“Sul Felettino ridicolo teatrino bipartizan, Peracchini riferisca immediatamente e scongiuri speculazioni dei privati”

21 ottobre 2019, by  
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La storia dell’ormai fantomatico nuovo ospedale Felettino della Spezia si arricchisce di un ulteriore, assurdo, capitolo. Chi ha governato Regione e Comune capoluogo negli ultimi anni ha l’obbligo di rispondere davanti ai cittadini nelle adeguate sedi istituzionali, come il consiglio comunale convocato per domani sera.
 
Da troppo tempo assistiamo sgomenti a un continuo e ridicolo rimpallo tra chi ha governato in precedenza e chi lo fa adesso, ma sono i cittadini le sole vittime di questo indecoroso fuoco incrociato. Sono pure volati stracci anche all’interno dello stesso centrodestra, con la sindaca di Sarzana Ponzanelli a rilanciare sul San Bartolomeo mandando così in crisi il capogruppo Cenerini con tutti i Toti-boys. E’ dunque aumentata a dismisura la grande confusione sotto il cielo, ma la situazione è rimasta tutt’altro che eccellente. Tra Burlando-Federici prima e Toti-Peracchini ora siamo giunti al colmo dell’incapacità politica e programmatica per una scelta essenziale del nostro territorio e ventilata sempre e solo nelle innumerevoli campagne elettorali succedute negli anni.
 
Quando i lavori erano in procinto di cominciare la Provincia aveva messo in dubbio lo stesso progetto, ritenuto non sicuro dal punto di vista sismico, chiedendo  alla ditta appaltatrice Pessina, incaricata dalla giunta precedente, immediate e costose varianti. Poi è arrivata la Regione tramite Ire a bocciare, dopo tre anni, il progetto esecutivo. Tutto questo mentre la stessa Pessina finiva per rasentare il fallimento facendo così giustificare lo scaricabarile del centrodestra sul centrosinistra.
 
Un centrodestra che vuole giocare sulla pelle degli spezzini perché, con evidenza, sta puntando a privatizzare la realizzazione del futuro ospedale, magari favorendo i soliti industriali che da decenni hanno fatto lucrosi affari con i vari Formigoni, Maroni etc nella tanto amata (da Toti) Lombardia.
 
Nel frattempo abbiamo una situazione ospedaliera provinciale devastante, con un Sant’Andrea che cade a pezzi, con reparti inadeguati, con servizi al limite della decenza e posti letto sempre più carenti, per non parlare della mancanza del personale medico, infermieristico e oss.
 
Inoltre lo smantellamento di radiologia a Sarzana verosimilmente si porterà dietro la chiusura di senologia, entrambi reparti dotati di macchinari tecnologicamente avanzati, mettendo a repentaglio tutta la prevenzione senologica femminile.
 
Rifondazione chiede al sindaco-presidente della Provincia Peracchini e al presidente della Liguria Toti una risposta chiara e precisa sul futuro del nuovo ospedale che deve essere realizzato al più presto e senza alcuna concessione speculatoria ai privati. Bisogna porre fine a questo vergognoso teatrino che danneggia esclusivamente la popolazione spezzina e nel contempo offrire servizi adeguati prima che la sanità provinciale arrivi al collasso definitivo.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Lunedì 14 ottobre in piazza Mentana al fianco del popolo curdo contro il terrorismo di Erdogan”

12 ottobre 2019, by  
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Lunedì 14 ottobre alle ore 18 in piazza Mentana alla Spezia si terrà un presidio di solidarietà al popolo curdo, organizzato da Rifondazione Comunista e aperto a tutte le associazioni, movimenti e simpatizzanti della causa in queste ore drammatiche per il popolo del Kurdistan.
 
L’invasione del Rojava è un’azione irresponsabile di terrorismo internazionale. Non ci sono aggettivi a sufficienza per commentare la scellerata decisione del Turchia di Erdogan, appoggiata dagli Stati Uniti di Trump, di invadere il nord della Siria, per combattere i partigiani kurdi che hanno liberato quell’area dall’Isis. Si contribuisce così a far ripiombare la Siria tutta nel caos, a ridare forza agli estremisti, ad assecondare le politiche di potenza del regime turco.
 
