Roma: pullman di manifestanti di sinistra bloccati con controlli a tappeto e lunghe attese

12 novembre 2018, by  
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Il pullman partito da Spezia e da Massa diretto a Roma per la manifestazione nazionale antirazzista in programma per oggi è stato fermato come gli altri pullman provenienti da varie città d’ Italia. Tutti i manifestanti sono stati fatti scendere, schedati e sottoposti ad una perquisizione corporale, dei bagagli con un controllo certosino anche di bandiere e striscioni”. Lo rendono noto Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Partito Comunista Italiano, Sinistra Anticapitalista, Cobas e Archivi della Resistenza.

L’operazione ha ovviamente richiesto parecchio tempo e non contente, terminati i controlli, le forze dell’ordine hanno trattenuto i pullman per oltre 40 minuti. Mentre scriviamo veniamo scortati presso il centro di Roma dagli agenti della Polizia di Stato. Quanto sta accadendo rappresenta un fatto molto grave, una limitazione delle libertà democratiche e costituzionali ingiustificata e inaccettabile, una vera intimidazione che nulla ha a che fare con la sicurezza. Tutto questo rafforza le ragioni per cui stiamo andando a Roma per dire “no” al Decreto Salvini che dopo il Minniti limiterà sempre più il diritto all’espressione e all’organizzazione del dissenso.

da www.cittadellaspezia.com

 

 

Tre giorni di iniziative per Rifondazione spezzina: “Weekend in difesa del lavoro, della cultura, dell’integrazione”

4 ottobre 2018, by  
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Sarà un fine settimana denso di appuntamenti per Rifondazione Comunista spezzina. Tra domani, venerdì 5 ottobre, e domenica 7 ottobre il partito sarà infatti impegnato con i suoi militanti sul territorio provinciale in una serie di iniziative in collaborazione con le forze politiche e associazioni della sinistra. 
 
La difesa della cultura, dell’integrazione, del lavoro, duramente attaccati dal governo Conte, sono al centro della discussione di questa tre giorni.
 
Venerdì 5 ottobre alle 18 in piazza Brin si terrà un’assemblea pubblica sul Decreto Salvini: gli avvocati Federico Lera e Antonella Cascione illustreranno i contenuti e insieme a loro valuteremo le conseguenze non solo sul piano migrazione, ma anche sul piano sociale, con l’introduzione dei nuovi reati a firma del governo Lega – 5 Stelle.

Sabato 6 ottobre alle 16.30, presso la biblioteca “Beghi” del Canaletto si terrà un presidio/volantinaggio per rivendicare una gestione professionale dei luoghi della cultura in città.
 
Proseguiamo infatti la denuncia, lanciata nei giorni scorsi dagli esponenti della sinistra spezzina tra i quali il capogruppo di Spezia Bene Comune Massimo Lombardi, circa l’insufficiente gestione dei luoghi di studio esistenti come la “Beghi” e la Mediateca ex Odeon, ma anche di quelli che verranno come la “Mazzini”.
 
Inoltre solidarizzeremo con i lavoratori che scenderanno in piazza per rivendicare i propri diritti nella grande “Manifestazione per la cultura e il lavoro” che si svolgerà a Roma in questa giornata. Per la prima volta, attori, cantanti, musicisti, ballerini e altri professionisti del settore incroceranno le braccia insieme ad altri lavoratori dei beni culturali, quali bibliotecari, archivisti, archeologi e storici dell’arte per rivendicare le istanze di categoria e per riportare al centro del dibattito politico il tema della cultura nelle sue implicazioni costituzionali, economiche e occupazionali.

La cultura è un settore chiave per l’economia italiana. Nel nostro Paese il settore culturale muove 250 miliardi, vale a dire il 17% del PIL nazionale, ciò significa che ogni euro investito in cultura ne produce 1,8 il altri settori. Eppure nella cultura l’occupazione non cresce, prevalgono lavoro nero e precariato che costringono i nostri talenti a fuggire all’estero per trovare condizioni di vita più dignitose.
Chiudiamo con domenica 7 ottobre quando dalle 11 alle 16 saremo nella nostra sede di Via Lunigiana 545 dove metteremo a disposizione un computer per chiunque voglia partecipare alle votazioni sullo statuto di Potere al Popolo. 

Nel pomeriggio, alle 16.30 saremo alla camminata San Terenzo – Lerici in solidarietà con Mimmo Lucano, sindaco di Riace.
 
Aderiamo con estrema convinzione all’iniziativa di solidarietà verso il sindaco di Riace, agli arresti domiciliari per aver disobbedito ad una legge ingiusta come la Bossi-Fini che criminalizza la solidarietà. La città di Riace e Mimmo Lucano hanno visto nei profughi degli alleati per aprire degli spazi di vivibilità e accoglienza in un paese che andava spopolandosi, dove negozi e scuole stavano chiudendo e i nativi emigravano. 
 
