“Sconfitta per Toti e Pucciarelli, grande risultato di Eva Battistini a Santo Stefano Magra”

6 ottobre 2021, by  
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Le elezioni comunali spezzine hanno visto un arretramento consistente del centrodestra, che ha perso il feudo totiano-giampedroniano di Ameglia e che non è riuscito a conquistare il comune di Santo Stefano Magra, terreno di caccia della senatrice leghista Pucciarelli.
Per quest’ultimo ente la federazione spezzina di Rifondazione Comunista, nel congratularsi con la sindaca rieletta Paola Sisti, sottolinea l’ottimo successo della candidata Prc Eva Battistini, che con 165 preferenze è risultata eletta nel gruppo di maggioranza.
 
La tenacia e la passione da sempre dimostrate instancabilmente sul territorio da parte della compagna Battistini, in particolare nella battaglia contro il biodigestore di Saliceti, sono state ripagate dalla fiducia dei cittadini. Fiducia che ora non deve essere disattesa.
Le lotte di questi ultimi anni dovranno, infatti, passare sul terreno istituzionale, con l’obiettivo di giungere alla vittoria definitiva. Rifondazione vigilerà affinché quanto promesso in campagna elettorale sia mantenuto nei fatti, nel rispetto del mandato così nettamente espresso dai santostefanesi.
Eva Battistini è la garanzia che i comunisti sapranno far sentire la propria voce.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Giornata della salute, Prc La Spezia: “Domani in piazza contro mi brevetti dei vaccini anti covid. Presentata una mozione nei consigli comunali della provincia”

9 aprile 2021, by  
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Rifondazione Comunista aderisce alla giornata mondiale per la Salute di domani 10 aprile e sarà presente nella doppia iniziativa organizzata dalla Società della cura alla Spezia (P. Europa h. 10.30 – 12) e a Sarzana (P. Matteotti h. 10 – 12)

I cittadini presenti potranno firmare l’appello per bloccare i brevetti sui vaccini e sui farmaci, ma lo si potrà fare anche dal sito internet https://noprofitonpandemic.eu/it/.

Nello stesso tempo tutti consiglieri comunali Prc della provincia, a partire dal capoluogo spezzino con Massimo Lombardipresenteranno una mozione per chiedere la liberalizzazione del brevetto sul vaccino anti Covid. Ogni giorno di ritardo comporta, oltre all’incremento delle vittime, la chiusura ripetuta delle scuole e delle attività lavorative, causando una crisi sociale ed economica sempre più evidente nella popolazione. L’attuale distribuzione vaccinale risulta a dir poco carente e i vaccini, coperti da brevetto, possono essere prodotti solo in pochi stabilimenti. Rimangono esclusi dalla produzione la maggior parte dei laboratori del mondo, Italia compresa, mentre nei paesi più poveri la vaccinazione potrebbe essere completata solo tra 7 anni.

Denunciamo per l’ennesima volta anche l’assoluta inadeguatezza della sanità in Liguria: ospedali con posti letto saturi e uno screening insufficiente a gestire il contagio che rimane fuori controllo specie per i lavoratori. 

Paghiamo decenni di tagli al Fondo Sanitario Nazionale (37 miliardi persi in 10 anni) in termini di posti letto, di mancate assunzioni  e investimenti nei presidi territoriali e nei consultori e di progressiva esternalizzazione dei servizi. Il “modello lombardo” della giunta Toti (collaborazione con i privati come nel futuro ospedale del Felettino) ha dimostrato tutto il suo fallimento.

Diciamo chiaramente: FUORI I PRIVATI DAGLI OSPEDALI.

