Agenda elettorale Massimo Lombardi (Rete a Sinistra): stasera iniziativa No Carbone, domani giornata con Pippo Civati in provincia

25 maggio 2015, by  
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Comincia il rush finale per il candidato di Rete a Sinistra Massimo Lombardi con una due giorni ricca di impegni sul territorio spezzino.
 
Oggi pomeriggio Lombardi sarà in Riviera per incontrare i cittadini di Volastra, mentre alle 21 parteciperà ad un’inziativa pubblica contro il carbone all’Enel presso al centro sociale di Melara, assieme a Daniela Patrucco e al comitato “Spezia via dal Carbone”.
 
Domani, martedì 26 maggio, è il giorno di Giuseppe “Pippo” Civati, che da Roma verrà a sostegno dei candidati di Rete a Sinistra in provincia.
 
Il primo appuntamento sarà alle 9.15 a Lerici presso il bar “Oriani”, mentre alle 10.30 si recheranno al mercato di Ceparana per incontrare la cittadinanza.
 
Alle 13.15 si terrà un pranzo elettorale a Spezia presso il ristorante “I pescatori” del molo Italia, dopodiché i candidati incontreranno i lavoratori delle aziende spezzine in difficoltà.
 
Alle 18 ci si sposterà a Sarzana, dove Lombardi interverrà all’iniziativa pubblica in piazza Martiri della libertà assieme a Civati e alla candidata Mirca Moruzzo.
 
Infine, alle 20, i candidati incontreranno i cittadini di Follo per un’apericena presso il locale circolo Arci.

Lettera aperta di Massimo Lombardi agli spezzini: “Testa e cuore a sinistra? Aderite a Rifondazione”

22 dicembre 2014, by  
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Cara/o Spezzina/o,

che hai la testa ed il cuore che batte a sinistra, ho deciso di prendere carta e penna e scriverti un appello accorato per chiederti – rompendo timidezza ed indugi – la Tua formale adesione al Partito della Rifondazione Comunista, Federazione della Spezia.
Scrivo proprio a te che stai vivendo con spaesamento e disagio l’attuale situazione politica nazionale e locale, in cui domina il partito delle larghe intese, della strisciante omologazione nonchè l’asse trasversale degli affari e dei poteri occulti.
So bene che hai la forte tentazione di lasciare la politica attiva, quella a cui tu tanto hai dato, in termini ideali e concreti di elaborazione e partecipazione, per relegarti fuori dallo spettacolo immorale offerto oggi da una certa classe dirigente ed andare ad incrementare il partito dell’astensionismo, oggi più’ che mai, maggioritario.
Voglio essere presuntuoso e provare a fermare la tua intenzione e la tua sacrosanta indignazione con una vera e propria provocazione, un guanto di sfida lanciato direttamente ai tuoi valori e principi di sinistra…
aprire il Partito della Rifondazione Comunista a te, senza chiederti una prova di ortodossia, senza importi ideologie totalizzanti ed asfissianti, aprendoti la porta e invitandoti ad entrare, se hai voglia di lottare e resistere ad oltranza per la difesa e l’attuazione dei valori della costituzione nata dalla Resistenza.

Lo voglio fare non in termini astratti ma ben concreti ed effettivi: il mio è un accorato invito ad entrare a far parte di una comunità inclusiva, variegata e plurale, in cui discutere, lottare ed agire, mantenendo le differenza anzi valorizzandole – non con meri slogans ma con pratiche effettive di militanza.
Mi rivolgo a te proponendoti un approccio pragmatico e tematico, poichè siamo intenzionati a dar vita nella nostra città e provincia, a pratiche politiche e sociali di sinistra vera, fuori da compromessi umilianti e negoziazioni al ribasso, fuori dalla personalizzazione politica perv agire come “io collettivo”.
Declinare analisi, parole d’ordine ed azioni conseguenti e non contraddittorie a partire dai luoghi di lavoro, non sottacendo la crisi pressoché irreversibile delle realtà produttive e industriali spezzini, nelle quali si riflette chiaramente l’assenza di un piano industriale nazionale.

