Massimo Lombardi
 
candidato alla Camera dei Deputati per Unione Popolare
e consigliere comunale spezzino

Lombardi: “Dedicare una via al grande poeta Giovanni Giudici, orgoglio della nostra città e patrimonio di tutta la cultura italiana”

6 agosto 2022, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

Una piazza o una via intitolata al grande poeta spezzino Giovanni Giudici. Il consigliere comunale e provinciale di Spezia Bene Comune Massimo Lombardi propone l’idea a tutta la cittadinanza della Spezia, conscio che il valore dell’intellettuale originario delle Grazie, nato nel 1924 e morto nel 2011, debba essere riconosciuto dai propri concittadini, specie dai più giovani.
“Giovanni Giudici” – spiega Lombardi – “è stato uno dei grandi del ‘900 italiano, un vero e proprio orgoglio spezzino che ha sempre amato la sua terra e il suo Golfo nonostante una vita intensissima, ricca di premi e collaborazioni, tra Roma e Milano. Giudici è stato anche assessore alla cultura nei primi anni ’90 come indipendente del PCI ed è incredibile che la città della Spezia e la sua Provincia non abbia ancora pensato ad intitolargli una via o una piazza”
 
“La mia proposta” – prosegue Lombardi – “è lanciata ad ogni istituzione locale e intende travalicare gli steccati ideologici, non c’è alcuna intenzione di appropriarsene politicamente: Giudici è un patrimonio dell’intera cultura italiana e deve essere omaggiato dalla sua Spezia. C’è estremo bisogno di cultura nella nostra città: cultura popolare e cultura di piazza, ma anche riscoperta dei valori della grande poesia, del cinema, del teatro e dell’arte in genere. Ricordare uno dei suoi figli più illustri è un dovere delle istituzioni che oggi noi rappresentiamo. L’ideale sarebbe che gli venisse intitolata Piazza Saint-Bon, già celebrata dal poeta in uno dei suoi più celebri componimenti. Ma anche la vicina via dello Zampino, luogo dove ha vissuto i primi anni della sua vita, potrebbe essere un’ottima soluzione. Al sindaco e presidente Peracchini faccio un appello affinché questa proposta non cada nel vuoto”.
 
Massimo Lombardi,
consigliere comunale e provinciale 
Spezia Bene Comune/Rifondazione Comunista

“Basta con lo stereotipo dei giovani che non vogliono lavorare. Tutti i lavoratori devono essere retribuiti regolarmente e non sfruttati come sempre”

7 maggio 2022, by  
Archiviato in Lavoro, Partito, Primo piano

 
Lo stereotipo dei giovani che non hanno voglia di lavorare si fa largo tra i proprietari di bar e ristoranti, anche spezzini. Ebbene sì, è arrivato il periodo dei lavori stagionali, quelli che durano da aprile a settembre e che per la stragrande maggioranza vengono effettuati dai giovani o da chi non ha trovato un lavoro stabile durante l’anno.
Dopo la difficoltà della pandemia i ristoratori hanno la necessità di ricercare personale per la stagione, ma affermano grosse difficoltà a trovare personale e molti di loro danno la spiegazione a questo “fenomeno”  alla non volontà di sacrificarsi e al preferire il reddito di cittadinanza dove si può avere soldi senza fare nulla. Discorsi generalisti sul precariato giovanile che sono a dir poco aberranti.
I giovani continuano a spendere il proprio tempo e fatica da anni per i lavori stagionali con la conseguenza dell’incertezza del proprio futuro e con la consapevolezza che avranno in tasca qualche spicciolo e tanto sudore.
Ci troviamo di fronte a una problematica reale nella nostra città, è una spiegazione incredibile senza nessun fondamento che ci siano giovani che preferiscono il reddito di cittadinanza al lavoro.
 