Infine la nostra protesta si lega anche alla questione ambientale: la realizzazione del biodigestore di Saliceti di Vezzano da parte di Recos/Iren rischia, infatti, di creare un ennesimo danno al nostro territorio e, inevitabilmente, alla salute pubblica.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Lombardi eletto in consiglio provinciale, Prc La Spezia: “Priorità la lotta al biodigestore di Saliceti voluto dal centrodestra totiano”

12 gennaio 2021, by  
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La federazione provinciale di Rifondazione Comunista esprime piena soddisfazione per l’elezione a consigliere provinciale spezzino di Massimo Lombardi, capogruppo Prc in consiglio comunale della Spezia,
In sinergia con le altre forze di centrosinistra, Rifondazione rientra in consiglio provinciale a quasi nove anni di distanza dall’ultima esperienza, quando ancora vigeva l’elezione diretta per un ente oggi depauperato e bistrattato, ma che rappresenta un valore importante in un territorio complesso come il nostro.
Restano le critiche che in questi anni abbiamo espresso per l’assurda elezione “di secondo livello” che taglia la voce popolare e decide tutto (o quasi) a tavolino: per questo fanno sorridere i toni trionfalistici del centrodestra e del presidente in carica Peracchini.
Con Lombardi estenderemo la lotta al sindaco/presidente nonché luogotenente totiano contro la gestione ambientale della provincia, che vede nel contrasto al progetto del biodigestore Recos-Iren di Saliceti il primo obiettivo della nostra attività di opposizione.
In Provincia porteremo alla luce anche la pessima situazione delle strade provinciali e degli edifici delle scuole superiori, oltre ai temi del lavoro e della sanità, dando voce nel palazzo alle istanze di ogni cittadino della provincia spezzina.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Caso piazza San Pietro a Portovenere: “Cozzani vende senza spiegazioni un patrimonio dell’umanità”

22 dicembre 2020, by  
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La previsione di vendita di una parte di piazza Spallanzani (alias San Pietro) a Portovenere rappresenta un vero e proprio affronto verso tutta la comunità locale e non solo. Il sindaco Cozzani, infatti, si sente oramai un proprietario di questa Regione, visto che dovrà spiegare il motivo di una cessione ai privati di un luogo celebre nel mondo, nonché patrimonio Unesco.
O forse stiamo assistendo ad una riedizione del famoso film dove il grande Totò riusciva a vendere la Fontana di Trevi a un turista americano?
La giunta di centrodestra ha approfittato delle necessità del legittimo ripristino della locanda San Pietro (compreso sfruttare l’aumento di volumetria con annesso sovrappasso, tutto autorizzato nel 2013) per penalizzare la collettività sottraendole uno spazio, un passaggio e una visuale unica.
Una vera privazione di un bene pubblico di straordinaria caratura paesaggistico-naturale. Ma colpiscono anche le modalità con cui questo atto è stato proposto, ossia senza alcuna anticipazione o confronto pubblico con la cittadinanza o nelle aule consiliari. Si è invece portato in urgenza la pratica in consiglio concedendo solo all’ultimo un sopralluogo, nel totale disinteresse verso l’opinione della minoranza che rappresentiamo e senza alcuna possibilità di porre interpellanze in merito.
Resta solo il voto di questo pomeriggio, a giochi fatti. Un ennesimo esempio di come il consiglio comunale sia un organo quasi del tutto svuotato dal suo potere e ruolo, in favore quasi esclusivo di un sindaco che invece si fa garante degli interessi di pochi a sfavore di molti.
La protesta che porteremo nella seduta di oggi pomeriggio farà da sponda al flashmob organizzato in contemporanea dai cittadini e le associazioni che non accettano un simile scempio.
Il duo Cozzani-Toti deve smetterla di usare Portovenere per privilegiare le clientele di affaristi pronti ad accaparrarsi una bellezza e una storia che appartengono all’intera umanità.
Rifondazione Comunista, Federazione provinciale La Spezia
Circolo “Lucio Mori” Portovenere

Biodigestore, Rifondazione Comunista: “Regione e Provincia salvaguardano Recos/Iren invece che i cittadini”