In questi ultimi anni si sono persi migliaia di posti di lavoro e la globalizzazione capitalista e finanziaria ha spazzato via – senza pietà – fabbriche ed occupati che rappresentavano lavori di eccellenza, solo per sublimare rendite finanziarie e rendite dei profitti.
Il sindacato troppo spesso ha svolto un ruolo meramente concertativo, limitandosi ad una linea difensiva per contenere i danni, senza pretendere politiche chiare; oggi assistiamo in conseguenza di ciò della de-sindacalizzazione e da un crescente isolamento del lavoratore sempre di più solo con se stesso e sempre più ricattato dal padrone.
C’è bisogno di te perché occorre rialzare la testa e ricostruire la presenza sui luoghi di lavoro, rafforzare il sindacato vertenziale e rivendicativo, rompendo la logica della delega in bianco, troppo spesso utilizzata con finalità deleteria, per costruire una nuova stagione di mobilitazione e lotta.

Partire dal lavoro ma certamente non sottostare al bieco ricatto padronale, per coniugarlo con la tutela dell’ambiente, specie in una Provincia come la nostra violentata da scellerati sfruttamenti del territorio.
Abbiamo marciato con te, contro il forno inceneritore, riuscendo a vincere una battaglia epocale ma ora difendere quel risultato contro chi vorrebbe bruciare il cdr all’Enel, dobbiamo impegnarci insieme per dare gambe al progetto “Rifiuti Zero”, coinvolgendo in toto tutta la città.
Sempre con te abbiamo manifestato al fianco del Comitato “Spezia Via dal Carbone” per impedire che la Centrale di Vallegrande bruci ancora il carbone, ci siamo indignati per la vergognosa sentenza su Pitelli che con un colpo di spugna e cavilli legulei ha cancellato un disastro ambientale e ora voglia lottare come sempre al fianco di vertenza che si batta contro le mille nocività del nostro territorio.
Facciamolo insieme, c’è bisogno di te.
Riappropriamoci degli spazi militari e restituiamoli alla città, rafforzando la lotta per la difesa della salute dei cittadini di Marola, pretendiamo che la salvaguardia del territorio sia messa al primo posto nell’agenda della politica locale, battiamoci tutti insieme contro le grandi opere, contro la cementificazione selvaggia e lo sfruttamento del territorio, partendo da quei primi risultati che abbiamo ottenuto per arrivare al blocco totale delle nuove edificazioni.
Facciamolo però con una linea politica netta ed immodificabile, senza quelle lacrime da coccodrillo troppo spesso versate tardivamente e frutto di vuota ipocrisia politica.
Ti chiediamo, altresì di lottare con noi contro i rigurgiti di fascismo, razzismo e xenofobia presenti in città, sia quelli gretti di basso cabotaggio politico che quelli paludati ed imbellettati in giacca e cravatta.
Noi, con te al fianco, non sdoganiamo i fascisti di Casa Pound e Forza Nuova, li combattiamo e così pure facciamo con le pagliacciate vetero localiste di un verde sbiadito di azzurro.
Ti chiedo inoltre di aiutarci a riconquistare i quartieri periferici, fuori da ogni politica di mera repressione e criminalizzazione, mediante presenza e valorizzazione di presidi sociali.
Né la Polizia né le telecamere ma aiuto concreto ad artigiani e negozianti, nonché un incremento vero delle politiche associazionistiche e del tempo libero, vere sentinelle rosse contro isolamento e disagio.
Iscriviti con noi, oppure fornisci un tuo sostegno economico e di partecipazione anche perché vogliamo lottare per una sanità pubblica, per tutte e tutti, contro logiche di privatizzazione e biechi interessi campanilistici che metta al centro il paziente e la salute e non il business ed il profitto di pochi.
Rifondazione Comunista spezzina ha dato prova di buttare il cuore oltre l’ostacolo, resistere seppur stremato e lottare in direzione ostinata e contraria al fianco dei più deboli, degli emarginati, degli oppressi contro ogni criminalizzazione del dissenso, inviso dai potenti e prepotenti che vorrebbero governare la città a loro uso e consumo.

Abbiamo bisogno di te!

