Primarie Lerici, Novelli (Prc): “Inaccettabili le parole di Tedoldi. Il centrosinistra eviti scelte autolesioniste”
20 gennaio 2012, by admin
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Le recenti dichiarazioni rilasciate e dall’ex sindaco Giorgio Tedoldi e dal partito di Sel confermano ancora una volta il profondo imbarazzo che ha suscitato, in primis al suo interno, la candidatura a sindaco di Lerici del vigile urbano Roberto Franzini, ex esponente per “qualche anno” di An, come egli stesso ha confermato sulla stampa.
Un dettaglio non da poco che riteniamo degno di rimarcare con forza a dispetto di chi ci taccia di “travisare la verità” e di ordire su di lui fantomatiche “campagne distruttive”. Da quando in qua la verità è distruttiva? Questi interventi sono solo pallidi tentativi di salvare la faccia dopo una frittata evidentemente commessa da chi si riempie la bocca con la parola “Sinistra” senza pensare alla stessa e ai suoi elettori.
Lasciamo infatti ai lericini il compito di decidere se il signor Franzini, noto per essere culturalmente di destra al di la del passato in An, deve essere considerato eroe solo perché ha compiuto il suo dovere. Secondo questa logica qualsiasi cittadino onesto può essere un appetibile candidato, purché abbia l’ “appeal” giusto per presentarsi alle elezioni, senza badare, nel nome del “nuovo”, a “formalismi” come i programmi e le idee politiche.
Questa è la prova della deriva della politica inoculata nella nostra democrazia da vent’anni di berlusconismo martellante. La politica non è uno show televisivo col televoto, è bene ricordarlo. Del resto è stata proprio parte della cosiddetta “sinistra” a sdoganare in passato il mito della Resistenza e dell’antifascismo, valori nei quali crediamo debba fondarsi senza se e senza ma.
Per questo consigliamo a Tedoldi e al suo partito di evitare assurdi paragoni con personaggi come Dario Fo e Giorgio Bocca che nulla hanno da spartire con il candidato, per storia, levatura e ruoli, così come fantomatiche allusioni alle nostre “digestioni di sassi” nel recente passato.
E’ Rifondazione a ribadire, nella candidatura di Veruschka Fedi, non solo i veri valori della sinistra, ma anche idee concrete e obbiettivi realizzati in questi ultimi anni. Non accettiamo attacchi e critiche al nostro operato soprattutto se provenienti da chi come l’ex sindaco ha redatto il piano regolatore causa dell’attuale disastro di Lerici.
In questi anni noi di Rifondazione assieme a Veruschka Fedi abbiamo cercato di marcare la differenza con alcune scelte dell’amministrazione che non ci vedevano d’accordo, come la questione ambientale di Tellaro e i nostri vari no sempre sull’ambiente, ricevendo spesso per questo critiche feroci senza essere difesi da nessuno. Noi crediamo alla concretezza e ai programmi che Sel ha dimostrato di non avere.
Per questo richiamiamo la coalizione tutta ad un senso di unità su valori condivisi invitando Sel a smetterla con i personalismi e le scelte irresponsabili che fanno solo il gioco dell’antipolitica e del centrodestra che tanto avranno da guadagnare da questi incredibili autogol.
Stefania Novelli, segretaria circolo Prc Lerici “Lucio Libertini”
Primarie Lerici, Novelli (Prc): “Sel candida un ex An. Rifondazione unica forza credibile a sinistra del Pd con Veruschka Fedi sindaco”
16 gennaio 2012, by admin
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“Nel panorama politico lericino l’unica forza politica di sinistra, coerente e credibile è Rifondazione Comunista“. Lo ha dichiarato lo scorso sabato pomeriggio a San Terenzo la segretaria Prc di Lerici Stefania Novelli nella presentazione ufficiale di Veruschka Fedi, assessore all’ambiente e candidata a sindaco per le primarie del centrosinistra che si terranno tra un mese circa.
“Mentre Sel candida un ex esponente di Alleanza Nazionale, noi presentiamo il percorso personale e politico di Veruschka Fedi con un programma partecipato con associazioni, comitati e singoli con i quali condividere un idea di progetto nuovo per Lerici“. Al fianco della Fedi erano presenti l’esperto di diritto ambientale Marco Grondacci e l’esponente dei Gruppi di Acquisto Solidale Catia Loccori.