19 dicembre 2020, by  
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Esprimiamo forte indignazione sia per le modalità di gestione che per l’esito della conferenza dei servizi sull’impianto di digestione anaerobica che si vuol realizzare in località Saliceti. Ad eccezione dei comuni di Santo Stefano Magra  e Vezzano Ligure, tutti gli enti partecipanti hanno espresso parere favorevole dimostrando non solo una totale sordità alle preoccupazioni e alle richieste della popolazione e dei comitati che si battono da anni per fermare questo scempio, ma facendosi beffe anche dell’invito ad un ulteriore approfondimento sollecitato dal ministro dell’Ambiente Costa tramite una lettera inviata al presidente Toti.
Proprio ieri sera con un comunicato stampa, il gruppo politico “Cambiamo con Toti” ha ribadito che il progetto sarebbe andato avanti in ogni caso, appellandosi ad una presunta idea di progresso, che in realtà é puro sfruttamento di un territorio già martoriato da numerose criticità che vanno ad aggiungersi al rischio concreto di inquinamento della falda acquifera, per favorire il business sui rifiuti gestiti da ReCos Iren.
Ricordiamo al presidente Toti che La Spezia é una provincia virtuosa in materia di raccolta differenziata, non merita di diventare l’immondezzaio della regione. Inoltre per smaltire il rifiuto organico non esistono solo i biodigestori, ci sono gli impianti di compostaggio aerobico da modellare secondo il fabbisogno provinciale. Il servizio per la popolazione é lo smaltimento del rifiuto, non la produzione del biogas e i succulenti incentivi per la società incaricata di realizzarlo.
Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista La Spezia

Prc Liguria: “Con Sansa per un voto critico”

15 agosto 2020, by  
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Rifondazione Comunista Liguria ribadisce l’alternatività del nostro partito ai poli politici esistenti espressa da anni a livello nazionale e regionale, prende però atto con interesse della candidatura di Ferruccio Sansa, noto per il suo impegno contro la cementificazione del territorio e in difesa dell’ambiente, autore con Marco Preve del libro Il partito del cemento.

Questa candidatura non modifica il nostro giudizio sulla coalizione che lo sosterrà – dopo le tante resistenze del Pd ligure – e all’interno della quale vi sono forze che non garantiscono una reale discontinuità con le scelte sbagliate e antipopolari dell’epoca Burlando come il taglio di 800 posti letto ospedalieri, declassamento di sei Pronto Soccorso, privatizzazioni e tagli di personale soprattutto nella sanità, cementificazione della costa e moltiplicazione di porti turistici spesso incompiuti, sostegno a grandi opere inutili come la “Gronda” e il “terzo valico”, solo per citarne alcune.

Siamo di fronte alla contraddizione tra un buon candidato presidente e una coalizione di cui non ci riconosciamo. Inoltre dobbiamo confrontarci con la legge elettorale iper-maggioritaria e presidenzialistica che non condividiamo in quanto limita la rappresentatività delle assemblee elettive e tende a soffocare le forze politiche autonome e fuori dal coro.

Le/i comunisti/e sono impegnate/i sempre in prima fila nella lotta contro la destra fascioleghista es esprimiamo quindi un giudizio assolutamente negativo sulla giunta Toti, ma al tempo stesso è fortissima la nostra critica alle politiche del Pd e del M5S che nemmeno sul terreno della tenuta democratica e dei diritti sono spesso condivisibili. Basti pensare all’attacco alla Costituzione nuovamente in corso con il taglio demagogico del numero dei parlamentari o alle politiche sull’immigrazione.

Non ci rassegniamo al fatto che in Liguria, e nel nostro paese, non vi sia un polo realmente alternativo alle politiche neoliberiste di attacco ai diritti di lavoratrici e lavoratori, di smantellamento del welfare e di saccheggio dei beni comuni. Lavoriamo, a partire dal rilancio delle lotte e guardando oltre il passaggio elettorale, per un’alternativa alle politiche dei poli esistenti.

Rifondazione Comunista continuerà a battersi in Liguria per la soluzione delle gravi emergenze che affliggono la nostra regione dalla disoccupazione al taglio dei servizi per i cittadini, dalle privatizzazioni alla speculazione edilizia che ha come conseguenza un gravissimo dissesto idrogeologico e contro il partito trasversale degli affari, per i diritti di chi lavora.