Con gli arresti di Mimmo Lucano si è arrestata la solidarietà e questo è inconcepibile.
 
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

11 settembre 1973-2018, Rifondazione Comunista spezzina ricorda Salvador Allende a 45 anni dal golpe fascista di Pinochet

14 settembre 2018, by  
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L’11 settembre è l’anniversario della morte del presidente cileno Salvador Allende, caduto durante il golpe fascista di Pinochet del 1973, ucciso mentre difendeva il palazzo presidenziale della Moneda dagli assalti dei carri armati dell’esercito.

Come ogni anno una delegazione di Rifondazione Comunista della Spezia si recherà presso la targa ricordo al centro “Allende” di via Mazzini per rendergli omaggio con le letture dell’ultimo discorso. Con l’occasione si vuole denunciare lo stato di degrado della targa stessa che meriterebbe quindi un rapido “restauro”.

L’appuntamento è per le 18.30 per la deposizione di una corona di fiori. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Scomparsa giudice Attinà, Prc La Spezia: “Un simbolo di giustizia per tutti gli spezzini contro i disastri ambientali”

1 settembre 2018, by  
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La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista esprime il proprio forte cordoglio per la scomparsa avvenuta oggi del grande Rodolfo Attinà, il magistrato titolare di numerose inchieste contro gli scempi ambientali della nostra provincia. 
 
Nel 1984 pose per la prima volta sotto sequestro la “collina dei veleni” di Pitelli, l’ormai famigerata discarica che tenne chiusa fino al 1986, ossia dieci anni prima dell’inchiesta-scandalo della procura di Asti che portò alla ribalta nazionale l’enormità del disastro.
 
Il dottor Attinà è stato un giudice in prima linea, che ha sempre difeso i cittadini e l’ambiente contro le nefandezze di un sistema politico-economico minato dalla corruzione, dall’opportunismo, dal clientelismo e dall’affarismo senza scrupoli nel nome del dio-profitto.
 
Per gli spezzini un vero e proprio baluardo di integrità e moralità, che ha dato voce al senso di giustizia e di riscatto di una popolazione ferita troppe volte nella sua salute e nel suo territorio. Come non dimenticare, solo per fare un esempio, gli striscioni inneggianti il suo nome apparsi al Senato di Lerici all’indomani dell’inchiesta sulla Cava Viti.  
 
Rifondazione si stringe al dolore dei familiari in questi momenti dolorosi, ricordando con vivo affetto il coraggio e la forza del giudice Attinà. 
 
Spezia non dimentica!
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Festa di Liberazione a Falconara nel weekend: venerdì 24 dibattito pubblico sul biodigestore di Saliceti e Boscalino

25 agosto 2018, by  
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Al via venerdì 24 agosto, fino a domenica 26 agosto la festa di fine estate del circolo di Rifondazione Comunista XXV Aprile – Aldo Lombardi di Vezzano Ligure.

Sarà una tre giorni di politica e ottima cucina di mare e di terra a prezzi più che popolari nello splendido scenario del parco pubblico di Falconara di Lerici.
Le cucina saranno aperte tutte le sere a partire dalle ore 19 e a pranzo anche il sabato e la domenica dalle ore 12.30. Per la serata di venerdì saranno offerti a tutti i partecipanti un piatto di “spaghetti contro la crisi”,  un gesto simbolico per denunciare la crisi economica e sociale che la popolazione italiana sta attraversando da anni. 
Ma ci sarà spazio anche per la discussione politica, con al centro il caso che ha tenuto banco sul territorio per tutta l’estate: il biodigestore dei rifiuti compostabili, che la Provincia della Spezia ha deciso di far realizzare o a Boscalino di Arcola o a Saliceti di Santo Stefano, nonostante le proteste reiterate della popolazione.
Ne parleremo venerdì 24 agosto alle 17.30 assieme alla segretaria provinciale di Rifondazione Veruschka Fedi, al vice segretario di Cittadinanzattiva Rino Tortorelli e all’esponente di Legambiente Federico Borromeo. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
 

Rifondazione Comunista, 

circolo XXV Aprile – Aldo Lombardi Vezzano Ligure

“Le panchine di piazza Saint Bon tornino in uso ai cittadini”

25 agosto 2018, by  
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Rifondazione Comunista spezzina chiede la re-installazione delle panchine in Piazza Saint Bon affinché genitori, figli, nonni e turisti possano tornare a parlarsi e godere uno spazio pubblico come meglio conviene. Durante la scorsa primavera l’amministrazione comunale spezzina ha infatti rimosso le panchine in Piazza Saint Bon, peraltro a seguito delle esternazioni di qualche consigliere di maggioranza che avrebbe voluto vietare il sedersi sulla fontana di piazza Garibaldi.
 