“Programma del buon vivere, rispetto per l’ambiente, rispetto tra cittadino e amministrazione locale, con il lavoro il primo pensiero delle fasce più giovani e che sta diventando il problema anche di chi giovane non è: questi sono tra i punti fermi da cui partire” ha affermato la candidata Fedi. ”Un programma che dovrà essere partecipato, da decidere al di fuori delle grigie stanze dei partiti: la politica è distante dai cittadini, è autoreferenziale e per questo si genera il fenomeno dell’antipolitica”.
Un appello, quello della Fedi, lanciato a tutto il mondo della sinistra: “Un percorso difficile che Rifondazione compie da anni, ma è necessario il dialogo con movimenti e comitati, che perdura nel tempo: unire le forze, le diverse capacità e i diversi ruoli sarà fondamentale“.
Fedi (PRC Lerici): “Da Pdl solita strumentalizzazione, noi per un concreto cambiamento sulla pianificazione”
9 febbraio 2011, by admin
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«L’atto da noi proposto segna un primo cambiamento che tiene conto di una sostanziale e generale fragilità del nostro territorio, un dato che è sotto gli occhi di tutti, tranne di chi non vuol vedere».
Così l’assessore all’ambiente di Lerici Veruschka Fedi di Rifondazione Comunista interviene nel dibattito che si è aperto nei giorni successivi all’approvazione della mozione sulla sospensione delle nuove edificazioni, voluta dal Prc e approvata dal consiglio comunale. Un voto che ha scatenato numerose polemiche dentro e fuori alla maggioranza.
Il centrodestra rivendica il merito della mozione. Lei come risponde?
«Il Pdl fa una demagogica strumentalizzazione di ciò che sta avvenendo e su questo concordiamo con l’assessore Saia. Rifondazione ha voluto un documento che ponesse all’ordine del giorno lo stato drammatico del territorio, e ci ritroviamo a seguire una polemica propagandistica da chi sostiene il fallimentare governo Berlusconi, fautore di condoni edilizi e piani casa»
Dopo questo passaggio come sarà il futuro politico per Lerici?
«La mozione è un primo passo e potrà essere la base di partenza per un nuovo modo di pianificare, se il centrosinistra vuole seriamente mettere in pratica un modo nuovo di amministrare e di pensare il territorio. Non limitiamoci a dire che “sarà l’occasione per rivisitare le linee del Piano Urbanistico”, ma confrontiamoci su come riportare esperienze già consolidate in cui la pianificazione territoriale va in funzione delle reali esigenze dei cittadini».
Quali sono le vostre proposte in merito?
«Rilanciare a livello locale un’economia di recupero, di ristrutturazione e di rivitalizzazione dei centri storici, oltre che una progettazione di mobilità collettiva che vada oltre i confini comunali. Le sfide di Lerici per stare al passo con i tempi sono queste e una classe politica responsabile come credo noi rappresentiamo deve sapersi mettere in gioco senza indugi».
Un commento alle critiche del consigliere di maggioranza Vallero?
«Confesso che le reazioni post-mozione mi preoccupano, meno quelle del consigliere Vallero di cui sappiamo quanto l’interesse per l’ambiente ed il paesaggio sia subentrato solo in una seconda fase della sua vita politica, in particolare dopo che non gli è stato riconosciuto un ruolo in giunta. E’ uscito dal Pd un anno fa e chiede di rientrare in maggioranza previe dimissioni di Saia, come fosse il solo responsabile delle politiche dell’amministrazione. E’ voluto uscire dalla porta per poi rientrare dalla finestra».
E a quelle dell’assessore Di Sibio?
«Le dichiarazioni di Di Sibio sono molto più gravi, sia nel metodo sia nella sostanza. Nel metodo perché non aver approvato la mozione in consiglio, senza peraltro argomentare la sua posizione nell’aula preferendo anzi giustificarsi nei giornali, è un atteggiamento alquanto irrispettoso. Nella sostanza perché, dopo un serrato confronto che ha portato a una naturale mediazione riportata poi negli emendamenti, la sua decisione apre una seria questione politica: Di Sibio vuole seguire questo tentativo di svolta oppure rimane ancorato al suo passato?».
Rifondazione Comunista Lerici: “Approvato lo stop al cemento. Sospese le nuove edificazioni”.