L’UE e l’Italia facciano di tutto per fermare questa aggressione che assume tutte le caratteristiche di una vera e propria pulizia etnica verso la piu’ avanzata esperienza democratica in Medio Oriente.
 
Per questo c’e’ bisogno di una forte mobilitazione di chiunque voglia fermare questo atto di guerra; Rifondazione invita le piazze d’Europa a scendere con le bandiere della pace, al sostegno della comunità rivoluzionaria del #Rojava.
 
Contro l’aggressione turca, per la pacifica convivenza dei popoli del Vicino Oriente; il governo italiano chieda con decisione, in tutte le sedi, il ritiro immediato delle truppe turche dai confini del Rojava. Se ciò non avviene, l’Italia ritiri l’ambasciatore da Ankara e sospenda immediatamente le relazioni diplomatiche col regime di Erdogan. Chiamiamo tutta la cittadinanza a partecipare!
Rifondazione Comunista Federazione provinciale La Spezia

“In piazza al fianco di giovani e studenti per salvare il pianeta Terra”

25 settembre 2019, by  
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Rifondazione Comunista ha condiviso, supportato e contribuito alle diverse iniziative che in questa settimana di mobilitazione globale sul tema clima, si sono svolte anche a Spezia. Continueremo a farlo nella giornata finale di venerdì 27 Settembre con le mobilitazioni previste sia al mattino sia al pomeriggio. Aderiamo all’appello globale delle varie organizzazioni e invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare per salvare il nostro pianeta.
 
Alle 9.30 si terrà la mobilitazione studentesca da Piazza Saint Bon, mentre alle 17,30 partirà il corteo Pianeta X da Piazza Brin. 
 
“Tutto ciò di cui parlare sono i soldi e le fiabe di un’eterna crescita economica…” così si rivolge Greta Thumberg ai capi di Stato al vertice Onu e questo è per noi il cuore del problema. Continuare a pensare che la crescita economica illimitata sia compatibile con la finitezza delle risorse ambientali naturali è inconciliabile. 
 
Per questo è necessario rimettere in discussione il modo in cui si produce, che cosa si produce e i meccanismi di consumo. La nuova ondata di movimenti e mobilitazioni che stanno coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni sul tema ambientale, dimostrano di avere chiaro chi sia e cosa sia la causa di questa crisi, ossia il sistema economico dominante. 
 
Dimostrano di aver chiari anche altri concetti che questa crisi si porta dietro, ossia il tema della Giustizia Climatica legata alla Giustizia Sociale; a pagarne il prezzo più alto sono le frange sociali più deboli, dai popoli indigeni dell’Amazzonia e degli Stati Uniti, alle donne nei paesi più poveri, dove le catastrofi ecologiche, gli effetti di siccità ed inondazioni, si ripercuotono maggiormente sulle loro vite, essendo ancora confinate ai lavori di cura e i riproduzione; non hanno tentennamenti neppure nel denunciare il lavoro sporco delle multinazionali che sfruttando le mancate regolamentazioni ambientali dei paesi in via di sviluppo, sfruttano lavoratori, lavoratrici bambine, risorse naturali.
 
Il cambiamento climatico è già iniziato ed ora non può che accelerarne gli effetti se non ci poniamo l’obiettivo di un drastico cambio di sistema produttivo ed economico. Il Green New Deal proposto dai socialisti democratici americani è un’ottimo punto di partenza, che purtroppo non ha nulla a che fare con il Green New Deal di cui sentiamo parlare più in Italia. La storia ci ha insegnato che non è sufficiente “chiedere” ai potenti del mondo, ma bisogna “pretendere” ed imporre e purtroppo si fa con la lotta, perché da chi si arricchisce dalla situazione attuale, non possono che arrivare briciole. 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Via Escrivà scelta folle del sindaco Peracchini succube della Lega. La città non merita un simile affronto”

24 settembre 2019, by  
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La federazione spezzina di Rifondazione Comunista contesta duramente la scelta del sindaco di Spezia Peracchini di dedicare una via della città al fondatore dell’Opus Dei Escrivà De Balaguer. Una decisione assolutamente incomprensibile, fuori dal contesto storico e territoriale spezzino, presa esclusivamente per strizzare l’occhio all’ala nera cattolica, quella che si auto celebra con croci e acque benedette nelle manifestazioni salviniane e certamente anti bergogliana.