Le piazze sono i classici luoghi pubblici di incontro, convivenza e socialità, dove mamme e papà portano i bambini a giocare, dove ragazze e ragazzi fanno le loro prime esperienze di vita, dove gli anziani passano alcune ore della giornata. Certamente tale convivenza può mostrare anche i suoi lati negativi, come è normale che sia: ad esempio i contrasti tra generazioni diverse, oppure in alcuni casi episodi di malavita. 
 
Se quest’ultima sia stata la causa della rimozione, riteniamo il provvedimento assunto altamente irresponsabile, oltre che vigliaccamente arrendevole da parte dell’Amministrazione e del Sindaco. La malavita e i comportamenti illegali si combattono con l’impiego degli organi preposti, non certo eliminando delle panchine che invece rendono una città viva e vitale per i suoi residenti e non solo.
 
Se la soluzione per eliminare un nido di vespe è tagliare l’albero, come è stato fatto in un comune limitrofo, riteniamo la soluzione offensiva per l’intelligenza di un qualsiasi cittadino.  
 
 
Rifondazione Comunista La Spezia

Bucchioni (Prc La Spezia): “Il servizio elisoccorso dei Vigili del Fuoco deve rimanere pubblico”

15 agosto 2018, by  
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In Liguria l’elisoccorso è gestito dai Vigili del Fuoco: a bordo dell’elicottero Drago vi sono le competenze sanitarie (personale del 118) e tecnici del soccorso Saf (Speleologico alpinistico fluviale sommozzatori) con attrezzatura per garantire il soccorso tecnico urgente a cui solo i Vigili del Fuoco sono preparati per intervenire a 360°.

In questi giorni vi è stato una presa di posizione da parte del Capo Dipartimento Frattasi che affermava di non poter rinnovare la convenzione in scadenza alla fine del corrente anno per motivi logistici. Ancora una volta si vuole favorire i privati a scapito del pubblico che funziona e fa risparmiare i cittadini garantendo un servizio di eccellenza. Le regioni che hanno privatizzato il servizio spendono in media 18 milioni di euro a differenza della Liguria che in convenzione con i Vvf ne spende 1,8 e riesce a garantire con sollecitudine ogni tipo di soccorso.

La soluzione è rafforzare il pubblico e non favorire il privato con le risorse che i cittadini e i lavoratori pagano allo Stato alle Regioni ai Comuni. Per questo è importante presentare mozioni nelle varie sedi istituzionali perché questo insostituibile servizio resti pubblico e anzi si estenda a tutte le altre regioni italiane.

Basta privatizzare i servizi ai cittadini. Lottiamo tutti insieme perché la sanità, l’acqua e i servizi essenziali siano pubblici: pertanto l’elisoccorso in Liguria deve rimanere pubblico.

Curioso infine che le notizie più deleterie escano nel periodo delle vacanze estive, quando l’attenzione della popolazione è decisamente più bassa. E questo non e certamente un caso.

Edmondo Bucchioni

Segretario Circolo Prc “Tina Modotti” La Spezia

“Il centrodestra vuole il biodigestore nello spezzino, dal Pd opposizione solo di facciata”

4 agosto 2018, by  
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Toti e Giampedrone hanno deciso per il biodigestore nella provincia spezzina. 
Il Pd, senza alcuna credibilità politica, cerca di salvare le apparenze nei confronti della popolazione non partecipando al voto. 
 
Questo è il quadro emerso dal consiglio provinciale di questa mattina che doveva discutere del famigerato biodigestore da realizzare a Saliceti o a Boscalino.
 
I consiglieri del Partito Democratico hanno deciso di uscire dall’aula facendo saltare il numero legale, ricevendo le dure critiche del centrodestra. 
 
Peccato che sia stata un’operazione totalmente di facciata: il Pd, in maggioranza teorica in consiglio, si trovava in realtà in minoranza a causa dell’assenza (voluta?) di due suoi consiglieri. 
 
Ecco perché l’abbandono dei banchi, adducendo tra l’altro il motivo dello scarso tempo per esaminare la pratica, ha il sapore della trovata atta a distrarre l’opinione pubblica sul vero nocciolo del problema, ossia i dissidi interni proprio allo stesso Pd sull’argomento. Se si voleva veramente fare opposizione al biodigestore si sarebbero dovuti presentare a ranghi completi e mettere in minoranza gli uomini di Cozzani, totalmente succubi ai voleri della giunta regionale. 
Ma la situazione attuale è figlia della gestione del territorio negli anni precedenti che non può non portare la firma del Partito Democratico, responsabile della crisi di Acam e della conseguente aggregazione con Iren, che ora chiede il conto. Il Pd così cerca di scaricare il barile sul centrodestra totiano, ma ciò non basta a salvare la sua credibilità: entrambi sono ugualmente responsabili. Occorre invece programmare impianti che trattino che trattino il riutilizzo, il recupero e rigenerazione di tutte le categorie merceologiche differenziate.  
 