3 febbraio 2011, by admin
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Dopo un consiglio comunale interminabile incentrato esclusivamente sul dissesto idrogeologico che ha colpito il territorio di Lerici, Rifondazione Comunista vede approvata la propria mozione per la sospensione di tutte le nuove edificazioni fino all’introduzione di norme di salvaguardia e all’introduzione di un geologo a corredo dell’ufficio tecnico comunale.
La superficiale mozione del centrodestra limitava la sospensione solo alle opere pubbliche e a quelle private di “grande impatto”, una discriminante non accettabile nel momento in cui occorre comprendere a fondo le ragioni del dissesto. Un’originalità, quella del Pdl lericino, nel dissociarsi dalle politiche regionali e nazionali della loro stessa coalizione.
Dobbiamo prendere atto che è in corso un cambiamento climatico che non ci consente di indugiare: ci siamo trovati a fare i conti con tre mesi di pioggia in cui spicca l’evento eccezionale del 22 -23 dicembre. Ma l’eccezionalità non ci deve far sminuire la gravità del dissesto idrogeologico del territorio, quindi la sospensione delle nuove edificazioni è quantomeno doverosa.
E’ un grande risultato perché finalmente può iniziare quell’analisi della pianificazione che Rifondazione Comunista chiede da tempi non sospetti in funzione delle reali necessità sociali della popolazione piuttosto che degli interessi economici di pochi.
Auspichiamo che a questo primo passo si inizi un percorso di analisi del territorio ed un’autentica “rifondazione” della pianificazione territoriale, che metta fine alla crescita quantitativa e punti invece sulla riqualificazione e alla trasformazione sia delle aree urbane che di quelle rurali.
Rifondazione Comunista Lerici
Scaricate:
- il testo della Mozione sul dissesto -
(doc - 27 kB) presentata - il testo finale della Mozione sul dissesto (emendata) -
(doc - 21.5 kB) votata e approvata.
Non esiste futuro sostenibile senza giustizia sociale
24 novembre 2010, by admin
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Cambiare l’economia per non cambiare il clima. Sul tavolo del convegno organizzato da Legambiente in Regione c’è molto di più di un semplice slogan: è un percorso comune di azione di contrasto al cambiamento climatico tra istituzioni, esperti e società civile. Da Genova infatti partirà una piccola delegazione ligure, formata da Santo Grammatico, coordinatore di Legambiente Liguria, Alberto Zoratti, dell’organizzazione equosolidale Fair e Verushka Fedi, assessore all’ambiente del Comune di Lerici, alla volta di Cancun, sede della sedicesima Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (29 novembre).
“I Governi cercheranno di impostare un’economia che sia a basso contenuto di carbonio e quindi più sostenibile – spiega Alberto Zoratti, rappresentante Fair – ma c’è il rischio che non si possa trovare un accordo e chi i poteri economici forti condizionino nei fatti i negoziati e che quindi venga tutto rimandato alla “Cop 17 del Sudafrica” il prossimo anno. Per questo noi come soceità civile stiamo cercando di lavorare insieme alle istituzioni, quelle più illuminate, per fare un percorso di sensibilizzazione e di pressione dal basso.
La Liguria può lavorare su diversi livelli, i comuni e le province possono impostare dei piani di sviluppo sostenibile sul rismparmio energetico, energie alternative, investimenti su mercati e agricoltura locali – aggiunge Zoratti – Ma anche la società civile può fare molto per sensibilizzare i cittadini e i cittadini possono fare molto per contribuire al risparmio energetico e alla mobilità sostenibile, ad esempio, utilizzando i mezzi pubblici o comunque riconvertendo i propri stili di vita.
Una questione di investimenti e di volontà politica. “Dobbiamo tenere insieme quelle che sono le esigenze dell’ambiente e quelle del sociale. Non può esistere un futuro sostenibile solo dal punto di vista della tutela ambientale se non consideriamo anche le questioni di giustizia sociale. Da parte delle istituzioni c’è una doppia sfida, la necessità di costruire un futuro che sia a misura di ambiente ma che sappia anche rispondere alle esigenze dei lavoratori e di chi in questo momento sta soffrendo una crisi di cui è solo vittima”
Vai al sito web del COP16
Rifondazione Comunista La Spezia sarà al Cop 16 di Cancun sul cambiamento climatico
19 novembre 2010, by admin
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L’iniziativa pubblica di domani, sabato 20 novembre “VERSO CANCUN 2010″ organizzata presso il comune di Lerici, ha lo scopo di mettere a confronto la società civile ed istituzioni in un evento pubblico a poche settimane dall’inizio dei negoziati delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, a cui parteciperà anche una delegazione dalla Liguria, tra cui l’Assessore comunale di Rifondazione Comunista Veruschka Fedi, che aderirà a proprie spese alla conferenza.
