Fallito golpe in Turchia, Ferrero: “Aumentiamo il sostegno al popolo curdo”

18 luglio 2016, by  
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Il golpe in Turchia è fallito. E’ bene fare alcune riflessioni prima che la storia venga completamente riscritta.
In primo luogo tutti i partiti dell’opposizione in Turchia si sono schierati contro il golpe, a partire dall’Hdp che ha detto chiaramente che la loro è una battaglia per la democrazia e che questa strada non ha alternative.
In secondo luogo i leader occidentali sono stati a vedere e solo dopo varie ore, quando è stata chiara la divisione dentro le forze armate e l’entità della reazione popolare, Obama ha preso posizione contro il Golpe. Evidentemente tutti questi sinceri democratici, in buona compagnia con Salvini, hanno sperato che il golpe gli togliesse di mezzo il governo turco. Il fatto che gli addetti militari turchi nelle cancellerie occidentali fossero stati allertati sul golpe ci parla probabilmente di qualche superficie di contatto tra la Nato e i golpisti.
Il fascista Erdogan adesso utilizzerà questo golpe fallito per accentuare la repressione nel paese e accentuare gli aspetti dittatoriali del suo governo.
Compito nostro aumentare ed alimentare la controinformazione sulla repressione in Turchia, aumentare ed alimentare il nostro lavoro di solidarietà con il popolo Kurdo, con i compagni e le compagne del Pkk e dell’Hdp.

W la lotta del popolo Curdo! W il Pkk e Ocalan!

 

Paolo Ferrero,

segretario nazionale Rifondazione Comunista

Sabato 17 ottobre in piazza Beverini contro le stragi di stato, contro Erdogan e in solidarietà al popolo curdo

15 ottobre 2015, by  
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Sabato scorso ad Ankara delle bombe di stato hanno fatto strage di cittadini e militanti, che chiedevano “Pace, democrazia e lavoro”.

Una strage orrenda, che chiama alla mobilitazione ogni democratico al fianco dell’HDP, della comunità curda e di quanti si battono in Turchia contro il regime di Erdogan, per la pace contro le stragi di stato.

Rifondazione Comunista, nell’esprimere la propria vicinanza e solidarietà alla comunità curda, aderisce ed invitate tutte e tutti a partecipare al presidio indetto nella nostra città sabato 17 ottobre alle ore 17:00 in Piazza Beverini.

Le bombe non fermano chi lotta per la democrazia.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

1 novembre: Rifondazione alla giornata di mobilitazione globale a sostegno del popolo curdo

1 novembre 2014, by  
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Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, parteciperà oggi, 1 novembre, alla manifestazione in occasione della giornata globale di azione per Kobane e il Kurdistan, a Roma, al corteo che partirà da piazzale Esquilino alle 15.30.

«Rifondazione Comunista aderisce e partecipa alla Giornata internazionale di mobilitazione in sostegno ai partigiani di Kobane e al popolo Kurdo. Tre in particolare sono gli obiettivi che mi sono stati sottolineati nei giorni scorsi, quando sono stato in delegazione a Kobane con il Partito della Sinistra Europea. In primo luogo l’apertura di un corridoio tra la frontiera Turca e Kobane sia a fini umanitari che per permettere l’ingresso di armi e rifornimenti per i partigiani che combattono a Kobane. In secondo luogo vi è la necessità di un rapido intervento umanitario internazionale diretto ai rifugiati Kurdi che sono palesemente discriminati dallo stato Turco e scaricati sulle spalle della popolazione locale. In terzo luogo è necessario togliere immediatamente il Pkk – che è il partito in cui si riconosce la stragrande maggioranza dei Kurdi Turchi e siriani – dalla lista delle organizzazioni terroristiche, così come deciso negli anni scorsi dagli Usa e dall’Unione Europea. E’ vergognoso che chi combatte concretamente sul terreno i nazisti dell’Isis venga considerata a livello internazionale una organizzazione terroristica».

 

Paolo Ferrero,

segretario nazionale di Rifondazione Comunista

Turchia, appello dell’opposizione al capo dello Stato. Bonino minimizza la situazione: critiche del Prc

