Fu giusto contestare il seminario inceneritorista di Fiasella. Ancora scandalo inceneritori!

13 luglio 2010, by  
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Forse la nostra contestazione al seminario inceneritorista organizzato a Villa Marigola da Fiasella è già andata in soffitta, ma Rifondazione comunista ricorda bene che in quell’occasione il presidente della provincia della Spezia invitò a parlare di gestione di rifiuti Veolia, Enel e Pirelli Ambiente, ovvero produttori di cdr, costruttori di inceneritori e produttori di energia elettrica con l’incenerimento di rifiuti. Allora occupammo Villa Marigola per ricordare a Fiasella cosa fosse l’incenerimento: danni alla salute e speculazione.

A distanza di tempo, e a fronte della scelta politica di Fiasella di andare a braccetto con Confindustria sostenuto dal Pd, dall’Idv e, udite udite anche dalla Lista Schiffini, c’è un drammatico fatto di cronaca che nessuna forza politica spezzina ha sentito il dovere di commentare: la mattina dell’8 luglio 2010 la polizia giudiziaria ha sequestrato per la seconda volta in due anni l’inceneritore di Falascaia, a Pietrasanta, 25 km in linea d’aria da Sarzana. La procura di Lucca, dopo aver ipotizzato la manomissione dei sistemi di controllo di emissione dei fumi, oggi l’accusa la «contaminazione da diossina» delle acque del torrente adiacente l’inceneritore costruito da Termomeccanica e gestito da Veolia. A seguito del provvedimento della procura lucchese sono scattati i sigilli per l’impianto e avvisi di garanzia al management TEV, l’azienda gestore dell’impianto e facente parte del gruppo Veolia.

E’ certamente un’altra sconfitta al “Partito dell’incenerimento, ancora una volta sulla pelle degli inermi cittadini versiliesi, ai quali la federazione spezzina di Rifondazione comunista invia la più sentita solidarietà, nella speranza che la loro drammatica esperienza serva da lezione per far comprendere ai “soloni” spezzini bipartisan che incenerire non risolve nulla, aumenta i costi e mette in serio pericolo la salute e l’ambiente di vita dei cittadini.

La recente scelta di Fiasella di confermare la presenza di Confindustria nella giunta provinciale non può che preoccuparci ed alzare il livello di attenzione su ciò che la provincia farà in tema di rifiuti.Il ruolo di Rifondazione comunista ha garantito fino ad ora l’impossibilità di bruciare il Cdr in Enel ma oggi, senza la nostra presenza in giunta provinciale, diventa ancora di più una questione su cui porre attenzione e mobilitare la cittadinanza.

William Domenichini
Resp.Ambiente PRC La Spezia

CDR, rifiuti e inceneritori: mettiamo i puntini sulle i

14 febbraio 2010, by  
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Se oggi l’incenerimento alla Spezia è un’ipotesi sul viale del tramonto è grazie all’impegno, alla costanza, alla caparbietà dei compagni di Rifondazione Comunista. Se oggi si sta progettando un futuro sostenibile sul tema dei rifiuti è grazie alle capacità, al lavoro e all’approfondimento di Rifondazione Comunista. Se oggi la classe dirigente che si presenta alle elezioni regionali non parla più di incenerimento è merito di Rifondazione Comunista.

E’ giusto sottolinearlo adesso che molti politici locali, inutile elencarli tutti, hanno fortunatamente cambiato idea, smettendo di sostenere stupidaggini come l’incenerimento del CDR in ENEL, smettendo di utilizzare speculativamente una scelta dannosa per la salute di decine di migliaia di cittadini, come contestato anche dall’ordine provinciale dei medici”.

Massimo Lombardi, candidato della Federazione della Sinistra alle elezioni regionali liguri interviene sul tema dello smaltimento rifiuti nella provincia spezzina.

Ci sono tre date da ricordare nel percorso di vera partecipazione e di civiltà intrapreso con gli spezzini” – prosegue Lombardi – Ottobre 2008: Chi portò all’attenzione dell’opinione pubblica spezzina la vicenda dell’inceneritore del Pollino, costruito da Termomeccanica, ceduto a Veolia e sequestrato dalla procura lucchese, in cui si sarebbe utilizzato «software realizzato per falsificare i dati» di rilevamento delle emissioni nocive dell’impianto? Dicembre 2008: Chi chiamò Paul Connett, il massimo esperto mondiale della strategia Rifiuti Zero alla Spezia? Luglio 2009: Chi era presente a Villa Marigola (Lerici) a contestare il convegno organizzato da Fiasella con ENEL, Veolia e Pirelli, per discutere sulla opportunità di incenerire il CDR? Semplicemente Rifondazione Comunista.

Ma c’è un luogo e una data ed che vanno ricordati in particolare: Melara, giovedì 29 gennaio 2009. Rifondazione Comunista organizzò un’assemblea pubblica presentando la nostra proposta riguardo alla gestione ciclo dei rifiuti, per scongiurare qualsiasi ipotesi di incenerimento nella nostra provincia e ribadendo con forza, convinzione e motivazioni che nessuno è riuscito a smontare il nostro “NO al Cdr in ENEL, si alla strategia Rifiuti Zero”. Quella sera parlammo ai cittadini che da tempo convivono con la centrale termoelettrica ENEL di Vallegrande, ripetendo la nostra contrarietà all’ipotesi di incenerire i rifiuti nelle sue caldaie e proponendo un’alternativa concreta con l’adozione delle innovative teorie del prof. Connett alla realtà spezzina“.

“Questo è il nostro patrimonio politico, la nostra battaglia, il nostro impegno per la città e la provincia, mantenuto fino ad oggi con difficoltà e convinzione, senza timore di creare conflittualità nelle maggioranze che amministrano il territorio ma con coerenza e lealtà nei confronti della gente. Nonostante ciò” – conclude Lombardi – “la nostra attenzione sul tema dei rifiuti continuerà con la stessa determinazione fino a quando non scongiureremo definitivamente ogni possibilità di incenerimento alla Spezia. Per ottenere questo scopo Rifondazione Comunista ha affermato a gran voce queste posizioni anche con il rischio di causare ripercussioni politiche nelle amministrazioni. Ecco perchè Rifondazione resta l’unica garanzia che ciò non accada, ed il pericolo non è ancora cessato“.