I temi della Sedicesima Conferenza delle Parti (COP) sul Cambio Climatico organizzata a Cancun in Messico dal 29 novembre al 10 dicembre prossimi rappresentano una delle chiavi di volta della nostra attività politica sul territorio, uno dei modi più concreti di “pensare globale ed agire locale”, che ha voluto essere linea guida della nostra attività politica negli ultimi anni.
Chi come noi è impegnate giornalmente a difendere i beni comuni, i diritti sul lavoro, la possibilità di scegliere criticamente i propri consumi, con stili di vita responsabili e la possibilità di tornare a partecipare alle scelte che incidono concretamente nelle nostre vite, sa che abbiamo innanzi una delle sfide più cruciali della storia del nostro pianeta: il nostro futuro.
È per questo che crediamo possibile incontrarci e confrontarci in modo da unire il locale al globale, è per questo che siamo convinti che le battaglie ambientali che stiamo portando avanti sono un degli elementi imprescindibili sui quali costruire una società più equa e più giusta.
Dopo il fallimento della scorsa riunione della COP a Copenhagen l’anno scorso, diverse organizzazioni sociali, movimenti ecologisti e contadini, movimenti autonomi e ONG si stanno dando appuntamento a Cancun per proporre alternative valide a quelle che definiscono “false soluzioni”, promosse nelle sedi ufficiali della COP.
Il nostro contributo sarà portare le nostre esperienze, arricchirci e tornare con tanti strumenti per cambiare lo stato reale delle cose.
Dal 22 al 25 luglio, Festa provinciale di Liberazione a Falconara!
19 luglio 2010, by admin
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Al via in settimana la prima festa di Liberazione dell’estate 2010. Da giovedì 22 a domenica 25 luglio, presso il bellissimo parco pubblico di Falconara di Lerici, la federazione spezzina di Rifondazione Comunista organizza quattro giorni di incontri, dibattiti, cultura, musica e buona cucina con al centro il lavoro e la politica, non solo spezzina ma anche nazionale.
Si parlerà di violenze di stato, crisi ambientale, referendum sull’acqua pubblica e situazione Acam tra gli argomenti di discussione. Giovedì 22 verrà presentato il libro “Zona del silenzio, una storia di ordinaria violenza” di Checchino Antonini, giornalista di Liberazione, sulla morte del giovanissimo Federico Aldrovandi. Sabato ampio dibattito sulla realtà spezzina con ospiti il sindaco della Spezia Massimo Federici, il segretario provinciale CGIL Lorenzo Cimino e l’asssessore regionale al lavoro Enrico Vesco. Le serate di venerdì e sabato vedranno di scena due band locali con le cover rock anni ’70 dei Blake e il concerto dei Four Friends in memoria del compianto Italo Vetrala, a vent’anni dalla sua prematura scomparsa.
Il menu prevede tutte le sere dalle 19 piatti tipici locali. Domenica 25 la cucina sarà aperta anche a pranzo.
Ecco il programma:
GIOVEDI 22 LUGLIO
Ore 21.00 – Presentazione del libro: “Zona del silenzio, Una storia di ordinaria violenza italiana“, La storia della morte di Federico Aldrovandi
Intervengono
Checchino Antonini - Autore del libro e giornalista di Liberazione
Anna Belligero - Portavoce nazionale Giovani Comuniste/i
Domenico Chionetti – Comunità di san benedetto al porto di Genova
Coordina Massimo Lombardi – Responsabile movimenti PRC La spezia
VENERDI 23 LUGLIO
Ore 18.30 – Aperitivo ecosostenibile e Tavola rotonda: “Crisi sociale e ambiente. pensiamo globale, agiamo locale!”
Ne parliamo con
Verusckha Fedi – Assessore all’Ambiente Lerici
Ciro Pesacane – Presidente Nazionale Forum Ambientalista
Coordina William Domenichini – Resp.Ambiente PRC La Spezia
SABATO 24 LUGLIO
Ore 18.30 – Dibattito: “Uscire dalla crisi: con quale modello di società?”
