Ravera (Prc Liguria) “Si curi chi puo! Ecco il modello leghista della sanità ligure”

23 gennaio 2017, by  
Archiviato in Partito, Primo piano, Società

Gli esponenti locali e nazionali della Lega Nord parlano ossessivamente di immigrazione. Ogni disgrazia (terremoti, nevicate), ogni crisi di lavoro viene affrontata… parlando di migranti. E mentre tutti siamo distratti dai tweet e dai dopo sci di Matteo Salvini, in Liguria la Lega Nord si appresta a privatizzare la sanità pubblica. Non casualmente lo stesso Presidente della Regione Giovanni Toti aveva anticipato il “modello Lombardia”. Insomma si curi chi può!

Seguendo questa logica la giunta su proposta dell’assessore leghista Sonia Viale ha approvato la delibera ad oggetto “Indagine di mercato: conferimento incarico esplorativo ad Alisa” che tradotto vuol dire che Alisa, l’Azienda Ligure Sanitaria della Regione Liguria, cercherà entro maggio dei privati interessati a tre ospedali liguri che nel corso degli anni sono già stati pesantemente ridimensionati: l’Ospedale Saint Charles di Bordighera, l’Osperale Santa Maria di Misericordia di Albenga e l’Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte. A meno che i santi cui sono dedicati gli ospedali non intervengano, i tre nosocomi verranno (s)venduti.


Siamo contrari alla vendita dei tre presidi ospedalieri ai privati che, per loro stessa natura, trasformeranno la salute da diritto a merce, accentuando le differenze tra i cittadini che potranno rivolgersi al “privato” e quelli che non ne avranno la possibilità, si avrà una sanità di serie A e una di serie B. Noi non possiamo certo condividere questa impostazione.


Parallelamente viene depotenziata la sanità pubblica, penso ad esempio all’Ospedale San Paolo di Savona. Anni non facili per la sanità ligure, ma il problema come noto sono i migranti… spero si colga l’ironia.

Marco Ravera

Segretario Regionale di Rifondazione Comunista Liguria

“Vicini al personale infermieristico spezzino, situazione intollerabile di sotto organico”

12 novembre 2016, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

La federazione provinciale di Rifondazione Comunista raccoglie l’allarme lanciato dal personale sanitario spezzino circa il blocco delle assunzioni degli infermieri deciso dall’assessore regionale Sonia Viale.

 
Non è possibile lasciare i nostri ospedali perennemente sotto organico, complicando così un servizio pubblico già deficitario per via dei numerosi tagli alla sanità operati negli anni.
 
Oltre a comportare un aggravio enorme di lavoro per i dipendenti in carica, ciò comporta un disservizio evidente ai cittadini della nostra provincia, che sempre più spesso fuggono verso le strutture toscane o di altre regioni.
 
Invece che combattere i continui sprechi della sanità, si preferisce, nel nome del bilancio, evitare di dare lavoro a giovani infermieri e penalizzare i pazienti. A questo gioco non ci stiamo.
 
L’amministrazione Toti e l’Asl 5 provvedano a rinforzare l’organico e a porre fine a questa situazione divenuta oramai intollerabile. Rifondazione si farà carico di chiedere immediatamente ai sindaci spezzini di riferire in consiglio comunale.
 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Hospice alla Spezia, Rete a Sinistra: “Imprescindibile per le esigenze della provincia, si proceda con urgenza”

12 dicembre 2015, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

“E’ giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. L’Hospice della Spezia non può e non deve continuare ad essere oggetto di mera propaganda sulla carta stampata”: così Gianni Pastorino, Consigliere Regionale di “Rete a Sinistra” e promotore della mozione nell’Assemblea regionale avente ad oggetto l’apertura dell’Hospice della Spezia.

“Riteniamo necessario ed assolutamente imprescindibile per le esigenze della Provincia della Spezia che si proceda, con urgenza, alla apertura di questo fondamentale presidio sanitario. Al contrario, risulta assolutamente priva di senso ed irrispettosa verso una comunità, questa ferma presa di posizione da parte dell’Assessore Regionale alla Sanità, Sonia Viale, sorda di fronte alla crescente richiesta di apertura dell’Hospice. Sarzana e La Spezia non sono e non debbono ritenersi alternativi, bensì complementari al fine di garantire le esigenze della collettività della Provincia spezzina”.

“Ora il Consiglio regionale, al dì la delle appartenenze, sarà finalmente chiamato ad esprimersi e nessuno potrà più nascondersi” – così le forze politiche spezzine che sostengono Rete a Sinistra (Sel, Possibile e Prc) in riferimento alle ultime dichiarazioni dei Consiglieri regionali della Spezia.
“Fino ad oggi non abbiamo ritenuto opportuno entrare nel dibattito: abbiamo preferito il confronto con gli operatori del settore per approfondire e studiare le reali esigenze del comparto. Il Piano Sanitario Regionale deve essere cambiato: il buon senso e l’impiego virtuoso di denaro pubblico, speso per realizzare un presidio sanitario indispensabile per la nostra Provincia, impongono questa scelta. Inoltre, come denunciato sui giornali dal Dott. Di Alesio e riferito in audizione presso la Commissione regionale, la nostra Provincia è comunque al di sotto degli standard richiesti dalla normativa in vigore, il che rappresenta un fatto inaccettabile. Condividiamo, altresì, l’approccio per il quale l’Hospice possa essere dedicato non solo alle neoplasie ma anche alle malattie degenerative del sistema nervoso centrale. Questo dibattito sull’Hospice deve servire anche ad aprire una riflessione seria e concreta sulla riorganizzazione complessiva della sanità spezzina, ed in particolare su Oncologia, affinché si raggiungano standard e livelli di assistenza in linea con le reali esigenze dei pazienti, che assicurino loro cure e dignità. Per una volta che il problema non pare di natura economica, visto il sostegno della Fondazione Carispezia, non si capisce cosa impedisca l’immediata attivazione dell’Hospice della Spezia ad integrazione di quello di Sarzana. Della questione abbiamo anche interessato i Deputati Luca Pastorino e Stefano Quaranta affinché attivino tutti gli strumenti necessari per raggiungere il risultato prospettato, che è l’unica cosa che ci interessa”.

 www.gazzettadellaspezia.it

Rete a Sinistra Liguria