Scuola primaria “Carducci” del Canaletto, Lombardi (Prc La Spezia): “Ottima l’iniziativa dell’associazione Alkimia e dei genitori, ma le istituzioni preposte latitano”

7 settembre 2012, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

In quest’ultimo periodo estivo si sono verificati  -in istituti scolastici della nostra provincia- importanti esempi di partecipazione diretta dei genitori e degli alunni alle sorti della propria scuola.

Sottraendo tempo libero alla famiglia ed in forme di volontariato in alcun modo retribuito, mossi da un encomiabile affetto ed attaccamento per la propria scuola, hanno imbracciato utensili da lavoro e creatività, trasformando edifici grigi e malandati in autentici laboratori di colore e fantasia. Al loro fianco le ragazze e i ragazzi dell’Associazione Alkimia hanno portato professionalità e dedizione a questo intervento che grazie a loro ha assunto connotati di assoluta eccellenza, esempio oggettivo per tutte le scuole spezzine.

Questo bell’esempio di democrazia partecipata non può e non deve, tuttavia, far celare le gravi carenze presenti in questo istituto scolastico che, sebbene siano state denunciate formalmente all’istituzioni scolastiche e comunali preposte, non hanno trovato nessun intervento di sorta. Un semplice accesso a quei luoghi fa immediatamente percepire il grave stato di degrado di vetustà della struttura e degli accessori interni. Occorre da subito intervenire con non prorogabili interventi di piccola manutenzione, per poi – in breve termine – programmare interventi di più ampia portata.

L’esempio positivo della sinergia di genitori, alunni e Associazione Alkimia siano da stimolo immediato per le istituzioni; al riguardo occorre intervenire sin dalla prossima settimana poichè se vi è la volontà di farlo è possibile un primo intervento d’urgenza prima dellla ripresa scolastica. Servono fatti concreti e non parole. Noi siamo fiduciosi e certi che la nostra sollecitazione produrre effetti concreti.
Massimo Lombardi, Segretario provinciale Prc/Fds La Spezia

Brigate di Solidarietà Attiva e Fasce Rosse ancora a Brugnato ad aiutare la popolazione alluvionata

3 dicembre 2011, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Da quando la Croce Rossa ha lasciato il Palazzetto dello sport di Brugnato siamo ospiti nella casetta di Ruggero (sacerdote evangelico) che ci ha offerto 18 posti letto e i pasti. A Ruggero un grazie per la sua ospitalità e la sua sensibilità che ci permette di continuare la nostra opera di Solidarietà e di interventi nei comuni e nelle frazioni di Brugnato, Borghetto Vara e Calice.

Voglio valorizzare l’esperienza che ho condiviso con tanti anzi tantissimi volontari – solo noi di Rifondazione con l’Associazione Nazionale delle Brigate di Solidarietà Attiva ne abbiamo organizzati più di 800 – che dal giorno dopo l’alluvione stanno ancora lavorando per rendere possibile una ripresa dei paesi alluvionati sia industriale che sociale, mentre gli altri sono tornati a casa.

Abbiamo messo in campo una forma di partecipazione dal basso, totalmente autorganizzata, che è intervenuta direttamente nel terreno della solidarietà soltanto con le braccia, pale e picconi, stivali e guanti.

Nel vuoto della politica le pratiche sociali, dal basso, sono un punto che mette tutti d’accordo. Il senso di appartenenza, di umanità, sono gli elementi conduttori che hanno portato ad una convivenza, pur nelle difficoltà, straordinaria.

Oggi questo popolo di volontari ha dato la dimostrazione che cambiare si può, ma che non si deve più imporre dall’alto scelte che non appartengono al pensiero comune della popolazione.

Ma tutti quelli che le mani se le sono sporcate spalando il fango dell’alluvione porteranno sempre in sé il ricordo di questa esperienza, la rabbia per quello che è accaduto e la voglia di impegnarsi perché disastri del genere non si ripetano.

 

Massimo Carosi

responsabile Organizzazione e Fasce Rosse Rifondazione Comunista La Spezia

Vergogna Salt: fa pagare il pedaggio agli alluvionati e ai volontari che portano soccorso alle popolazioni

8 novembre 2011, by  
Archiviato in Ambiente, Dalla Provincia, Partito, Primo piano

Fasce rosse e Brigate di Solidarietà Attiva riprendono il lavoro in Val di Vara

Sono ripresi da ieri gli interventi a sostegno delle popolazioni alluvionate da parte dei ragazzi e delle ragazze delle Brigate di Solidarietà Attiva e delle “fasce rosse”.

Oggi trenta volontari, divisi in due squadre, hanno operato a Brugnato: una prima squadra é stata impegnata nel ripulire il capannone dell’azienda “Marimarmi” mentre una seconda ha aiutato la popolazione ad asportare detriti e fango da case e cantine.

Inoltre una squadra dei volontari delle Brigate di Solidarietà Attiva verrà alloggiata nel Palasport di Brugnato per poter contribuire più efficacemente al ripristino di un minimo di condizioni di vivibilità per la popolazione del territorio.

Gli altri volontari, invece, continueranno a fare base presso la Federazione spezzina di Rifondazione Comunista.

Mentre in questi giorni c’é stata una commovente risposta di solidarietà che ha visto protagonisti centinaia di volontari – sottolineiamo che parliamo di tutti i volontari, non solo di quelli organizzati da Rifondazione Comunista – eguale sensibilità non viene dai vertici dell’Autostrada Salt che hanno disposto che i residenti nei comuni alluvionati e i volontari che utilizzano l’autostrada per recarsi nelle zone colpite dal disastro debbano pagare il pedaggio.
E’ una disposizione odiosa: gli alluvionati hanno bisogno di sostegno e non di balzelli mentre tutti i volontari prestano la loro opera gratuitamente, spesso utilizzano le loro ferie e molti si pagano anche la benzina per raggiungere le zone alluvionate.
Chiediamo a Salt di ritirare la disposizione: é il minimo che ci si possa aspettare di fronte alla tragedia di questi giorni.

 

Rifondazione Comunista La Spezia