Intervengono
Massimo Federici – Sindaco della Spezia
Nicola Nicolosi – Segreteria nazionale CGIL
Lorenzo Cimino – Segretario generale Camera del lavoro La Spezia
Matteo Gaddi – Responsabile Nazionale PRC Progetto Nord
Enrico Vesco – Assessore regionale Attività produttive, Lavoro e formazione
Coordina Maurizio Fontana – Responsabile Lavoro PRC La Spezia
Ore 21.30 – Marco Ursano, Giornalista/Scrittore: A 20 anni dalla scomparsa ricorda l’amico e compagno Italo Vetrala
Ore 22,00 – Concerto dei Four Friends
DOMENICA 25 LUGLIO
Ore 18.30 – Dibattito: “Le privatizzazioni tutelano i diritti dei lavoratori?”
Intervengono
Rino Tortorelli – Comitato Referendario Acqua Pubblica La Spezia
Matteo Gaddi – Responsabile Nazionale PRC Progetto Nord
Paolo Garbini – Presidente ACAM
Simona Cossu – Capogruppo PRC Comune della Spezia
Coordina Chiara Bramanti – Segretaria PRC La Spezia
Tutte le sere dalle ore 19.00 si potranno degustare i piatti tipici locali.
Venerdì 23 Luglio stoccafisso.
Domenica 25 Luglio cucina aperta anche a pranzo.
Earth Days, conto alla rovescia per il buon vivere!
10 giugno 2010, by admin
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17-18-19 GIUGNO – CASTELLO DI SAN TERENZO
L’Assessorato all’Ambiente del Comune di Lerici, ripropone tre giorni di discussione sui temi ambientali e delle buone pratiche. Ecco il programma:
17 GIUGNO 2010
ore 17,30 – Saluto di benvenuto con EMANUELE FRESCO (Sindaco di Lerici) e GIULIA MICHELONI (Assessore all’Ambiente – Prov. della Spezia)
Presentazione del Convegno con VERUSCHKA FEDI (Assessore all’Ambiente – Comune di Lerici)
“Pubblicità e ambiente mentale: tre istruzioni per disintossicarsi dallo shopping e vivere felici”
MARCO GERONIMI STOLL, pubblicitario disertore e teorico dello “Smarketing”
ore 20,00
BUFFET a chilometro zero
ore 21,15
EARTH FILM FESTIVAL:
Recipes for disaster di John Webster – Finlandia, 2008, 85′
Per un anno, la famiglia Webster sceglie di vivere eliminando la dipendenza dal petrolio e da tutti i suoi derivati, per una scelta consapevole nei confronti del pianeta. La vita borghese di periferia della famiglia finlandese si trasforma in una battaglia quotidiana all’insegna dello humor e dell’allegria di chi, da un giorno all’altro, si trova ad eliminare tutti gli oggetti di plastica dalla propria casa e dalla propria vita.
18 GIUGNO 2010
ore 17,30
“Presi per il PIL – la decrescita del PIL per la crescita del Benessere”
MAURIZIO PALLANTE, saggista, presidente dell’Associazione Movimento per la Decrescita Felice.
ore 21,15
EARTH FILM FESTIVAL:
The Thake – La presa – di Avi Lewis e Naomi Klein (autrice del libro NO LOGO) – USA, 2005, 87′
Alla vigilia della drammatica crisi economica del 2001, la più ricca borghesia dell’America latina si ritrova in una città fantasma con fabbriche abbandonate e una disoccupazione a livelli estremi. Il semplice gesto dei 30 operai, che occupano la loro fabbrica, ha il potere di portare alla ribalta il dibattito sulla globalizzazione e le sue contraddizioni.
19 GIUGNO 2010
ore 11,00
I G.A.S. (Gruppi di acquisto solidale) si presentano!
Partendo da un approccio critico al consumo applicano il principio di equità e solidarietà ai propri acquisti.
ore 17,15
Percorso di approfondimento della filiera tessile in INDIA
MARINA CICERI di Magazzini del Mondo e RIXXX produttore tessile proveniente direttamente dall’INDIA!
