“Solidarietà ai lavoratori dell’Oto Melara. Oto Melara non si tocca”

1 febbraio 2016, by  
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Questa mattina centinaia di lavoratori hanno partecipato al presidio organizzato dai sindacati bloccando l’entrata del terminal del Porto.

La preoccupazione dei lavoratori e delle lavoratrici è il taglio al welfare aziendale e dalle trasferte ai contributi per gli asili, ma soprattutto c’è la preoccupazione per il futuro.

A loro va la nostra solidarietà pronti a sostenere eventuali manifestazioni future in difesa dei posti di lavoro contro la ristrutturazione del gruppo.

Segreteria provinciale Prc La Spezia

Comune di Luni, Prc Castelnuovo e Ortonovo: “Al centro welfare e processo partecipativo”

4 giugno 2013, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Istituzioni, Partito, Primo piano

 

La fusione dei comuni di Castelnuovo Magra e di Ortonovo rappresenta un progetto politico-istituzionale ambizioso quanto complesso e necessità perciò di un’accurata analisi sulle prospettive politiche e le modalità con le quali tali scelte verranno attuate.

L’eventuale fusione dei due comuni porterebbe indubbi vantaggi di tipo economico e gestionale (finanziamenti, sospensione patto di stabilità, unione di servizi, razionalizzazione delle spese, etc.) che però possono essere considerati totalmente vantaggiosi solo se si ha ben chiaro il come si vuole investire queste risorse aggiuntive che verrebbero a crearsi.

Considerando anche che tale processo vedrebbe muovere i suoi passi in un periodo di grave crisi economica, non possiamo non vedere in questa ottica unitaria l’opportunità di migliorare i servizi destinati a coloro che, anche nella nostra comunità, stanno pagando maggiormente le difficoltà sociali, lavorative ed economiche, ossia come sempre le classi più deboli e disagiate.

La prospettiva della creazione di un Comune dei Servizi che abbia come obiettivo primario la garanzia e il miglioramento dei servizi essenziali non può che essere, da parte di chi dentro e fuori dal parlamento ha sempre rivendicato la centralità del welfare, la conditio sine qua non per un appoggio convinto e concreto al processo unitario.

Ovviamente, oltre alla centralità del sistema sociale, sarà necessario un approfondimento critico per verificare convergenze politiche anche su altri aspetti significativi: le politiche ambientali, quelle della tutela del territorio contro la cementificazione, lo sviluppo culturale-turistico, etc.

Indispensabile quindi è che la fusione tra comuni non sia dettata soltanto da motivazioni di carattere economico o elettoralistico. Viste le recenti accelerazioni unilaterali da parte di alcuni esponenti delle due maggioranze crediamo che la questione del metodo, dei tempi e delle riflessioni su tutti gli aspetti debbano prevalere su ogni tipo di strumentalizzazione.

Proprio sul metodo riteniamo fondamentale un coinvolgimento attivo dei cittadini e di tutte le realtà politiche, sociali, associative dei due comuni, per evitare di compiere scelte calate dall’alto e poi convincere i cittadini dell’inevitabilità delle stesse, con il rischio di cadere in una sorta di sterile campanilismo.

Come circoli Prc di Castelnuovo e Ortonovo torniamo a chiedere, come già fatto dai nostri consiglieri con interpellanze nei rispettivi Consigli Comunali, la convocazione in tempi brevissimi di un Consiglio Comunale congiunto e la definizione di una Commissione intercomunale come organo di cordinamento e riferimento per tutti i processi che porteranno all’eventuale fusione tra i due comuni.

La pianificazione delle assemblee territoriali, degli incontri con le associazioni e –passaggio fondamentale– del referendum consultivo, devono passare attraverso questo organo, sia per garantire una maggiore trasparenza sia per evitare la strumentalizzazione a fini personalistici e spesso anche partitici.

                       

Rifondazione Comunista

circolo “A.Gramsci” Castelnuovo Magra

circolo “S. Marcesini” Ortonovo

“Nonne e nonni deve siete?? Ancora a lavorare!”: oggi alle 17 al centro Allende dibattito sullo smantellamento dello stato sociale con Cesare Salvi

 

Dopo il successo del convegno di ieri con Giampaolo Patta, nuovo appuntamento per oggi pomeriggio della Federazione della Sinistra della Spezia per discutere del futuro dei lavoratori italiani dopo le “riforme” del duo Monti-Fornero.

Alle 17, presso il centro “Allende”, si discuterà infatti dei tagli allo stato sociale e dell’allungamento dell’età pensionabile con Cesare Salvi, presidente nazionale della Federazione della Sinistra.

Con le relazioni di Anna Oliva e di Simona Cossu, candidate della Fds al consiglio comunale della Spezia e la presenza del segretario della Cgil Lorenzo Cimino, si terrà un interessante e quanto mai attuale convegno sulle pesantissime problematiche che la crisi del Welfare sta scaricando sulle famiglie, e in particolare sui soggetti più fragili al loro interno, bambini e anziani non autosufficienti.

Infatti, con il prolungamento della vita lavorativa, vengono a sparire i nonni ancora abili, in grado di dare un notevole supporto ad uno stato sociale sempre avaro di politiche di sostegno, ed oggi ridotto allo stremo dai drastici tagli imposti dal governo.

In questo convegno si affronterà il ruolo possibile dei comuni, pur in una situazione di pesante carenza di risorse.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Federazione della Sinistra La Spezia