Viabilità pedonale in via Fontevivo: Bucchioni (Prc La Spezia) interpella la giunta

14 gennaio 2016, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

In via Fontevivo c’è uno stato di grave pericolosità per il transito pedonale: manca infatti in più tratti il marciapiede, in diversi punti non sono stati previsti scarichi di deflusso dell’acqua ed evidentemente, in caso di precipitazioni, vengono a crearsi notevoli difficoltà per i cittadini, a causa degli inevitabili allagamenti che interessano questa strada.
Si sottolinea che nei pressi di via Fontevivo c’è un plesso scolastico (l’alberghiero) e sia i discenti, sia il personale docente, spesso affrontano questo tratto di strada percorrendolo a piedi per recarsi nel vicino centro commerciale, incontrando grosse difficoltà e rischiando la propria incolumità visto le difficoltà suesposte.
A tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere interpella il sindaco e l’assessore competente per l’attuazione di interventi urgenti, che rendano sicuro il transito dei pedoni in via Fontevivo, creando un percorso pedonale che preveda lungo tutta la tratta il marciapiede ed il corretto deflusso delle acque piovane.
Edmondo Bucchioni, capogruppo Prc La Spezia

Fedi (Prc Lerici): “Ottimo successo del bike sharing, un servizio che va potenziato su tutto il territorio”

22 gennaio 2014, by  
Archiviato in Ambiente, Dalla Provincia, Primo piano


Nel Comune di Lerici il sistema di bike sharing è entrato in funzione a luglio 2013, con un grande successo di utilizzo, sia da parte di residenti sia da parte dei turisti.
Un successo che non ci si aspettava, tanto che all’inizio le tessere per gli abbonamenti si sono esaurite in breve tempo. Nonostante, diciamocelo, l’attuale amministrazione non abbia fatto un granché per sostenerlo, divulgarne ed incentivarne l’utilizzo: nemmeno una banale inaugurazione, che in questo caso non sarebbe stato tanto per tagliare un nastro, ma l’occasione per diffondere una cultura, uno stile di vita, una sensibilizzazione a sperimentare nuove modalità di trasporto.Il bike sharing è uno degli investimenti che negli anni scorsi son stati fatti riguardo alla viabilità alternativa all’auto, a sostegno della Zona a Traffico Limitato e sta funzionando.
Sappiamo quanto sia problematico lo spostamento in auto nel nostro territorio e questo progetto è una tessera del mosaico viabilità.
Per completare il circuito, e farlo diventare non solo un mezzo turistico ma soprattutto un mezzo di trasporto, è assolutamente necessario porre particolare attenzione alle diverse parti del territorio e mettere delle stazioni anche a Tellaro, La Serra, Pugliola e valutare Pozzuolo.
In questo modo il territorio lericino sarebbe coperto quasi interamente ed il collegamento con le stazioni di Ameglia, Sarzana e Luni ne farebbe un circuito estremamente funzionale.La mobilità sostenibile rappresenta un fattore di qualificazione sociale, perché induce l’instaurarsi di processi virtuosi, per questo invito le cittadine e i cittadini utilizzatori del servizio, a partecipare alla Tavola Rotonda indetta da Legambiente e Parco di Montemarcello Magra, venerdì prossimo a Sarzana, riguardo il primo anno di bilancio sul bike sharing. Un comunità che guarda al futuro, una comunità sostenibile ha bisogno anche dl un servizio di bike sharing che copra l’intero territorio.
Veruschka Fedi
Rifondazione Comunista
Circolo “Lucio Libertini” Lerici

Rimpasto di giunta a Lerici, Rifondazione: “Sindaco debole e Pd spaccato, Caluri rinuncia al confronto arrocandosi su se stesso”

7 settembre 2013, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Istituzioni, Partito, Primo piano

 

L’estromissione dalla giunta lericina del nostro assessore alle politiche sociali Veruschka Fedi non ci coglie di sorpresa: ultimo atto di un percorso del sindaco Caluri che ha evidenziato più volte i propri limiti e contraddizioni nel non saper gestire un dialogo prima con larghe parti della cittadinanza, poi con le forze politiche della maggioranza, in primis del suo partito.