Non crediamo, infatti, che sia tutta farina del sacco di Peracchini, evidentemente convinto da qualcuno all’interno della Lega Nord, di cui è politicamente succube, a farci questo “regalo” senza addirittura passare dalla commissione consiliare competente.
Il sindaco, se proprio intendeva fare un omaggio al mondo cattolico da cui lui proviene, e sempre prendendo una figura totalmente avulsa dal contesto spezzino, poteva scegliere fior fior di esempi: dal cardinale Romeo, ucciso sull’altare per le sue predicazioni nate dalla teologia della Liberazione e mal gradito infatti da Giovani Paolo II, a Madre Teresa di Calcutta, fino ad arrivare a don Milani, per non parlare del mitico don Andrea Gallo (lui si “spezzino” di adozione, viste le tante e gradite visite compiute nella nostra città): tutte persone che in vita hanno messo anima e corpo al servizio degli ultimi e contro le ingiustizie sociali, non brandendo il crocifisso come arma di oppressione contro i più deboli.
Insomma l’esatto contrario di quello che è stato Escrivà: franchista, massone, misogino, violento, esponente dell’ala più reazionaria della già reazionaria chiesa spagnola, sostenitrice imperterrita del regime fascista assieme alle forze economiche che hanno tenuto nell’oscurantismo più bigotto per quasi mezzo secolo il popolo di Spagna.
I consiglieri di opposizione spezzini hanno più volte cercato chiedere chiarezza alla giunta su questo caso che rappresenterebbe una macchia per la nostra città, esempio, da sempre, di accoglienza e di multiculturalismo. Il consigliere di Spezia Bene Comune Massimo Lombardi è pronto all’interpellanza urgente che sarà presentata nel consiglio comunale di questa sera. Auspichiamo che tutta la cittadinanza si ribelli e chieda a Peracchini di fare marcia indietro. Spezia non merita un simile affronto.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

11 settembre 1973-2019: Rifondazione ricorda Salvador Allende

17 settembre 2019, by  
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Come ogni anno, mercoledì 11 settembre, ricorderemo il presidente cileno Salvador Allende, caduto durante il golpe fascista di Pinochet del 1973, morto mentre difendeva il palazzo presidenziale della Moneda dagli assalti dei carri armati dell’esercito.
 
L’appuntamento è per le 18.30 per la deposizione di una corona di fiori presso il centro allende ai giardini pubblici della Spezia. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“14 agosto grande momento di resistenza della città. Salvini non è il padrone del Paese”

19 agosto 2019, by  
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La giornata dello scorso 14 agosto resterà a lungo nella memoria collettiva della città come una delle pagine più belle dell’antifascismo spezzino recente. Centinaia di giovani e giovanissimi insieme a donne e uomini di ogni età hanno dimostrato che esiste una forte opposizione nazionale al mondo salvininiano che fino a pochi giorni pareva essere l’unico dei mondi possibili, stando al mainstream quotidiano dettato dai sondaggi elettorali.
Spezia e gli spezzini hanno contestano duramente l’uomo solo al comando, quello dei “pieni poteri”, quello che vuole impadronirsi di governo, parlamento e capo dello stato, quello che diserta il ministero di sua competenza e che semina continuamente populismo e violenza sui social e in tv, quello che sdogana l’estrema destra e che rappresenta più di ogni altro la classe padronale travestendosi da “uomo del popolo”, quello che grida sempre allo scandalo ma che dirige un partito capace di portare via 49 milioni di euro alla collettività. E l’elenco sarebbe ancora molto lungo.
 