Questa affermazione è smentita dal fatto che la maggior parte dei giovani spezzini vive ancora in casa con i propri genitori e il reddito è del nucleo familiare complessivo. Quando smetteremo di dire che i giovani non hanno voglia di lavorare e cominceremo a chiederci perché i giovani si sono stufati di essere sfruttati?
Contratti a chiamata, contratti di 3 mesi, straordinari non pagati, paga all’ora di 4 euro, stage fanno vivere i giovani nell’incertezza e in nessuna prospettiva futura, nessun affitto, nessun mutuo.
La consapevolezza è che dovrai metterti di nuovo da ottobre a cercare qualcosa e  sperare di trovarlo.
Siamo stufi di essere vittima di queste retoriche, il nostro lavoro vale e non accettiamo di continuare ad essere sfruttati.
 
Giovani Comuniste/i La Spezia
Rifondazione Comunista La Spezia

Fedi (Prc La Spezia) “Locci ritiri quanto affermato, nessun militante di Rifondazione nella sua lista populista, xenofoba e parafascista”

5 maggio 2022, by  
Archiviato in Campagna elettorale, Partito, Primo piano

 

“Rossi e neri tutti uguali, che siamo in un film di Alberto Sordi?” gridava il giovane Nanni Moretti in un suo celebre film di molti anni fa. Ci ritornano alla mente queste profetiche parole dopo lo sconcerto causato dalle assurde affermazioni di tal Paolo Locci, candidato a sindaco di Spezia per la sua lista piena di deliri no vax, no green pass, xenofobi e qualunquisti, il quale si è permesso di dichiarare che il suo è un movimento di cittadini che va da Casapound a Rifondazione Comunista”.

Parole “da bar” che lascerebbero il tempo che trovano, ma che sono talmente gravi da meritare una risposta decisa e chiarificatrice: diciamo subito che il signor Locci non è autorizzato a nominare a caso il partito di Rifondazione Comunista, né soprattutto può accostarlo ad organizzazioni di destra o addirittura di ispirazioni neofasciste.
Questa superficialità denota, oltre ad una palese incompetenza politica, la perfetta qualificazione populista della sua lista elettorale, che mescola tutto con il già logoro slogan “nè di destra nè di sinistra”. 
Pertanto, nello smentire categoricamente che un solo iscritto a Rifondazione sia presente nel suo schieramentoinvitiamo il signor Locci a ritirare pubblicamente quanto affermato, altrimenti saremo costretti a valutare anche vie legali nei confronti suoi e del suo movimento.
Come noto Rifondazione Comunista parteciperà alle elezioni comunali spezzine al sostegno di Piera Sommovigo Sindaca, assieme alla lista Spezia Bene Comune guidata dall’avvocato Massimo Lombardi, figlio dello storico segretario comunista Aldo, nonché ex segretario provinciale e dirigente regionale e nazionale del Prc.
Uno schieramento politico talmente distante da quello millantato dal signor Locci che non varrebbe nemmeno la pena sottolinearlo, se non fosse che disinformazione e fake news continuano incessantemente ad alimentare il brodo culturale sul quale neofascisti e populisti hanno costruito negli ultimi anni le loro “fortune” politiche, confondendo l’elettorato con corbellerie a getto continuo propagate dai canali social.
I comunisti non ci stanno ad essere tirati per la giacchetta in questo vergognoso teatrino mediatico.
Veruschka Fedi, 
segretaria provinciale Prc La Spezia

GC La Spezia: “Ancora una vittima a Villa Andreino, occorre cambiare totalmente il modello penitenziario”