In questo senso non presenteremo nostre liste alle elezioni regionali in quanto da un lato non vi sono le condizioni per un accordo con la coalizione di centrosinistra dall’altro non intendiamo presentare liste alternative al candidato presidente Ferruccio Sansa che sosterremo in piena autonomia, con un voto critico, di sinistra, ambientalista e antifascista e lo incalzeremo affinché si faccia interprete fino in fondo delle nostre proposte che raccolgono le esigenze di cambiamento in tema di ambiente, sanità, lavoro, lotta alla precarietà.

Rifondazione Comunista – Comitato Politico Regionale Liguria

“Domani alle 10 presidio al Sant’Andrea per la stabilizzazione dei 158 Oss, contro la gestione sanitaria del duo Toti-Viale”

26 giugno 2020, by  
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Domani, venerdì 26 giugno 2020, Rifondazione Comunista spezzina parteciperà al presidio-staffetta organizzato da partiti e associazioni in difesa della sanità pubblica e contro la gestione deleteria della “premiata ditta” regionale Toti-Viale.
Per questo da lunedì scorso ci stiamo alternando in un presidio costante davanti all’Ospedale Sant’Andrea della Spezia. Domani, a partire dalle ore 10, sarà il turno di Rifondazione per chiedere assunzioni, posti letto, diritto alla prevenzione, e DIRE NO alla privatizzazione dei nostri ospedali.
A tutto questo si aggiunge la sacrosanta battaglia per l’internalizzazione e la stabilizzazione dei 158 Operatori Socio Sanitari spezzini, donne e uomini assolutamente necessari per l’intero comparto personale dell’Asl 5, messo a dura prova in questi momenti di gravissima crisi socio sanitaria globale.
Chiediamo la conferma e la stabilità del loro posto di lavoro, chiediamo una sanità efficiente e trasparente, al servizio del cittadino e non del profitto.
Con la mobilitazione si può e si deve riuscire a fermare la giunta forzista-leghista guidata da Toti.
Ti aspettiamo!
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Acerbo e Tecce: “Assurdo anticipo elezioni a luglio, occorre agibilità democratica”

7 maggio 2020, by  
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In merito alle elezioni nelle regioni in scadenza di mandato l’attuale decreto in via di conversione prevede che esse si tengano, insieme al primo turno delle Comunali, in una finestra temporale fra il 15 settembre ed il 15 dicembre a causa del persistente distanziamento sociale dovuto all’emergenza coronavirus.
 
Indiscrezioni giornalistiche sempre più diffuse ed un’ambigua “apertura televisiva” del ministro Boccia, ipotizzano un emendamento di modifica di tale testo, prevedendo il voto a fine luglio.
 
Si tratta di un tentativo trasversale di ampi settori della destra e del Pd che da una parte vorrebbero sfruttare l’ esposizione mediatica di questi mesi dei Presidenti in carica che aspirano ad una riconferma quasi per acclamazione (Toti, Zaia, De Luca ed Emiliano) e dall’altra vorrebbero rendere molto difficile la raccolta delle migliaia di firme necessarie per la presentazione delle liste civiche e di sinistra antiliberista non presenti ora in molti consigli regionali.
 
Questo intento di un voto senza agibilità e partecipazione democratica è confermato dal tentativo, evidentemente anticostituzionale, di modificare le leggi elettorali regionali con una legge nazionale “una tantum” che abolisca le preferenze, facendo in modo che i consiglieri ed il Presidente siano “ nominati “ dai capi bastone dei partiti e non eletti dalle cittadine e dai cittadini.
 
A noi appare assurdo convocare le elezioni senza che siano garantite le condizioni per la costruzione dal basso delle liste, senza poter fare riunioni, senza poter volantinare e fare banchetti nelle piazze per raccogliere le firme e senza poter fare comizi e dibattiti all’aperto e in luoghi chiusi. Solo dei megalomani autoreferenziali che disprezzano la democrazia possono ritenere plausibile andare al voto in un contesto di emergenza.
 