LABORATORIO dove ” i Sarti siamo noi!!, in pratica ci mettiamo Nei panni degli altri con una prova di sartoria con materiali di recupero
ore 21,15
EARTH FILM FESTIVAL:
One Water di Sanjeev Chatterjee, Ali Habashi – USA, 2008, 67′
Filmato in quindici nazioni per un totale di cinque anni di lavorazione, porta sullo schermo la magia del rapporto tra l’uomo e l’acqua, fonte di vita e di purificazione spirituale nelle più diverse religioni, a volte motivo di contagio e di morte, troppo spesso nelle mani di pochi. Dall’India all’Ungheria, dagli Stati Uniti al Kenya, i registi raccontano tante storie diverse con l’acqua come protagonista.Da segnalare interventi di esperti e personalità come il Dalai Lama, Vandana Shiva e Robert F. Kennedy e la colonna sonora eseguita dalla Russian National Orchestra.
Alla crisi non si risponde con la svendita del territorio
24 maggio 2010, by admin
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Uno dei tanti paradossi italiani è l’uso del nostro territorio. Se da un lato l’Italia ha rappresentato la culla dell’urbanistica moderna fin dalla sua nascita rinascimentale costituendo un Dna culturale e sociale, ancor prima che tecnico e politico, dall’altro contrapponiamo i tanti processi di cementificazione, di speculazione e di cartolarizzazione del territorio.
La privazione prende il posto della privatizzazione, dei beni comuni come acqua, cibo, aria, e non esclude il suolo, come dimostra la modalità di redazione dei bilanci comunali, strutturati su oneri di urbanizzazione, quindi su consumo del territorio. In questo contesto, oggi, la pietra miliare è del federalismo fiscale, con la proposta scellerata del decreto relativo ai beni demaniali che delibera il passaggio del patrimonio dello Stato: in altre parole un gruzzoletto di circa 3,2 miliardi di euro, a comuni e province. Naturalmente non c’è neanche la speranza che gli enti locali, incamerati tali beni, se li tengano, perché anche se in teoria possono farlo, in pratica fanno annualmente i conti con bilanci disastrati, senza un centesimo in cassa e salti mortali per pagare le spese correnti.
La Spezia, Italia. I sindaci ringrazieranno per le entrate extra provenienti dalla “valorizzazione” e con il federalismo demaniale le aree che entrano nel patrimonio disponibile degli enti locali saranno avviabili a procedure di variazione urbanistica e di conseguente di compra-vendita. Parliamo di circa 1 milione di ettari complessivi: se solo il 4% fosse trasformata applicando un basso indice di cubatura 0,8 mc/mq avremmo una spaventosa cementificazione dell’ordine di 300 milioni di metri cubi. In altri termini il federalismo demaniale consentirà la più dilaniante operazione di speculazione immobiliare della storia italiana dall’epoca del neolitico: stiamo parlando di qualcosa pari a circa a un milione di appartamenti da 100 metri quadrati l’uno.
A cosa servirebbe sottolineare che in tutto questo fervore edilizio, tra il 1996 e il 2006 in Italia sono stati inghiottito 750.000 ettari di suolo da case, capannoni, ampliamenti e quant’altro, in un contesto di piani casa e sopratutto con il 20% degli alloggi è vuoto, inutilizzato, sfitto? Un processo erosivo che ha visto complessivamente la cementificazione di una superficie pari all’Umbria e che non ha certo risparmiato il territorio spezzino dove è ancor più stridente il paradosso di enormi quantità di case sfitte, una curva demografica in costante calo, ed un aumento dei volumi edificati
In questo contesto occorre partire dall’appello del nostro assessore lericino, Verusckha Fedi, per imporre una moratoria che ci dia la possibilità di ripensare alle modalità di antropizzazione del territorio provinciale, dove le esigenze dei cittadini non siano piegate al “ricatto di cassa” delle amministrazioni.
Dobbiamo evitare una vera e propria privazione del suolo che, grazie alla trovata della Lega e condivisa addirittura da Di Pietro, consegnerà le aree demaniali ad un processo speculativo inesorabile e senza precedenti. In un contesto di crisi economica che mette ancora una volta a nudo l’inefficienza del governo, proponendo soluzioni cicliche ad una crisi che è profondamente sistemica e che la si vuol far pagare ai lavoratori dipendenti, mentre furbetti e casta potranno continuare a speculare nell’ennesimo massacro sociale, dobbiamo costruire un fronte collettivo di Resistenza.
William Domenichini
Resp.Ambiente e politiche del Territorio – PRC La Spezia
