Massimo Lombardi

Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista La Spezia

Rifondazione, Per la nostra città e M5S portano in consiglio una mozione contro la centrale Enel spezzina

6 dicembre 2014, by  
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Prc, ´Per la nostra città´ e M5S portano in Consiglio una mozione contro la centrale Enel

Oltre 50 anni di presenza di una centrale a carbone non possono non aver determinato un danno per l’ambiente e la salute dei cittadini. E il cumulo delle fonti di inquinamento presenti alla Spezia costituisce molto più di un rischio, ma una costante e oggettiva minaccia per la salute della popolazione. Ne valgono da indicatori la situazione di Vado Ligure e Porto Tolle lo studio proposto dall’Istituto Superiore di Sanità e quello in fase di realizzazione a Civitavecchia. L’inopportunità di mantenere in attività centrali situate dentro un “conglomerato urbano” è stata confermata persino dall’attuale Ad di Enel, ed è ben difficile non considerare un conglomerato urbano il contesto dei quartieri di Melara, Limone, Pianazze, Pagliari e Fossamastra, i quali peraltro ospitano una scuola dell’infanzia (a Fossamastra di fronte al pontile di scarico dell’Enel), una elementare e una media (a Melara, sotto la ciminiera e davanti al silos delle ceneri).” Questa in sintesi la premessa della mozione che stasera sarà presentata in consiglio comunale dai consiglieri d’opposizione Edmondo Bucchioni, Giulio Guerri, Christian Bertagna, Ivan Mirenda, Carlo Colombini ed Erica Ianello, dei gruppi Rifondazione Comunista, Per la Nostra Città, M5S. Il documento, dopo un’ampia disamina delle situazioni similari alla realtà spezzina (Vado Ligure, Porto Tolle, Civitavecchia), delle risultanze delle istruttorie epidemiologiche e giudiziarie promosse, negli ultimi anni, in quelle città, mette a fuoco impegni e promesse disattesi, sul piano politico e tecnologico, rispetto alla presenza della centrale Enel della Spezia agli effetti inquinanti e nocivi della movimentazione e della combustione del carbone.
Nel ribadire l’auspicio di addivenire al più presto all’adozione nella nostra città di forme di produzione energetica alternative ed ecocompatibili” si impegna il Sindaco a una richiesta immediata di revisione dell’AIA (volta a riconsiderare le condizioni per l’esercizio della centrale con l’attuale assetto impiantistico e l’utilizzo del carbone come combustibile) e ad avviare un’indagine sanitaria che si concentri soprattutto sulle patologie respiratorie e cardiovascolari, a partire dalle schede dei ricoveri ospedalieri, per verificare se questi siano in eccesso rispetto alle medie attese e in tal caso se questi siano da mettere in relazione diretta con la presenza della centrale, posto che si tratta di patologie strettamente connesse con le emissioni tipiche di una centrale a carbone, che s’incrementano/decrementano all’aumentare o al ridursi dell’inquinamento.
www.cittadellaspezia.com

Centrale Enel, Conti: “La risposta della giunta regionale sulla pioggia di polveri nere non rassicura. Cosa si aspetta ad analizzare i campioni prelevati dalla Forestale?”

18 novembre 2013, by  
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La risposta dell’assessore Briano all’interrogazione sulla pioggia di polveri nere sui quartieri di Melara e Limone nel Comune della Spezia dello scorso 27 settembre non è per nulla rassicurante.

Intanto l’assessore conferma quanto segnalato dal comitato “Spezia via dal carbone” e da tanti cittadini, e cioè che quel giorno sono state effettivamente riscontrate nei quartieri “presenze di grosse particelle nere sulle superfici”.

E conferma anche l’intervento sul posto del Corpo Forestale che ha “prelevato un campione del materiale” e che ha ipotizzato che il fenomeno sia da mettere in relazione con l’attività dell’impianto a carbone della Centrale Enel.

Ciò che sconcerta è che fino ad ora, come ammette l’Assessore, il materiale che è stato prelevato dal Corpo Forestale non sia ancora stato sottoposto ad analisi.

