“Uranio a Pitelli? Ora basta. Le autorità facciano chiarezza, subito”

16 giugno 2014 - Scritto da  
Archiviato in Ambiente, Partito, Primo piano

 

Inaccettabile. Semplicemente inaccettabile scoprire dalle immagine dei giornali che da nuovi scavi nella discarica di Pitelli emergano sacchi con intestazioni militari e riferimenti ad uranio.
 
Non più tardi di qualche mese fa transitava nel nostro golfo carichi di combustibile, nel silenzio delle autorità e nell’inconsapevolezza della comunità. All’indomani della trasmissione Report, si sono susseguite le stigmatizzazioni, di tutti e di tutto. Pitelli è una realtà, una collina piena di veleni. L’irresponsabilità e la sfrontatezza di che governa il nostro territorio come un sistema feudale ha portato a gioirne la declassazione da Sito di interessa nazionale, di competenza del ministero, a sito regionale. L’irresponsabilità vorrebbe che tutto ciò che è nascosto in quella ferita, in quello stupro del nostro territorio venga tombato, con sottostante materiali di enorme pericolosità come uranio.
 
Abbiamo da sempre chiesto un percorso di bonifica, ma oggi più che mai occorre verità e trasparenza in ciò che accade. Per questo Rifondazione chiederà in tutte le sedi istituzionali in cui è presente informazioni e chiarezza e che venga ripristinato al più presto il sito di interesse nazionale. Ci attendiamo da parte delle medesime la disponibilità affinché venga chiarito come sia possibile che materiale militare e radioattivo siano presenti in una discarica civile.


Rifondazione Comunista La Spezia

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