Il 14 agosto 2019 è stato un importante segnale di resistenza di fronte a tutto questo e alla barbarie predicata e rappresentata dai nuovi padroni del vapore, che tra un saluto romano e l’altro credono di impossessarsi del Paese. 
 
L’accoglienza che la città ha riservato al ministro degli Interni (ma non si doveva dimettere?) di fronte ai cordoni di polizia, carabinieri e servizio d’ordine privato (a proposito, chi ha pagato le decine di steward che perquisivano le persone intente ad avvicinarsi in Piazza del Bastione? E’ una domanda che rivolgiamo al sindaco Peracchini, il grande assente della giornata, nonostante diriga una giunta per metà leghista) è stata esemplare e ci riempie il cuore di orgoglio.
Perché gli spezzini non dimenticano, resistono e continueranno a farlo. Se lo ricordino Salvini e i suoi febbrili scherani locali, le cui ridicole dichiarazioni non riusciranno di certo a intimidirli.
 

Federazione spezzina di Rifondazione Comunista 

Elezioni del presidente della provincia: i consiglieri di Rifondazione non parteciperanno al voto di domenica 28 luglio

27 luglio 2019, by  
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Come nelle elezioni dello scorso gennaio, che riguardavano il rinnovo del consiglio provinciale spezzino, Rifondazione Comunista non parteciperà alla tornata elettorale prevista per domenica 28 luglio per eleggere il prossimo presidente della Provincia che sappiamo già essere il sindaco spezzino Pierluigi Peracchini.

Riteniamo ancora una volta di non partecipare a una competizione dove tutto è già scritto in partenza e dove il cittadino è esautorato totalmente dalla scelta. L’ente provinciale è una importantissima istituzione che ha compiti determinanti per la vivibilità dei singoli comuni dalla tutela ambientale, compresa la pianificazione e gestione dei rifiuti, alla gestione e programmazione dei trasporti, alla manutenzione delle strade provinciali e dell’edilizia scolastica oltre al controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e la promozione delle pari opportunità”
 
Tematiche che vediamo esser all’ordine del giorno anche in questi ultimi mesi, dalla questione del biodigestore di Saliceti e di conseguenza Piano dei Rifiuti, al trasporto pubblico locale sempre più deteriorato sia dal parco mezzi sia con il taglio delle corse, per non parlare di un’edilizia scolastica che avrebbe bisogno di una manutenzione vera e sostanziale e strade provinciali abbandonate a se stesse. Immaginate come possano dei consiglieri e sindaci già impegnati nei loro comuni interessarsi seriamente anche di queste tematiche complessive. Ecco perché riteniamo farsa questa modalità di gestione di un ente cosi determinante.
 
Certi che anche le altre forze politiche si siano rese conto di quanto sia deleteria questa gestione, chiediamo loro di farsi portavoce di una vera riforma che riporti le Province ad esser efficaci per la cittadinanza, ponendo fine a questo “monstrum” che oramai dura da 7 anni. Alle cittadine e ai cittadini che pensano di aver risparmiato risorse, chiediamo: siete certi che questo risparmio sia stato re-investito per migliorare il nostro viver quotidiano?
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Prc La Spezia: “Addio al compagno Ruggero Sarbia, cuore battagliero di Calice al Cornoviglio”

20 aprile 2019, by  
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Rifondazione Comunista spezzina piange la morte del compagno Ruggero Sarbia, stroncato prematuramente da una lunga malattia nella notte tra sabato e domenica scorsi.
Già lavoratore di Termomeccanica, Sarbia non ha mai lesinato l’impegno politico nelle fila del Pci e poi in Rifondazione, della quale ha fatto parte per anni nel Comitato Politico Federale di via Lunigiana. La grande passione politica di Ruggero si è particolarmente spesa nelle battaglie in difesa del territorio della sua amata Calice al Cornoviglio, borgo di origine da lui mai dimenticato e sempre portato nel cuore. Il compagno Sarbia ci mancherà, per la sua verve sanguigna e genuina che lo contraddistingueva e il suo sincero attaccamento al partito e ai valori della sinistra e del comunismo. I compagni spezzini si stringono alla famiglia in queste ore di grande dolore.
 