15 aprile 2022, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

Il 13 aprile scorso è deceduto un ragazzo di 24 anni, detenuto presso il carcere della Spezia dopo aver inalato il gas contenuto nella bombola da campeggio utilizzata per scaldare i pasti.
Apprendiamo con orrore la notizia ma ci appelliamo ancora una volta al governo ed alla politica: servono interventi urgenti di tipo strutturale per migliorare la condizione di vita nelle carceri sia per i detenuti che per il personale di polizia penitenziaria.
Bisogna prendere atto che la forma di carcerazione, così per come è concepita, col solo scopo di rimuovere dalla società chi ha infranto la legge, è un tipo di visione che ha fatto il suo corso.
I dati forniti dall’osservatorio Antigone sono a dir poco allarmanti: per il 2022 i tassi di suicidio in carcere sono 11 ogni 10 mila detenuti e gli episodi di autolesionismo si attestano attorno al 23%.
C’è bisogno di cambiare radicalmente il modello penitenziario, per la salute dei detenuti che lo stato deve preservare e per la salute dei lavoratori che all’interno vi operano.
Pensare che la soluzione sia soltanto “evitare di portare le bombolette in cella”, come è stato affermato, denota una visione semplicistica del fenomeno. Abbiamo bisogno di cambiamenti concreti, Ora.
Giovani Comuniste/i La Spezia

Giovani comunisti/e La Spezia: “Vogliamo trasporto pubblico gratuito e sicuro, i tagli di Peracchini hanno portato al disastro”

26 marzo 2022, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

Per l’ennesima volta un autobus di linea ha preso fuoco durante la corsa. Per fortuna non ci sono state conseguenze sugli utenti ma resta un fatto inaccettabile che nel 2022 ci sia un servizio dei trasporti in queste condizioni: sempre più costoso per le famiglie, con mezzi sempre più vecchi (e spesso quando “nuovi” si rivelano in realtà di seconda mano) e non soddisfacenti in termini di quantità e qualità delle corse.
Occorre un servizio di trasporto pubblico dignitoso e sicuro per tutti e tutte, soprattutto ora che la crisi pandemica ha fatto emergere tutte le sue gravi carenze del servizio di trasporto locale.
Pensiamo che in una città che guardi al futuro il trasporto pubblico sia uno degli elementi principali per ragionare di mobilità, ambiente, integrazione sociale, lotta alle discriminazioni e connessione extraurbana.
Oggi i trasporti, a causa degli scarsi e insufficienti tentativi dell’amministrazione targata Peracchini, sono di frequente protagonisti di incidenti, malfunzionamenti e insufficiente capienza sulle linee e causano disagi agli studenti e alle studentesse che non riescono a coordinarsi nei vari istituti con gli orari di uscita.
Pensiamo che l’amministrazione debba delle spiegazioni, i cittadini e le cittadine non possono continuare a rischiare di rimanere coinvolti in incidenti di vario genere per la mancanza di investimenti e di una riorganizzazione globale del TPL.
Un trasporto pubblico di qualità non può che essere un vantaggio per la comunità, in termini di socialità, rispetto per l’ambiente e risparmio economico anche per gli utenti (visti anche i rincari su gas e benzina). In cinque anni di amministrazione Peracchini si è impegnato solo a creare nuovi parcheggi e le corse degli autobus non solo non sono aumentate, ma in alcuni casi addirittura cancellate (vedasi la navetta Palasport-Piazza d’Armi, utile per collegare due parti importanti della città).
 
Cosa intende fare Peracchini, continuare a prendere in giro i cittadini a loro spese?
 
Giovani Comunisti/e La Spezia

Giovani Comunisti/e: “Lo psicologo di base è necessario. I totiani facciano meno retorica, dov’erano in questi cinque anni?”

25 marzo 2022, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Apprendiamo che il partito di Toti “Cambiamo!” ha scoperto l’acqua calda, ossia un disagio che denunciamo ormai da anni. La questione del benessere psicologico, infatti, è tornato in auge dopo gli eventi determinati dalla pandemia da COVID-19.