Poiché la conversione del decreto è prevista nei prossimi giorni come Rifondazione Comunista invitiamo tutte le associazioni e le forze democratiche politiche e sindacali a far sentire la propria voce contro questo furto di democrazia e verificheremo ogni possibilità legale di ricorsi ed impugnazioni.
Auspichiamo che il parlamento respinga ogni emendamento irresponsabile di questo genere.
Maurizio Acerbo,
segretario nazionale 
Raffaele Tecce,
responsabile Enti Locali 
Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Emergenza Covid 19, Prc Liguria: “Commissariare la sanità regionale”

20 aprile 2020, by  
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Il Covid 19 sta mettendo in luce, dopo anni di oblio, l’assoluta importanza della sanità pubblica e la necessità che la stessa sia omogenea su tutto il territorio nazionale.
La diffusione del virus, a fianco dello straordinario sforzo di medici, infermieri e paramedici, sta mettendo anche in luce pesanti responsabilità politiche. Il caso della Lombardia è forse quello più emblematico, ma anche in Liguria l’impatto del Covid 19 ha mostrato clamorose inefficienze. Giovanni Toti e la sua vice Sonia Viale, dopo aver indebolito la sanità pubblica – basti pensare al “processo di privatizzazione” in corso per ben tre ospedali liguri di Albenga, Cairo Montenotte e Bordighera – stanno affrontando la pandemia come una grossa campagna elettorale. Dalla distribuzione delle mascherine alle comunicazioni via social, tutto è atto non al contenimento del virus, ma ad un’esplosione di consensi per l’attuale giunta regionale: non a caso Toti propone di voler votare a luglio per provata a capitalizzare la sua continua propaganda.
Nel frattempo Alisa si è dimostrata una struttura dannosa e inefficace: scarseggiano i tamponi, aumentano i contagi, i posti letto sono insufficienti, le mascherine sono state distribuite a spot, le lavoratrici e i lavoratori della sanità sono abbandonati a loro stessi così come i medici di base, i pazienti e le RSA, che vedono aumentare ogni giorno di più contagi e decessi.
Per tutto questo invitiamo le forze politiche e sociali, nonché singoli cittadini, ad avviare insieme una campagna a sostegno della sanità pubblica e per il commissariamento della sanità ligure che, sotto la guida di Toti e Viale, è ogni giorno di più allo sbando.  
Segreteria regionale Rifondazione Comunista Liguria

Caso Costa Diadema, Prc La Spezia: “Vergognoso il comportamento di Peracchini, tradita la storia della nostra città”

30 marzo 2020, by  
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Riteniamo letteralmente immorale il comportamento del sindaco della Spezia Peracchini sulla vicenda del mancato consenso all’attracco in porto della Costa Diadema nonostante il via libera dell’Autorità Portuale. Una prova muscolare totalmente fuori luogo e senza senso per dimostrare non si sa quale autorevolezza e “responsabilità” agli spezzini in questo difficilissimo momento storico dominato dalla pandemia Covid-19. Ma l’unica cosa che Peracchini è riuscito a dimostrare, negando il permesso a fare rifornimento alla nave da crociera che aveva chiesto aiuto, è un volto disumano di una città che invece è passata alla storia per gesti diametralmente opposti, basti pensare alla vicenda Exodous dell’immediato secondo dopoguerra.

Il sindaco e i suoi accoliti hanno così tradito storia di Spezia e dovrebbero solo vergognarsi. Troppo facile ammettere le mega navi in porto quando fanno comodo al grande business cittadino, un po’ meno quando ci sono delle difficoltà umanitarie che vanno sempre affrontate senza guardare la provenienza o il colore della pelle.
 
Peracchini pensi piuttosto a chiarire la situazione dell’Asl 5 e della Regione Liguria in merito alla gestione dell’emergenza e alla diffusione dei dati sui contagiati e sui dispositivi di sicurezza da distribuire al personale sanitario. Il sindaco, Toti e il governo nazionale si ricordino che questa gravissima crisi deve segnare l’inizio per una strada di totale riforma del sistema sanitario nazionale, che dovrà essere rigorosamente pubblico e finanziato a dovere, come Rifondazione ha sempre chiesto denunciando in tutti questi anni i devastanti tagli alla sanità e aiuti vergognosi ai privati, anche nella nostra provincia.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

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