Corteo Saem, Prc La Spezia: “Si salvino stipendi e posti di lavoro. Vicini alla famiglia dell’operaio Acam Carlo Silvi, scandaloso ancora morire lavorando”

8 agosto 2014, by  
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Questa mattina si è svolto il corteo dei 114 lavoratori Saem di Fincantieri Muggiano, senza stipendio da giugno e incredibilmente a rischio licenziamento, nonostante la loro grande professionalità dimostrata in tanti anni e il carico di lavoro che tuttora ha l’azienda. 

 
Ci sono enormi responsabilità di gestione aziendale, ma a rimetterci, come al solito, sono le persone che lavorano, che devono mantenere le proprie famiglie e che non possono accettare di vedersi negate le proprie sacrosante paghe e il proprio futuro.

 
Rifondazione Comunista oggi ha manifestato al loro fianco, nel corteo che li ha portati al palazzo comunale della Spezia.
 
Anche la politica, infatti, deve dare loro delle risposte. I lavoratori sono stati ricevuti infatti dalla commissione lavoro del comune indetta per l’occasione dal presidente Pierluigi Sommovigo, su sollecitazione del capogruppo Prc spezzino Edmondo Bucchioni.
 
Azienda, Fincantieri e istituzioni dovranno trovare al più presto la soluzione prima per il pagamento degli stipendi e poi per la salvaguardia dei 114 posti di lavoro, offrendo loro concrete prospettive occupazionali per l’immediato futuro.
 
Inoltre oggi la commissione ha ricordato la strage dei lavoratori della miniera di Marcinelle, avvenuta l’8 agosto di 58 anni fa in Belgio, nella quale morirono 262 minatori, in gran parte italiani. 
 
Da una tragedia immane, avvenuta quasi sessanta anni fa, alla morte sul lavoro di ieri pomeriggio a Sarzana di un operaio di Acam Ambiente: i lavoratori morivano ieri come muoiono oggi. E’ scandaloso che nel 2014 si continui a morire di lavoro.
 
Rifondazione è vicina alla famiglia e agli amici di Carlo Silvi in questo momento di grandissimo dolore e auspica, per l’ennesima volta, una stretta generale da parte di tutti riguardo la sicurezza e la salvaguardia della vita dei lavoratori.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia  

“Solidali con i lavoratori Acam: una situazione indecente”

26 marzo 2013, by  
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La notizia di una possibile mancanza di liquidità da parte dell’azienda Acam che metterebbe a repentaglio gli stipendi di marzo è di una gravità inaudita e segna il passo di una gestione indecente della vertenza da parte di tutte le forze politiche spezzine.
In primis è inconcepibile che tale notizia venga appresa dai giornali, segno di una totale mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori. Queste informazioni non sono fulmini a ciel sereno, e qui le responsabilità sono gravissime.
In secondo luogo troviamo indecente l’atteggiamento delle forze politiche spezzine, tutte, nessuna esclusa, dimostrato nella recente commissione consiliare in cui Rifondazione, alla luce della sentenza che giudicava l’azienda non fallibile, chiedeva un consiglio comunale immediato sul tema. Questo non è stato voluto da tutte le forze politiche presenti, Pd, Sel, M5S, Guerri, Pdl, Lega e varie liste civiche. Oggi lorsignori si rendono conto che l’urgenza era evidente a tutti, men che a loro. Un atteggiamento vergognoso.
La solidarietà ai lavoratori di Acam si aggiunge alla preoccupazione che nella provincia ci sono già 1000 persone che, per il blocco degli ammortizzatori sociali da tre mesi senza un euro. Ora se ne aggiungerebbero 950 di Acam, mentre i sindaci del Pd continuano a svolgere il loro mandato come se fossimo in una situazione di normale amministrazione.
Segreteria prov.le Prc La Spezia