In questi due anni di pandemia si sono accentuate le problematiche che già prima di essa caratterizzavano l’ambiente scolastico, incidevano sulle disuguaglianze economiche e sociali, come i problemi psicologici di vario genere, fenomeni di bullismo e cyber bullismo, abuso di sostanze stupefacenti, abbandono scolastico.
“Cambiamo!” parla dell’abbandono scolastico come una causa determinata dalla fase pandemica. Questo ovviamente non può che farci sorridere, poiché è evidente che l’abbandono scolastico e il disagio che si vive nelle scuole sia il frutto di riforme come la Gelmini del 2008 (vanto della destra) che ha tagliato la bellezza di 10 miliardi di euro su istruzione e università.
Crediamo che sia necessario ricostituire un ambiente scolastico accogliente e sicuro che risponda alle problematiche reali di giovani, studenti e studentesse.
Gli sportelli d’ascolto – ricordiamo a “Cambiamo!” – che esistono già (almeno a livello teorico), ma per la maggioranza sono inattivi o inefficienti.
Teniamo presente che gli sportelli sono già di per sé un errore, poiché tendono a precarizzare ulteriormente un tipo di lavoro che per come è strutturato e, per i definanziamenti alla sanità pubblica firmati dalla giunta regionale di Toti, lo rendono precario e instabile soprattutto per i neolaureati in materia. Occorre ragionare infatti di un servizio pubblico che risponda alle esigenze che già da tempo esistono, attraverso l’introduzione di un sistema organizzato di assistenza psicologica sul territorio con un progetto nazionale efficace attraverso l’integrazione ai servizi sanitari di base locali di personale specializzato fruibile da tutti e tutte senza liste d’attesa infinite, come siamo abituati purtroppo nel nostro territorio.
 
La nostra proposta è fare in modo che i ragazzi e le ragazze imparino a inserirsi nella società attraverso la mediazione dei saperi e di una relazione educativa attenta al loro benessere e alle loro difficoltà.
Dati statistici recentemente rilevati, infatti, sottolineano come la percentuale di giovani che soffrono di disturbi psicologici e sociali determinati soprattutto dalla pandemia, hanno reso ancor più evidente la necessità di ampliare i servizi della cura della psiche di tutti coloro che ne hanno bisogno. Andare in analisi, per molti giovani, oggi è una necessità di primo ordine che va, a fronte della totale assenza del servizio pubblico, a gravare sulle già precarie situazioni economiche delle famiglie.
Siamo fortemente convinti che l’accesso al supporto psicologico sia necessario e debba essere garantito come diritto alla salute. Non vediamo differenze tra l’andare al pronto soccorso per un braccio rotto ed essere curati, e fare psicoterapia per affrontare le proprie “paure”. Non si tratta quindi di un sostegno che riguarda solo l’individuo, ma ha come punto di caduta la cura della collettività.
I totiani dovrebbero ricordarsi chi governa la regione e chi ha governato sino ad ora il nostro comune, disinteressandosi peraltro completamente delle necessità giovanili e non strumentalizzare il loro malessere psicologico determinato da una società basata sui principi del profitto sulla pelle dei più deboli. È vergognoso infatti che ad oggi siano proprio loro a fare proposte di questo tipo, ci chiediamo a cosa siano serviti allora questi anni di amministrazione disastrosa da loro portata avanti. Scoprono ora i problemi dei giovani della città e non solo?
Giovani Comunisti/e La Spezia 

Comunali Spezia, “Scegliere un candidato civico e un perimetro dell’alleanza chiaro. Assurdo voler battere Peracchini assieme a pezzi di centrodestra”