Questa scelta, unita a quella di togliere la delega di vicesindaco a Baudone consegnandola nelle mani del più fidato Casanova, nonostante le evidenti mancanze nella gestione del suo assessorato nella gestione rifiuti e delle manutenzioni che stanno mettendo ko l’intero territorio, è sintomo di una debolezza della sua figura e che si arrocca dentro il suo fortino difeso dai fedelissimi, mascherando ciò con gesti autoritari del tipo “con me o contro di me”, per Rifondazione inaccettabili.
Ribadiamo la nostra posizione in relazione alla scuola di Tellaro, assunta nel corso dell’assemblea pubblica, sulle motivazioni della chiusura, incomprensibili ed inaccettabili, con l’assurda posizione sostenuta dal Sindaco circa la percorribilità della strada di Tellaro, dopo che la Provincia, l’Ente preposto, lo ha smentito minimizzando le difficoltà del transito in occasione della manutenzione.
La decisione di togliere la delega all’assessore di Rifondazione, proprio in relazione alla posizione da noi sostenuta in assemblea, è ulteriore sintomo di superficialità nell’affrontare la problematica politica, rinunciando ad una vera discussione di una verifica di maggioranza chiesta l’indomani dell’assemblea tellarese, ma negata evidentemente perchè il Pd non ha unità d’intenti su una questione semplicissima.
In quell’occasione probabilmente sarebbe emersa l’impossibilità di proseguire nel rapporto politico di questa amministrazione che, dopo un anno e tre mesi, non è riuscita a progettare una visione di società e futuro dando attuazione al programma elettorale che abbiamo costruito e condiviso nell’ottica di una visione nell’amministrare la cosa pubblica diversa rispetto al passato.
Rifondazione Comunista
Circolo “Lucio Libertini” Lerici

No al parcheggio della Pinetina!

3 settembre 2012, by  
Archiviato in Ambiente, Partito, Primo piano

 

Lo scorso 1° agosto il consiglio comunale spezzino ha confermato a maggioranza l’intenzione di realizzare un parcheggio alla “Pinetina” di via Mazzini.

Rifondazione Comunista, come già espresso in campagna elettorale, rimane assolutamente contraria all’ipotesi di tale realizzazione e si impegna ad esprimere tale dissenso in tutte le sedi istituzionali opportune.

Tra quindici giorni il circolo Prc “Tina Modotti” della Spezia organizzerà il tradizionale “Festival della cultura” proprio ai giardini della “Pinetina”. Sarà l’occasione per ribadire alla cittadinanza quanto sia fondamentale lo stop al consumo del territorio a cui noi fermamente crediamo, a differenza di quanti parlano di ecologia e di verde per poi fare l’esatto contrario.

Si continua a testa bassa, incuranti degli unici interessi che contano, quelli dei cittadini, a realizzare opere inutili, costose, che deturpano il paesaggio e il poco verde a disposizione, oltrettutto legate a un modello di società da superare e da cambiare radicalmente.

Non è infatti con la realizzazione di nuovi parcheggi, per altro previsti anche a poche centinaia di metri di distanza, ossia in piazza Europa, che si risolverà il problema della viabilità e del trasporto cittadino che devono andare in tutt’altra direzione: quella del potenziamento del servizio pubblico, dei percorsi ciclabili e pedonali.

Parlare di parcheggi nel 2012, in epoca di crisi del settore automobilistico, unito al vertiginoso aumento dei prezzi del carburante, è un’operazione a dir poco anacronistica oltre che scellerata dal punto di vista ambientale.

Per questi motivi ribadiamo il nostro No all’opera.