D’altra parte, i dati forniti da Enel, che parla di regolare funzionamento dell’impianto, non sono di per sé sufficienti a dissipare dubbi e preoccupazioni.

E, in ogni caso, i cittadini hanno diritto di sapere che cosa sia quella sostanza che è copiosamente piovuta sui loro quartieri.

Nella sua risposta, l’Assessore informa che il campione prelevato dal Corpo Forestale è stato custodito e che ci sarà una riunione tra il Corpo stesso e l’Arpal per “valutare” la possibilità di sottoporlo ad analisi.

Credo sia il minimo che si possa fare.

Giacomo Conti,

capogruppo Fds-Rifondazione Comunista Regione Liguria

Polvere nera sui quartieri vicini alla centrale Enel di Spezia, Conti: “La Regione apra un’inchiesta, occorre tutelare la salute dei cittadini”

3 ottobre 2013, by  
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Il capogruppo di Rifondazione Comunista ha presentato un’interrogazione sull’episodio accaduto il 27 settembre scorso e denunciato dal comitato “Spezia via dal carbone”

Il caso della copiosa pioggia di polvere nera, caduta il 27 settembre scorso sui quartieri vicini alla Centrale Enel della Spezia, approda in Regione.

Il capogruppo di Rifondazione Comunsita/Fds Giacomo Conti ha presentato un’interrogazione affinché la Regione verifichi le cause dell’incidente e accerti di quale sostanza fosse composto il pulviscolo che si è abbattuto sulla città.

L’episodio era stato denunciato dal comitato “Spezia via dal carbone” e aveva suscitato l’indignazione di molti cittadini i quali hanno messo in relazione l’accaduto con l’attività della Centrale Enel, alimentata anche a carbone, che ha recentemente ottenuto l’autorizzazione a proseguire l’attività per altri otto anni.

Raccogliendo la preoccupazione degli abitanti della zona, Conti ha depositato un’interrogazione urgente nella quale chiede alla Regione di “avviare un’inchiesta per verificare quanto accaduto”, avvalendosi anche del contributo del Corpo Forestale dello Stato poiché alcuni agenti “avrebbero raccolto campioni della sostanza depositatasi, verbalizzato le dichiarazioni dei cittadini ed acquisito materiale fotografico e video”.

Se le segnalazioni della popolazione trovassero conferma negli accertamenti effettuati, Conti chiede alla Regione di «intraprendere idonee iniziative a tutela della salute dei cittadini».

Giacomo Conti

capogruppo Prc/Fds Regione Liguria

Primarie Spezia, Lombardi: “La vera sfida è la costruzione di un programma innovativo e partecipato, coerentemente di sinistra”

 

Il dibattito sulle primarie spezzine si sta trasformando in un circo mediatico finalizzato alla ricerca di visibiltà del tutto avulso da quel confronto sui contenuti che Rifondazione Comunista ritiene essere prioritario.

Ribadiamo che, nel caso in cui le forze che comporranno la coalizione decidessero in tal senso, siamo pronti a partecipare alle primarie anche nel Comune della Spezia, sostenendo una candidatura alternativa a quella che verrà presentata dal Pd ed anche a quella proposta da Sel, formazione che, candidando il proprio segretario, ha reso volutamente impossibile ogni accordo a sostegno di una candidatura unitaria che rappresentasse tutta la sinistra politica e sociale.

Del resto, laddove il confronto diventa inevitabile, come ad esempio a Lerici, Rifondazione partecipa alle primarie con i propri contenuti e le proprie idee senza colpi da teatro elettoralistici ma mettendo al centro del programma i temi del lavoro, della partecipazione, del confronto, della sanità, dell’antifascismo e antirazzismo, e la questione ambientale: dal Waterfront, alle aree militari e alle emissioni dell’Enel. Per il comune capoluogo riteniamo tuttavia che si debba innanzitutto lavorare attorno a un programma che sia il frutto della massima condivisione di scelte con la cittadinanza, per un’apertura alla partecipazione dei cittadini su tutti i temi salienti.