Per questo Rifondazione è contraria tout court alla realizzazione del biodigestore, e non solo sul territorio spezzino perché ciò pregiudicherebbe il sistema Rifiuti Zero che sosteniamo con forza e in ogni sede dal 2008.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Solidarietà e vicinanza ad Andrea e al suo compagno, vittime del delirante odio omofobo”

30 luglio 2018, by  
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Ancora una volta leggendo la stampa locale possiamo constatare come la nostra città faccia da sfondo all’ennesimo episodio di violenza e odio. A fare da cornice ovviamente rimane una situazione di deliranti spinte fasciste e nazionaliste, che non fanno altro che fomentare odio razziale e discriminazioni, riversate poi sugli strati più fragili della società.
Ancora una volta anzi che riconoscere pari dignità ad ogni soggetto a prescindere da orientamento sessuale, genere, reddito e colore della pelle, ci ritroviamo pedine di un gioco violento contro il più debole, volto ad annientare l’altro e ad annullarne i diritti. Negando i principi costituzionali, negando la figura della nazione civile e moderna di cui, da «brava gente» ci facciamo costantemente paladini e difensori. 
Ci stringiamo tutti e tutte a sostegno e supporto di ogni lotta contro chi del fascismo e della violenza razzista, xenofoba, omofoba e sessista si fa portavoce, perché la città che vogliamo promuove l’educazione alle differenze, supera le discriminazioni, condanna il razzismo e offre un territorio e dei servizi che accolgono.
La nostra massima solidarietà e vicinanza ad Andrea e al suo compagno, vittime del delirante odio omofobo. Chiediamo una risposta tempestiva e mirata delle istituzioni che si traduca in politiche sociali concrete, al fine di condannare l’odio e la violenza e garantire una città accogliente che rispetta tutti e tutte lontano da discriminazioni e violenze.

Rifondazione Comunista La Spezia

Giovani Comuniste/i La Spezia

“No ad altri impianti per i rifiuti, si a Rifiuti Zero”

21 luglio 2018, by  
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Rifondazione Comunista esprime la totale solidarietà alle comunità di Santo Stefano Magra, Arcola e Vezzano Ligure che sono state oggetto di attenzione per la costruzione del famigerato biodigestore. I nostri consiglieri comunali Nadia Lombardi per Vezzano e Salvatore Romeo per Arcola si sono mobilitati affinché le rispettive amministrazioni assumessero una posizione chiedendo una discussione in consigli straordinari, mentre i nostri militanti sono già da tempo parte integrante delle organizzazioni di base e dei comitati che hanno raccolto firme tra le cittadine e i cittadini delle comunità ad oggi interessate.

E’ evidente a tutti che stiamo parlando di una questione di scala provinciale, per questo è sconcertante che il presidente della Provincia, Giorgio Cozzani, non abbia ancora assunto una posizione chiara. A lui chiediamo se avrà il coraggio di tutelare la salute dei nostri concittadini, oppure di avallare gli interessi privati di Iren. Tale imbarazzante silenzio raggiunge anche la giunta Toti, alla quale andrebbe posta la stessa questione.

Un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti nella provincia della Spezia non ha nessuna logica, né ambientale, né economica. Non si tratta di scegliere il luogo adatto ma di una scelta che graverebbe sulle spalle dei cittadini sia sotto il profilo dei costi che sotto il profilo del peggioramento della salubrità dei luoghi che vedrebbero nascere un impianto inutile e dannoso.

Rifondazione sostiene dal 2008 la proposta di Rifiuti Zero. L’abbiamo fatto portando alla Spezia il prof. Paul Connett per ben due volte, lo abbiamo fatto facendo approvare la delibera di adesione in alcuni comuni spezzini, lo abbiamo fatto consapevoli che l’unica via da percorre nella gestione dei rifiuti è l’esempio dei comuni virtuosi, che portano la raccolta differenziata al 90% riducendo ai minimi termini la frazione secca. Il biodigestore sarebbe l’ennesimo sperpero di soldi in un grande impianto, soldi che dovrebbero essere investiti nel servizio di raccolta, e che per giunta pregiudicherebbe una gestione virtuosa perché giustificherebbe la lavorazione dell’indifferenziato che deve diminuire, non aumentare.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

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