Segreteria Provinciale Prc La Spezia

Circolo Prc “Tina Modotti” La Spezia

Tunnel di Buonviaggio? Progetto morto e sepolto in un territorio già fortemente dissestato

16 novembre 2010, by  
Archiviato in Ambiente, Primo piano

Ciclicamente nella nostra provincia c’è chi riapre un dibattito sul tunnel di Buonviaggio, politicamente e tecnicamente defunto da anni. Ma chi affronta la questione della mobilità promuovendo progetti ampiamente discussi (e parimenti bocciati) in questi ultimi vent’anni dove stava? Una certa classe dirigente ritiene opportuno utilizzare trovate demagogiche, puntando su sensazionalismi inesatti, avallando proposte avventate, costose, inutili e dannose, sulle quali già amministrazioni precedenti dei comuni coinvolti hanno dimostrato più lucidità e responsabilità. Parlare di grandi opere nell’italietta berlusconiana è assai accattivante per qualcuno, ma concretamente cosa comporterebbero?

Un tunnel che unisca Follo alla Spezia significherebbe cantierizzare l’area adiacente al torrente Durasca per lustri (memori del tunnel di S.Benedetto) investendo l’attuale viabilità, già seriamente compromessa, di mezzi pesanti e facendo pagare questa scelta con la salute dei cittadini di 4 comuni e celando due aspetti tecnici che responsabilmente andrebbero discussi: in primis le criticità idrogeologiche del nostro territorio potrebbero nascondere brutte sorprese come è successo a Marinasco, con danni ingenti alle abitazioni in seguito ai lavori.

Questo fa pensare che evidentemente ciò che è successo a Torenco ha insegnato poco o nulla. In secondo luogo il tunnel avrà effetti devastanti sul traffico della Spezia, vanificando i primi risultati di una politica attenta alla mobilità sostenibile, dai bus navetta al bike-sharing.

Il tunnel di Buonviaggio implica una miopia politica assai più grave di quella tecnica, pretendendo di risolvere problemi attuali con soluzioni desuete. Perché non concludere il PRUSST relativo alla complanare dell’A15? Quell’opera, senz’altro più fattibile e già programmata dalla Provincia, sgraverebbe la provinciale di Buonviaggio dal traffico proveniente dalla Lunigiana. Perché non puntare sul riammodernamento delle strade realizzando la rotonda che sostituirà la Casa Cantoniera di Bottagna e quella del pericolo incrocio sul Durasca? Senza contare che i tanti, troppi soldi che verrebbero gettati al vento con un “buco” potrebbero essere impiegati saggiamente nel rilancio della tutela e del riassetto idrogeologico della bassa val di Vara.

Il vero nodo politico è la mobilità e non la viabilità. Purtroppo nel dibattito attuale non vi è il ben che minimo cenno alla necessità di migliorare, potenziare e porre centralità al settore del trasporto pubblico, partendo dalle esigenze dei pendolari, piuttosto che sostenere il trasporto privato, o ad opere di ammodernamento e di adeguamento dei tracciati esistenti.

Ciò presupporrebbe un’attenta pianificazione urbanistica che globalmente è sempre più serva delle esigenze di cassa piuttosto che delle necessità dei cittadini. Peggio ancora si antepongono “Grandi opere” inutili a piccole opere necessarie: la messa in sicurezza idrogeologica del territorio. Questa è la vera responsabilità che si dovrebbero assumere amministratori concreti.

Il problema principale di questo modello sociale è che spesso il potere economico si sovrappone a quello politico e l’unico antidoto per sopperire al cattivo funzionamento della Democrazia, sotto i nostri occhi con i fatti giudiziari di questi giorni, è costruire una società critica che non si limiti ad accettare le cose per quello che sembrano facendosi domande e dicendo no ogni volta che è giusto dirlo, pronti al confronto con i cittadini.

William Domenichini
Resp.prov.le Ambiente e politiche del Territorio – PRC La Spezia