Fondamentale dovrà essere l’interlocuzione con la popolazione, il mondo del lavoro e i comitati cittadini come Spezia via dal carbone, Murati Vivi, Acqua Bene Comune le cui istanze dovranno essere prese in cosiderazione per sviluppare un programma centrato su contenuti coerentemente di sinistra.

Ciò é possibile, come dimostra anche l’adesione del Comune della Spezia al Forum dei beni comuni in corso di svolgimento a Napoli: nell’ambito dell’Amministrazione spezzina, il contributo di Rifondazione Comunista é stato determinanteper l’assunzione di questa decisione. Solo lavorando tutti insieme in un’ottica di vera unità a sinistra si potrà trovare la soluzione, non facile, ai tanti problemi della città che certamente esistono ancora.

Ma è proprio per questo che, se veramente si ha a cuore il futuro della Spezia, non ha senso arroccarsi su posizioni che privilegiano i personalismi ai contenuti politici e programmatici di un passaggio delicato come le amminstrative del comune capoluogo.

Massimo Lombardi, segretario provinciale Prc/Fds La Spezia

Primarie Spezia, Lombardi (Prc/Fds): “No a candidature autoreferenziali, si al confronto con la sinistra sociale e politica”

 

La candidatura alle primarie del segretario di Sel per la corsa al sindaco della Spezia non ci ha sorpreso, ma sicuramente non abbiamo trovato condivisibili le modalità e i contenuti espressi dall’appello del comitato “Sveglia Spezia” che lo ha lanciato. Non siamo contro alle primarie tout-court, non le riteniamo necessarie nel Comune della Spezia, ma ci opponiamo al metodo assolutamente poco lineare di tale forza politica e agli argomenti posti pubblicamente dall’appello.

Anzitutto va ricordato che si tratta di una scelta autoreferenziale in funzione dell’esclusiva visibilità di Sel che, decidendo tutto in casa propria e candidando addirittura il suo segretario, ha impedito di fatto che le forze alla sinistra del Pd si potessero confrontare e dall’esito esprimessero una candidatura eventualmente unitaria e alternativa a quella di Federici. Una candidatura che fosse non solo espressione dei partiti ma dell’intera città e che potesse unire sugli obiettivi indicati. Strano che una forza che dichiara a più riprese l’unità a sinistra agisca totalmente come corpo estraneo senza rapporti ne con gli alleati ne con le importanti forze civiche rappresentate dai comitati come ad esempio “Spezia via dal Carbone” e i “Murati Vivi”, la cui interlocuzione riteniamo fondamentale.

Inoltre in questi cinque anni Spezia ha dimostrato a più riprese di essere piuttosto sveglia e molto del merito è dovuto all’ottimo lavoro politico di una forza come la Federazione della Sinistra sia in giunta che in consiglio comunale. La lotta per i beni comuni e in particolare per l’acqua pubblica, che ci ha visto in prima linea da subito sia nella raccolta delle firme (certamente non da soli ma all’interno dell’importante coagulo di forze rappresentate dal Comitato per l’acqua pubblica) per il referendum, poi nella battaglia referendaria attraverso la “Banda del Quorum”, si è conclusa vittoriosamente con l’avvio della pubblicizzazione del gestore Acam e lo stop alla fusione con la multiutility Hera nella piena garanzia dei lavoratori.

Anche sulla green economy forse Sel dimentica che è stata Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra a far approvare in consiglio comunale, primo comune capoluogo italiano, la mozione “Rifiuti Zero” che impone la raccolta differenziata come unico metodo di uscita per chiudere il ciclo dei rifiuti senza danneggiare la salute pubblica.

Per tali motivi riteniamo non condivisibili il percorso e le modalità posti alla cittadinanza da Sel nella presentazione del proprio candidato alle primarie e annunciamo fin d’ora di non sostenere la candidatura, ma riteniamo opportuno aprire un confronto serio, aperto ed inclusivo con la sinistra sociale e politica della città valutando tutte le possibilità di partecipare alle primarie per il candidato sindaco di Spezia, qualora questa strada fosse decisa in maniera unanime da tutti i componenti della coalizione.

Massimo Lombardi, segretario provinciale Prc/Fds La Spezia