13 giugno 2013, by  
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Dopo l’ennesima notte di violenze e repressione da parte della polizia turca, il leader dell’opposizione turca Kemal Kilicdaroglu ha lanciato un appello al capo dello stato Abdullah Gul perche’ prenda una iniziativa per fermare le violenze. Dopo una riunione di crisi della direzione del suo partito Chp questa notte, mentre erano in corso duri scontri a Istanbul e Ankara, Kilicdaroglu ha chiesto a Gul di convocare un vertice dei leader dei principali partiti turchi per fare abbassare la tensione nel paese. Intanto, tra le varie azioni di repressione viene segnalata una multa alle televisioni turche che hanno trasmesso le immagini degli scontri di questi giorni.
Sulla situazione in Turchia è intervenuto sia l’Onu che, in maniera blanda, gli Usa. Posizione minimizzatrice anche da parte dell’Italia. Il ministro Emma Bonino ha prodotto una informativa per il Parlamento in cui parla di “apprensione per gli eventi e di stato d’allerta per “tutelare l’incolumità degli italiani”. Le manifestazioni di protesta in Turchia, secondo Bonino, sono nate in maniera “spontanea“, e il partito dell’opposizione si è unito ai manifestanti ma non li ha guidati. Bonino, che ha parlato di “uso sproporzionato della forza” da parte della polizia con il “fermo di decine di avvocati” ha confermato il bilancio di “quattro vittime e centinaia di feriti“.
Critiche a Bonino, che tra l’altro ha paragonato i turchi ai protegonisti della primavera araba, sono arrivate subito dal segretario del Prc Paolo Ferrero. Il ministro Bonino ha minimizzato le violenze, paragonando piazza Taksim a Occupy Wall Street – scrive Ferrero in una nota – e denunciando solo in maniera blanda e superficiale la pesante repressione ordinata da Erdogan”. “E’ vergognoso che l’Italia assuma una posizione cosi’ menefreghista sui diritti umani e democratici – continua Ferrero – spostata evidentemente molto di piu’ sugli interessi commerciali dei rapporti con la Turchia”. “Alla faccia dei bei discorsi sui diritti civili e sulla laicita’ – rincara Ferrero – Emma Bonino in questa occasione dimostra invece una totale sudditanza agli interessi economici“.Quello che stanno subendo i manifestanti a Istanbul -conclude Ferrero- non e’ da Paese civile, ne’ da democrazia: e uno Stato di questo tipo non puo’ entrare in Europa, al contrario di quanto ha detto il ministro degli Esteri, con un tempismo davvero sospetto. ‘Difendere’ il governo turco e l’ingresso di Ankara nell’Ue in un momento del genere e’ un insulto ai cittadini turchi che stanno difendendo la democrazia e respingendo al mittente i tentativi di clericalizzare un Paese”.

Vile aggressione israeliana a Flotilla Freedom: La Spezia si mobiliti per la Pace

1 giugno 2010, by  
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Il gravissimo atto criminale del governo israeliano contro le navi pacifiste della Flotilla Freedom nel quale sono rimaste uccise 19 persone in acque internazionali è una vera e propria aggressione terroristica che rischia di ripercuotersi pesantemente nei delicati equilibri politici tra stati mediorientali e non solo. Una strage incredibile e senza senso di cui il governo di Netanyahu dovrà rispondere al mondo, ora che le tensioni tra Israele e Turchia (stato appartenente alla NATO e aspirante membro nell’Unione Europea) sono ai massimi storici.

Nell’esprimere forte cordoglio alle vittime, la federazione spezzina di Rifondazione Comunista auspica che le associazioni e le istituzioni locali offrano una netta presa di posizione contro il barbaro massacro israeliano e organizzino a breve sul territorio provinciale una manifestazione di pace in sostegno del popolo palestinese, ricordando anche lo storico gemellaggio che lega la città della Spezia alla cittadina di Jenin.

Scaricate e leggete la mozione consiliare presenta da Rifondazione comunista nel consiglio comunale del 31 maggio 2010.

Freedom flotilla - doc (doc - 64.5 KB)

Presidio contro l’attacco israeliano alla nave della pace
MARTEDI’ 1°GIUGNO DALLE ORE 17:00 A SARZANA(SP) IN PIAZZA LUNI
L’Attacco israeliano contro le navi pacifiste è un atto criminale

L’aggressione israeliana contro la nave di pacifisti diretta a Gaza rappresenta un atto criminale. Un atto di terrorismo di stato, che non può rimanere senza conseguenze. Chiediamo l’immediata sospensione di ogni trattato di cooperazione economica, commerciale e militare, del nostro paese come dell’Unione Europea, nei confronti di Israele. Si prendano decisioni nette in sede internazionale di condanna e di sanzioni nei confronti di Israele. Si esiga l’immediata revoca del blocco della striscia di Gaza. Basta con la intollerabile politica dei due pesi e delle due misure che ha garantito ad oggi al governo israeliano la totale immunità nonostante una politica di guerra e oltranzista che ha reso vano ogni tentativo di accordo negoziale per la soluzione del conflitto israelo-palestinese. Nell’esprimere il cordoglio per le vittime del brutale massacro, ribadiamo il nostro pieno sostegno e appoggio alle azioni del movimento pacifista e di solidarietà internazionale, come il free gaza movement, che attraverso l’invio di navi aveva l’obiettivo di denunciare al mondo l’immorale e infame assedio a cui è sottoposta la popolazione civile di Gaza.

Promuovono i Giovani Comunisti/e La Spezia, aderiscono il Gruppo di Acquisto Popolare La Spezia,Scuola popolare di italiano per migranti