11 febbraio 2022, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

Dopo cinque anni di amministrazione di centrodestra, Spezia ha bisogno di una proposta alternativa che rimetta al centro i bisogni reali delle persone in un’ottica di sostenibilità, inclusività e solidarietà, aspetti sui quali è ormai evidente il fallimento dell’amministrazione Peracchini.
Poco e male è stato fatto per contrastare l’esclusione sociale le crescenti disuguaglianze. Ne è la dimostrazione la superficialità con la quale è stato affrontato un problema centrale come quello del diritto alla casa e all’abitare, mentre sono stati nulli gli interventi volti a migliorare la socialità e la qualità delle vita nei quartieri della città, ormai sempre più dimenticati e abbandonati a loro stessi. Per non dimenticare i temi del lavoro e della sanità, che sono in condizioni molto più deficitarie rispetto a cinque anni fa.
Su queste basi, l’obiettivo comune di sconfiggere Peracchini e tutto il fronte di centrodestra che lo ha sostenuto nel 2017, da Toti a Forza Italia, dalla Lega a Fratelli d’Italia, non è di certo in discussione. 
I problemi veri e, non di poco contro, emergono subito dopo. Parliamo del tema fondamentale del perimetro dell’alleanza (e quindi inevitabilmente del programma che ne può scaturire) e del nome di un candidato sindaco che riesca ad unirla. Ciò è causa di quello stallo che nel centrosinistra si trascina da mesi e che, in maniera o nell’altra, deve essere sbloccato al più presto.
Sul primo punto ci siamo da sempre espressi a favore di un’alleanza che riesca a coalizzare tutto il centrosinistra spezzino per sconfiggere le destre. Ma questa formazione ha pure l’obbligo di stare molto attenta ad imbarcare componenti che poco o nulla hanno a che fare con la propria sensibilità politica. Da molto tempo le forze riformiste stanno esponendo idee, sia a livello nazionale che locale, sempre più affini all’altra parte della barricata, quella che il centrosinistra intenderebbe sconfiggere. Ovvio che ci troviamo in un cortocircuito che ha del paradossale.
Siamo stati facili profeti nei mesi scorsi. Il tormentone regionale di questi ultimi giorni, scatenatosi dopo l’elezione del presidente della Repubblica, e che profila un veloce avvicinamento di Toti a Renzi, ne è la prova più lampante. Ci chiediamo, dunque, a che pro varrebbe lo sforzo comune per sconfiggere il centrodestra, se per vincere bisogna inglobarne una parte. Tanto varrebbe sostenere direttamente Peracchini. 
Ci auguriamo che il Partito Democratico si risolva al più presto sulla proposta di un candidato civico unitario che possa essere valutato assieme ai nomi già in campo da settimane. Per questo escludiamo l’ipotesi delle primarie, capaci solo di creare forti dissidi interni e di  escludere, di fatto, il necessario confronto con tutti gli alleati.
Un confronto che invece va allargato a tutte quelle realtà che da anni si occupano delle varie problematiche della città e con le quali Rifondazione intende continuare il proficuo dialogo intrapreso in questi anni.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

L’agile mangusta, storia di Dp: venerdì 19 presentazione del libro di Alfio Nicotra presso l’Arci Canaletto

19 novembre 2021, by  
Archiviato in Appuntamenti, Partito, Primo piano

Venerdì 19 novembre alle ore 18 presso il Circolo Arci del Canaletto in via Giovanni Bosco, 2 verrà presentato il libro “L’agile mangusta” dedicato all’esperienza di Democrazia Proletaria, il partito della sinistra alternativa attivo negli anni Ottanta e successivamente confluito nel Partito della Rifondazione Comunista.
 
All’incontro parteciperà l’autore del libro Alfio Nicotra, già dirigente di livello nazionale di Dp e gli spezzini Sergio Olivieri, Maurizio Graziano e Silvio Bertilorenzi, militanti della locale federazione del partito. 
 
Nella nostra città Dp fu particolarmente attiva e riuscì ad essere punto di riferimento per settori significativi di lavoratori e di giovani, dalle lotte per il diritto alla casa, al tema della riconversione delle industrie militari, al tema della centrale ENEL.
 
Discutere di quell’esperienza a distanza di tanti anni non  è tanto un valore  storico, ma  l’occasione di un confronto sulle tematiche del lavoro, della pace e dell’ambiente che hanno caratterizzato l’attività locale e nazionale di Dp e che sono tutt’ora nodi decisivi per qualificare la ricostruzione nel nostro Paese di una sinistra di classe, ambientalista e pacifista.
 
Rifondazione Comunista La Spezia

Pagina successiva »