I funerali si terranno domani mattina alle 11 presso la chiesa dei Salesiani al Canaletto.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

9 Marzo 2005 – 9 Marzo 2019: 14 anni con Aldo nel cuore

14 marzo 2019, by  
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Sono passati quattordici anni dal quel triste 9 marzo 2005, quando ci lasciava all’improvviso il segretario provinciale Aldo Lombardi, figura indimenticabile della politica spezzina e non solo. 
Aldo era un condottiero unico, dotato di valori umani, politici e artistici indiscussi: a distanza di molto tempo è ancora infatti vivo il ricordo dei cittadini spezzini, non solo di sinistra.
Le sue lotte sindacali, la sua verve, le sue poesie, la sua passione politica davvero eccezionale ne hanno fatto un simbolo per molti che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, da Spezia a Piacenza a Lodi, luoghi dove ha lavorato come operaio Enel e nei quali ha sempre lasciato un segno indelebile. 
La federazione Prc della Spezia organizza per sabato 9 marzo un momento commemorativo presso la sua tomba al cimitero della Pieve a partire dalle ore 9.30.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Nuove scandalose parole di Cenerini contro Catia Castellani, Peracchini prenda le distanze e chieda le sue dimissioni”

24 febbraio 2019, by  
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Le nuove gravissime dichiarazioni del consigliere Cenerini riguardo l’insegnante Catia Castellani dimostrano cosa sia la “becera politica”, quella che per qualche like in più sui social e un potenziale titolo sui giornali, la spara sempre più grossa, andando a mettere a repentaglio la sicurezza stessa dell’insegnante. Parole così assurde che non meriterebbero alcuna considerazione, se non venissero dalla “penna” del capogruppo della lista Toti in consiglio comunale spezzino.
 
Rifondazione Comunista ritiene tutto questo assolutamente inaccettabile. Il sindaco Peracchini e i consiglieri di maggioranza diventeranno complici di questo delirio mitomane se ancora una volta taceranno e non prenderanno le doverose distanze, chiedendone le immediate dimissioni, cosa che noi facciamo fin da subito, in quanto si tratta di una persona oramai indegna della carica che ricopre.
Ci auguriamo, inoltre, che a questo coro si uniscano gli altri rappresentanti della sinistra spezzina. Per il resto sarà la signora Castellani a valutare gli estremi per una querela nei confronti dello stesso Cenerini.
 
Accostare un omicidio terribile come quello di un anno fa a Macerata della povera Pamela alle parole di umanità espresse da Catia Castellani durante il consiglio comunale in ricordo della Shoah è veramente un atto schifoso e criminale. Da un lato abbiamo un’insegnante che esprime civilmente le proprie opinioni e dall’altro un politico che fomenta odio sociale con un accostamento tematico che ha unico fine quello di gettare, senza alcun nesso logico, benzina sul fuoco. Dove vuole arrivare Cenerini? Vuole sottomettere con il linciaggio pubblico una donna che ha svelato a lui stesso il suo essere becero? Occorre porre un freno etico e morale a una deriva populista che attacca in continuo chi la pensa, per fortuna lecitamente, in maniera diversa. 
Probabilmente tutto ciò porterà a questo individuo dei commenti di approvazione. Ma una domanda sorge spontanea: dove sta andando a finire la nostra civiltà? È possibile che la ricerca del consenso di una parte politica debba obbligatoriamente passare sopra la logica e la civile convivenza? Il confronto deve avvenire sui temi e non sul linciaggio senza inibizioni di chi ha idee diverse. C’è solo da augurarsi che questo periodo in cui acquista consenso solo chi aggredisce e professa odio resti solo una parentesi, perché questa non è più democrazia, ma la dittatura della prevaricazione.
 
Rifondazione Comunista La Spezia

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